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Quesiti
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Cittadini britannici e residenza in Italia, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e TASI
Due cittadini inglesi hanno acquisito la residenza nel comune nel mese di novembre 2022.
Hanno successivamente ricevuto tre accertamenti IMU per mancato pagamento del tributo sull'abitazione di proprietà, per importi rilevanti, per gli anni 2019-20-21.
Medio tempore sono riusciti però a ottenere dalla Questura un permesso di soggiorno di lunga durata che ha attestato:
"Si evidenzia, infine, che i cittadini britannici che non risultino iscritti in anagrafe entro il 31 dicembre 2020, ma che dimostrino in qualsiasi momento, tramite idonea documentazione, la legale permanenza sul territorio nazionale alla medesima data, potranno, comunque, chiedere il rilascio del documento di soggiorno elettronico alla competente Questura nonché l´iscrizione in anagrafe, ai sensi del decreto legislativo n.30/2007", che erano di fatto residenti, e comunque domiciliati, nel comune dall'anno 2018.
Sono state allegate alla Questura tutte le certificazioni attestanti la residenza di fatto nel comune (bollette, dichiarazioni edilizie, ecc.), sulla base delle quali è stato emesso il provvedimento.
L'abitazione è l'unica proprietà dello straniero in Italia.
Ci si chiede se, sulla scorta del provvedimento della Questura, possa invalersi una interpretazione orientata anche della normativa c.d. IMU, che accerti la residenza dello straniero in Italia in abitazione c.d. "prima casa", pur in assenza di provvedimento formale di iscrizione anagrafica, ma in presenza di provvedimento di altro ente pubblico che ne ha accertata la legale permanenza in Italia prima del 2020. -
Area edificabile non tassabile, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e TASI
Un contribuente possiede un'area edificabile censita al catasto terreni con destinazione urbanistica F7 alberghi.
Nel 2023 presenta in catasto una variazione con DOCFA accatastandola come F1 (area Urbana) e retrodatando la variazione al 30.06.2007.
Dalla visura catastale emerge che la variazione è stata registrata in atti dal 2023, ma sul docfa il contribuente ha scritto che è divenuto servibile all'uso dal 2007.
Si chiede se il comune può accertare l'imposta IMU per gli anni dal 2018 oppure se in virtù della variazione retroattiva quell'area è divenuta non tassabile dal 2007. -
Sentenza non recepita, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e TASI
Un contribuente possiede un immobile intestato al 50% con il coniuge.
Nel 2016 si separano e nella sentenza di separazione stabiliscono che la moglie rinuncia al 50% degli immobili in favore del marito, ma quest'ultimo non registra la sentenza di separazione in catasto.
Per cui oggi nella visura catastale gli immobili risultano ancora al 50% tra gli ex coniugi.
Nessuno presenta una dichiarazione IMU per evidenziare la rinuncia e la diversa quota di possesso.
Nell'anno 2018, il comune emette avviso di accertamento alla moglie per omesso versamento della sua quota.
La contribuente contesta e consegna oggi copia della sentenza di separazione, chiedendo che se ne prenda atto oggi per allora.
Si chiede quale comportamento deve adottare l'ente?
Può recepire ora per allora la sentenza, è opponibile a terzi (comune) se non è mai stata registrata? -
CUP e sanzioni, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche
- Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche
Stiamo emettendo un accertamento nei confronti di una ditta che ha effettuato un'occupazione abusiva di suolo pubblico e abbiamo dubbi sulla sanzione da applicare.
In particolare ci chiediamo se quanto disposto dall'art. 821 lett. G) della L. n. 160/19 debba essere inteso nel senso che oltre al canone dovuto e non versato si applica una sanzione pari al 150%, oppure se l'indennità citata dalla norma comprende già anche l'importo del canone evaso. -
IMU e trust, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
Vi poniamo un quesito relativo all´I.M.U. in particolare che coinvolge un soggetto passivo identificato come "TRUST".
Descrizione del caso.
Una persona fisica decide di conferire tutti i sui beni ad un "Trust" consistenti in due fabbricati, su uno dei quali detiene la piena proprietà mentre su secondo il solo diritto di usufrutto.
Nella costituzione del "Trust" (durata 99 anni) il disponente come stabilito dalla normativa, nomina il "Trustee" che per noi diventa quindi il soggetto passivo al quale fare riferimento per l´I.M.U.
Viene a mancare per decesso il "disponente".
Un legale che segue un beneficiario del "Trust" informa il comune che in seguito al decesso del disponente, per l´immobile sul quale lo stesso deteneva la piena proprietà il soggetto passivo continua a rimanere il "Trustee" , mentre per il fabbricato sul quale il disponente godeva il diritto di usufrutto, a suo parere venuto ad estinguersi con la morte dello stesso, il soggetto passivo diviene il nudo proprietario, che nel nostro caso utilizzando il fabbricato come dimora e residenza , fruisce dell´esenzione stabilita alla normativa per l´abitazione principale.
Facciamo notare che ad oggi, dalla visura catastale il fabbricato sul quale alla costituzione del "Trust" il disponente godeva del diritto di usufrutto, risulta usufruttuario il "trustee" fin dalla costituzione del "Trust" (quindi mai variata) e non ancora il nudo proprietario in seguito alla morte del disponente.
Quesito:
E´ giusta l´interpretazione del legale che segue uno dei beneficiari del "Trust" secondo il quale il fabbricato sul quale vigeva l'usufrutto è esente, oppure è corretto ritenere che essendo il "Trust" una forma di tutela che il disponente mette in atto per "blindare gli immobili" il soggetto passivo rimane per tutta la durata del "Trust", il "Trustee", divenendo quindi lo stesso di fatto dalla sua nomina, titolare del diritto di usufrutto, come risulta tra l´altro ancor oggi dalla visura catastale e quindi soggetto passivo dell´Imposta anche dopo la morte del disponente. -
IMU e comodato, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
Si chiede se sia possibile concedere agevolazioni Imu, per comodato, all´unico immobile di proprietà della figlia, nel quale il genitore risiede e dimora.
Si precisa che la figlia ha la residenza in un comune diverso da quello dei genitori. -
IMU e terreni agricoli familiare IAP, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e TASI
Abbiamo notificato un avviso di accertamento per mancato pagamento IMU per l'anno 2018 ad un convivente (stessa residenza anagrafica) nonché contitolare al 33,33% (proprietà indivisa) di un imprenditore agricolo (IAP) iscritto regolarmente all'INPS.
Il predetto familiare ha presentato istanza di annullamento in autotutela motivandola sul fatto che la sua quota di proprietà (33,33%) è stata concessa in comodato gratuito nel lontano 2003 al familiare imprenditore agricolo.
L'ufficio intende rispondere non concedendo l'annullamento dell'avviso in quanto il richiedente non è un coadiuvante familiare che assolve i contributi previdenziali (articolo 1 del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2015, n. 34).
E' corretta la linea che l'ufficio intende intraprendere? -
Usufrutto sulla casa donata al figlio, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e TASI
Un padre dona al 100% la casa di proprietà al proprio figlio riservandosi il diritto di usufrutto.
In tal caso al suo decesso il coniuge superstite (la moglie) potrà accampare il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare in base all'art. 540 del c.c.? -
Copertura riduzioni TARI, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- TARI
- Articolazione della tariffa di igiene urbana
Si chiede se la copertura finanziaria delle riduzioni regolamentari relative alla Tari (a. abitazioni con un'unico occupante b. riduzioni per uso stagionale) possano essere garantite con specifiche autorizzazioni di spesa a carico del bilancio comunale facendo ricorso a risorse derivanti dalla fiscalità generale del comune. -
Riduzione parte variabile TARI, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- TARI
Alcuni contribuenti hanno chiesto la riduzione sulla parte variabile della TARI (componenti) per figlio/i con domicilio fuori dal nostro comune e con contratto di fitto per studente universitario.
La domanda è la seguente: se non prevista espressamente nel regolamento comunale tale riduzione, c'è una norma nazionale che prevede tale riduzione?
Precisando che non è stata trasferita la residenza ma semplicemente il domicilio.
Se prevista tale riduzione, dalla data della richiesta per quanti anni pregressi deve essere applicata? -
Esenzione passi carrabili, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche
- Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche
Gli amministratori del nostro comune vorrebbero prevedere l´ esenzione per tutti i passi carrali. Si evidenzia che fino al corrente esercizio i passi carrali sono stati tassati e la non applicazione del canone sui passi carrabili a decorrere dal 2024 comporterebbe una riduzione dell´attuale gettito per il nostro ente ammontante circa EUR 11.000,00.
Le tariffe applicate nel nostro ente sono state costruite a decorrere dal primo anno di applicazione secondo il dettato normativo previsto dall´articolo 1 comma 817 della Legge 160/2019 che recita "Il canone è disciplinato dagli enti in modo da assicurare un gettito pari a quello conseguito dai canoni e dai tributi che sono sostituiti dal canone, fatta salva, in ogni caso, la possibilità di variare il gettito attraverso la modifica delle tariffe".
Con la presente si richiede quanto segue:
1. A fronte della riduzione di gettito per il canone incassato per i passi carrali al fine di garantire l´invarianza di gettito prevista dalla norma è necessario incrementare le altre tariffe previste dall´ente all´interno del canone unico per le altre fattispecie imponibili riguardanti le occupazioni di suolo pubblico?
2. Qualora si volessero mantenere invariate le tariffe riguardanti le occupazioni di suolo si può pensare di attuare l´incremento del gettito prevedendo maggiori tariffe per le fattispecie relative agli impianti pubblicitari posto che trattasi di un canone unico?
3. Esistono altre soluzioni percorribili per istituire l´esenzione dei passi carrai a decorrere dal 2024 diverse da quelle previste nei due punti precedenti che consentano il rispetto della normativa vigente in materia? -
IMU e aree edificabili, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
Nell'anno 2017 l'Ente ha approvato il PSC e da quando esiste il nuovo strumento urbanistico non è stata adottata una delibera di determinazione del valore venale in comune commercio delle aree edificabili.
L'unica delibera adottata in tal senso risale al 2012 in cui si fa riferimento ad un precedente strumento urbanistico.
Dovendo entro il 31.120.2023 a pena di decadenza emettere avvisi di accertamento IMU per omesso o parziale versamento sulle aree edificabili, è legittimo:
a) utilizzare i valori determinati nell'unica delibera esistente anche se le zone individuate nella delibera sono superate dall'attuale PSC?
b) utilizzare i valori che potrebbero essere determinati in una possibile delibera che potrebbe essere adottata nelle prossime settimane prima dell'approvazione del bilancio di previsione 2024/2026 e prima della emissione degli avvisi di accertamento?
c) utilizzare il valore commerciale del terreno individuabile, qualora esistenti, da atti di compravendita reperibili presso la conservatoria territoriale di riferimento della specifica area o di aree similari (anche se il lavoro di ricerca di tale informazione sarebbe tutt'altro che semplice)? -
Ricorso su accertamento IMU, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
Un contribuente in seguito a ricezione nostro avviso di accertamento per omesso pagamento per IMU 2018 ci propone ricorso fondato sui seguenti motivi:
Precisiamo che il contribuente è residente a Teramo ed è coniugato con la sig.ra... che invece risiede nel nostro Comune.
Lui sostiene che:
1) l´IMU prima casa, nella sentenza n. 209/2022, è stata riscritta definendola come luogo dove il soggetto passivo ha la residenza anagrafica e la dimora abituale a nulla rilevando il luogo di residenza e dimora degli altri membri della famiglia.
Di conseguenza, da quanto lui sostiene, è legittima l´esenzione dall´IMU per l´abitazione adibita a dimora principale anche in caso di scissione del nucleo familiare sia all´interno sia in altri comuni.
Nel caso di specie lui sostiene legittima la doppia esenzione a vantaggio sia del coniuge residente che del coniuge residente in altro comune per motivi di lavoro (come ha dichiarato nel suo caso)
2) Il comune determina il valore di mercato in euro 20 al mq omettendo, a dire del cittadino, di considerare che con atto notarile del 2020 si acquistava per complessivi euro 8,875 al mq un´area edificabile ricompresa nella stessa zona di piano regolatore.
E´ da precisare che il prezzo di EUR 8,875 era riferito ad una transazione con il Comune per delle zone urbanizzate ed utilizzate per la costruzione di strade, mentre la parte in questione è un´area edificabile a tutti gli effetti. -
IMU e case canoniche, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
Nel nostro territorio sono presenti tre parrocchie con relative case canoniche gestite da un unico Parroco.
Alla richiesta di esenzione delle tre relative case canoniche abbiamo risposto che a prescindere dalla residenza del Parroco, che non è collocata in nessuna delle tre case, ha diritto all'esenzione solo su una casa canonica e che non possiamo riconoscere l'agevolazione a tutte e tre le unità abitative.
La controparte asserisce che chiede l'esenzione non in quanto case canoniche, ma in quanto pertinenze adibite a magazzini delle rispettive parrocchie.
L'accatastamento è in categoria abitativa e non in C2.
Abbiamo già riconosciuto l'agevolazione su diversi fabbricati adibiti ad attività di oratorio, estate ragazzi gestiti direttamente dalle parrocchie, come è più corretto comportarsi per le case canoniche? -
Decorrenza nuova modalità determinazione aliquote IMU, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
In relazione alla differenziazione delle aliquote IMU previsto dal decreto 7 luglio 2023 del MEF si chiede se tale deve essere applicata sin da ora oppure può essere applicata dal 2024.
In particolare si chiede se la deliberazione che differenzia l'IMU sulla base del decreto 7 luglio 2023 del MEF (da redigere accendendo alla applicazione disponibile nel Portale del federalismo fiscale), ha effetto immediato e dunque deve essere approvata immediatamente con riferimento e a valere sull'anno e sul bilancio 2023 oppure se tale deliberazione deve essere approvata a valere sull'IMU dell'anno e sul bilancio 2024? -
Quota fissa TARI locali dedicati alla produzione di rifiuti speciali non assimilati a quelli urbani, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- TARI
Vista l'Ordinanza n. 23137 del 31 luglio 2023 della Corte di Cassazione, si chiede se la quota fissa della TARI deve essere applicata anche all'area dell'attività produttiva/industriale (dove si formano rifiuti speciali) oppure se deve essere applicata solo ai depositi (magazzini) collegati alla relativa produzione. -
IMU/TASI D10 requisito di ruralità, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- IMU e TASI
In merito all´imposizione IMU/TASI, qualora l´immobile non sia classificato in categoria D10 e non riporti annotazione del requisito di ruralità (strumentale all´attività agricola), va applicata l´aliquota IMU ordinaria?
In particolare, il contribuente (imprenditore agricolo) chiede di scontare l´aliquota Tasi evidenziando che di fatto il bene è utilizzato esclusivamente a servizio dell´attività agricola.
L´ente ha margine discrezionale in merito? -
IMU e residenti in casa di riposo che avevano spostato in precedenza la residenza presso altro Comune, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
Il proprietario di una abitazione e del relativo accessorio gode dei benefici prima casa presso il nostro Comune X.
Nel corso dell'anno 2019 sposta la sua residenza presso altro immobile (da catasto si evince la titolarità del diritto di usufrutto) presso altro Comune Y.
Nel corso dell'anno 2022 il contribuente sposta nuovamente la residenza presso una casa di riposo (in un comune terzo Z).
Il contribuente chiede l'esenzione dal pagamento dell'IMU relativa all'immobile posto nel nostro Comune X, con decorrenza dalla data di trasferimento presso la casa di cura, adducendo che l'immobile presso il nostro Comune non risulta locato.
Si aggiunge, per completezza di informazioni, che il nostro Comune X ha previsto e deliberato l´assimilazione ad abitazione principale dell´unità immobiliare di proprietà di anziani o disabili che trasferiscono la residenza in case di ricovero o strutture sanitarie a causa del ricovero permanente.
La richiesta è legittima o, come da noi ritenuto, avendo trasferito la residenza prima presso altro Comune e solo successivamente presso una casa di cura/ricovero, il contribuente non ha diritto a tale assimilazione appena descritta? -
Rimborso IMU dopo la sentenza della Consulta, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
A seguito presentazione di richiesta di rimborso per le cinque annualità precedenti da parte di Contribuenti coniugati con residenze differenti, lo scrivente ufficio inoltra il presente quesito al fine di ottenere un parere circa le verifiche necessarie per l´accoglimento delle istanze, vista la normativa in continua evoluzione.
La Sentenza n. 209 del 13/10/2022 della Corte Costituzionale ha stabilito il diritto alla doppia esenzione ma per i periodi antecedenti la suddetta pronuncia (dal 2018 al 2022) non è chiaro cosa e come debbano essere effettuati i controlli e quale documentazione si possa richiedere al Contribuente a conferma del riconoscimento del beneficio IMU.
Per le casistiche presenti sul nostro territorio comunale i consumi di elettricità, gas, acqua, ecc., il luogo di lavoro, le scuole frequentate dai figli e la Tari sono requisiti effettivamente soddisfatti.
Pertanto è sufficiente richiedere un´autocertificazione attestante quanto sopra?
Il rimborso spetta anche per le annualità antecedenti il 2022?
Entro quali parametri dovranno essere verificati i consumi?
Il requisito di dimora abituale come può essere dimostrato? -
Prescrizione rimborso IMU incompetente al contribuente, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- IMU e TASI
Un contribuente chiede il rimborso di IMU incompetente con bonifico a sè stesso e non con riversamento al Comune destinatario della somma, oltre il termine di prescizione di cinque anni.
Va effettuato il rimborso per evitare arricchimento indebito o negato per prescrizione? -
IMU e beni merce, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
Il rappresentante legale di una società in accomandita semplice in regime forfetario che svolge anche attività di compravendita immobili e costruzione di edifici residenziali e non (da visura camerale,: importanza secondaria, cod. atecori 41.2 ottenuto da attività dichiarata), ha concesso in uso gratuito con durata illimitata un appartamento a ciascuno dei figli con contratto di comodato registrato e ne pretende l´esenzione qualificandoli come bene merce.
Inoltre, ai fini dell´esenzione la società non ha presentato dichiarazione Imu e l´ultima risale a 15 anni fa, ben prima della stipula dei recenti contratti di uso gratuito.
La società ha inviato il Bilancio di Verifica dal quale si evince la voce generica "rimanenze finali" che però non riporta la composizione nel dettaglio.
Sulla base di quanto esposto si chiede se è corretto negare l´esenzione Imu per beni merce e i riferimenti normativi e giurisprudenziali a sostegno. -
CUP e circhi, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche
- Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche
Il nostro regolamento comunale, in merito all'occupazione spazi da parte di esercenti attività di circhi e spettacoli viaggianti, prevede "- le superfici sono calcolate in ragione del 50 per cento sino a 100 mq -" ed in altro articolo prevede "- per le occupazioni poste in essere con installazioni di attrazioni, giochi e divertimenti dello spettacolo viaggiante e dei circhi equestri, la tariffa ordinaria è ridotta dell´85 per cento -".
Nel regolamento non è prevista l'applicazione della tariffa più vantaggiosa in caso di doppia esenzione.
Devo, pertanto, applicare la doppia esenzione?
Se si, va applicata sulla tariffa ordinaria (0,60 nel nostro caso in quanto comune al di sotto dei 10k abitanti)?
Si consideri che il comune ha adottato anche un prospetto tariffario calcolato in base alla zona occupata, all'attività esercitata, ecc.
Non vanno quindi considerate in questo caso specifico? -
Diritto di abitazione coniuge superstite con residenza diversa, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
Perviene al nostro ufficio un'istanza di rimborso IMU per gli anni 2020, 2021 e 2022 da parte di un nostro contribuente che sostiene di aver diritto al rimborso della somma IMU versata in eccedenza.
Il caso specifico è il seguente: dopo la morte della madre e relativa successione, il padre (già proprietario degli immobili al 50%) e il figlio (colui che invia l'istanza di rimborso) ereditano secondo le quote di spettanza; il padre, in qualità di coniuge superstite, dovrebbe avere il diritto di abitazione sulla casa utilizzata come residenza familiare e relativa pertinenza.
Dall'istruttoria emerge però che la signora (deceduta ad Ottobre del 2013) in Aprile 2013 aveva spostato la sua residenza e che, a partire da quella data, ella non risultava più essere residente con il marito ma risultava residente insieme al figlio in un'altra famiglia anagrafica presso un altro immobile situato sempre nello stesso Comune.
Diversi sono gli spostamenti di residenza della moglie all´interno dello stesso nostro Comune; il marito è, invece, sempre stato residente nel nostro Comune, nella stessa abitazione dal 2001.
In risposta al contribuente, si invia una comunicazione con la quale si precisa il mancato riconoscimento del credito chiesto a rimborso, in quanto al momento del decesso del de cuius, i coniugi avevano distinte residenze; fatto che appare ostativo al realizzarsi del presupposto essenziale per la costituzione del diritto di cui all´art. 540, comma 2, del Codice civile, ovvero "... l´effettiva esistenza, al momento dell´apertura della successione, di una casa adibita ad abitazione familiare ..." (Cass. 13407/2014). A nostro parere viene meno la premessa indicata sull´istanza per richiedere il rimborso IMU per gli anni 2020, 2021 e 2022.
Successivamente, il contribuente invia una raccomandata A/R contenente osservazioni e una richiesta di riesame avverso il procedimento di rigetto sull'istanza di rimborso. Il contribuente sostiene che il diritto di abitazione non è mai venuto meno non essendo mai stato sciolto il vincolo matrimoniale e che non si è mai manifestata la volontà della signora di cambiare la residenza coniugale (fuori dai periodi di cura, la signora si ricongiungeva con il marito nella loro casa coniugale).
La signora non ha mai inteso (scrive il contribuente) spostare la residenza familiare dalla casa coniugale se non nell'ultimo periodo della sua lunga malattia per ricevere assistenza dal figlio presso la sua residenza.
Possiamo procedere a rigettare definitivamente l'istanza di rimborso IMU oppure potrebbero non sussistere le condizioni nello specifico caso in esame? -
TARI su fabbricato in demolizione, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- TARI
Sul territorio di questo comune è stato edificato a suo tempo un basso fabbricato suddiviso in 5 parti da destinarsi a "mini alloggi" per utilizzo turistico.
Tale immobile è stato soggetto ad ordinanza di demolizione in quanto l'area su cui insiste risulta essere "inedificabile".
L'ordinanza di cui trattasi per ora non ha ancora avuto seguito per cavilli burocratici da parte della Procura, tuttavia si rilevano continuamente presenze all'interno di detto fabbricato per il quale, tra l'altro, il proprietario provvede a versare l'IMU su rendita presunta.
Ora, relativamente alla TARI, questo comune ha facoltà di iniziare un procedura di accertamento, oppure tale operazione potrebbe configurarsi come un atteggiamento tacita asseverazione di utilizzo abusivo da parte dei soggetti proprietari? -
Cavo interrato per trasporto energia da "campo fotovoltaico" a centrale., riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche
Una Società intende istallare un "campo fotovoltaico" su terreni di proprietà siti nel territorio comunale. La posa di un cavo interrato per la conduzione dell'energia alla Cabina è soggetta al Canone Unico nella quota fissa annua di 800 EUR indicizzabili (fatto salvo il deposito cauzionale per l'eventuale rottura manti stradali e l'occupazione temporanea per le opere)?
Gli eventuali oneri di manutenzione sono a carico della Società? o è preferibile stipulare specifica convenzione per regolare i rapporti tra i due soggetti circa la manutenzione ordinaria e straordinaria? L'istallazione ha una durata presunta di 30 anni. -
Procedura contenzioso in PTT, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- Il contenzioso tributario
- Contenzioso - Costituzione in giudizio del ricorrente
Un contribuente riceve notifica di accertamento IMU per il 2017 in data 30.01.2023.
In data 31.03.2023 (60 giorni) trasmette via pec all'ente ricorso ex art. 17-bis d.lgs.546/1992 modificato con dgs 50/2017 in tema di reclamo e mediazione.
Lo stesso non chiede formalmente mediazione nè si evidenzia in atto di ricorso.
Il ricorso viene depositato in PTT in data 28.07.2023 (119 giorni dopo la notifica via pec all'Ente).
Si chiede se il ricorso del contribuente è ammissibile o fuori termine o se bisogna considerare i 30 giorni dal tacito rifiuto se si considerano 60 giorni dal 30.01.2023 al 31.03.2023 per notifica reclamo, 90 giorni quindi 29.06.2023 dal reclamo e quindi 30 giorni per la costituzione anche se la richiesta formale della mediazione non è stata fatta nè si rileva dall'atto notificato. -
Utilizzo del Portale del Federalismo, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- Principi generali
Si chiede se la procedura di trasmissione dei dati sul portale del federalismo fiscale va effettuata per tutti i rimborsi e riversamenti relativi ai tributi locali o solo per quelli per i quali vi è una quota spettante all'Erario. -
Esenzione CUP e comuni terremotati, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche
- Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche
In merito all'ambito di applicazione della norma di cui all'art. 1 comma 997, della Finanziaria 2019 - che prevede l'esenzione dal pagamento della TOSAP (oggi Canone Unico) per le attività con sede legale o operativa nei territori interessati dal sisma 2016 - si chiede se detta esenzione debba essere riconosciuta a favore di un venditore ambulante con sede legale in un Comune rientrante nell'elenco dei territori terremotati, da parte di un Comune non rientrante nell'elenco.
Il dubbio sorge in quanto, alla luce delle disposizioni normative concernenti il rimborso dei mancati introiti derivanti dall'applicazione dell'esenzione in parola, soltanto i Comuni terremotati rientranti nell'elenco hanno il diritto di richiedere il rimborso.
Un Comune non inserito nell'elenco, quindi, ove fosse obbligato a concedere l'esenzione, non avrebbe la possibilità di chiedere e ottenere il rimborso di quanto non incassato per effetto della norma suddetta, con inevitabile danno erariale. -
Rettifica accertamenti, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
Questo ufficio ha emesso per diversi anni accertamenti IMU (tra 2007 e 2017) a tre fratelli eredi di un capannone cat. D7 rendita EUR 94.769,84 e alcune aree edificabili zona D.
Il padre a cui sono ancora intestati gli immobili è deceduto nel 1993 e si è potuto risalire agli eredi solo tramite atti pubblici di convenzioni edilizie rogati in anni successivi (2003 e 2006) nei quali la mogli e i figli accettavano tacitamente l´eredità.
Ovviamente gli accertamenti, decorsi i termini senza proposizione di ricorso, sono stati affidati all´Agenzia Entrate Riscossioni per la riscossione coattiva.
A luglio 2019 l´unità catastale D7 è stata soppressa, ora F2.
Solamente quest´anno è stata presentata a questo ufficio istanza di annullamento in autotutela di tutte le cartelle emesse e notificate dall´ ADER adducendo la seguente motivazione:
L´Ufficio Provinciale dell´Agenzia delle Entrate di Oristano ha accolto istanza di annullamento in autotutela, presentata da uno degli eredi, relativamente alla rendita catastale dell´unità immobiliare in questione con classamento del 26 maggio 1994 efficace sino a luglio 2019 di una rendita pari a EUR 1.895,40.
Nella visura è stata apposta la seguente annotazione: Rettifica in autotutela della rendita catastale accertata per l´unità immobiliare distinta in C.F. del Comune di Zeddiani al fg x particella xx cat. D7 con classamento del 26/5/1994 in atti dal 02/11/1999 pari ad EUR 1.895,40 con efficacia dalla data del classamento sino al 15/7/2019.
Alla luce di tutto ciò, si chiede come deve agire questo Comune e se deve emettere dei provvedimenti di sgravio sulle cartelle 2007/2017 adeguando l´importo dell´imposta IMU calcolandolo su una rendita di EUR 1.894,40 anzichè EUR 94.769,84. -
Unione vani catastali, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
Un contribuente ha sempre avuto la residenza nello stesso civico dei genitori in una casa accatastata in maniera unitaria ed intestata ai genitori, tuttavia in anagrafe erano presenti due nuclei distinti.
Normalmente i parenti non possono avere nuclei distinti nella stessa unità abitativa .. loro dicono di avere una sola cucina e la situazione anagrafica è registrata da anni . Gli abbiamo chiesto la fusione del nucleo ma lui non è disponibile a provvedere.
Nel 2019 fa ha comprato alcuni fabbricati censiti in F2 contigui alla casa patronale (14 vani) per poi ristrutturarli e farli diventare porzioni unite di fatto alla casa patronale altre 4 unità immobiliari (con altri 9 vani complessivi) nel frattempo ha accatastato la piscina e sostiene di non poter fondere tutto perché ci sono quote di proprietà differenti ( per la casa patronale ha un usufrutto della mamma , la restante parte è intestata al figlio ) ... e che la casa anche qualora venisse fusa non avrebbe le caratteristiche di lusso in quanto non ha un accesso esclusivo e finiture di pregio.
In realtà un accesso esclusivo potrebbe averlo da un lato del cortile che confina con la strada provinciale ma lui non lo vuole apposta.
Gli ho già riferito che dovrà procedere ad accatastamento unitario quando tutte le quote saranno intestate a lui.
Gli abbiamo chiesto il pagamento degli f2 con rendita presunta dei fabbricati per l'anno 2019 e come area edificabile dal 2020 in poi prendendo a riferimento il valore dell'atto di acquisto fino all'accatastamento per la parte accatastata ma il contribuente non intende pagare gli f2 e dice di aver iniziato i lavori solo nel 2021, è legittimo fargli pagare l'area edificabile solo dall'inizio del permesso?
Se considerassi questo criterio non dovrei fargli pagare nulla per gli f2 senza alcun permesso edilizio in corso .
Volevo capire come comportarmi con tutte le porzioni di immobile "unite di fatto e con sole rendite attribuite ai fini fiscali" dove volutamente non sono state create altre cucine.
Trattare tutto come abitazione principale mi sembra veramente eccessivo: devo concedere l'esenzione su tutto.
In ufficio è venuta la geometra che ha curato l'accatastamento per ribadire che quanto hanno fatto è tecnicamente corretto e di aver interloquito con il catasto molte volte prima della presentazione del classamento definitivo.
Com'è più corretto comportarsi? -
IMU e PRG, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
Nel nostro Comune sono presenti diverse aree edificabili rientranti nel Piano Regolatore Generale in zona "DT COMMERCIALE-TURISTICA e zona DM- ARTIGIANALE.
Per effetto della Legge Regionale n. 28/2016 del 05/08/2016 art. 16 che modifica l´art. 65 della Legge Regionale n. 19 del 16/04/2002, per le aree suddette, la previsione del P.R.G viene sospesa e alle stesse aree, per effetto dell´art. n. 65, comma 2, viene estesa la destinazione in zona agricola nella quale l´edificazione è subordinata al rispetto di alcune prescrizioni.
L´IMU dovrà essere pagata su tali aree come terreno agricolo o come area edificabile? -
TARI e cumulo giuridico, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- TARI
E´ stato emesso accertamento per omessa dichiarazione TARI anno 2016 e successivamente accertamento sempre per omessa dichiarazione anno 2017.
Il contribuente mi chiede il cumulo giuridico: sono obbligato a concederlo? -
IMU e alloggi sociali, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
L´Ater ha presentato dichiarazione Imu nella quale indica i fabbricati come alloggi sociali.
E´ necessario fornire la prova che tali fabbricati rientrano nella definizione di alloggi sociali per l'equiparazione ad abitazione principale?
Il comune può far valere solo la detrazione di 200 euro in mancanza di prova per ciascuna abitazione delle caratteristiche di alloggio sociale? -
Imponibilità, ai fini TARI, di un Immobile (D7) - utenza NON domestica) dichiarato VUOTO e PRIVO di utenze., riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- TARI
Si chiede un chiarimento circa l´imponibilità, ai fini TARI, di un Immobile (D7) - utenza non domestica) dichiarato vuoto e privo di utenze.
Il Regolamento comunale prevede che l´esenzione venga applicata a immobili vuoti e privi di utenze quando si tratta di Utenze domestiche, mentre nulla specifica per le utenze non domestiche.
Al fine di agevolare il contribuente, l´ufficio scrivente applicherebbe la più vantaggiosa tra le tariffe dell´utenza non domestica (esposizioni, autosaloni), ma il contribuente chiede l´esenzione totale.
Come devo procedere? -
TARI senza allacci, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- TARI
Si chiede se sia dovuta la TARI sulle autorimesse, cantine, ecc. nel caso in cui l´abitazione di cui costituiscono pertinenza sia priva di allacci alle utenze. -
Bonus TARI, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- TARI
Non ho rinvenuto modalità attuative per il cd Bonus Sociale Tari introdotto dall'art. 57 bis del D.L. Fiscale 124/19 convertito in legge 157/19.
Volevo sapere se è stato disposto qualcosa per il cd. bonus rifiuti, oppure se è il comune che con il regolamento comunale può disporre di specifiche agevolazioni per i nuclei familiari che beneficiano o hanno i requisiti per beneficiare dei bonus elettrico, gas e acqua, ed eventualmente per ulteriori categorie di utenti domestici meritevoli di tutela.
Come deve essere affrontata la copertura finanziaria di questi "sgravi" che sono a carico del bilancio comunale? Andranno messi nel PEF e così ricadranno sulle altre categorie di utenze? Oppure dovranno essere finanziati con fondi propri del bilancio senza incidere sull´utenza TARI? -
TARI utenze domestiche, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- TARI
Una famiglia composta da 4 persone presenta la seguente situazione:
- il marito ha la residenza nel nostro Ente e paga la tari come unico occupante
- la moglie e le figlie hanno la residenza in un comune in Liguria.
I coniugi risultano sposati dal 2004.
Sia l´abitazione della moglie sia quella del marito sono state considerate abitazione principale.
Dal 2018 il Comune ligure non ha più accettato la dichiarazione di abitazione principale ed ha emesso avviso di accertamento per il pagamento Imu come seconda casa.
Dal 2022 anche le moglie e le figlie hanno preso la residenza presso la casa del marito.
L´ufficio tributi del nostro Ente in conseguenza ha emesso un avviso di accertamento Tari per gli anni 2018/2022 per mancato pagamento per n. 3 occupanti.
Il contribuente contesta l´accertamento in quanto sostiene che, avendo avuto la residenza presso un altro ente, la tari non sia dovuta. Si precisa che l´attività lavorativa e la frequentazione della scuola avviene a pochi km. dall´abitazione nel nostro Ente.
Si richiede se l´avviso di accertamento tari emesso dal nostro Ente sia corretto oppure se debba essere disposto l'annullamento.
Nel regolamento Tari è indicato quanto segue:
"1. Per le utenze domestiche condotte da persone fisiche che vi hanno stabilito la propria residenza anagrafica, il numero degli occupanti è quello del nucleo familiare risultante all´Anagrafe del Comune, salva diversa e documentata dichiarazione dell´utente. Devono comunque essere dichiarate le persone che non fanno parte del nucleo familiare anagrafico e dimoranti nell´utenza per almeno sei mesi nell´anno solare, come ad es. le colf che dimorano presso la famiglia.
2. Sono considerati presenti nel nucleo familiare anche i membri temporaneamente domiciliati altrove. Nel caso di servizio di volontariato o attività lavorativa prestata all´estero e nel caso di degenze o ricoveri presso case di cura o di riposo, comunità di recupero, centri socio-educativi, istituti penitenziari, per un periodo non inferiore all´anno, la persona assente non viene considerata ai fini della determinazione della tariffa, a condizione che l´assenza sia adeguatamente documentata." -
TARI ed enoturismo, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- TARI
Chiedo se per l'attività di "enoturismo" è prevista la tassazione al tributo TARI ed eventualmente in quale categoria.
Il soggetto interessato è titolare di una azienda agricola, impresa individuale, e ha presentato la SCIA per l'esercizio dell'attività di enoturismo presso un immobile D/8 dichiarato rurale.
Non ha altre attività in essere (tipo agriturismo). -
Articolo 17-bis del decreto legge n. 34 del 30 marzo 2023, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- Disciplina della riscossione
Con l´articolo 17-bis del decreto-legge n. 34 del 30 marzo 2023, introdotto dalla legge di conversione n. 56 del 26 maggio 2023, il legislatore concede anche agli Enti Territoriali che effettuano la riscossione diretta delle proprie entrate o che l´hanno affidata ai soggetti iscritti all´albo di cui all´articolo 53 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, la possibilità di applicare le disposizioni di cui all´articolo 1 commi 227, 229 bis e 231 della legge 29 dicembre 2022 n.197 (legge di bilancio 2023).
L´applicazione da parte del Comune dell'articolo 17-bis del dl 34/2023 è condizionata all'adozione di esplicita delibera di Consiglio da adottare entro 60 giorni dall´entrata in vigore della legge di conversione (L. 56/2023), ossia entro il 29.07.2023.
Si fa presente che il nostro comune ha affidato al concessionario privato, ai sensi della lettera b) del comma 5 dell´art. 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997 n. 446, l´attività di riscossione coattiva.
Quesito:
Relativamente allo Stralcio, alla luce dell´articolo 17-bis del decreto-legge n. 34 del 30 marzo 2023, si chiede se il Comune può, nella delibera di Consiglio di adozione, diversificare l´applicazione dello Stralcio, totale o parziale dei carichi non superiori a EUR 1000 affidati al concessionario della riscossione nel periodo dal 1.1.2000 al 31.12.2015, nel seguente modo:
- carichi non superiori a EUR 1000 affidati al concessionario della riscossione nel periodo dal 1.1.2000 al 31.12.2010: applicazione del comma 222 della legge di bilancio 2023, richiamato dal comma 229 bis della medesima legge 2023 e quindi procedere all´annullamento totale di detti carichi;
- carichi non superiori a EUR 1000 affidati al concessionario della riscossione nel periodo dal 1.1.2011 al 31.12.2015: applicazione del comma 227 della legge di bilancio 2023 e quindi procedere ad un annullamento parziale di detti carichi. -
IMU e alloggi ALER, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
L'ente accerta regolarmente l'IMU per gli alloggi dell'ATERP, applicando la detrazione di 200 euro per ogni abitazione equiparata a prima casa.
Il ricorso alla C.T.P., nel quale l'ATERP chiedeva l'assimilazione agli alloggi sociali, oltre alla detrazione che il comune riconosceva, è stato rigettato.
Successivamente l'ATERP presenta dichiarazione, ai sensi del D.L. 31 agosto 2013, n.102 e ai sensi dell´art. 2, commi 4 e 5 bis che stabilisce: "A decorrere dal 1° gennaio 2014 sono equiparati all'abitazione principale i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008" elencando tutti gli alloggi di loro proprietà nel comune.
Dichiara, inoltre, l'esenzione IMU ai sensi dell'art.13, comma 2 D.L. 201/2011 art.13 comma 2 lett.b che risulta abrogato.
Considerato che tale dichiarazione sarà inserita in sede di ricorsi tributari, l'Ente deve rispondere e in che forma?