Amministrazione
Quesiti
Banca dati dei casi risolti e risposte a quesiti individuali
Per porre i vostri quesiti, compilate il modulo.
Invia un quesito1.124 quesiti · pagina 1 di 29
-
Decesso del sindaco. Spese, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Gestione degli amministratori degli enti locali
Decesso del sindaco. I manifesti e i diritti di affissione. La spesa può essere sostenuta dal Comune? -
Affidamento incarico legale per importo di euro 8.000, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
Per affidare un incarico legale per la difesa in giudizio dell'Ente di importo pari ad euro 8.000,00 è necessario andare sul MEPA? -
Gara parcometri: quale Ufficio del Comune dovrebbe portare avanti una gara per attribuire ad una società la gestione dei parcometri sul territorio comunale ove esistono stalli di sosta blu a pagamento, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Affidamento di servizi
L'affidamento dei parcometri si farebbe mediante gara di appalto e la gestione della sosta mediante parcometri verrebbe dato all'azienda vincitrice della gara, che provvederebbe alla manutenzione ordinaria e straordinaria, lo scassettamento dei parcometri e il versamento dell'incassato all'Ente. L'azienda opererebbe un controllo sul pagamento della sosta sugli stalli blu solo 4 mesi all'anno mediante ausiliario della sosta mentre nei restanti 8 mesi il controllo sulla sosta lo eseguirebbe la Polizia Locale. La Polizia Locale avrebbe anche un controllo dell'operato dell'azienda, un controllo sugli incassi e sulla rendicontazione successiva. In questa ipotesi esisterebbe un potenziale conflitto di interessi e/o sovrapposizioni di competenze dell'Ufficio di Polizia Locale qualora la gara per affidare la gestione dei parcometri sul territorio comunale dovesse portarla avanti l'ufficio di Polizia Locale stesso? -
Diritti di segreteria Vicesegretario comunale con funzioni sostitutive, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Diritti di Segreteria
Premesse in fatto: il Segretario comunale attualmente titolare della sede cesserà dal servizio per pensionamento con decorrenza 1° novembre 2026, determinando, da tale data, la vacanza della sede di segreteria.
A seguito della cessazione del titolare, il Vicesegretario comunale, in conformità alle disposizioni regolamentari dell'Ente e al relativo provvedimento di incarico, sarà chiamato a esercitare le funzioni sostitutive, compresa l'attività rogante relativa ai contratti stipulati dal Comune nei mesi di novembre e dicembre 2026.
Si precisa, inoltre, che il Segretario comunale cessante ha già percepito, nel corso del 2026, diritti di rogito fino al raggiungimento del limite massimo di un quinto dello stipendio in godimento.
Alla luce delle circostanze sopra esposte, si chiede di esprimere un parere motivato sui seguenti profili:
- diritto ai compensi di rogito: se al Vicesegretario, per i contratti da lui effettivamente rogati durante il periodo di vacanza della sede, spetti il relativo compenso, con particolare riferimento all'art. 11 del CCNL del 9 maggio 2006 e agli orientamenti interpretativi della Corte dei Conti, anche alla luce della deliberazione della Sezione Regionale di Controllo per le Marche n. 90/2016/PAR;
- applicabilità del limite di un quinto: se il raggiungimento, da parte del Segretario comunale cessante, del limite massimo di un quinto dello stipendio in godimento costituisca un impedimento al riconoscimento dei compensi spettanti al vicesegretario per gli atti rogati successivamente alla cessazione del titolare, oppure se il limite debba essere verificato autonomamente con riferimento al trattamento economico del vicesegretario, tenuto conto della distinta posizione giuridica dei due soggetti e delle rispettive fonti normative e contrattuali;
- individuazione della base giuridica e dei criteri di liquidazione: quale sia la disposizione normativa o contrattuale, eventualmente coordinata con gli orientamenti giurisprudenziali e contabili e con la prassi applicativa di altri enti locali, che possa legittimare il riconoscimento dei compensi al vicesegretario nella fattispecie descritta, precisando il criterio di calcolo del limite massimo applicabile e le eventuali condizioni o formalità da rispettare;
- si chiede, in particolare, di verificare se esistano pronunce della Corte dei conti, orientamenti ministeriali, pareri ARAN o precedenti amministrativi di altri Enti Locali che abbiano affrontato specificamente il riconoscimento dei diritti di rogito al vicesegretario in caso di vacanza della sede di segreteria e di precedente raggiungimento del limite massimo da parte del Segretario titolare.
L'obiettivo è individuare una soluzione giuridicamente fondata e adeguatamente motivabile nell'eventuale provvedimento di liquidazione, nel rispetto della normativa vigente e dei principi di sana gestione finanziaria. -
Richiesta parere in merito a legittimità avviso per affidamento incarico di legale dell'Ente - Esclusione degli studi associati, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Affidamento di servizi
Premesso che l'Ente ha pubblicato un avviso pubblico per la manifestazione di interesse per il servizio di consulenza e rappresentanza legale dell'Ente, all'art. n. 6 del suddetto Avviso, tra i requisiti di partecipazione, era previsto che potevano partecipare esclusivamente "avvocati singoli" con espressa esclusione degli "studi associati e/o società tra professionisti"; tale previsione pare sia in contrasto con la normativa vigente, secondo una diffida pervenutaci da un legale, pertanto si chiede di voler esprimere formale parere in ordine alla legittimità della clausola di esclusione degli studi associati. -
Accesso ai dati sensibili dei contribuenti da parte del Sindaco di un Comune, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Tutela dei dati personali
Il Sindaco di un Comune come rappresentante legale e responsabile del trattamento dei dati in che limiti e forme può accedere ai dati sensibili dei contribuenti? -
Legittimità dell'utilizzo della piattaforma Google Meet per le sedute di Giunta e Consiglio comunale, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Organi del comune e della provincia
- Consigli comunali e provinciali: norme generali
L'Amministrazione comunale intende valutare l'uso della piattaforma cloud-based Google Meet per le sedute della Giunta e del Consiglio comunale, in modalità telematica o mista, nel rispetto dei principi di collegialità, pubblicità, trasparenza e protezione dei dati personali. Si chiede:
- di chiarire se lo svolgimento delle sedute mediante Google Meet sia subordinato alla preventiva ed espressa disciplina all'interno del regolamento sul funzionamento di ciascun organo, ovvero se siano sufficienti differenti atti organizzativi, precisando altresì se occorrano specifici accordi, convenzioni o atti formali con il fornitore del servizio;
- se la piattaforma Google Meet risulti idonea a garantire l'effettiva partecipazione dei componenti, la contestualità del dibattito, la regolarità delle votazioni e quali requisiti minimi debbano essere assicurati a tutela della validità dei lavori;
- se il principio di pubblicità delle sedute del Consiglio comunale possa ritenersi soddisfatto tramite la contestuale trasmissione in diretta streaming sui canali ufficiali dell'Ente, specificando quali modalità debbano essere adottate e evidenziando le differenze operative rispetto alle sedute della Giunta comunale, strutturalmente riservate;
- quali adempimenti siano necessari ai sensi del Regolamento UE 2016/679 e del D.Lgs. n. 196/2003, con particolare riguardo alle informative sul trattamento, alla sicurezza degli accessi, alla nomina del responsabile del trattamento ex articolo 28 del Regolamento europeo, nonché alle tutele per la registrazione delle sedute e il trasferimento dei dati.
- quali misure informatiche e procedurali debbano essere adottate dal Segretario comunale per accertare con certezza l'identità dei partecipanti, la tenuta del collegamento, il mantenimento dei quorum e l'esito delle votazioni, chiarificando se siano sufficienti il riconoscimento visivo e vocale con codici di accesso oppure se si rendano necessari account istituzionali o sistemi di autenticazione forte, unitamente alle modalità di verbalizzazione di presenze e disconnessioni;
- di precisare in che misura l'eventuale assenza di autenticazione forte o l'impossibilità di attestare la regolarità delle operazioni incida sulla validità delle delibere, distinguendo tra profili di nullità, annullabilità o mere irregolarità;
- di fornire le indicazioni operative generali sugli adempimenti regolamentari, tecnici e procedurali necessari per consentire all'Amministrazione di introdurre legittimamente le sedute da remoto, garantendo la certezza degli atti e la conformità dell'azione amministrativa. -
Nuovo affidamento servizio refezione scolastica, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
Il Comune deve procedere a nuovo affidamento del servizio di refezione scolastica; al fine di individuare la giusta procedura da seguire si chiede se per tale servizio si applichi il principio di rotazione o se, trattandosi di servizio sociale, sia possibile derogare a tale principio e riaffidarlo all'operatore uscente nel rispetto del diverso principio di continuità che opera per i servizi sociali. -
Contratto di appalto - Assenza di verbale di conciliazione sottoscritto presso la Prefettura o presso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro - Intervento sostitutivo pagamento diretto retribuzioni arretrate a dipendenti impresa appaltatrice, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
Si chiede di conoscere se, nell'ambito di un contratto di appalto affidato dal Comune, in assenza di verbale di conciliazione sottoscritto presso la Prefettura o presso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro, sia comunque legittimo procedere all'intervento sostitutivo per il pagamento diretto delle retribuzioni arretrate ai dipendenti dell'impresa appaltatrice, ai sensi della normativa vigente in materia di contratti pubblici.
In particolare, si chiede di chiarire:
- quali presupposti istruttori debbano essere previamente accertati dal RUP ai fini dell'esercizio del potere sostitutivo;
- se sia sufficiente la documentazione prodotta dai lavoratori (buste paga, richiesta di pagamento, attestazione delle mensilità insolute, ecc.) ovvero se sia necessario un titolo esecutivo o un verbale di conciliazione che accerti definitivamente il credito;
- quali siano i limiti entro i quali la stazione appaltante possa procedere alla quantificazione delle somme dovute senza sostituirsi all'Autorità Giudiziaria nelle controversie tra datore di lavoro e dipendente;
- se il pagamento diretto disposto dal Comune debba essere considerato effettuato in favore dei lavoratori quali effettivi beneficiari delle somme e, conseguentemente, se la verifica prevista dall'art. 48-bis del D.P.R. n. 602/1973 debba essere eseguita nei confronti dei singoli lavoratori beneficiari, qualora gli importi da corrispondere superino la soglia prevista per i crediti di natura retributiva, ovvero nei confronti dell'impresa appaltatrice;
- quali siano le responsabilità amministrative e contabili dell'Ente e dei funzionari competenti nel caso di pagamento sostitutivo disposto in assenza di un verbale conciliativo o di altro provvedimento formale di accertamento del credito;
- si chiede, altresì, di conoscere se l'eventuale sottoscrizione di accordi individuali tra lavoratore e impresa, non formalizzati in sede protetta, sia idonea a costituire titolo sufficiente per l'attivazione dell'intervento sostitutivo da parte della stazione appaltante. -
Richiesta di parere sulla competenza all'adozione di atti gestionali trasversali, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Atti amministrativi
In Comune si verifica frequentemente il caso di provvedimenti gestionali che coinvolgono più settori dell´Ente. A titolo esemplificativo, si consideri l´affidamento dell´allestimento di un´area espositiva, funzionale alla realizzazione di un evento di competenza dell´Area Cultura che ha individuato l'evento attraverso una delibera di Giunta, con risorse stanziate nel PEG dell´Area Tecnica. Si chiede gentilmente di chiarire a quale Responsabile spetti l´adozione della determinazione di affidamento e l´assunzione del relativo impegno di spesa: al Responsabile titolare del capitolo di PEG, secondo un criterio finanziario-contabile, oppure al Responsabile competente per materia in relazione all´oggetto principale dell´intervento/evento, secondo un criterio funzionale?
Si chiede, inoltre, di indicare quale sia il corretto modus operandi nei casi di effettiva trasversalità, anche con riferimento all´eventuale necessità di acquisire il nulla osta dell´altro settore, adottare l´atto congiuntamente o individuare una competenza prevalente.
Ai fini del parere, si chiede di tenere conto, in particolare, degli artt. 107, 169 e 183 del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL), nonché degli orientamenti giurisprudenziali in materia di rapporto tra titolarità dello stanziamento di PEG, competenza gestionale e potere di adottare atti che impegnano l´Amministrazione verso l´esterno. -
Debito fuori bilancio: rimborso spese legali, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
Si chiede quale sia l´iter amministrativo e contabile corretto da seguire nell´ipotesi in cui un proprio dipendente richieda il rimborso delle spese legali da lui sostenute nell´ambito di un giudizio per responsabilità amministrativa-contabile, nel quale il Comune non è parte in causa, conclusosi con sentenza della Corte dei Conti che dispone, ai sensi dell´art. 31, D.Lgs. n. 174/2016 l´assoluzione e contestuale quantificazione delle spese legali allo stesso dovute, ponendo il relativo onere a carico del Comune.
In particolare, si chiede se la fattispecie del rimborso delle spese legali sopra descritta integri una delle casistiche contemplate dall´art. 194, comma 1, D.Lgs. n. 267/2000. -
Parere in merito alla posizione di concessionario di impianto sportivo comunale oggetto di revoca della concessione - Individuazione dell´atto amministrativo da adottare e valutazione degli effetti della revoca ai fini di una eventuale nuova aggiudicazione, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Concessione di beni
A seguito di procedura ad evidenza pubblica si è provveduto all'assegnazione di un impianto sportivo comunale ad una ASD, la cui concessione è stata revocata nel lontano 2019 per pregresse inadempienze del concessionario.
Nonostante la revoca, il soggetto ha continuato ad utilizzare l´impianto sino ad oggi e, nel corso degli anni, ha successivamente adempiuto agli obblighi che avevano determinato il provvedimento di revoca. Considerato il significativo lasso di tempo trascorso dal 2019, si chiede di chiarire:
- quale sia la qualificazione giuridica dell´attuale utilizzo dell´impianto, considerato che la concessione è stata formalmente revocata nel 2019, ma l'utilizzo dell'impianto è proseguito sino ad oggi;
- se l´adempimento successivo degli obblighi possa consentire all´Amministrazione di superare o rimuovere gli effetti della precedente revoca e, in tal caso, quale sia lo specifico provvedimento amministrativo a tal fine utilizzabile, anche alla luce del lungo tempo trascorso (se si possa procedere mediante revoca della precedente revoca, riesame, autotutela, accertamento del venir meno dei presupposti originari o altro istituto), anche in considerazione del lungo tempo trascorso e della situazione di fatto nel frattempo consolidatasi;
- se la precedente revoca costituisca causa ostativa alla partecipazione ad una nuova procedura di affidamento e come debbano essere valutati, in tale sede, gli originari inadempimenti, il successivo adempimento e il tempo trascorso. -
Iter procedimentale da seguire per deliberare accettazione proposta transattiva per richiesta risarcimento, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Contenzioso amministrativo
Lo scrivente Ente Locale ha subito in data 09/08/2025 un grave danno agli impianti termico ed elettrico del polo scolastico, a causa di un guasto sulla rete elettrica esterna gestita da E-Distribuzione s.p.a.
A seguito di regolare richiesta di risarcimento avanzata dall'Ente e di successivo sopralluogo, post ripristino, avvenuto nello scorso mese di giugno, la società di perizia incaricata da E-Distribuzione s.p.a. ha formulato una proposta di risarcimento transattiva pari a euro 90.000,00, a fronte di spese complessive debitamente documentate e anticipate dal comune pari a euro 117.928,96 (corrispondenti a lavori di ripristino impianti, spese tecniche, sicurezza e acquisti di beni danneggiati). La differenza di circa euro 28.000,00 rimarrebbe pertanto a carico del bilancio comunale.
A mezzo PEC, la società di perizia ha motivato la decurtazione applicando il criterio del degrado d´uso. Tuttavia, a successiva e formale richiesta PEC dello scrivente Ente volta a ottenere il computo estimativo dettagliato o la relazione tecnica di quantificazione, la medesima società ha risposto formalmente via PEC rifiutando il rilascio della documentazione, in quanto "atto interno".
Qual è il corretto iter procedimentale che l'Ente deve seguire per deliberare l'accettazione della proposta transattiva e come può valutarne e motivarne la congruità, escludendo il danno erariale, a fronte del diniego formale della controparte a trasmettere i calcoli peritali? -
Pensionato retribuito per formazione al dipendente, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Affidamento di servizi
Occorre stipulare un contratto ad un pensionato per la formazione al personale, siccome detta formazione è retribuita e supera i 5.000,00 euro annui, l'Ente può stipulare il contratto senza la piattaforma MEPA atteso che il pensionato non è registrato? -
Contributi previdenziali/assistenziali per Sindaco in aspettativa, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Gestione degli amministratori degli enti locali
- Amministratori locali: oneri previdenziali, assistenziali e assicurativi
Comune con meno di 10.000 abitanti.
Il Sindaco è dipendente del Ministero della Pubblica Istruzione e ha richiesto aspettativa non retribuita per mandato amministrativo.
Si chiede:
1) i contributi previdenziali/assistenziali devono essere versati dal datore di lavoro (Ministero Istruzione) e poi richiesti come rimborso al comune?
2) in alternativa i contributi previdenziali/assistenziali devono essere versati direttamente dal Comune all´INPS?
3) In questa seconda ipotesi, come bisogna procedere? In particolare, va aperta una posizione previdenziale specifica per il sindaco? Sulla base di quale importo vanno calcolati i contributi (indennità sindaco oppure stipendio del Ministero)? Se sulla base dello stipendio del Ministero, come va richiesta l´informazione?
4) Come contabilizzare i contributi. In quale macroaggregato e con quale piano finanziario? -
Chiarimenti in materia di pubblicazione all'Albo Pretorio e in Amministrazione Trasparente della sottoscrizione delle relate, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Atti amministrativi
Si chiedono gentilmente alcuni chiarimenti in merito alla disciplina delle pubblicazioni all´Albo Pretorio e in Amministrazione Trasparente, con particolare riferimento alle modalità di pubblicazione e alla sottoscrizione delle relate.
Ci si chiede se sia necessario adottare uno specifico atto interno per autorizzare il personale incaricato ad effettuare le pubblicazioni ed a sottoscrivere le relate di pubblicazione: un istruttore amministrativo può sottoscrivere le relate nell´ambito delle proprie mansioni, è sufficiente disciplinare tali competenze nel Manuale di gestione documentale? oppure è necessaria una specifica nomina o delega?
Ci capita, ad esempio, che l´Ufficio Tecnico ci chieda di sottoscrivere la relata di pubblicazione relativa a un atto pubblicato da loro, chiedendoci di attestare che non siano state presentate opposizioni durante il periodo di pubblicazione. La Segreteria, tuttavia, non è a conoscenza di eventuali opposizioni pervenute direttamente all´Ufficio competente. In questi casi, sarebbe corretto che la Segreteria attestasse esclusivamente l´avvenuta pubblicazione e il relativo periodo, lasciando all´Ufficio tecnico l´attestazione dell´eventuale assenza di contestazioni? In alternativa, la Segreteria potrebbe acquisire dall´Ufficio competente una dichiarazione attestante l´assenza di contestazioni e, sulla base di tale dichiarazione, procedere alla redazione della relata?
Ritenete più corretto che ciascun Ufficio/Area provveda direttamente alla pubblicazione dei propri atti e alla relativa attestazione, mantenendo così in capo ad ogni ufficio gli adempimenti della pubblicazione?
Stiamo procedendo all´adozione del Manuale di gestione documentale, nel quale vorremmo disciplinare queste modalità organizzative e individuare anche termini standard di pubblicazione nei casi in cui non siano previsti dalla normativa o da specifiche disposizioni.
Ad esempio, abbiamo previsto un termine di 15 giorni per i bandi di concorso che riceviamo da altri Enti. Come fare se la durata dell´atto si protrae oltre il termine standard di pubblicazione? Si pensi ad un bando i cui termini siano successivi ai 15 giorni, è corretto mantenerlo pubblicato per i soli 15 giorni previsti oppure è opportuno, protrarre la pubblicazione fino alla scadenza del bando? Attualmente, in questi casi, manteniamo la pubblicazione fino alla scadenza indicata nel bando anche se supera i 15 giorni.
Quando riceviamo una richiesta di pubblicazione da parte di altri Enti, l´Ente richiedente è tenuto a indicarci espressamente il periodo di pubblicazione oppure spetta a noi individuare il termine applicabile sulla base della normativa di riferimento e del Manuale di gestione? Si chiede quali sono le conseguenze di una pubblicazione effettuata per un periodo inferiore o superiore a quello previsto dalla normativa e/o dal Manuale di gestione, con particolare riferimento alle eventuali contestazioni, alla validità dell´atto e alle possibili responsabilità dell´Ente, anche sotto il profilo di eventuali richieste di risarcimento danni. In caso di dubbio, infatti, tendiamo a mantenere la pubblicazione per un periodo più lungo rispetto al termine minimo previsto, ma vorremmo capire se tale prassi sia sempre corretta e se una pubblicazione protratta oltre il termine prescritto possa, a sua volta, comportare criticità. -
Quesito su data dell´atto e data della firma digitale - Controllo successivo ex art. 147-bis TUEL, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Controllo sugli atti e sugli organi degli enti locali
Se nell´ambito del controllo successivo di regolarità amministrativa ex art. 147-bis TUEL e disciplinato dal vigente regolamento comunale sui controlli interni, emergesse il seguente caso: "un´autorizzazione amministrativa di qualsiasi natura riporta nel documento la data del 20 agosto 2026 data ipotetica), mentre dalla verifica della firma digitale apposta dalla EQ competente, risulta che il provvedimento è stato sottoscritto digitalmente il 30 agosto 2026 (ad esempio), quindi in una data successiva rispetto a quella ostesa ed indicata sul documento".
Si chiede se tale discordanza tra la data riportata nell´atto e la data della sottoscrizione digitale costituisca irregolarità amministrativa e, in caso affermativo, quale sia la relativa qualificazione giuridica (mera irregolarità formale, irregolarità nella formazione del documento informatico o vizio dell´atto).
Considerato che la firma digitale è stata apposta per es. il 30 agosto, deve ritenersi che l´autorizzazione sia stata giuridicamente perfezionata soltanto in tale data?
In altri termini, la sottoscrizione digitale costituisce necessariamente il momento di perfezionamento del provvedimento amministrativo, oppure può essere dimostrato che il provvedimento era già stato formato nella sua versione definitiva anteriormente alla sottoscrizione, all´esito dell´iter istruttorio?
Si chiede, inoltre, di chiarire se la distinzione tra formazione del documento/ adozione/perfezionamento dell´atto e sottoscrizione digitale finale assuma rilevanza nella fattispecie.
Ai fini del controllo successivo di regolarità amministrativa, l´unità di controllo che svolge l´attività, può limitarsi ad evidenziare tale irregolarità nel verbale di che trattasi oppure si ritiene che debba essere formalizzata una segnalazione ad una Autorità esterna? -
Incentivi tecnici Ufficio contratti, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
Si chiede se l'ufficio contratti coinvolto nel controllo degli atti pubblico-amministrativi a firma dell'Ufficiale Rogante debba essere incluso nella ripartizione degli incentivi tecnici. -
Affidamenti diretti e di importo inferiore ai 5.000 euro - Acquisizione CIG senza l'utilizzo di piattaforme PAD, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
In merito ad affidamenti diretti e di importo inferiore ai 5.000,00 euro, in base a quanto disposto dal decreto n. 33/2023 ed alla luce anche del comunicato del Presidente ANAC del 18/06/2025, si chiede se la Stazione Appaltante possa procedere con acquisizione del CIG sull'interfaccia web messa a disposizione dalla piattaforma PCP e senza l'utilizzo di piattaforme PAD, o se invece la S.A. debba utilizzare le piattaforma PAD comunque per affidamenti diretti inferiori al limite dei 5.000,00 euro e solamente in caso di malfunzionamento od impossibilità all'utilizzo delle piattaforme PAD, possa richiede il CIG sulla piattaforma PCP senza ricorrere alle PAD. -
Prolungamento contratto di servizi internet e telefono, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Codice degli appalti
La Stazione Appaltante ha affidato direttamente, per 50 mesi, il servizio di rete di accesso dati internet e telefonia.
Nel corso dell'esecuzione è emersa la necessità di un'implementazione del servizio con prestazioni aggiuntive, che l'attuale operatore economico si è dichiarato disponibile a realizzare senza ulteriori costi per la Stazione Appaltante, a condizione che venga prolungata la durata del contratto.
Si chiede se, ai sensi dell'art. 120 del Codice dei contratti pubblici, sia possibile procedere alla modifica del contratto senza una nuova procedura di affidamento, considerato che il ricorso a un diverso operatore comporterebbe un aggravio in termini di tempi, anche in ragione dell'urgenza di procedere con le prestazioni aggiuntive, e probabilmente anche in termini economici, posto che l'attuale aggiudicatario realizzerebbe le prestazioni a canone invariato.
Il prolungamento della durata sarebbe determinato in modo tale da non superare né il 50% del valore del contratto iniziale né la soglia di 140.000 euro prevista per gli affidamenti diretti. -
Codici tributo e codice identificativo F24 per versamento imposta di registro scrittura privata, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
Chiedo assistenza sui codici tributo e codice identificativo F24 necessari per il versamento dell'imposta di registro scrittura privata tra il Comune e l'acquirente per l'acquisto di loculo/lotto cimiteriale. -
Fornitura buoni pasto, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Affidamento di servizi
Il nostro Comune ha aderito alla convenzione CONSIP 11 - Lotto 3 sui buoni pasto acquistandoli per anni 2026 e 2027. Ora il lotto è terminato e abbiamo bisogno di fare un nuovo acquisto e di incrementare il numero sia per il 2026 che per il 2027. È ancora disponibile il lotto accessorio ma con un fornitore diverso. Ho chiesto un preventivo all'attuale fornitore che mi ha proposto uno sconto inferiore a quello che propone il fornitore del lotto accessorio. Dato che diventerebbe molto problematico per i dipendenti avere le schede nello stesso anno di 2 fornitori diversi, posso comunque procedere fuori convenzione con l'attuale fornitore, anche se il prezzo offerto è più alto (cioè anche se il prezzo sia leggermente superiore a quello del lotto accessorio)? In pratica, vorrei sapere se è effettivamente obbligatorio acquistare attraverso convenzione CONSIP, a discapito di una gestione più semplice e lineare con l'attuale fornitore (che, ripeto, rimarrà fino alla fine del 2027, quindi dovrebbero convivere 2 fornitori diversi nello stesso periodo).
Il fornitore attuale mi dice che per la seconda fornitura (quindi fuori convenzione CONSIP) è obbligato a fornirmi delle ulteriori schede perché quelle associate alla convenzione non possono essere usate se non per ricariche di buoni acquistati in convenzione. Ovviamente questa cosa creerebbe un grosso disagio per i dipendenti (300) che si troverebbe a dover gestire 2 card contemporaneamente. È corretto quanto riportato dal fornitore? Dove posso trovare la veridicità di questa informazione? Ovviamente nell'accordo quadro non c'è. Chiamato numero verde MEPA e non sanno nulla. Chiamato CONSIP e mi dicono di rivolgermi al numero verde MEPA. -
Perfezionamento della proroga contrattuale del servizio di refezione scolastica prevista dalla documentazione di gara., riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Affidamento di servizi
remesso che:
- con procedura ad evidenza pubblica è stato affidato il servizio di refezione scolastica per gli anni scolastici 2023/2024, 2024/2025 e 2025/2026, con scadenza del contratto fissata al termine dell'anno scolastico 2025/2026 (8 giugno 2026);
- gli atti di gara (disciplinare, capitolato speciale e documentazione contrattuale) prevedevano espressamente, ai sensi della disciplina vigente in materia di contratti pubblici, la facoltà per la Stazione Appaltante di prorogare il contratto per un ulteriore periodo di due anni, alle medesime condizioni economiche e contrattuali, subordinatamente all'esercizio dell'opzione entro i termini e secondo le modalità stabilite dalla lex specialis;
- in conformità a quanto previsto dalla documentazione di gara, la Stazione Appaltante, prima della scadenza del contratto, ha comunicato formalmente all'appaltatore la volontà di esercitare la facoltà di proroga per l'ulteriore biennio;
- l'operatore economico, sempre nel periodo di efficacia del contratto, ha manifestato espressamente la propria accettazione della proroga proposta;
-successivamente allo scambio delle predette manifestazioni di volontà, non è stata ancora formalmente adottata la determinazione dirigenziale di proroga;
Ciò premesso, si chiede di esprimere parere in ordine ai seguenti quesiti:
Se, nell'ipotesi in cui la proroga sia stata espressamente prevista dalla documentazione di gara e dal contratto quale opzione esercitabile dalla Stazione Appaltante, il tempestivo scambio delle manifestazioni di volontà tra le parti, intervenuto durante la vigenza del contratto e nel rispetto dei termini previsti dal Capitolato speciale d'appalto, sia giuridicamente idoneo a determinare il perfezionamento della proroga contrattuale.
Se la successiva determinazione dirigenziale di proroga debba essere qualificata come atto avente natura costitutiva, indispensabile ai fini del perfezionamento del rapporto contrattuale, ovvero come atto ricognitivo e attuativo di una volontà negoziale già perfezionatasi mediante il legittimo esercizio dell'opzione e la relativa accettazione dell'appaltatore.
Se, conseguentemente, l'adozione della determinazione dirigenziale successivamente alla scadenza del contratto originario possa ritenersi legittima quale atto di recepimento e formalizzazione di un rapporto già validamente instaurato in costanza di contratto, ovvero se la mancata adozione della stessa entro l'8 giugno 2026 comporti la decadenza della facoltà di proroga, nonostante il previo incontro delle volontà delle parti. -
Rimborso contributi previdenziali ex amministratore locale, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Gestione degli amministratori degli enti locali
- Amministratori locali: oneri previdenziali, assistenziali e assicurativi
Un libero professionista (avvocato) ha svolto le funzioni di assessore presso questo ente dal 2012 al 2022.
Inizialmente questo ente aveva provveduto, ai sensi dell´art. 86 comma 2 del TUEL, al versamento di quote forfettarie annuali a tale amministratore locale lavoratore non dipendente a titolo di oneri sociali, assistenziali, previdenziali ed assicurativi.
Successivamente (nel maggio 2014) tali versamenti furono sospesi a seguito di chiari orientamenti espressi dal Ministero dell´Interno e da varie Corti dei Conti, che avevano ritenuto necessaria l'astensione dall'attività lavorativa, accompagnata da formale comunicazione di rinunzia allo svolgimento dell'attività professionale.
Negli anni più recenti alcune sentenze della Corte di Cassazione e l´Osservatorio ministeriale FCEL hanno modificato l´orientamento applicativo sopra esposto, ritenendo che i versamenti fossero dovuti anche in mancanza della rinuncia all'attività da parte dell'amministratore locale lavoratore non dipendente.
L´ex amministratore in argomento ha recentemente formulato richiesta di rimborso di quanto pagato a titolo di contributi minimi alla cassa di appartenenza da maggio 2014 a giugno 2022.
Premesso quanto sopra, si chiede un parere in ordina alla accoglibilità della richiesta, considerando anche eventuali effetti prescrittivi. -
Richiesta di parere in merito all'attivazione del c.d. "quinto d'obbligo" in costanza di proroga contrattuale e in assenza di quantificazione economica nel CIG originario, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Affidamento di servizi
Questo Ente ha affidato l´appalto del servizio di refezione scolastica per gli anni scolastici 2023/2024, 2024/2025 e 2025/2026. L´accordo contrattuale prevede un´opzione di proroga per ulteriori 2 anni, attualmente in fase di perfezionamento. Il valore complessivo stimato dell´appalto, comprensivo della citata opzione di proroga biennale, è pari a complessivi EUR 3.790.000,00. Per tale importo è stato originariamente richiesto il relativo CIG.
All´interno della documentazione di gara, e nello specifico nel Capitolato d'oneri, è stata espressamente prevista la facoltà per la Stazione Appaltante di ricorrere alla modifica contrattuale nei limiti del "quinto d'obbligo". Tuttavia, il valore economico di tale eccedenza (pari al 20% del valore contrattuale) non è stato computato nel quadro economico complessivo originario, né è stato incluso nella valorizzazione finanziaria del CIG iniziale.
Ciò premesso, a causa di sopravvenute esigenze che impongono una modifica volta a elevare gli standard qualitativi del servizio, si chiede se sia possibile ricorrere all'attivazione del quinto d'obbligo, alla compresenza delle seguenti condizioni:
- attivazione in fase di proroga: se l'istituto del quinto d'obbligo sia legittimamente attivabile anche durante il periodo di vigenza della proroga contrattuale (opzione biennale), una volta che la stessa sia stata regolarmente perfezionata?
- Mancata inclusione nel CIG e nel valore stimato: se la mancata inclusione del valore economico del quinto d'obbligo nella stima iniziale dell'appalto e nel CIG originario costituisca un vizio ostativo all'applicazione dell'istituto?
- Natura della sopravvenienza: se la modifica contrattuale entro il limite del 20% possa essere legittimamente finalizzata a fronteggiare sopravvenienze che incidono esclusivamente sulla qualità e sulle modalità prestazionali del servizio (es.: miglioramento qualitativo delle derrate o dei processi), e non sulla quantità dei pasti erogati, fermo restando il rispetto del principio di invarianza dell'oggetto principale del contratto. -
Organizzazione dell'Ente Locale, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
Si chiede un parere rispetto alle distinzioni di seguito elencate e se effettivamente gli uffici di Ragioneria possano essere incardinati nell'ambito delle linee gerarchiche che contraddistinguono l'organizzazione dell'Ente Locale.
"Nei Comuni, l'ufficio di ragioneria (o servizio finanziario) appartiene alla linea gerarchica (line) e non allo staff. È un'articolazione fondamentale e autonoma dell'amministrazione locale che possiede potere decisionale, gestisce i flussi di spesa ed è direttamente responsabile del rispetto degli equilibri di bilancio.
La distinzione si articola così:
Organi di Line: esercitano l'autorità formale e prendono decisioni. La ragioneria è un ufficio di line, dotato di un potere di controllo e di indirizzo sulle procedure contabili di tutti gli altri settori dell'Ente.
Organi di Staff: sono uffici di supporto che non hanno potere formale di firma o decisione amministrativa. Nei Comuni, esempi di staff sono il Segretario generale, l'ufficio di gabinetto del Sindaco o l'ufficio stampa." -
Incompatibilità tra la carica di consigliere comunale e quello di amministratore di azienda speciale, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Incandidabilità, ineleggibilità, incompatibilità e sistema elettorale
- Elettorato passivo: incompatibilità
Il Comune di Senigallia ha costituito una Azienda Speciale ex art. 114 Tuel la quale svolge al momento, le seguenti attività e servizi di interesse pubblico locale:
- Gestione della darsena turistica (porto)
- Gestione in regime di concessione di 2 farmacie comunali
- Gestione del servizio di controllo della sosta a pagamento
- Gestione di servizi strumentali al Comune (apertura e chiusura musei e spazi cultura, servizi di guardiania piscina comunale).
A seguito delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio u.s. il Sindaco eletto ha avviato la procedura di nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione dell´Azienda Speciale, secondo quanto previsto dall´art. 5 dello Statuto.
Il Comune il 9 Giugno 2026 ha pubblicato un Avviso Pubblico avente ad oggetto la raccolta di candidature per la nomina a consigliere di Amministrazione dell´Azienda.
Scaduti i termini dell´Avviso Pubblico, si stanno analizzando le candidature pervenute in relazione ai requisiti di legge e statutari (azienda speciale) previsti per la nomina a membro del C.d.A. dell´Azienda. Sono sorte, in particolare, due questioni relative a due candidature pervenute che afferiscono nello specifico l´applicabilità o meno al caso di specie di quanto previsto dall´art. 6, commi 4 e 5 del D.Lgs. 201/2022 come anche di recente interpretato dall´ANAC con parere 1833/2026.
Nello specifico:
1) È pervenuta una candidatura da parte di un consigliere comunale dell´attuale consiliatura appena insediatasi. Il Consiglio Comunale, nella sua prima seduta del 10 Giugno 2026 ha approvato la deliberazione di rito avente ad oggetto la convalida, ai sensi dell´art. 55 e ss Tuel, degli eletti alla carica di Consigliere Comunale fra cui anche il nominativo in oggetto.
Si chiede di sapere:
- la candidatura in oggetto del consigliere in carica è da ritenersi ammissibile ai sensi di quanto prevede l´art. 5 del vigente Statuto dell´Azienda, potendo il consigliere (qualora fosse eventualmente designato dal Sindaco a ricoprire la carica di Consigliere di Amministrazione dell´Azienda), dimettersi successivamente e prima della pubblicazione del Decreto Sindacale di nomina, rimuovendo la causa di incompatibilità oppure il candidato in oggetto è da considerarsi in ogni caso ineleggibile e quindi la sua candidatura non ammissibile a prescindere ?
- Inoltre, ammesso che la condizione di cui sopra sia superabile, si applica o meno al caso di specie la normativa di cui al sopra citato art. 6, commi 4 e 5 del D.Lgs. 201/2022 (come peraltro di recente interpretata da ANAC con parere 1833/2026) che prevede una causa di inconferibilità alla carica di consigliere di amministrazione di società gerenti servizi pubblici locali per i consiglieri comunali? O, invece, la normativa citata va considerata di stretta interpretazione letterale e, quindi, non applicabile per le Aziende Speciali ex art. 114 Tuel?
2) E´, altresì, pervenuta altra candidatura di un soggetto che è risultato, sulla base del verbale dell´Ufficio Elettorale Centrale sottoscritto il 27 maggio 2026, eletto alla carica di consigliere ma che, precedentemente alla prima seduta del Consiglio Comunale (10 Giugno) in data 9 Giugno (prima della Pubblicazione dell´Avviso Pubblico per la nomina del C.d.A. dell´Azienda) ha formalmente rassegnato le dimissioni dalla carica, con conseguente attivazione da parte del Comune della surroga a consigliere di altro nominativo utile della lista di riferimento, nuovo consigliere designato che ha partecipato alla prima seduta del Consiglio del 10 Giugno di convalida degli eletti a consigliere comunale fra cui, anche, il nominativo oggetto di surroga. La nomina a consigliere comunale del candidato alla carica di Consigliere di Amministrazione dell´Azienda Speciale non è stata, quindi, convalidata dal primo Consiglio Comunale utile, né quindi lo stesso ha mai esercitato il ruolo di consigliere comunale.
Si chiede di sapere:
- E´ da ritenersi legittima la tesi per cui la candidatura del soggetto, eletto consigliere in base al verbale dell´Ufficio Elettorale centrale ma la cui nomina a consigliere non è stata convalidata dal Consiglio Comunale nella prima seduta di insediamento preso atto delle sue dimissioni preventive, sia da ritenersi ammissibile ai sensi di quanto previsto dall´art. 5 del vigente Statuto dell´Azienda (in quanto lo stesso si è dimesso dalla carica di consigliere comunale prima della partecipazione all´Avviso Pubblico)?
- Inoltre, preso atto di quanto sopra, si chiede se in relazione alla candidatura in oggetto si verifichi o meno la causa di inconferibilità di cui già citato art. 6, commi 4 e 5 del D.Lgs. 201/2022. È da ritenersi legittima la tesi per cui, anche non considerando la questione della interpretazione letterale o stanziale della normativa sopra accennata (riferimento alle "Società" e non alle "Aziende Speciali", non troverebbe applicazione il disposto di cui all´art. 6, comma 4 del D.Lgs. 201/2022 in quanto il candidato in oggetto non potrebbe, in ogni caso, ritenersi "consigliere comunale" essendosi prima della pubblicazione dell´Avviso Pubblico per le raccolte delle candidature dimessosi ed il Consiglio Comunale non ne ha convalidato la nomina? Di fatto, quindi, il medesimo soggetto non avrebbe mai svolto la funzione di consigliere comunale. -
Aggiornamento professionale personale Polizia Locale, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Affidamento di servizi
Il Comando di Polizia Locale dell'Ente, alla luce di alcune modifiche relative al C.d.S., necessita di un aggiornamento specialistico. Hanno recuperato un'offerta a titolo gratuito da parte di un loro collega dipendente di altro Comune, specializzato nella materia oggetto di aggiornamento professionale. Per quanto riguarda il nostro Ente, limitatamente alla procedura di conferimento dell'incarico a titolo gratuito, si chiede quali siano gli adempimenti da svolgere vista la normativa del D.Lgs. n. 36/2023, nello specifico:
- l'art. 8 principio di autonomia contrattuale delle P.A. e il divieto generale di prestazioni d'opera intellettuale a a titolo gratuito;
- l'art. 13, comma 2, che dispone la non applicazione del Codice degli appalti ai contratti esclusi, ai contratti attivi e ai contratti a titolo gratuito, anche qualora essi offrano opportunità di guadagno economico, anche indiretto;
- l'art. 13, comma 5, che in riferimento ai contratti esclusi dalla disciplina del Codice degli appalti di cui all'art. 13, comma 2, richiede che l'affidamento avvenga comunque nel rispetto dei principi di cui all'art. 1 (principio del risultato), 2 (principio della fiducia) e 3 (principio dell'accesso al mercato). -
Richiesta programmi elettorali, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Accesso civico e documentale
- Accesso civico
Un cittadino ha richiesto copia digitale dei programmi elettorali di tutte le liste presentatesi alle ultime due tornate elettorali, ai sensi dell´art. 5, comma 2, del D.Lgs. n. 33/2013. Considerato che tali programmi sono stati pubblicati all´Albo pretorio per il solo periodo delle elezioni, si chiede se sia possibile trasmetterne copia al richiedente oppure se vi siano motivi ostativi all´accoglimento dell´istanza. In caso di impossibilità a procedere all´invio, si chiede di conoscere le relative motivazioni. -
Contabilizzazione rinuncia gettone di presenza consiglieri comunali, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Gestione degli amministratori degli enti locali
- Amministratori locali: gettoni di presenza
Nel nostro Ente alcuni Consiglieri Comunali vorrebbero rinunciare al gettone di presenza e destinarlo ad interventi sociali del Comune. Alla luce della Deliberazione della Corte dei Conti Campania n. 177/2023, come è più corretto procedere a livello contabile nel caso in cui il Consiglio Comunale decidesse di accogliere questo "vincolo" di destinazione oppure nel caso in cui le somme tornassero nella disponibilità della discrezionalità dell´Ente? -
Contributi amministratori ex. art. 86 D.Lgs. 267/2000, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Gestione degli amministratori degli enti locali
- Amministratori locali: oneri previdenziali, assistenziali e assicurativi
In relazione al pagamento da parte dell'amministrazione locale degli oneri assistenziali, previdenziali e assicurativi per i rispettivi sindaci, in particolare in merito al rimborso da effettuare a favore degli amministratori per i quali hanno provveduto gli stessi al versamento del dovuto.
Questo ente, alla fine dello scorso anno ha ricevuto una richiesta dall'ex sindaco, di rimborso per gli anni dal 2015 al 2021.
Si chiede se il termine di prescrizione al fine del rimborso debba essere considerato di 5 anni, per assimilazione ai contributi nei confronti degli enti previdenziali (ex Legge 335/1995 art. 3 comma 9) o se trattandosi di rimborso all'amministratore e non propriamente di versamento dei contributi all'ente previdenziale, il termine possa essere la prescrizione ordinaria decennale. -
Indennità e contributi previdenziali/assistenziali di amministratori in aspettativa per comune inferiore a 10.000 abitanti, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Gestione degli amministratori degli enti locali
- Amministratori locali: oneri previdenziali, assistenziali e assicurativi
Comune con meno di 10.000 abitanti.
Il Sindaco è dipendente di una pubblica amministrazione e ha deciso di chiedere aspettativa non retribuita per mandato amministrativo.
Riferimento art. 86 TUEL c.1
"L'amministrazione locale prevede a proprio carico, dandone comunicazione tempestiva ai datori di lavoro, il versamento degli oneri assistenziali, previdenziali e assicurativi ai rispettivi istituti per i sindaci, per i presidenti di provincia, per i presidenti di comunità montane, di unioni di comuni e di consorzi fra enti locali, per gli assessori provinciali e per gli assessori dei comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti, per i presidenti dei
consigli dei comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, per i presidenti dei consigli provinciali che siano collocati in aspettativa non retribuita ai sensi del presente testo unico"
Rif. parere Ministero Interno del 02.03.2021
Si chiede:
1. l'indicazione "con popolazione superiore a 10.000 abitanti" vale per i sindaci?
2. l'indicazione "con popolazione superiore a 10.000 abitanti" vale per gli assessori?
3. i contributi previdenziali/assistenziali devono essere versati dal datore di lavoro (altra P.A.)?
4. questo Comune deve rimborsare i i contributi previdenziali/assistenziali? In caso di risposta affermativa come bisogna procedere operativamente?
Le stesse richieste vengono avanzate per un assessore, anch'egli dipendente di Pubblica Amministrazione, che intende richiedere aspettativa. -
Compenso sindaco e amministratori locali comuni fascia demografica 3.000-5.000 abitanti, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Gestione degli amministratori degli enti locali
- Amministratori locali: indennità
Questo ente locale non ha mai adeguato le indennità che si corrispondono al Sindaco e agli assessori dopo la Legge di bilancio 2022, che prevedeva l'incremento crescente dei compensi fino a raggiungere il 100% nel 2024.
La nuova amministrazione che si è appena insediata può con proprio atto deliberativo prevedere l'adeguamento di tali compensi per il futuro a valere sulle risorse disposte dallo Stato? -
Contributo incremento indennità amministratori. Modalità per la restituzione, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Gestione degli amministratori degli enti locali
- Amministratori locali: indennità
Il sindaco e gli assessori di questo ente hanno da sempre rinunciato all'indennità di funzione a loro spettante pertanto nel bilancio non è presente alcuna voce di spesa relativa. Si è provveduto pertanto a restituire tutto il trasferimento dello stato erogato per il finanziamento dell'incremento dell'indennità agli amministratori. Anche nell'altro comune limitrofo con cui si è convenzionati si è provveduto alla restituzione della quota prevista per il presidente del consiglio in quanto non è presente tale figura. Ora, visto che alcuni comuni della zona, benchè i loro amministratori non percepiscano l'indennità hanno provveduto a versare agli stessi la somma erogata dallo stato o in qualità di trasferimento senza restituirla, vi chiediamo se il nostro comportamento è stato corretto oppure no. -
Limite di rimborso TFR per assessore in aspettativa non retribuita ai fini dell'espletamento del mandato elettorale, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Gestione degli amministratori degli enti locali
- Amministratori locali: indennità
Limite di rimborso TFR per assessore in aspettativa non retribuita ai fini dell'espletamento del mandato elettorale.
Con riferimento a un Assessore in aspettativa non retribuita, in un comune con una popolazione superiore ai 10.000 abitanti, si chiede di fare particolare luce sui seguenti quesiti:
a) Ai sensi dell´art. 86 c. 3 del TUEL, l´Ente è tenuto al rimborso della quota di TFR accantonata, al datore di lavoro, entro il limite di un dodicesimo dell´indennità di carica annua. Si chiede di chiarire se, alla luce della Legge Regionale Sardegna n. 3/2022, la base di calcolo debba essere l´indennità di funzione "base" spettante prima degli incrementi introdotti dalla citata normativa regionale, oppure quella rideterminata e aumentata secondo i nuovi importi parametrati al trattamento dei Presidenti di Regione;
b) Qualora la quota di TFR calcolata dal datore di lavoro risulti superiore al tetto di 1/12 dell'indennità annua percepita dall'amministratore, si richiede se l'importo del rimborso a carico del Comune rimanga inderogabilmente fisso alla quota del 1/12 oppure, in caso di eccedenza, se l´onere residuo debba restare a carico del datore di lavoro o tuttavia sussista una quota di rivalsa in capo all´amministratore stesso. -
Affidamento gestione nuovo campo sportivo polivalente, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Affidamento di servizi
Premesso che il Comune ha aggiudicato i lavori di completamento di un campetto polivalente di nuova realizzazione, si chiede di conoscere quale procedura amministrativa debba essere seguita per l´affidamento della relativa gestione, anche al fine di valorizzare la partecipazione di società e associazioni sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, discipline sportive associate e federazioni sportive, nel rispetto della normativa vigente. -
Accesso civico programmi politici elettorali, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Accesso civico e documentale
- Accesso civico
E' pervenuta al comune da una pec un messaggio da parte di una Signora (il cui nome sembra di fantasia), con cui si chiede "ai sensi dell´art. 5, comma 2, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, copia dei programmi politici di tutte le liste elettorali che si sono presentate nelle ultime due tornate elettorali". Atteso che la legge regionale Friuli Venezia Giulia che tratta della materia elettorale prevede, semplicemente, la pubblicazione dei all'albo dei programmi elettorali e che l'ultima tornata elettorale è avvenuta nel 2023, si chiede, cortesemente, se a Vostro avviso i programmi elettorali (aventi natura di documento politico-programmatico e non amministrativo), possano essere oggetto di accesso civico generalizzato. -
Liquidazione indennità fine mandato sindaco, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Gestione degli amministratori degli enti locali
- Amministratori locali: indennità
Si chiede il calcolo per elaborare l'indennità di fine mandato sindaco, quota presente nell'avanzo accantonato. Per la liquidazione è sufficiente una determinazione del Responsabile Finanziario? -
Pubblicazione atti di natura contabile a favore dei dipendenti. Tutela dei dati personali, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
- Tutela dei dati personali
Si chiede se negli atti di liquidazione dello straordinario o di altri premi e indennità a favore del personale dipendente, sia legittimo indicare il numero di matricola del dipendente invece del nome e cognome per ragione di privacy. O come si consigliabile agire per garantire il rispetto della normativa il materia di privacy. -
Affidamento sottosoglia servizio brokeraggio assicurativo - Deroga al principio di rotazione, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Amministrazione
Ringraziandovi per il celere riscontro a seguito del mio precedente quesito, chiedo cortesemente un´integrazione, se possibile, alla vostra risposta. Per l'affidamento di che trattasi relativo all'appalto del servizio di brokeraggio assicurativo, essendo sottosoglia, è possibile comunque derogare al principio di rotazione invitando tutti gli operatori del settore tramite R.D.O. evoluta/aperta.