Risorse umane
Quesiti
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Utilizzo di personale appartenente ad azienda ospedaliera, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Ordinamento del lavoro
- Programmazione delle assunzioni
Questo ente sta valutando la possibilità di stipulare un protocollo d´intesa con un´azienda ospedaliera per l´utilizzo di personale informatico.
Il Comune non dispone di informatici interni e vorrebbe approvare l´accordo in questione per avvalersi della prestazione di un informatico dell´azienda ospedaliera quale supporto all´attività del dipendente interno nominato Responsabile per la transizione al digitale.
L´azienda ospedaliera destina già questo dipendente a favore di altri comuni chiedendo un compenso orario con fatturazione periodica.
Il dubbio è se la cosa è fattibile e l´inquadratura formale da darle.
Si tratta di enti facenti parte di comparti contrattuali diversi cioè sanità e autonomie locali.
Il dubbio riguarda anche l´importo da riconoscere perché stando a recenti pronunciamenti della Corte dei conti parrebbe di dover riconoscere la tariffa oraria prevista dalla qualifica contrattuale e che non sia possibile attribuire una tariffa forfettaria diversa come da prassi in uso dell´azienda ospedaliera.
Non sarebbe invece possibile trattare la casistica come prestazione di servizio?
L´ospedale svolge questa attività (sicuramente accessoria e secondaria rispetto a quella sanitaria) di supporto informatico esterno ed emette regolare fattura.
Poi al suo interno retribuisce il personale coinvolto secondo la loro prassi interna.
Il comune chiede questa prestazione senza entrare nel merito di quale dipendente dell´ospedale la svolgerà. -
Riduzione permanente del fondo per il lavoro straordinario, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Personale dipendente: gestione economica
- Contrattazione collettiva decentrata integrativa a livello di ente
Preso atto, pertanto, della necessità che la riduzione del fondo del lavoro straordinario sia giustificato da un preventivo intervento di razionalizzazione dei servizi e dato che l´Art. 14 - Lavoro straordinario del CCNL 1.4.1999 destina prioritariamente le riduzioni effettuate in via prioritaria al finanziamento del nuovo sistema di classificazione del personale, ma non esclude, in via residuale, ulteriori destinazioni, si chiede un chiarimento sul percorso da seguire, una volta proceduto alla riduzione del fondo del lavoro straordinario, in sede di destinazione.
In particolare si chiede se sia corretto il seguente percorso:
- Procedere con atto determinativo alla riduzione del fondo del lavoro straordinario. Tale riduzione dovrà essere giustificata da una razionalizzazione dei servizi nel quale sia dimostrato che l´istituzione di nuove posizioni organizzative giustifichi la riduzione del lavoro straordinario;
- Destinare, previa delibera di indirizzo della Giunta Comunale, una parte preponderante al finanziamento del nuovo sistema di classificazione del personale. La destinazione di tali risorse sarà effettuata in sede di contrattazione decentrata;
- Destinare una quota minoritaria proveniente dalla riduzione del fondo del lavoro straordinario all´incremento dello stanziamento destinato al fondo delle Posizioni organizzative. La destinazione di tale risorse sarà effettuata in sede di previsione di bilancio (non passando pertanto dalla contrattazione). -
Obbligo permanenza per tempo determinato, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Ordinamento del lavoro
- Mobilità del personale
La disposizione contenuta nell´art. 14-bis, c. 5-septies, D.L. n. 4/2019 ("5-septies. I vincitori dei concorsi banditi dalle regioni e dagli enti locali, anche se sprovvisti di articolazione territoriale, sono tenuti a permanere nella sede di prima destinazione per un periodo non inferiore a cinque anni.
La presente disposizione costituisce norma non derogabile dai contratti collettivi") ripete quasi alla lettera la norma, ancora vigente, contenuta nell´art. 35, c. 5-bis, D.Lgs. n. 165/2001, ma ai fini del computo quinquennale può computarsi il servizio prestato con contratto a tempo determinato prorogato senza soluzione di continuità, per 4 anni e poi trasformato a tempo indeterminato? -
Variazione del fondo per il lavoro straordinario per finanziare le posizioni organizzative, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Ordinamento del lavoro
- Area delle posizioni organizzative
Variazione stanziamento per le posizioni organizzative
Dato atto che:
- l´Art. 67 denominato "Fondo risorse decentrate: costituzione" del CCNL 16/18 stabilisce che il fondo delle risorse decentrate è costituito "al netto di quelle che gli enti hanno destinato, nel medesimo anno, a carico del Fondo, alla retribuzione di posizione e di risultato delle posizioni organizzative".
- alla luce di questa disposizione è creato pertanto uno stanziamento autonomo per il finanziamento delle posizioni organizzative.
- il comma 7 del medesimo articolo stabilisce che: "La quantificazione del Fondo delle risorse decentrate e di quelle destinate agli incarichi di posizione organizzativa, di cui all´art. 15, comma 5, deve comunque avvenire, complessivamente, nel rispetto dell´art. 23, comma 2 del D. Lgs. n. 75/2017".
- l´art. 23 comma 2 del D.Lgs. n. 75/2017 stabilisce che: "a decorrere dal 1° gennaio 2017, l'ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale, anche di livello dirigenziale, di ciascuna delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, non può superare il corrispondente importo determinato per l'anno 2016";
- tra le spese accessorie al trattamento accessorio del personale di comparto rientrano oltre al fondo delle risorse decentrate e le posizioni organizzative anche il Fondo del lavoro straordinario.
Dato atto che:
- la quantificazione annuale del fondo del lavoro straordinario non è materia di contrattazione decentrata.
- la modifica al limite del trattamento accessorio stabilito dall´art. 33 comma 2 del D.L. 30 aprile 2019, n. 34 non varia la sua composizione "il limite al trattamento accessorio del personale è adeguato, in aumento o in diminuzione, per garantire l'invarianza del valore medio pro-capite, riferito all'anno 2018, del fondo per la contrattazione integrativa nonché delle risorse per remunerare gli incarichi di posizione organizzativa, prendendo a riferimento come base di calcolo il personale in servizio al 31 dicembre 2018".
SI CHIEDE
L´amministrazione comunale di Reggio Calabria (ente con dirigenti) può procedere quest´anno in maniera unilaterale, senza passare per la contrattazione decentrata con le OO.SS., a ridurre il fondo del lavoro straordinario aumentando di pari importo lo stanziamento per le posizione organizzativa, fatto salvo, ovviamente il rispetto del limite al trattamento accessorio stabilito dall´art. 23 comma 2 del D.Lgs n. 75/2017 per come modificato dall´art. 33, del D.L. 34/2019 e l´invarianza delle somme destinate al fondo delle risorse decentrate? -
Mobilità volontaria. Trasferimento neoassunto in altro ente locale, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Ordinamento del lavoro
- Mobilità del personale
Un neoassunto a giugno di quest'anno chiede all'amministrazione il nullaosta per il trasferimento volontario in altro comune.
Vorrei sapere se l'obbligo di permanenza per 5 anni introdotto dall'art. 14-bis, D.L. n. 4/2019 (convertito con legge 26/2019) sia già in vigore e quindi si applica al caso in esame o invece vale per i vincitori dei bandi di concorso pubblicati dopo l'entrata in vigore della norma (30.03.2019). -
Ulteriore incarico per dipendente con contratto 110 TUEL, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Ordinamento del lavoro
- Programmazione delle assunzioni
Dipendente assunto con art. 110 Tuel per 12 ore settimanali.
Per poter prestare servizio in altro ente sopra i 5.000 abitanti, escludendo un altro incarico ex art. 110 Tuel, a quali normative è possibile fare ricorso?
E' possibile una convenzione ex art. 14 CCNL per ulteriori 12/18 ore che si sommerebbero alle attuali 12 prestate presso l'Ente di appartenenza? -
Modalità di stabilizzazione di LPU, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Ordinamento del lavoro
- Programmazione delle assunzioni
Questo Comune utilizza un l.p.u (Calabria) contrattualizzato 26 ore con contributo regionale.
Nel piano triennale del fabbisogno e delle assunzioni è prevista l'assunzione di tale figura (cat. C in atto espletata del l.p.u.).
L'amministrazione ha disposto di avviare le procedure per la copertura del posto.
Si può avviare il processo di stabilizzazione del l.p.u. con avviso di selezione interna per titoli ed eventuale colloquio o è obbligatorio avviare processo concorsuale per titoli ed esami aperto? -
Contrattazione decentrata integrativa approvata in esercizi successivi a quello di riferimento, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Personale dipendente: gestione economica
- Contrattazione collettiva decentrata integrativa a livello di ente
Con una determinazione assunta nell´anno 2017, viene quantificato il fondo risorse decentrate 2014, 2015 e 2016.
Nel 2019 vengono firmate le ipotesi di CDI per il 2014, 2015 e 2016 e, conseguentemente, vengono richiesti i pareri all´organo di revisione.
Dalle relazioni tecniche ed economiche finanziarie trasmesse all´organo di revisione si intuisce che l´Ente intende finanziarie tali ipotesi di CDI 2014, 2015 e 2016 con le somme rimaste (lasciate) a residuo al titolo I della spesa.
Considerato che la testé procedura seguita dall´Ente non sembra assolutamente corretta, si chiedono le contestazioni che l´organo di revisione potrà (dovrà) sollevare nei confronti dell´Ente. -
Aggiornamento piano triennale dei fabbisogni dopo il decreto crescita, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Ordinamento del lavoro
- Programmazione delle assunzioni
L'Ente presso cui presto servizio ha adottato (marzo 2019) il Piano Triennale del fabbisogno di personale 2019/2021.
In attuazione di tale Piano, sono già state completate alcune procedure di assunzione.
Ora però, a seguito di alcuni pensionamenti (quota 100) non prevedibili, l'Ente ha necessità di rivedere il Piano per assicurare alcuni servizi rimasti scoperti.
Si chiede un Vs. parere in merito alla normativa che in tal caso dovrebbe essere presa come riferimento, posto che in materia è intervenuto, in ultimo, l'art. 33 del decreto crescita, la cui operatività resta però condizionata all'emanazione di un decreto del Ministro della pubblica amministrazione per l'individuazione dei parametri che l'Ente deve rispettare per le nuove assunzioni.
In altre parole, si potrebbe procedere alla modifica del Piano facendo riferimento alla capacità assunzionali dell'Ente corrispondente ai cessati 2018 e quinquennio precedente ovvero sarebbe più prudente attendere la nuova disciplina? -
Diritti di rogito e trattamento ai fini pensionistici, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Segretari comunali e provinciali - Direttore generale - Dirigenza
- Segretari comunali e provinciali - Struttura della retribuzione
I diritti di rogito percepiti dal segretario comunale sono soggetti alle trattenute previdenziali e assistenziali.
Gli stessi sono calcolati anche a livello pensionistico? -
Retribuzione di posizione a dipendente a scavalco d´eccedenza, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Personale dipendente: gestione economica
- Trattamento economico accessorio
Un dipendente di categoria D è titolare di posizione organizzativa nel proprio Comune e per detto incarico percepisce una retribuzione di posizione di EUR 12.911,64 (secondo il vecchio CCNL RR.EE.LL.).
Lo stesso dipendente, debitamente autorizzato dall´ente di appartenenza, è stato chiamato a svolgere presso un comune con popolazione inferiore a 5.000 abitanti (esattamente 1.200) scavalco d´eccedenza ai sensi dell´art. 1 comma 557 della Legge 311/2004 per complessive dodici ore settimanali.
Anche in quest´ultimo ente gli è stata attribuita la titolarità della posizione organizzativa con una indennità di EUR 12.911,64.
Si chiede di sapere se, per lo "scavalco d´eccedenza" prestato ai sensi dell´art. 1, comma 557 della L. 311/2004, la retribuzione di posizione debba essere proporzionata al numero delle ore prestate o possa essere corrisposta per intero, atteso che la responsabilità attribuita al dipendente non è rapportata alle ore prestate. -
Procedura per verificare l'idoneità al lavoro di dipendente in malattia, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Ordinamento del lavoro
- Assenze per malattia
Un dipendente comunale presenta da molto tempo certificati medici del proprio medico curante attestante la malattia.
Si chiede di conoscere se l'Amministrazione può attivare la procedura di verifica dell'idoneità fisica a continuare il rapporto di lavoro prevista ai sensi del D.P.R. n. 171/2011 e di chiarire i corretti passaggi procedimentali. -
Servizi in convenzione e trattamento accessorio, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Personale dipendente: gestione economica
- Trattamento economico accessorio
Nell'ambito di una convenzione tra comuni ex art. 30 del D.Lgs. n. 267/2000 per la gestione, in forma associata, dell'Ufficio del Giudice di Pace, mantenuto a totale carico dei Comuni, con personale amministrativo distaccato dagli Enti, è possibile istituire una posizione organizzativa e regolare i reciproci impegni e oneri finanziari tra gli enti mediante convenzione ex art. 14 del CCNL del 2004 per il trattamento accessorio spettante e in quali termini?
Inoltre il pagamento del trattamento accessorio può ancora, anche dopo il nuovo CCNL, essere anticipato interamente dal Comune titolare del rapporto di lavoro del dipendente individuato titolare della P.O., con rimborso della quota da parte degli altri Comuni stabilita in convenzione? -
Indennità di vigilanza a personale in ufficio, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Personale dipendente: gestione economica
- Personale dell'area di vigilanza e della polizia locale
Un agente di Polizia municipale di questo ente è adibito, per ragioni di salute, a mansioni interne all'interno della Polizia locale.
Si chiede di conoscere se a detto agente spetta l'indennità di vigilanza. -
Conguaglio per posizioni organizzative prima del nuovo CCNL, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Ordinamento del lavoro
- Area delle posizioni organizzative
Nel mese di aprile 2018 l'Amministrazione comunale modifica la macro-organizzazione portando le P.O. da n. 6 a n. 8.
Il 15 giugno del 2018 vengono attribuiti gli incarichi di PO.
Non avendo ancora disciplinato le pesature, il decreto di nomina prevede il riconoscimento del minimo stabilito in 5.000 euro annui salvo liquidare il conguaglio una volta definite le pesature.
L'amministrazione approva i criteri di nomina e revoca nonché i criteri di pesatura nel febbraio del 2019 e nel mese di maggio 2019 vengono definite le pesature per ciascun settore.
1) Posso applicare le pesature alle nuove posizioni attribuite nel mese di giugno 2018 al fine di liquidare il saldo ancora dovuto e atteso dalle PO?
2) Oppure, se non potessi applicare le pesature determinate a distanza di un anno, posso ripartire i fondi residui destinati alle PO nel 2018 in parti uguali al fine di dare soddisfazione alle posizioni organizzative che aspettavano comunque un conguaglio (così come previsto del decreto di nomina)? -
Assunzione di lavoratori LSU a tempo parziale e limiti contrattuali, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Personale dipendente: gestione economica
- Rapporto di lavoro a tempo parziale
Si chiede di sapere se, in caso di assunzione a tempo determinato di personale facente parte del bacino Lsu/Lpu con regime di part time orizzontale per 26 ore settimanali, in assenza di deroga, occorre rispettare il limite del numero di cui al comma 2, dell´art. 53 del vigente CCNL, ossia il 25% della dotazione organica complessiva di ciascuna categoria rilevata al 31 dicembre di ogni anno con esclusione delle posizioni organizzative. -
Incarico ex comma 557 a lavoratore incaricato ex art. 110 TUEL, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Ordinamento del lavoro
- Programmazione delle assunzioni
Questo ente (con popolazione inferiore a 5.000 abitanti) intende utilizzare un dipendente di altro Comune, ai sensi dell'art. 1, comma 557, della L. n. 311/2004.
Detto dipendente è stato assunto a tempo pieno, ai sensi dell'art. 110, comma 1, D.Lgs. n. 267/2000.
Si chiede di conoscere l'avviso di codesto servizio in ordine alla legittimità della procedura prospettata. -
Oneri derivanti dal rinnovo contrattuale ai fini del calcolo delle spese di personale, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Ordinamento del lavoro
- Limitazione delle assunzioni
Nella determinazione delle componenti che vanno considerate al fine del calcolo della spesa di personale di cui l'art. 1 comma 557 della Legge n. 296/2006, e, precisamente, nella parte delle cosiddette "COMPONENTI ESCLUSE", viene richiesto, tra le altre voci, l´ammontare degli "ONERI DERIVANTI DAI RINNOVI CONTRATTUALI".
Si chiede, al fine della quantificazione dell´importo da inserire e per dissipare ogni dubbio, su quale importo tabellare e di quale CCNL bisogna riferirsi per calcolare la differenza con il tabellare vigente.
Si chiede, ove fosse possibile, un´esemplificazione su un caso pratico riferito ad una qualsiasi categoria. -
Bando per assunzione profilo di categoria A, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Ordinamento del lavoro
- Accesso all'impiego
Questo ente deve procedere all'assunzione di un operaio generico cat. A part-time 50% addetto alla manutenzione, parchi e giardini, uso di attrezzature semplici ecc. con patente.
1) Si chiede se oltre alla richiesta al centro per l'impiego la richiesta può essere fatta direttamente dal lavoratore all'ente che bandisce l'avviso, ovviamente essendo in possesso dei requisiti richiesti.
2) La patente può essere di cat. C per il profilo richiesto? -
Inquadramento del personale LSU, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Ordinamento del lavoro
- Disciplina delle mansioni
Presso questo Ente sono in atto utilizzati dei lavoratori socialmente utili e alcuni di essi risultano essere stata avviati in progetti con la professionalità "licenza scuola media + attestato di giardiniere" e inquadrati nella posizione economica ascrivibile alla categoria A.
A seguito di loro richiesta, la Regione, quale Ente attuatore dei progetti di pubblica utilità, ha riformulato l´inquadramento in categoria giuridica B1.
I suddetti lavoratori presso l´Ente e sotto il tutoraggio e la direzione di personale dipendente svolgono mansioni prevalentemente esecutive di pulizia e ordinaria manutenzione delle aree verdi, giardini pubblici; si occupano della sagomatura di siepi e piccoli arbusti utilizzando attrezzi quali ad esempio: decespugliatore, tosaerba, rastrelli che non richiedono abilitazioni o patenti speciali.
Atteso che, negli atti deliberativi tempo per tempo adottati da questo Comune, il profilo professionale di "giardiniere" (oggi riformulato in ausiliario esterno) è inserito nella declaratoria dei profili di cui alla categoria A, coerentemente alla declaratoria dei CCNL che hanno sempre inquadrato nella categoria A "il lavoratore che provvede ad attività prevalentemente esecutive o di carattere tecnico manuale, comportanti anche gravosità o disagio ovvero uso e manutenzione ordinaria di strumenti ed arnesi di lavoro", si chiede di esprimere parere circa il legittimo inquadramento del "giardiniere" nella categoria A ovvero se lo stesso debba essere ritenuto assimilabile per mansioni alla ctg. B quale "lavoratore che provvede alla esecuzione di operazioni tecnico manuali di tipo specialistico quali l´installazione, conduzione e riparazione di impianti complessi o che richiedono specifica abilitazione o patente. Coordina dal punto di vista operativo altro personale addetto all´impianto." -
Tetto di spesa per le nuove posizioni organizzative, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Ordinamento del lavoro
- Area delle posizioni organizzative
Si tratta di un Comune sotto i 1.000 abitanti.
Il 31/12/2018 è stato assunto un vigile per mobilità utilizzando i resti assunzionali di anni precedenti - categoria D1- e dal 1/1/2019 gli è stata attribuita la retribuzione di posizione per EUREUR 7.000,00 annui.
Premesso che questo Ente era privo di personale appartenente all'area polizia locale fino al 30/12/2018, e che fino a tale data esisteva una sola posizione organizzativa (euro 10.000,00 annui), alla luce della nuova normativa, questo Ente sforerebbe il tetto massimo dell'anno 2016 per le posizioni organizzative (10.000,00 nell'anno 2016 e 17.000,00 nell'anno 2019), pur non superando l'importo complessivo delle spese del personale dell'anno 2008.
Si chiede gentilmente un parere tenuto anche conto dell'art. 11-bis, c. 2, D.L. 135/2018. -
Mobilità esterna e titolo di studio per copertura posto in cat. D, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Ordinamento del lavoro
- Mobilità del personale
Un Comune, nell'ambito del proprio fabbisogno del personale, ha avviato le procedure per la copertura di un posto di istruttore direttivo, cat. D1 nell'area tecnica-ambiente-urbanistica; a tal fine ha avviato e concluso l'iter per la mobilità obbligatoria ex artt. 34 e 34-bis del D.Lgs. 165/2001 ed ha approvato lo schema dell'avviso pubblico di mobilità volontaria ex art. 30 del D.Lgs. n. 165/2001, di prossima pubblicazione.
L'avviso prevede, per i dipendenti aspiranti, l'inquadramento, ovviamente, nella medesima categoria D1 (sviluppo economico D6) e il possesso della laurea in ingegneria o architettura, stabilendo, pertanto, i medesimi principi e regole per l'accesso al posto dall'esterno.
Si chiede se l'Ente possa legittimamente prevedere il possesso della laurea atteso che potrebbero esserci aspiranti inquadrati nella cat. D, conseguita presso l'Ente di provenienza e attribuita agli stessi ad personam senza il possesso del titolo di studio della laurea (come poteva succedere in passato).
Si precisa che l'Ente è dotato di un regolamento per la mobilità volontaria esterna che demanda all'avviso da pubblicare, la possibilità di richiedere requisiti professionali o culturali. -
Arretrati contrattuali per incarico ex c. 557, L. n. 311/2004, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Personale dipendente: gestione economica
- Il contratto individuale di lavoro
Il vigile urbano di un Comune limitrofo è stato incaricato dal 2015 - a mente dell'art. 1, comma 557, L. 311/2004 - di prestare servizio presso questo Comune per n. 12 ore settimanali.
L'incarico è stato confermato con atti successivi.
Solo questo anno è stata firmata una convenzione con il Comune limitrofo, mentre nel passato ci si è avvalsi solo dell'autorizzazione all'utilizzo dello stesso dal parte del Comune del quale è dipendente.
Con nota del 14/6/2019 l'interessato ha lamentato la non corresponsione degli arretrati contrattuali per il periodo 01/01/2016 - 31/12/2018 come stabilito dal C.C.N.L. F.L. 2016/2018.
Si chiede se necessita corrispondere tali arretrati contrattuali. -
Mansioni superiori di categoria D conferite a personale di categoria B, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Ordinamento del lavoro
- Disciplina delle mansioni
L´ente intende conferire a un dipendente di categoria B le mansioni superiori di categoria C.
Nella dotazione organica dell'Ente non ci sono posti vacanti di categoria C ma, dal 01.08.2019, ci sarà un posto vacante di categoria D.
E' possibile, motivando che parte del lavoro della categoria D viene svolto dal dipendente di categoria C assegnato alle mansioni superiori, sfruttare il posto vacante di categoria D? -
Neutralità della mobilità dopo la conversione in legge del c.d. Decreto Crescita, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Ordinamento del lavoro
- Mobilità del personale
Alla luce dell´art. 33, D.L. 34/2019 (decreto crescita) e della recente approvazione definitiva del DDL concretezza, in un ente locale di una Regione a statuto speciale, la cessione del dipendente per mobilità può essere seguita da mobilità in entrata oppure, visto che la mobilità si afferma non essere più neutrale, può anche dare luogo a nuova assunzione di dipendente con stesso profilo stante la pari spesa di personale, con la naturale conseguenza che il nulla osta alla mobilità non è più condizionabile al rischio di perdita di una risorsa, bensì ad altre ragioni da motivare? -
Casistiche in merito alla pensione di inabilità, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Personale dipendente: gestione economica
- Previdenza e assistenza
Un dipendente ha fatto richiesta di pensione di inabilità ai sensi dell´art. 2 c.12 della L. 335/1995.
La Commissione medica di verifica, a seguito degli accertamenti sanitari eseguiti, ha espresso il seguente giudizio:
A) Non idoneo permanentemente e in modo assoluto al servizio quale dipendente dell´Amministrazione Pubblica ex art. 55 octies D. Lgs.165/2001.
B) Non sussiste, si ribadisce, l´impossibilità assoluta a svolgere qualsiasi attività lavorativa ai sensi della legge 335/95, art. 2 comma 12."
Ai sensi dell´art. 55 octies, l´Amministrazione entro 30 giorni dal ricevimento del verbale di accertamento medico e previa comunicazione all´interessato, risolve il rapporto di lavoro.
Orbene si chiede un parere in merito ai seguenti casi:
1) Il dipendente si trova in servizio al momento della ricezione del verbale medico da parte dell´Ente. Pertanto, in considerazione del lasso di tempo previsto dalla normativa per il collocamento a riposo, il dipendente può continuare a lavorare fino alla data di decorrenza della quiescenza eventualmente fissata nei termini del massimo previsto dalla norma (30 giorni) oppure deve essere collocato immediatamente in pensione?
2) Il dipendente ha lavorato inframmezzando periodi di malattia e al momento della ricezione del verbale è ammalato. Può essere messo in ferie d´ufficio qualora accrediti giorni, oppure può rientrare al lavoro fino alla data di messa in quiescenza (entro i 30 giorni previsti), atteso che il periodo di malattia finisce nei giorni successivi?
3) Si chiede ancora se in questi casi debba corrispondersi l´indennità di preavviso. -
Diritto all'assegno per il nucleo familiare in presenza di condizioni modificate, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Personale dipendente: gestione economica
- Previdenza e assistenza
L'INPS prevede che il diritto all'assegno spetta per i figli che, se sono più di tre sotto i 26 anni, sono studenti e hanno un'età fino ai 21 anni.
Se la condizione dei 26 anni non si mantiene per tutto l'arco temporale "primo luglio anno-trenta giugno anno+1", il diritto per i figli fino ai 21 anni decade e vanno considerati solo quelli fino ai 18 dal momento in cui la condizione viene meno? -
Neutralità della mobilità dopo il Decreto Crescita, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Ordinamento del lavoro
- Mobilità del personale
Alla luce dell'art. 33 del D.L. 34/2019, decreto crescita, un comune di 2.500 abitanti ha ragione a negare il nulla osta alla mobilità in uscita ad un proprio agente di polizia locale con la motivazione che l´immediata successiva mobilità in entrata è soggetta ai nuovi vincoli assunzionali perché non più neutra, col rischio che quindi non ci siano più le risorse perdendo definitivamente un agente? -
Incarico di responsabilità con Posizione organizzativa, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Area delle posizioni organizzative
Premesso che questo Comune non ha un dipendente che ricopra la qualifica di tecnico comunale.
Per gli scorsi anni si era provveduto dando l´incarico ad un libero professionista, mentre per l´anno 2018 fino al 30 giugno c.a. è stato stipulato un protocollo d´intesa con un Comune limitrofo per l´utilizzo del loro dipendente che presta la sua opera anche in altri piccoli comuni della zona al di fuori del normale orario di lavoro che presta presso il Comune dove è assunto.
L´accordo prevedeva 4 ore di presenza settimanali durante il normale orario di servizio per le quali veniva rimborsato il Comune titolare del rapporto di lavoro, inoltre gli era stata affidata la responsabilità del servizio e conseguente corresponsione di posizione organizzativa pari a EUR 8.000,00.
1) Per la valutazione della P.O. fino al 30.06.2019 si era deciso di stabilire una somma una tantum (EUR 8.000) senza effettuare una pesatura in base alle ore effettivamente prestate: questo ragionamento ha una logica oppure potrebbe essere oggetto di rilievo da parte degli organi competenti?
Si precisa inoltre che il dipendente in questione percepisce nel Comune titolare del rapporto una indennità di P.O. pari al minimo stabilito dalla legge per la categoria D e nell´altro Comune in cui presta servizio fuori dall´orario di lavoro una indennità di P.O. di circa EUR 3.500/4.000; per cui potrebbe anche incorrere nello sforamento del limite massimo di indennità di posizione.
Da luglio invece questa amministrazione vorrebbe cambiare modalità di utilizzo del dipendente dividendo il rapporto di lavoro una parte durante le normali 36 ore lavorative e una parte fuori dall´orario di lavoro dal comune in cui è dipendente.
Soltanto che al di fuori dell´orario di lavoro il dipendente raggiunge già le 12 ore andando in altri due comuni quindi la cosa non è fattibile.
Inoltre anche in questo caso non si vuole procedere ad effettuare idonea pesatura ma corrispondere sempre una cifra una tantum (EUR 5.000) che comprenda anche il pagamento delle ore fuori orario.
2) Siccome come responsabili del servizio personale e del servizio finanziario siamo chiamate a dare i nostri pareri sul provvedimento da adottare dall´amministrazione volevamo capire fino a che punto potrebbe essere lecita una scelta di questo tipo. -
Assegno di mantenimento e pignoramento dello stipendio, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Personale dipendente: gestione economica
- Sequestro, pignoramento e cessione degli stipendi
Questo ufficio si trova ad essere destinatario di un decreto del Tribunale di riconoscimento di assegno di mantenimento a favore della moglie e della figlia di un lavoratore socialmente utile, per un importo di EUR 350,00 mensile.
Pertanto, occorre procedere all'ottemperanza del disposto giudiziale che ha visto il lavoratore contumace.
Al suddetto lavoratore socialmente utile in ragione del rapporto di utilizzo viene riconosciuto l'Assegno ASU (per n. 80 ore lavorative) più 40 ore di integrazione oraria liquidata avendo come elemento comparativo la categoria e il profilo di avviamento (in questo caso ctg. A) per un importo netto di EUR 879,95, avendo lo stesso anche un pignoramento per EUR 48,82 mensili.
Si chiede se attesa la natura del credito (ossia assegno di mantenimento), l'Ente debba operare la trattenuta per l'intero importo determinato dal giudice ovvero se occorre assicurare il limite del quinto come per i pignoramenti.
Allo stato attuale l'applicazione della pronuncia determinerebbe un assegno a favore del lavoratore sotto la soglia dell'assegno sociale.
Si invita a voler chiarire quale sia il corretto comportamento da adottare nel caso di specie al fine di non ledere nessuna delle diverse e contrapposte posizioni. -
Rapporto tra valutazione del responsabile e valutazione dei dipendenti del settore, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Ordinamento del lavoro
- Valutazione della produttività
Il nucleo di valutazione ha valutato gli obiettivi assegnati a un Responsabile di Settore come segue:
- OBIETTIVI DI RISULTATO: 75% di 70 (pesatura dell´obiettivo) = 52,50
- COMPORTAMENTO ORGANIZZATIVO: 100% di 30 (pesatura dell´obiettivo) = 30
Totale valutazione: 82,50
A sua volta il responsabile deve valutare i suoi collaboratori che hanno partecipato allo stesso obiettivo (performance individuale) al 82,50% oppure a prescindere li può valutare al 100%? -
Nucleo di valutazione e pareri alla Corte dei conti, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Ordinamento del lavoro
- Riforma del lavoro nella Pubblica amministrazione
Il nucleo di valutazione può inviare quesiti alla Corte dei conti? -
Limite di spesa per lavoro flessibile, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Personale dipendente: gestione economica
- Contratto di lavoro a termine
Si vuole sapere se ai sensi dell´art. 9, c. 28, D.L. n. 78/2010, il limite riferito all´anno 2009 per le spese attinenti al lavoro flessibile (assunzione a tempo determinato, Lsu, co.co.co ecc.) deve essere considerato sull´intero importo (speso nel 2009) oppure sul 50% dello stesso.
Si consideri che il mio Comune è economicamente sano e rispetta tutti i limiti sulla spesa del personale. -
Pagamento di stipendio superiore a mille euro, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Personale dipendente: gestione economica
- Struttura della busta paga
Un dipendente pubblico può farsi pagare lo stipendio superiore a mille euro per cassa oppure deve obbligatoriamente avere un conto corrente? -
Limite di spesa per lavoro flessibile: il totale delle fatture per lavoro interinale, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Personale dipendente: gestione economica
- Contratto di fornitura di lavoro temporaneo
Si chiede se nel limite/budget di spesa per lavoro flessibile (tempo determinato, co.co.pro., somministrazione lavoro temporaneo, borse lavoro, LSU ...) ai sensi dell'art. 9, co. 28, D.L. n. 78/2010 vada considerato anche il corrispettivo iva compresa per il servizio reso dall'agenzia di lavoro interinale o se invece, trattandosi questo di un servizio, nel limite vada considerato il solo onere diretto, riflesso e l'Irap del lavoratore somministrato. -
Obbligo di permanenza quinquennale nella sede di prima destinazione, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Ordinamento del lavoro
- Mobilità del personale
Questo Ente sta procedendo a formalizzare una mobilità per interscambio di una dipendente che è stata assunta il 30.12.2018 ed ha fatto richiesto di mobilità al 30.4.2019.
L´interscambio con altra dipendente di altro Comune, stessa categoria e profilo professionale, avverrà a far data dal 1.7.2019, avendo già acquisito il nulla osta di quest´ultimo Ente.
La dipendente di questo Ente, quindi, non è in servizio da più di cinque anni.
La nuova normativa di cui all´art. 14-bis, D.L. n. 4/2019 non ha efficacia retroattiva e pertanto non può essere applicata al caso di specie.
Tuttavia, nonostante si reputi corretto applicare il dettame di cui all´art. 35, c. 5-bis, D.Lgs. 165/2001, interpretato da molti in senso restrittivo solo per le pubbliche amministrazioni e non anche per gli enti territoriali, il regolamento comunale per la mobilità volontaria in merito così recita all´art. 6 - Mobilità volontaria - "La mobilità volontaria in uscita potrà essere concessa al dipendente che ne abbia fatto richiesta, se in servizio da almeno cinque anni, previa acquisizione del parere favorevole del Responsabile dell´area al quale sia funzionalmente assegnato il richiedente o del Segretario Generale se apicale, e del nulla osta dell´Amministrazione ricevente."
Si chiede, pertanto, se è corretta la procedura di interscambio posto che la dipendente che esce da questo Ente non ha maturato i cinque anni di servizio, alla luce di quanto disposto dal regolamento comunale, benché lo stesso faccia riferimento alla mobilità volontaria in uscita e non a mobilità per interscambio. -
Obiettivi al Responsabile Settore, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Ordinamento del lavoro
- Valutazione della produttività
L´Amministrazione comunale ha necessità di avviare una gara entro il 31.10. E la inserisce come obiettivo al Responsabile del relativo servizio.
Lo stesso avvia la gara entro il termine con l´approvazione del bando di gara etc. e la invia alla CUC per gli adempimenti successivi.
La CUC nel mese di aprile dell´anno successivo deve ancora nominare la commissione.
L´obiettivo è stato raggiunto dal responsabile oppure è condizionato dall´Ente esterno (CUC) con il raggiungimento al 50%? -
Detrazioni dal premio di produttività, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Personale dipendente: gestione economica
- Contrattazione collettiva decentrata integrativa a livello di ente
Ai fini della valutazione del dipendente e dell'erogazione del premio di produttività si dà luogo a detrazioni al determinarsi di assenze per permessi allattamento ex art. 39, d.lgs. 151/2001? -
Adempimenti da assolvere prima di poter assumere personale, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Ordinamento del lavoro
- Programmazione delle assunzioni
L'art. 9, comma 1-quinquies, D.L. n. 113/2016 fa scaturire il divieto di assunzioni in caso di mancata trasmissione trasmissione dei dati contabili alla Banca dati delle pubbliche amministrazioni dei seguenti documenti contabili:
- bilancio di previsione;
- approvazione del rendiconto;
- approvazione del bilancio consolidato.
Questo ente ha approvato sia il bilancio preventivo 2019-2021 sia il rendiconto 2018.
Si può procedere alle assunzioni nel corrente anno, con un'approvazione del bilancio consolidato del 2018?
O invece è necessaria anche l'approvazione e trasmissione alla BDAP del bilancio consolidato 2019, i cui termini scadono il 30 settembre 2019? -
Attribuzione di incarico di P.O. a dipendente cat. C, pur in presenza di posti di cat. D, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Ordinamento del lavoro
- Area delle posizioni organizzative
Comune con un proprio Corpo di PM, con un Comandante (Cat. D) non in servizio, per motivi diversi, da oltre sei mesi e prossimo alla pensione (agosto 2019).
Presenza nel Corpo di un Vice Comandante (Cat. C - Tenente) per incarico avuto nel 2004 quale vincitore di concorso.
Nel frattempo nel 2019 è stato concluso un concorso per Cat. D nel Corpo di PM, assunzione prevista: giugno 2019.
Il Sindaco intende conferire al Vice Comandante (Cat. C), l´incarico di Comandante facente funzioni del Corpo di PM per tre anni rinnovabili, data la provata esperienza della cat. C e, di contro, l´assoluta inesperienza del neo assunto.
Si hanno forti dubbi sulla legittimità del decreto del Sindaco, sia per la nomina di una categoria C a "Facente Funzioni di Comandante di PM", sia per il contrasto con la presenza, prossima, di una Categoria D nel medesimo Corpo di Polizia Municipale.