Risorse umane
Quesiti
Banca dati dei casi risolti e risposte a quesiti individuali
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Procedure selettive del personale. Calcolo quote riservate al personale FF.AA., riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Ordinamento del lavoro
- Accesso all'impiego
Si chiede se la quota di posti da riservare, ai sensi degli artt. 678, comma 9, e 1014, commi 1 e 3, del D.Lgs. n. 66/2010, a favore dei volontari delle Forze armate nei concorsi per l´assunzione di personale non dirigenziale nelle pubbliche amministrazioni di cui all´art. 1, comma 2, del D.Lgs. n. 165/2001 debba essere calcolata anche con riferimento alle assunzioni effettuate mediante le selezioni uniche di cui all'art. 3-bis del D.L. 80/2021, conv. in L. n. 113/2021, che non costituiscono propriamente concorsi pubblici, bensì procedure selettive semplificate. -
Progressioni economiche. Requisiti per la partecipazione, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Personale dipendente: gestione economica
- Contrattazione collettiva decentrata integrativa a livello di ente
Si chiede se un dipendente che ha ottenuto un progressione verticale nel novembre 2023 possa partecipare alla progressione economica con decorrenza 01/01/2025 ? Si chiede se infine un'ente che abbia previsto nel decentrato giuridico la progressione economica per area e settore sia in linea con il contratto collettivo ? -
Riposi giornalieri del padre ex art. 40 D.Lgs. 151/2001: compatibilità con altre assenze, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Personale dipendente: gestione economica
- Congedo parentale
Un dipendente di questo Comune, padre di un bambino di età inferiore a un anno, ha comunicato di voler fruire dei riposi giornalieri ai sensi dell´art. 40 del D.Lgs. 151/2001, dichiarando che la madre non usufruirà dei medesimi riposi.
Si richiede un parere esclusivamente sulla compatibilità dei riposi giornalieri del padre con altre assenze, con riferimento alle seguenti fattispecie:
Assenze del padre: se i riposi possano essere fruiti nella stessa giornata in cui il dipendente beneficia di altri permessi orari o congedi, precisando le incompatibilità, gli eventuali limiti di cumulo e il criterio di determinazione delle ore di riposo spettanti in caso di riduzione della prestazione lavorativa per altre assenze. -
Malattia per causa di servizio. Riconoscimento ulteriore periodo di assenza dal lavoro, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Ordinamento del lavoro
- Assenze per malattia
A una nostra dipendente, appartenente all´Area degli Istruttori (ex cat. C), è stata riconosciuta una causa di servizio nel 2008 con una menomazione dell´integrità fisica / psichica o sensoriale riconosciuta ascrivile alla Tabella B.
La stessa si è assentata dal lavoro producendo dei certificati di malattia per causa di servizio per un periodo pari a 18 mesi.
Al fine del riconoscimento degli ulteriori 18 mesi, ai sensi dell'art. 29 del CCNL del 2022, si chiede quale sia l´iter da seguire e a chi compete l´individuazione della gravità della patologia necessaria per il conferimento del predetto periodo aggiuntivo. -
Comunicazione incarichi extra lavorativi al portale PERLAPA, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Ordinamento del lavoro
- Disciplina del rapporto di lavoro
Un dipendente di questo Comune a tempo indeterminato full time è autorizzato a svolgere 6 ore settimanali di lavoro, nell'ambito dell'orario di servizio ordinario, per un anno, presso Ente Consortile (formato unicamente da comuni per esercizio di funzioni strumentali inderogabili) ai sensi dell'art. 23 bis, c.7, D.Lgs. n.165/2001. Il relativo costo verrà rimborsato dall'Ente utilizzatore a questo Comune.
Inoltre, lo stesso dipendente, per il medesimo Ente, è stato altresì autorizzato all'eventuale prestazione eccedente la misura d'obbligo, al di fuori dell'orario di lavoro ordinario, nei limiti dell'orario massimo consentito dall'art. 4 del D.Lgs. n. 66/2003, con relativi oneri a carico dell'Ente utilizzatore.
Si chiede: 1) gli incarichi vanno comunicati a PERLAPA - Anagrafe delle Prestazioni? se SI 2) ci sono da considerare particolarità in riferimento alle due diverse tipologie di ore di lavoro svolte? 3) sono da considerarsi entrambi onerosi? -
Unione di Comuni. Calcolo della spesa del personale, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Personale dipendente: gestione economica
Il nostro comune di Monte San Vito fa parte dell´ Unione dei comuni di Montemarciano e Monte San Vito. L´unione dei comuni non ha mai avuto personale dipendente e si avvale dei dipendenti dei due comuni in convenzione. L´unione rimborsa ai comuni la spesa sostenuta per l´utilizzo del personale dipendente dei due enti.
Si chiede se :
- la spesa rimborsata dall´unione va esclusa dalla capacità assunzionale e dal calcolo del salario accessorio dei singoli comuni;
- l´unione per la spesa del personale utilizzato,che rimborsa ai due comuni, deve soggiacere a qualche limite di spesa di personale, tenuto conto che non ha né dotazione organica né pertanto una contrattazione propria. -
Computo dei giorni di ricovero ospedaliero nel periodo di assenza per malattia, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Ordinamento del lavoro
- Assenze per malattia
Chiediamo se i giorni di ricovero ospedaliero rientrano nel calcolo delle assenze per malattia ai fini del raggiungimento dei primi 270 giorni di malattia dell'ultimo triennio retribuiti al 100%. -
Proroga del servizio di vigile a tempo determinato assunto ai sensi dell´art.1, comma 557, della legge n. 311/2004, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Ordinamento del lavoro
La delibera dell´Ente che autorizza .... giustamente la fa partire dal 01.10.2026 al 01.12.2026 ...prorogando i due mesi successivi. Siccome per esigenze interne e/o problematiche di tempistica, l´Ente ricevente non riesce a chiudere l´assunzione ... e lo fa partire posticipato dal15.10.2026 al 15.12.2026 (sempre 2 mesi). Bisogna richiedere una rettifica della delibera dell´Ente che autorizza o si può procedere giustificando il tutto nella Determina Dirigenziale di assunzione con schema di contratto e impegno di spesa? Chiaramente non possiamo parlare neanche di proroga poiché il servizio viene interrotto... -
Calcolo quantificazione fondo risorse decentrate al segretario comunale, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Segretari comunali e provinciali - Direttore generale - Dirigenza
- Segretari comunali e provinciali - Retribuzione di posizione
Variazione della figura del segretario comunale avvenuta in data 01.10.2026, dopo 30 anni di servizio continuativo in capo al precedente segretario.
Questo Ente non ha mai proceduto alla quantificazione del fondo risorse decentrate per il Segretario Comunale.
Nel 2016 l'indennità di posizione erogata ammontava ad EUR 15.584,40 (popolazione superiore a 10.0000 abitanti non essendo stata fatta la declassazione dell'Ente). Questo importo è stato erogato al segretario fino al 31.12.2024.
Da gennaio 2025 a settembre 2026 l'indennità di posizione è stata ridotta, e rapportata alla reale fascia demografica FASCIA B punto 2 da 3.000 a 10.0000 abitanti.
A seguito dell'assegnazione del nuovo segretario è emerso che il Comune di Castrolibero risulta ancora essere classe SC2, pertanto l'indennità di posizione spettante è quella che va da EUR 18.236,00 a EUR 27.532,22.
Inoltre, nei prossimi mesi il segretario comunale ricoprirà l'incarico anche in un Comune limitrofo pertanto dovrà essere prevista la maggiorazione del 25% per sede convenzionata.
Tenuto conto dei nuovi importi che si determinano per quanto sopra esposto, si chiede se sia possibile superare il limite imposto dall'art 23 comma 2 del D. Lgs 75/2017 tenendo presente che l'aumento è dovuto a miglioramenti contrattuali e ad una condizione (segretario in convenzione) non prevedibile nel 2016. -
Corretto inquadramento fiscale e previdenziale dei compensi spettanti ai componenti esterni di una commissione esaminatrice di concorso pubblico, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Personale dipendente: gestione economica
Un Comune ha indetto una procedura selettiva (nello specifico, interpello per l´assunzione di una figura di Elevata Qualificazione) e ha nominato una commissione esaminatrice esterna così composta:
1. Presidente: ex Segretario Comunale attualmente in quiescenza;
2. Componenti (due): dipendenti a tempo indeterminato e full-time di altri Comuni, inquadrati nell'area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione.
In sede di liquidazione dei compensi spettanti per l'attività svolta, tutti i componenti hanno inoltrato un'autodichiarazione in cui qualificano la propria prestazione come "lavoro autonomo occasionale". Nello specifico, i professionisti hanno dichiarato:
- Che il compenso ha carattere del tutto occasionale, non esercitando alcuna attività di lavoro autonomo con carattere di abitualità;
- Che la somma è soggetta a ritenuta d'acconto del 20% ai sensi dell'art. 25 del D.P.R. n. 600/1973;
- Che l'operazione è fuori dal campo IVA a norma dell'art. 5 del D.P.R. n. 633/1972;
- Che il compenso non è assoggettato a contribuzione previdenziale (Gestione Separata INPS) poiché inferiore alla soglia franchigia di euro 5.000,00 nell'anno solare.
Tutto ciò premesso, si formulano i seguenti quesiti:
1. Sotto il profilo fiscale: Se sia corretto accogliere tali note di collaborazione occasionale o se, viceversa, detti compensi debbano essere obbligatoriamente configurati e liquidati come redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente ai sensi dell'art. 50, comma 1, del TUIR (D.P.R. n. 917/1986). In caso di assimilazione, si prega di chiarire le corrette modalità di assoggettamento a ritenuta IRPEF progressiva ed eventuale IRAP a carico dell'Ente.
2. Sotto il profilo previdenziale: Quale sia il corretto regime contributivo applicabile ai dipendenti di altri enti e al presidente in pensione (esenzione oggettiva per pubbliche funzioni, contribuzione ordinaria CPDEL/INPS, ovvero Gestione Separata). -
Progressioni verticali in deroga. Previsione di ulteriori requisiti, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Personale dipendente: gestione economica
In una procedura per progressione verticale in deroga è possibile prevedere tra i requisiti il possesso di titoli di studio specifici e ulteriori rispetto a quelli indicati dal CCNL, considerato il profilo particolare (Funzionario contabile) e in relazione al carattere tecnico delle competenze richieste? -
Interruzione congedo straordinario. Passaggio alla fruizione di ferie. Condizioni, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Personale dipendente: gestione economica
- Ferie
Si richiede un chiarimento sulla possibilità di interrompere il congedo straordinario ex art. 42 del d.lgs. n. 151/2001 mediante la fruizione di ferie e sulle conseguenze per il calcolo della relativa indennità, nel seguente caso riguardante un dipendente di un ente locale.
Il dipendente, già titolare di incarico di Responsabile di Settore/Elevata Qualificazione, ha prestato effettivamente servizio, da ultimo, nel mese di gennaio 2026, percependo anche la retribuzione di posizione.
Successivamente è stato interessato da una sospensione ministeriale dal servizio per sei mesi, ai sensi dell´art. 143, comma 5, del d.lgs. n. 267/2000, seguita da una sospensione disciplinare di venti giorni. Il periodo complessivo di sospensione si è concluso il 19 agosto 2026. Durante la sospensione è stato corrisposto l´assegno alimentare.
Con provvedimento efficace dal 6 agosto 2026 è stato revocato l´incarico di Responsabile di Settore/EQ, con conseguente cessazione del diritto alla relativa retribuzione di posizione.
Dal 20 agosto al 19 novembre 2026, senza alcuna effettiva ripresa del servizio dopo le sospensioni, al dipendente è stato concesso il congedo straordinario per assistenza a un familiare con disabilità grave.
Per il calcolo dell´indennità di congedo è stata assunta come riferimento la retribuzione di gennaio 2026, ultimo mese di effettivo lavoro, includendo la retribuzione di posizione allora spettante nella base di calcolo, e non quale compenso autonomo per un incarico ancora in essere.
Il dipendente intende ora assentarsi per quattro giorni per esigenze personali di cura, durante i quali non presterebbe assistenza al familiare, e vorrebbe utilizzare ferie già maturate, riprendendo immediatamente dopo il congedo straordinario, senza alcun rientro effettivo in servizio.
Si formulano pertanto i seguenti quesiti:
1. Possibilità e modalità di interruzione del congedo
È regolare interrompere, su richiesta del dipendente e previa autorizzazione dell´ente, il congedo straordinario già concesso mediante la fruizione di ferie maturate, riprendendo il congedo subito dopo senza effettivo rientro in servizio?
Quali adempimenti sono necessari e, qualora tale modalità non fosse consentita, quale diverso istituto di assenza potrebbe essere utilizzato per coprire regolarmente i quattro giorni destinati alle cure personali?
2. Trattamento economico durante le ferie
Qualora sia consentita la fruizione di ferie interposte, si chiede conferma che per tali giornate debba essere corrisposta la retribuzione ordinaria attualmente spettante, senza la retribuzione di posizione, essendo l´incarico EQ già revocato.
3. Base di calcolo dell´indennità alla ripresa del congedo
Alla ripresa del congedo straordinario dopo le ferie, deve essere mantenuta la base retributiva di gennaio 2026, comprensiva della retribuzione di posizione allora spettante, in assenza di un´effettiva ripresa del lavoro?
Oppure la fruizione delle ferie determina un nuovo riferimento retributivo, con conseguente rideterminazione dell´indennità ed esclusione della retribuzione di posizione per tutto il successivo periodo di congedo? -
Mobilità volontaria ex art. 30 del d.lgs. 165/2001. Invio, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Ordinamento del lavoro
- Mobilità del personale
Si chiede di sapere se un comune con un numero di dipendenti a tempo indeterminato inferiore a 50, nell'ambito dell'attivazione di una procedura per mobilità volontaria ex art. 30 del d.lgs. 165/2001, è obbligato ad inviare la comunicazione ex art. 34 bis del d.lgs. 165/2001. Se sì, si chiede di sapere se detta comunicazione debba essere inviata prima dell'avvio della procedura in questione ovvero anche contestualmente. Invece, se non si è obbligati, si chiede di citare ai sensi di quale normativa vigente. -
Stabilizzazione personale assunto con contratto PNRR. Pubblicazione avviso, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Ordinamento del lavoro
- Accesso all'impiego
Nel mio ente e stata assunta una dipendente a 23 ore settimanali con il contratto PNRR il 2 ottobre ha maturato il requisito per essere stabilizzata per aver prestato 36 mesi di servizio presso l'ente.
La stabilizzazione e stata anche prevista nel PIAO sottosezione del personale, per 18 ore settimanali. La domanda è se e necessario fare un avviso per la stabilizzazione oppure si può assumere direttamente con determina evitando l'avviso. -
Incremento fondo posizioni organizzative, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Personale dipendente: gestione economica
Questo Ente con atto avente decorrenza 01-07-2026 ha provveduto alla modifica strutturale della
Sezione 3 "Organizzazione e Capitale Umano" del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026-2028 , rideterminando la macro -struttura interna e l'assegnazione dei relativi servizi istituendo una nuova P.O.
Considerato che sino a tale modifica le risorse disponibili del Fondo P.O. erano appena sufficienti al riconoscimento dell'indennità di posizione e di risultato della due P.O in essere si chiede se vi sia la possibilità di incrementare il Fondo P.O e se si in che modo.
Sarebbe possibile utilizzare somme da recuperare dal Fondo Risorse decentrate ed in particolar modo utilizzare gli incrementi per gli effetti derivanti dall'incremento stabile della consistenza del personale di cui all'art.79 del CCNL del 16-11-2022 c.1 lett. c)? -
Fruizione permessi retribuiti per studio. Requisiti, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Ordinamento del lavoro
Ad integrazione del quesito n. 11618, formulato da questo Ente in merito all´applicazione dei criteri selettivi previsti dall´art. 34, comma 5, del CCNL Funzioni Locali 2022-2024, si chiede un ulteriore chiarimento.
Con riferimento al limite del 3% previsto dal medesimo articolo, questo Ente ha ricevuto, in data 28.09.2026, una risposta nella quale è stato precisato che "lo studente fuori corso ricade nella fattispecie di cui alla lettera c) e non gode della priorità acquisita rispetto allo studente regolarmente iscritto al corso di laurea".
Alla luce di tale precisazione, si chiede di chiarire come debba essere considerata la posizione dello studente che, pur essendo iscritto all´ultimo anno del corso di laurea, risulti fuori corso da diversi anni (nel caso specifico, da sette anni) e abbia comunque superato gli esami previsti dai programmi relativi agli anni precedenti.
In particolare, si chiede se tale studente debba essere ricondotto, ai fini dell´applicazione dei criteri di priorità previsti dal comma 6 dell´art. 34, alla fattispecie di cui alla lettera a), alla lettera b) oppure alla lettera c).
Si chiede, quindi, di chiarire se lo studente iscritto all´ultimo anno del corso di laurea, ma fuori corso da più anni, che abbia superato gli esami previsti dai programmi relativi agli anni precedenti, possa avere una posizione di priorità rispetto a uno studente regolarmente iscritto al corso di laurea e non fuori corso? -
Quesito sulla qualificazione degli incarichi di consulenza, collaborazione autonoma e servizi intellettuali - determine di incarico, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Ordinamento del lavoro
Il Comune si trova frequentemente nella necessità di conferire a professionisti esterni incarichi di studio, consulenza e supporto specialistico che possono presentare profili di sovrapposizione con l´affidamento di servizi intellettuali. Al fine di assicurare la corretta qualificazione dell´incarico e prevenire possibili rilievi in sede di controllo, si chiede gentilmente di chiarire:
- quali siano gli elementi oggettivi e i criteri distintivi da considerare per qualificare l´affidamento come incarico individuale di lavoro autonomo ai sensi dell´art. 7, comma 6, del D.Lgs. n. 165/2001 ovvero come servizio intellettuale soggetto al D.Lgs. n. 36/2023;
- quale rilevanza assumano la natura dell´attività, le modalità di svolgimento, il grado di autonomia, il risultato atteso e l´eventuale prevalenza di attività di studio, consulenza o valutazione specialistica rispetto alla realizzazione di uno specifico risultato;
- quali siano i principali orientamenti della Corte dei conti e della giurisprudenza amministrativa utili per la qualificazione dei casi "boderline";
- quali elementi debbano essere esplicitati nella motivazione del provvedimento per rendere adeguatamente giustificata la qualificazione dell´incarico e la disciplina applicata. -
Area Istruttori - mansioni di guardiania, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Ordinamento del lavoro
- Disciplina delle mansioni
L'attività di accoglienza / guardiania, ad esempio di una sala studio aperta al pubblico / portineria. può rientrare tra le mansioni e le competenze previste dal vigente CCNL per il profilo professionale dell'Area Istruttori? o può essere considerato demansionamento? -
Malattia con intervento in day hospital - decurtazione ex art. 71 D.L. 112/2008 (CCNL Funzioni Locali), riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Personale dipendente: gestione economica
Un dipendente ci ha trasmesso soltanto il numero di protocollo del certificato di malattia del medico di base, dal quale non è possibile desumere diagnosi né tipo di prestazione sanitaria. Il responsabile del servizio ci ha riferito, in via informale, che il dipendente si è sottoposto a un intervento in regime di day hospital.
Si chiede:
- se, in assenza di documentazione, l'ufficio debba applicare la decurtazione del trattamento accessorio nei primi dieci giorni di malattia;
- se sia corretto richiedere al dipendente un'attestazione della struttura sanitaria che indichi esclusivamente il regime di day hospital e le date, senza diagnosi, nel rispetto della normativa sulla privacy;
- se un'autodichiarazione del dipendente sia sufficiente o serva l'attestazione della struttura;
- se l'esclusione dalla decurtazione si estenda ai giorni di convalescenza successivi all'intervento e a quali condizioni documentali;
- se, applicata la decurtazione e prodotta successivamente la documentazione, si possa procedere al recupero in sede di conguaglio. -
Inserimento dati sul portale "PerlaPA". Anagrafe prestazioni, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Ordinamento del lavoro
Si chiede quali di questi incarichi debbano essere inseriti sul portale perla pa per anagrafe prestazioni:
- Revisore che abitualmente svolge l´attività di commercialista
- Il medico delle visite del lavoro per i dipendenti che abitualmente svolge l´attività di libero professionista
- Incarichi notarili
- Incarichi legali
- Prestazioni tecnico professionali legate a lavori pubblici (progettazione pfte/esecutiva, direzione lavori, coordinamento sicurezza, collaudi)
- Incarico a OIV organismo indipendente di valutazione
- Incarico per consulenze attività turistiche, manifestazioni e commercio
- Prestazione di servizio svolta da dipendente aso, fatturata da aso al comune a seguito convenzione stipulata tra comune e aso per consulenza informatica. -
Lavoratore part time. Calcolo giorni di ferie spettanti, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Ordinamento del lavoro
- Orario di lavoro
L'orario di servizio dell'Ente è distribuito su 6 giorni lavorativi settimanali, il sabato è lavorato a settimane alterne (una settimana il dipendente lavora dal lunedì al venerdì per 33 ore, la successiva lavora dal lunedì al sabato per 39 ore, il suo collega di area inverte le settimane). Totale giorni di ferie riconosciuti : 30 + 4 festività soppresse. Si chiede, cortesemente, quanti giorni di ferie spettano al personale con contratto part time misto a 28 ore su 5 giorni settimanali, come calcolarlo e la normativa di riferimento. -
Cambio di mansioni. Mantenimento assegno ad personam. Condizioni, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Personale dipendente: gestione economica
- Nozione di retribuzione
Si chiede un parere autorevole in merito al trattamento economico spettante a un dipendente con profilo professionale di Agente di Polizia Locale che, a seguito di comprovate ragioni di salute e delle conseguenti prescrizioni o limitazioni accertate dagli organi competenti, debba essere adibito a mansioni diverse e trasferito ad altro ufficio dell´Ente, non potendo più svolgere, in tutto o in parte, le funzioni proprie della Polizia Locale.
In particolare, si chiede di chiarire:
se, a seguito dell´assegnazione ad altro ufficio e a mansioni diverse per motivi di salute, il dipendente conservi il trattamento economico fisso e continuativo precedentemente percepito e, in particolare, se le indennità fisse strettamente connesse al profilo e alle funzioni di Agente di Polizia Locale debbano essere mantenute mediante riconoscimento di un assegno personale "ad personam", eventualmente riassorbibile, precisando quali voci retributive siano interessate e quale sia il relativo fondamento normativo e contrattuale;
se, invece, cessino di essere dovuti, dalla data di effettiva assegnazione alle nuove mansioni, i compensi e le indennità aventi natura accessoria e variabile, in quanto subordinati all´effettivo svolgimento di determinate attività o a particolari modalità di esecuzione della prestazione lavorativa, quali, a titolo esemplificativo, l´indennità di turno, i compensi per lavoro straordinario e l´indennità di servizio esterno;
più in generale, quale sia il corretto trattamento economico da riconoscere al dipendente nel caso di mutamento delle mansioni e di assegnazione ad altro ufficio determinati da comprovata inidoneità, totale o parziale, allo svolgimento delle precedenti funzioni per ragioni di salute.
Si chiede, infine, di indicare, se esistenti, riferimenti normativi e contrattuali, con particolare riguardo al vigente CCNL del Comparto Funzioni Locali, nonché gli eventuali orientamenti ARAN e giurisprudenziali applicabili alla fattispecie. -
Tetto di spesa del lavoro flessibile. Aumento. Condizioni, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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L'ente ha disposto l'aumento del tetto di spesa per lavoro flessibile sulla scorta delle indicazioni della giurisprudenza contabile (da ultimo, sezioni regionali Puglia n. 83/2023/PAR e Marche n. 112/2024/PAR) che ammette la possibilità per gli enti locali di minori dimensioni, che abbiano sostenuto nel 2009 una spesa per lavoro flessibile nulla o irrisoria, di stabilire, in via eccezionale e con provvedimento motivato, un limite maggiore a quello previsto ex lege commisurato alla spesa necessaria per garantire i propri servizi essenziali.
Si chiede se tale ricalcolo debba considerarsi come permanente e definitivo (così da considerarlo, negli anni a venire, quale nuovo tetto di spesa da porre a fondamento delle successive programmazioni) e se le ragioni per le quali lo stesso è stato disposto ostino al reclutamento di personale a tempo determinato da adibire, ad esempio, per l'ufficio di staff del Sindaco. -
Quantificazione dell'incentivo settore entrate tributarie (Legge di Bilancio 2018, art. 1, comma 1091), riservato agli abbonati di formulaquesiti
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Vorremmo porre un quesito circa la quantificazione dell'incentivo settore entrate tributarie (Legge di Bilancio 2018, art. 1, comma 1091).
Dal 2025, effettuata nuova gara, si è affidata in concessione la riscossione coattiva di tutte le entrate comunali a firma della società concessionaria.
È affidata, a solo supporto dell´Ente, l´attività di riscossione volontaria nonché l´accertamento per mancato pagamento di IMU e TARI che avviene quindi a firma del Responsabile del Settore Finanziario, attività che precede in caso di ulteriore mancato pagamento, l´attività successiva di recupero coattivo.
Si chiede se:
1) nel caso in cui un contribuente, noto all´Ente e inserito a ruolo, non paga quanto dovuto a titolo di TARI, viene quindi emesso, con il supporto della ditta affidataria, un accertamento a firma del Responsabile Finanziario e la somma viene introitata a seguito di tale attività, può essere inclusa nella base di calcolo per gli incentivi settore entrate?
2) Se sì, solo per l´importo relativo a sanzione e interessi riscossa in più rispetto all´importo a ruolo?
3) Oppure rientra nel computo l´intero importo incassato che, in assenza di tale attività non sarebbe stato introitato?
4) Tutte le riscossioni derivanti invece da attività coattiva sottoscritta dalla società affidataria devono essere escluse dalla base di calcolo? -
Trattenuta per malattia sull´assegno ad personam ex art. 110, comma 3, TUEL, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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Si chiede un parere in merito alla legittimità dell´applicazione della c.d. "trattenuta Brunetta", prevista dall´art. 71 del D.L. n. 112/2008, sull´assegno/indennità ad personam riconosciuto ai sensi dell´art. 110, comma 3, del D.Lgs. n. 267/2000.
In particolare, il nostro Ufficio Personale applica la decurtazione prevista per i primi giorni di assenza per malattia anche su tale emolumento.
Considerato che la circolare n. 7/2008 della Funzione Pubblica ricomprende tra le componenti del trattamento fondamentale anche gli "eventuali assegni ad personam", si chiede se l´assegno ad personam ex art. 110, comma 3, debba essere considerato, ai fini dell´art. 71, componente del trattamento fondamentale e, conseguentemente, se la relativa decurtazione sia o meno legittima.
Si chiede inoltre se esistano specifici orientamenti di ARAN, Funzione Pubblica, Corte dei conti o giurisprudenza in merito. -
Assegnazione incarico a ex dipendente. Condizioni, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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Il Comune di Aulla ha un Museo di Storia Naturale della Lunigiana attualmente senza Direttore ma inserito nel settore di cui la sottoscritta è Dirigente. Il Regolamento del Museo prevede all'art. 5 quanto segue: "Il ruolo di Direttore viene assegnato ad una figura professionale adeguatamente qualificata, nominata sulla base di comprovate competenze tecniche e scientifiche e di consolidata esperienza nell'organizzazione e gestione di attività museali, individuata all'interno della struttura oppure acquisita all'esterno tramite incarico a termine o mediante convenzione con altro soggetto pubblico o privato". Ha manifestato interesse al ruolo di Direttore, senza compenso, un professore universitario ora in quiescenza che nel passato (fino all'anno 2000 e quindi prima di andare a insegnare presso una università) ha svolto la funzione di Direttore del Museo con la qualifica di Funzionario livello 7°. Si chiede: 1) se sia possibile nominare Direttore il soggetto sopradescritto e, in caso affermativo, con quale atto (atto dirigenziale o decreto del Sindaco), quale sia la normativa di riferimento. -
Decurtazione d.l. 13/2023 per incarichi ad interim, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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Si chiede di voler chiarire se per emolumento dovuto ai sensi dell'art. 40 del CCNL 16/07/2024 per lo svolgimento di incarichi ad interim da parte del Segretario generale per la copertura di una posizione dirigenziale temporaneamente priva di titolare, sia applicabile la previsione di cui all'art. 4 bis del dl 13/2023 (in materia di riduzione dei tempi di pagamento della pubblica amministrazione). -
Sostituzione responsabile del servizio E.Q. Requisiti, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Ordinamento del lavoro
Questo ente deve gestire una situazione critica del servizio finanziario. L´attuale Responsabile del Servizio è assente per malattia da diversi mesi e si pensa che l´assenza continuerà ancora a lungo. Nell´area finanziaria non ci sono altre apicalità o funzionari contabili. Si sta valutando la possibilità di condividere un funzionario contabile dipendente di un altro Comune. Il dipendente non ha però l´investitura di E.Q. nell´Ente di provenienza. Ci si chiede se sia possibile conferire le funzioni di E.Q. solo nel ns Ente, previo congelamento dell´E.Q. del ns titolare (quest´ultima fattispecie è prevista dal ns Regolamento per assenze superiori a 90 giorni). La condivisione avverrebbe per 6 ore settimanali. Qualora non fosse possibile il conferimento delle funzioni E.Q. al dipendente condiviso, le funzioni potrebbero essere assegnate con mansioni superiori ad altro dipendente dell´ufficio o ad interim ad altro funzionario apicale? Inoltre, in quanto l´apicale del servizio finanziario assume anche l´incarico di Funzionario del Tributo, tale incarico potrebbe essere affidato anche nel caso di assegnazione delle mansioni superiori? -
Nomina del Messo Notificatore, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Ordinamento del lavoro
- Disciplina delle mansioni
Si chiede un chiarimento in merito al soggetto competente ad adottare il provvedimento di nomina di un dipendente comunale quale Messo Notificatore, ai sensi dell´art. 1, commi 158 e 159, della Legge n. 296/2006, una volta superato il previsto corso di formazione ed esame di idoneità.
Nel nostro Comune il Funzionigramma attribuisce espressamente il Servizio Messo all´Area Affari Generali - Servizi al Cittadino, mentre l´Area Economico-Finanziaria è competente per le entrate tributarie.
Chiediamo quindi se:
- nel caso di dipendente assegnato all´Area Affari Generali, la nomina debba essere effettuata dal Responsabile dell´Area Affari Generali;
- nel caso di dipendente assegnato ad altra Area (ad esempio Economico-Finanziaria), la nomina debba comunque essere effettuata dal Responsabile dell´Area Affari Generali, in quanto Responsabile del Servizio Messo, oppure dal Responsabile dell´Area di appartenenza del dipendente.
In particolare, chiediamo di confermare se, ai fini della competenza alla nomina, rilevi l´Area di appartenenza del dipendente oppure l´Area cui è attribuito il Servizio Messo. -
Validità graduatoria concorsuale, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Ordinamento del lavoro
- Accesso all'impiego
Il 24.4 2024 è stata approvata una graduatoria per Funzionari assistenti sociali derivante da un concorso per soli titoli, modalità concorsuale permessa con la normativa covid.
Considerato che la graduatoria di che trattasi al 15.03.2025 era vigente, la stessa dovrebbe valere fino al 24.04.2027.
Posto che la normativa post emergenziale non consente più tale modalità concorsuale per soli titoli, è comunque ancora valida ed utilizzabile la conseguente graduatoria del concorso per soli titoli di cui sopra? -
Chiarimenti articolo 1, comma 237, della legge di bilancio 2026 (tassazione trattamento economico accessorio), riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Personale dipendente: gestione economica
- Trattamento economico accessorio
L'articolo 1, comma 237, della legge di bilancio 2026 ha previsto che per «l'anno 2026 i compensi per il trattamento economico accessorio, comprensivi delle indennità di natura fissa e continuativa, erogati al personale non dirigenziale delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, compreso il personale non dirigenziale in regime di diritto pubblico, salvo espressa rinuncia scritta del prestatore di lavoro, sono assoggettati, entro il limite di 800 euro, a una imposta sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 15 per cento. Le disposizioni di cui al primo periodo si applicano con riferimento ai titolari di reddito di lavoro dipendente di importo non superiore a euro 50.000. Le disposizioni del presente comma non si applicano al personale delle Forze di polizia e delle Forze armate destinatario delle agevolazioni fiscali previste dall'articolo 45, comma 2, del decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95.
Per il personale dipendente delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale destinatario delle misure di cui all'articolo 7, comma 2, del decreto legge 7 giugno 2024, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2024, n. 107, e all'articolo 1, comma 354, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, il beneficio di cui al presente comma si aggiunge alle predette misure».
Tanto premesso si chiede di chiarire quali tipologie di compensi sono riconducibili al ''trattamento economico accessorio, comprensivo delle indennità di natura fissa e continuativa" previsti dal citato dettato normativo (con specifico riferimento a indennità di vigilanza, indennità ex art. 45, comma 1, del d.P.R. n.333/1990, retribuzione di posizione delle elevate qualificazioni ecc ecc). -
Fruizione permessi retribuiti per studio. Requisiti, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Personale dipendente: gestione economica
- Permessi retribuiti
Con riferimento alla fruizione dei permessi retribuiti per studio, questa Amministrazione ha superato il limite del 3% previsto dell´art. 34 CCNL Funzioni Locali 2022-2024 e, pertanto, si rende necessaria l´applicazione dei criteri selettivi previsti dal comma 5 dello stesso articolo.
Al fine di garantire la corretta applicazione del citato istituto si invita a chiarire nel caso di studente - all´ultimo anno del corso di laurea, per sette anni fuori corsi - che chieda di fruire dei permessi studio (150 ore) ai sensi dell´art. 34 CCNL Funzioni Locali 2022-2024, rispetto agli ordini di priorità previsti al comma 6 della succitata disposizione, in quale casistica rientri: nella lett. a), nella lett. b) o nella lett. c)?
Può lo studente iscritto all´ultimo anno di corso di laurea ma per più anni "fuori corso" avere priorità rispetto ad uno studente regolarmente iscritto al corso di laurea senza fuori corso? -
Limiti spese personale, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Personale dipendente: gestione economica
Relativamente al rispetto dei vincoli delle spese del personale, e precisamente all'art. 33, comma 4, D.L. n. 34/2019, si pone il seguente interrogativo.
Nel calcolo delle spese, a consuntivo, vengono detratte le somme corrisposte a titolo di arretrati corrisposti al personale: si chiede se devono essere detratte solo nell'anno di corresponsione o anche negli anni successivi.
Esempio: nel 2026, sono/saranno corrisposti arretrati per il CCNL 2022/2024 e 2025/2027.
Tali importi verranno detratti dalle spese a consuntivo nell'anno 2026.
Tali importi saranno detratti anche dalle spese a consuntivo nell'anno 2027? Oppure gli aumenti contrattuali incideranno a regime negli anni successivi? -
Richiesta di parere in merito alla corretta applicazione della disciplina del lavoro straordinario - Personale dell´Ufficio Elettorale e Ufficiale Elettorale - Svolgimento della prestazione da remoto o in modalità di lavoro agile., riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Ordinamento del lavoro
si sottopone alla Vostra attenzione una richiesta di parere in merito alla corretta applicazione della disciplina del lavoro straordinario al personale degli Enti Locali, con particolare riferimento alle attività connesse al funzionamento dell´Ufficio Elettorale e, nello specifico, alla possibilità di svolgimento della prestazione straordinaria mediante modalità di lavoro da remoto.
Il quesito si rende necessario al fine di assicurare una corretta e uniforme applicazione della disciplina contrattuale e normativa vigente, nonché di garantire la piena legittimità delle autorizzazioni e della conseguente liquidazione delle prestazioni di lavoro straordinario effettuate dal personale interessato.
In particolare, si chiede di conoscere il Vostro autorevole parere in ordine ai seguenti aspetti:
1. se il personale assegnato all´Ufficio Elettorale possa essere autorizzato a effettuare prestazioni di lavoro straordinario al di fuori della sede di servizio, mediante lavoro agile o lavoro da remoto, nel rispetto delle disposizioni del vigente CCNL del Comparto Funzioni Locali e della disciplina interna adottata dall´Ente;
2. se tale possibilità possa riguardare anche l´Ufficiale Elettorale, tenuto conto delle specifiche funzioni e responsabilità connesse all´espletamento delle attività elettorali e degli eventuali vincoli derivanti dalla natura delle relative mansioni;
3. se la prestazione di lavoro straordinario resa da remoto sia, in linea generale, compatibile con la disciplina contrattuale vigente, ovvero se debba ritenersi necessariamente collegata allo svolgimento dell´attività presso la sede dell´Ente;
4. nel caso in cui sia ammesso lo svolgimento dello straordinario da remoto, quali siano le condizioni, le modalità organizzative e gli strumenti di rilevazione della prestazione necessari affinché le ore effettuate possano essere legittimamente autorizzate, contabilizzate e remunerate;
5. se debba essere operata una distinzione tra lavoro agile e lavoro da remoto ai fini dell´autorizzazione e della remunerazione delle prestazioni straordinarie e, in caso affermativo, quali siano gli effetti di tale distinzione;
6. se, con particolare riferimento alle attività dell´Ufficio Elettorale connesse alle consultazioni elettorali, la specificità delle funzioni e l´eventuale necessità di assicurare la continuità e tempestività degli adempimenti possano consentire o giustificare modalità organizzative diverse rispetto alla disciplina ordinaria del lavoro straordinario;
7. infine, quali siano gli eventuali limiti, condizioni o adempimenti che l´Ente deve osservare ai fini della legittima autorizzazione e successiva liquidazione delle prestazioni straordinarie effettuate dal personale dell´Ufficio Elettorale e dall´Ufficiale Elettorale in modalità da remoto in modalità di lavoro agile.
Si chiede, pertanto, di voler fornire un parere in ordine alla corretta interpretazione e applicazione della normativa vigente e delle disposizioni del CCNL Funzioni Locali, con particolare riferimento alla fattispecie sopra descritta, al fine di consentire all´Amministrazione di adottare comportamenti uniformi e conformi alla disciplina contrattuale e normativa. -
Limiti salario accessorio e nuova previsione di un Direttore generale extra dotazione organica, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Personale dipendente: gestione economica
Limiti salario accessorio e nuova previsione di un Direttore generale extra dotazione organica. Normativa e giurisprudenza di riferimento. L'assunzione del nuovo direttore generale avverrà ai sensi dell'art.8 comma 2 del DL 25/2025 che ha modificato l´art.2, comma 186 della L. 191/2009 reintroducendo la figura del Direttore Generale al fine di gestire la conclusione del processo di ricostruzione, per il periodo dal 2025 al 2030, nei comuni capoluogo di provincia compresi nei crateri del sisma del 2009 e del sisma del 2016. -
Reintroduzione della figura del Direttore Generale. Determinazione compenso, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Personale dipendente: gestione economica
L´Art.8, comma 2 del DL 25/2025 ha modificato l´art.2, comma 186 della L. 191/2009 reintroducendo la figura del Direttore Generale al fine di gestire la conclusione del processo di ricostruzione, per il periodo dal 2025 al 2030, nei comuni capoluogo di provincia compresi nei crateri del sisma del 2009 e del sisma del 2016.
Considerato che l´Ente è un comune capoluogo di provincia compreso nel cratere del sisma del 2009 e del sisma del 2016 stiamo valutando la possibilità di reintrodurre la figura del Direttore Generale. Con riferimento all´inserimento di tale specifica figura, a seguito di opportuni riscontri, sembrerebbe che la relativa spesa sia soggetta al limite previsto per il lavoro flessibile / a tempo determinato.
Risultano invece maggiori incertezze normative sull´assoggettamento o meno del compenso (in tutto o in parte) del D.G. ai limiti del salario accessorio. Occorre precisare, al riguardo, che un eventuale assoggettamento a tale limite andrebbe a svilire completamente la finalità della deroga introdotta dal citato l´art.8, c.2 del DL 25/2025, ovvero agevolare la conclusione del processo di ricostruzione nei comuni capoluogo di provincia compresi nei crateri del sisma (considerato che l´Ente non aveva al 2016 in essere la posizione del Direttore Generale).
Tanto premesso si chiede:
- se la spesa relativa ai compensi riconosciuti a favore del D.G. è soggetta ai limiti della spesa del personale a tempo determinato ed ai limiti del salario accessorio;
In caso di riscontro positivo, con specifico riguardo all´assoggettamento del compenso del D.G. ai limiti del salario accessorio, si chiede di indicare quali voci del compenso rientrebbero all´interno di tali limiti del salario accessorio e se l´Ente è obbligato a parametrare la retribuzione del D.G. alla retribuzione del Dirigente e/o Segretario Generale includendo, pertanto:
- Stipendio tabellare
- Retribuzione di posizione
- Retribuzione di risultato
oppure se può stabilire autonomamente un compenso "unico e fondamentale" non qualificato con le voci retributive sopra indicate in modo da poter escludere riferimenti a voci di natura accessoria (es. posizione e risultato) soggette al limite del salario accessorio.
Si chiede infine l´indicazione di eventuali riferimenti a Deliberazioni di Corte dei Conti e/o pareri MEF riferiti a fenomeni analoghi. -
Cumulo di impieghi. Limiti e condizioni, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Ordinamento del lavoro
- Disciplina del rapporto di lavoro
Un dipendente a tempo indeterminato - part- time verticale - 27 ore settimanali, può stipulare un secondo contratto di lavoro a tempo indeterminato paria a 18 ore settimanali, presso altro Ente derivante da scorrimento di graduatoria? Se Si, con quali modalità operative? Oppure, eventualmente illustrare, modalità alternativa. -
Unione di Comuni. Componenti commissione di concorso comuni aderenti. Qualifica di componente interno, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Personale dipendente: gestione economica
- Benefici economici previsti da discipline speciali
L´art. 93, comma 3, del D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, prevede che la commissione giudicatrice sia composta da dipendenti della stazione appaltante o delle amministrazioni beneficiarie dell´intervento e, in mancanza di adeguate professionalità in organico, da funzionari di altre amministrazioni e, in caso di documentata indisponibilità, da professionisti esterni.
Nel caso di un servizio gestito in forma associata, con un Comune capofila ovvero un´Unione dei Comuni quale stazione appaltante e i Comuni aderenti quali amministrazioni beneficiarie, si chiede se i dipendenti dei Comuni nominati nella commissione debbano essere considerati componenti interni, in quanto appartenenti alle amministrazioni beneficiarie, oppure funzionari di altre amministrazioni.
Qualora siano qualificati come componenti interni, si chiede se possa essere loro riconosciuto il compenso per l´attività di commissario, considerato il principio di onnicomprensività del trattamento economico dei dipendenti pubblici di cui al D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, e tenuto conto della disciplina recata dal D.M. 12 febbraio 2018. -
Congedo parentale dipendente comunale e congedo parentale dell'altro genitore lavoratore privato, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Personale dipendente: gestione economica
- Congedo parentale
Una dipendente comunale ha avuto un figlio a Gennaio 2026. Sta usufruendo del congedo parentale da metà Giugno 2026 a metà Settembre 2026 (in totale 3 mesi). Dichiara che l'altro genitore dipendente privato ha usufruito di congedo parentale per un totale di giorni 23 durante il periodo in cui lei era in congedo di maternità (infatti il papà può usufruire del congedo parentale dalla nascita del figlio). Tolti i primi 30 giorni della madre (dipendente comunale) retribuiti al 100% come previsto dall'art. 35 del CCNL 23.02.2026, per i successivi mesi richiesti di congedo, alla luce dell'art. 34 del D.Lgs 151/2001 così come modificato dalle varie leggi di bilancio, quale sarà il trattamento economico da corrispondere alla madre, tenuto conto del congedo già usufruito dal padre (lavoratore privato)? -
Scorrimento graduatoria a tempo parziale di altro ente, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Risorse umane
- Ordinamento del lavoro
- Accesso all'impiego
Si chiede se sia possibile, procedere allo scorrimento di una graduatoria di un ente (comune) per l'assunzione di un istruttore a tempo parziale (66,66%) tenuto conto che la graduatoria da scorrere era stata approvata in relazione ad un posto da istruttore a tempo parziale al 50%. Il profilo professionale è invece corrispondente e il posto era già stato inserito nella programmazione dei fabbisogni del nostro comune.