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Quesiti
Banca dati dei casi risolti e risposte a quesiti individuali
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Regolamento TARI, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- TARI
Nel Regolamento TARI è previsto che:
"L'obbligazione decorre dal giorno di inizio detenzione o possesso e fino al giorno di cessazione della stessa."
I soggetti passivi "devono presentare la dichiarazione di inizio, di variazione o di cessazione del possesso, della occupazione o della detenzione dei locali e delle aree scoperte entro il termine di 60 giorni dal verificarsi dell´evento".
Il contribuente (nel corso dell´anno - mese di giugno - vende l´immobile) riceve avviso di pagamento per l´intero anno e, successivamente, (oltre il suddetto termine previsto da regolamento) presenta sia la dichiarazione di cessazione che richiesta di sgravio parziale.
Quale tra le seguenti soluzioni sarebbe preferibile adottare?
A. Il Comune non emette provvedimento di sgravio e trattiene la tassa non dovuta come una sorta di compensazione all´omissione della dichiarazione (soluzione non prevista da Regolamento), non emettendo avviso di accertamento;
B. Il Comune adotta un provvedimento di sgravio e successivamente notifica un avviso di accertamento per sanzionare l´omissione dichiarativa. -
TEFA sugli accertamenti TARI, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- TARI
Si chiede se sugli accertamenti esecutivi TARI per omesso o parziale pagamento (es. anno imposta 2018 emessi nel corrente anno) la quota TEFA debba essere calcolata anche sulla parte relativa alle sanzioni e interessi o solo sulla parte d'imposta (cod. 3944). -
IMU e immobile occupato abusivamente, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- IMU e Imposta comunale sugli immobili
Un contribuente, in forza di decreto di trasferimento del Tribunale (acquisto all´asta), comunica di non avere la disponibilità dell'immobile stesso in quanto occupato sine titulo.
In relazione a questo stato di occupazione senza titolo il Giudice ha disposto che il custode provveda ad eseguire l'ordine di liberazione dell'immobile affinchè venga immesso in possesso il legittimo proprietario.
Il contribuente ai sensi dell´art. 1, commi 61-62 della legge di bilancio 2023 ne chiede l´esenzione da IMU.
L´immobile può essere considerato esente? -
Rateizzazione IMU ordinaria, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- IMU e Imposta comunale sugli immobili
Si chiede se sia possibile concedere la rateizzazione dell´IMU ordinaria (motivata da aumenti materie prime) in acconto in 6 rate da giugno a novembre e saldo in 6 rate da dicembre a maggio, considerato che anche l´Irpef è dilazionabile. -
IMU e coniugi separati, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- IMU e TASI
Due coniugi in regime patrimoniale di comunione legale dei beni possiedono entrambi al 50% 2 proprietà site in Comuni diversi.
Successivamente, i coniugi si sono separati consensualmente, ottenenendo decreto di omologa dal Tribunale.
L'accordo omogolato dal Tribunale ha previsto che la moglie continui ad abitare nella casa coniugale (di cui il marito è proprietario al 50%), mentre il marito sposti la residenza nell'altra proprietà in Comune diverso (entrambi i coniugi proprietari al 50%).
Per i coniugi separati consensualmente, con residenze nelle 2 proprietà site in Comuni diversi, per il loro 50% di titolarità, l'IMU è dovuta oppure il coniuge non assegnatario dell'immobile rimane solo nudo proprietario? -
Vendita da parte di società risultante chiusa dopo procedura fallimentare, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
E' giunto al nostro ente un contratto di compravendita tra la società X (venditrice) e la società Y.
E' stato rilevato che la società X risulta entrata in procedura fallimentare nell'anno 2010.
L'Ente insinuatosi al passivo per le somme dovute fino al 2010, ha ricevuto dal curatore fallimentare, 10 anni dopo, nel 2020 a dicembre, la comunicazione che:
- la procedura fallimentare nei confronti della società X è stata dichiarata chiusa per compiuta ripartizione finale dell'attivo realizzato;
- la procedura è stata autorizzata alla derilizione dei beni catastali identificati ai fogli e mappali del comune, ora oggetto di vendita.
Stante che l'ente non ha inviato al curatore fallimentare la bollettazione dell'Imu dagli anni dal 2010 al 2020, e che la società X risulta cessata alla data del 2020 sul sito dell´Agenzia delle entrate, si chiede:
- se l'ente doveva/poteva inviare nel periodo di gestione del curatore fallimentare (2010-2020) la richiesta di pagamento dei tributi ovvero era onere del curatore verificare eventuali pendenze in itinere;
- se c'è titolo ora, venuti a conoscenza della situazione procedere, almeno per gli ultimi 5 anni, al recupero dei crediti tributari;
- nel caso di risposta positiva, se gli stessi possano essere richiesti in toto alla società, ovvero per il 2021, 2022 e 2023 alla società e per il restante al curatore (se questo fosse possibile). -
TARI e agriturismi, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- TARI
Si chiedono approfondimenti in merito all'applicazione della TARI per gli agriturismi. -
Rimborso IMU su pertinenza, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- IMU e TASI
In data odierna è pervenuta presso il mio Ufficio una richiesta di rimborso IMU/TASI per le ultime cinque annualità giustificata dalla circostanza che il contribuente avrebbe considerato quale pertinenza della prima casa un immobile accatastato come C2 avente una rendita catastale inferiore ad altro immobile - sempre di sua esclusiva proprietà - accatastato come C2 con rendita catastale superiore.
L'oggetto della richiesta di rimborso è il differenziale tra quanto il contribuente ha "risparmiato" utilizzando nel calcolo del dovuto l'immobile "C2" con rendita catastale minore e quanto lo stesso "avrebbe risparmiato" utilizzando nel calcolo del dovuto l'immobile "C2" con rendita catastale maggiore.
La mia convinzione è quella per la quale l'individuazione dell'immobile da assoggettare al regime di esenzione IMU "prima casa" in ragione del vincolo di pertinenzialità è rimessa (sussistendo le ragioni oggettive di cui alla legge) alla volontà e alla scelta del contribuente e che quindi lo stesso non potrebbe venire contra factum proprium richiedendo un rimborso all'Ente impositore.
Non ho però ritrovato una giurisprudenza univoca in tale senso.
Cosa ne pensate? -
Riscossione aliquote e tariffe tramite domiciliazione bancaria, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Disciplina della riscossione
Il D.L. 19 maggio 2020, n. 34 (Dl Rilancio) all´art. 118-ter (Riduzione di aliquote e tariffe degli enti territoriali in caso di pagamento mediante domiciliazione bancaria) ha previsto la possibilità ai Comuni di riconoscere uno sconto sino al 20% sull´aliquota della TARI e dell´IMU, a quei contribuenti che decidono di pagare attraverso la domiciliazione bancaria o postale delle bollette relative.
Non avendo trovato, ad oggi, nessun Comune che si è avvalso di tale norma, si chiede un parere circa l'applicabilità ad oggi (2023) ed eventualmente sulle procedure di applicazione dell'art. 118-ter. -
IMU e pensioni AIRE italiane, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
I contribuenti AIRE residenti all'estero e pensionati in regime di convenzione internazionale godono di un'agevolazione sull'IMU da versare dal 2021, con differenti percentuali ogni anno.
Per rientrare in questa agevolazione la pensione in oggetto, come precisato anche dalla risoluzione MEF n. 5/DF del 11.06.2021, dovrebbe essere erogata dallo stato di residenza, quindi dallo stato estero, con cumulo di contributi sia italiani che esteri.
Alcuni contribuenti mi hanno sottoposto il prospetto della loro pensione con delle precise sigle come VOS, IOS, VOARTS che indicano pensioni da lavoratori dipendenti o artigiani in regime internazionale.
Il dubbio però viene dall'ente e dallo Stato che eroga la pensione.
Queste sono sigle riconducibili ad INPS, quindi erogate dall'Italia e non dallo Stato estero.
Come dovrebbe comportarsi il Comune in questi casi? -
IMU su fabbricati rurali ad uso abitativo, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
Una contribuente rivendica la restituzione dell'IMU versata negli anni dal 2018 al 2022 applicando a un fabbricato di categoria A3 con annotazione di ruralità ex art.3, co.6, DM 26/07/2012, concesso in comodato d'uso gratuito al proprio coniuge imprenditore agricolo, residente nel medesimo fabbricato, sostenendo che, alla luce della sentenza della Corte di Cassazione n.12030/2020, dell'Ordinanza della Cassazione n.23386/2021 e della sentenza della Cassazione n.29283/2021, i fabbricati rurali a uso abitativo devono essere considerati esenti dall'IMU.
In realtà, le sentenze della Cassazione citate si riferiscono sempre all'ICI e non all'IMU (ma che senso ha in tali sentenze sostenere che i fabbricati rurali ad uso abitativo sono esenti dall'ICI nell'anno 2020 e nel 2021?) e a me risulterebbe che i fabbricati rurali ad uso abitativo debbano essere assoggettati alla stessa aliquota IMU deliberata per i fabbricati di categoria A non rurali; tuttavia non riesco a reperire una disposizione normativa specifica di riferimento.
L'unico riferimento che ho trovato è l'art.1, comma 708, della Legge 147/2013, che esclude dall'IMU i fabbricati rurali strumentali, ma non quelli abitativi.
Potreste aiutarmi a dirimere la questione? -
Terreni allagati ed esenzione IMU, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
Un contribuente possiede terreni, soggetti a IMU, confinanti con l'alveo del fiume che, periodicamente, esonda e invade i terreni stessi, non permettendo alcuna produzione.
Il contribuente ha richiesto l'esenzione dal pagamento dell'imposta perché il terreno non è utilizzabile (quantomeno nelle annualità in cui verificano le esondazioni), ma l'ufficio non ha trovato alcuna normativa che possa giustificare l'esenzione.
Esiste una qualche norma che consenta di giustificare il mancato pagamento? -
Fabbricato D10 rurale, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
Un fabbricato di categoria D/10 dove si svolge attività di imbottigliamento olio e altro, può essere fabbricato rurale a uso strumentale? -
MU e diritto di abitazione del coniuge superstite, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
Il de cuius è proprietario di fabbricati nel comune dove era residente (Comune A) quando è morto e in un altro comune (Comune B).
Il coniuge superstite, che ha ereditato la quota di 1/3 degli immobili con i 2 figli, residente fino a qualche mese fa nel Comune A, adesso residente nel Comune B, può dichiarare il diritto di abitazione sull´intero immobile nel Comune B dove adesso ha la residenza?
Così i due figli non pagherebbero l´imu sull´immobile nel Comune B.
L´art. 540 comma 2 del codice civile stabilisce che al coniuge superstite sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare.
Nel caso in questione, ritengo che la casa adibita a residenza familiare fosse quella dove il de cuius aveva la residenza al momento della morte e quindi quella situata nel comune A.
E´ corretto?
Oppure è possibile "spostare" il diritto di abitazione sull´immobile dove il coniuge superstite ha adesso la residenza? Io credo che non sia possibile.
Devo precisare che i due coniugi non avevano la residenza nello stesso immobile al momento della morte del de cuius: il de cuius era residente nel comune A mentre l´altro era residente nel Comune B e ha successivamente spostato la residenza nel comune A per riportarla nel comune B solo qualche mese fa. -
Rinuncia all'eredità, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
Una unità immobiliare, intestata a un contribuente defunto, è regolarmente occupata dai figli che hanno da sempre la residenza nel fabbricato intestato ai genitori defunti.
A seguito di notifica dell'accertamento Imu, è pervenuta richiesta in autotutela da parte degli eredi occupanti, tendente ad ottenerne l'annullamento, poiché in data 24/04/1998 hanno presentato al tribunale verbale dichiarazione di rinuncia pura e semplice dell'eredità.
In tal caso come bisogna comportarsi? -
Agevolazioni TARI 2023, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- TARI
Si chiede se il comune può prevedere con deliberazione di Consiglio comunale agevolazioni Tari equamente distribuite in favore delle utenze domestiche e non domestiche per il 2023, al fine di contenere l'aumento tariffario dovuto all'aumento dei costi del servizio rifiuti.
Ciò posto che il regolamento comunale non prevede un limite massimo di riduzioni/agevolazioni ma specifica che quest'ultime devono essere finanziate da risorse extra-tributarie.
A tal fine si chiede se sia possibile utilizzare l'avanzo di amministrazione libero per il finanziamento di tali agevolazioni, una volta verificate le priorità imposte dal Tuel. -
IMU - Acquisto con agevolazioni per l´acquisto della "prima casa", riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
Un contribuente acquista un abitazione, categoria A7, a maggio del 2021 (unico immobile posseduto) usufruendo delle agevolazioni per l´acquisto della "prima casa".
A distanza di mesi, e precisamente il 01/03/2022 (entro i 18 mesi richiesti per i "benefici prima casa"), sposta la propria residenza nell'immobile acquistato.
Si chiede se, per il periodo che va da maggio 2021 a febbraio 2022, per tale immobile vada pagata l'IMU con l´aliquota ordinaria stabilita dal comune oppure può essere considerato "abitazione principale" e quindi esentato dal pagamento dell´imposta. -
Esenzione TARI senza utenze, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- TARI
Un contribuente chiede se è obbligato al pagamento della Tari per un immobile categoria C/2 situato in una zona non accessibile se non con mezzi agricoli e privo di utenze.
Vale anche per la categoria C/2 come per le abitazioni l'esenzione della Tari se l'immobile non viene quasi mai utilizzato e privo di utenze? -
Usufrutto su immobile a fini IMU, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- IMU e Imposta comunale sugli immobili
Abbiamo una situazione di questo tipo: il proprietario di un immobile l´ha ceduto in usufrutto ai genitori al 50%.
Alla morte di uno dei genitori, sussiste in capo al figlio il pagamento dell'imu sul 50% dell'immobile, dal momento che il diritto di usufrutto si estingue, oppure il genitore superstite mantiene l'agevolazione Imu al 100% quale abitazione principale? -
TARI e immobili a disposizione, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- TARI
- Determinazione della tariffa di igiene urbana
Premesso che nel regolamento TARI del nostro ente è previsto che per gli immobili tenuti a disposizione il calcolo del dovuto viene effettuato tenuto conto dei componenti il nucleo familiare del soggetto proprietario o, in caso di immobili caduti in successione, il numero degli eredi, si chiede il vostro parere in merito al caso di un contribuente che, nonostante erede comproprietario unitamente ad altri soggetti di un immobile attiguo a quello di sua residenza, dichiara che: "tale immobile non è più tenuto a disposizione ma è occupato e detenuto di fatto esclusivamente dallo stesso", con conseguente applicazione della tariffa residenti escludendo dal calcolo il numero degli altri eredi.
Al fine di fornire elementi utili per la valutazione del presente quesito si specifica che gli altri eredi non hanno fornito alcuna dichiarazione in merito. -
Esenzione da IMU, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- IMU e Imposta comunale sugli immobili
Un immobile accatastato nella categoria C3 può avere l'annotazione di ruralità e non pagare l´Imu?
Un´abitazione nella categoria A/6 può essere esentata ai fini Imu? -
Richiesta ricalcolo superficie e categoria di appartenenza, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- TARI
In data 23/09/2022 una società ha presentato denuncia di rettifica superficie e categoria di appartenenza Tari anno 2022 e richiesta rimborso delle somme versate in eccesso per le annualità pregresse e non prescritte.
L'ufficio tributi come richiesto ha proceduto a ricalcolare la bolletta Tari già emessa con decorrenza dal 01/01/2022 e a rigettare la richiesta di rimborso in quanto le bollette sono state emesse sulla base di una denuncia da loro presentata con indicazione di categorie e superficie verificabili di anno in anno.
Si chiede se la procedura da noi seguita sia corretta o se sia invece corretto procedere al rimborso richiesto e ancora oggi sollecitato. -
Beni comuni censibili, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- IMU e Imposta comunale sugli immobili
Una palazzina condominiale possiede solo due pertinenze indivise (C02 e C06) che catastalmente vengono anche individuate come beni comuni censibili.
Il contribuente, che ha ricevuto un avviso di accertamento per il mancato pagamento IMU per la sua quota di possesso di tali beni, chiede l'annullamento in quanto sostiene trattasi di pertinenze una per ogni categoria prevista per legge (non ne possiede altre) per cui esenti dal pagamento.
L'avviso di accertamento va annullato oppure i beni comuni censibili sono sempre oggetto di applicazione IMU? -
Esenzione CUP per passi carrabili, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche
Gli amministratori del nostro comune vorrebbero prevedere una esenzione per tutti i passi carrali che abbiano una misura inferiore a 4,50 metri con le seguenti eccezioni:
- tassare la quota eccedente la soglia di metri 4,50 per i passi con metratura superiore a tale limite;
- tassare la quota eccedente la soglia di metri 6,00 per i passi carrali occupati da attività artigianali ed industriali;
- tassare integralmente i nuovi passi carrali abilitati successivamente all´entrata in vigore della modifica regolamentare nei casi in cui gli stessi determinino l´eliminazione di parcheggi o la modifica di marciapiedi pubblici.
Con la presente si chiede:
A. Se si ritiene corretta una tale articolazione della tassazione e come si concilia tale previsione con il dettato normativo previsto dall´articolo 1 comma 817 della Legge 160/2019 che recita "Il canone è disciplinato dagli enti in modo da assicurare un gettito pari a quello conseguito dai canoni e dai tributi che sono sostituiti dal canone, fatta salva, in ogni caso, la possibilità di variare il gettito attraverso la modifica delle tariffe" in quanto prevedere la non applicazione del canone sui passi carrabili come sopra indicato comporta sicuramente una riduzione dell´attuale gettito per il nostro ente ammontante circa EUR 11.000,00;
B. Se effettivamente è possibile prevedere una esenzione così generalizzata per tutti i passi al di sotto dei 4,5 metri e con le suddette previsioni di tassazioni per soglie differenziate posto che l´articolo 1 - Comma 824 della suddetta legge ben specifica come effettuare il calcolo dei passi carrali ossia
"La superficie dei passi carrabili si determina moltiplicando la larghezza del passo, misurata sulla fronte dell'edificio o del terreno al quale si dà l'accesso, per la profondità di un metro lineare convenzionale." e che lo stesso comma indica la possibilità di assolvere definitivamente tale canone mediante il versamento, in qualsiasi momento, di una somma pari a venti annualità.
C. Posto che per legge il comma 833 alla lettera r) prevede quali sono i passi carrali esenti ossia "i passi carrabili, le rampe e simili destinati a soggetti portatori di handicap" e che il comma 821 prevede che "Il canone è disciplinato dagli enti, con regolamento da adottare dal consiglio comunale o provinciale, ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, in cui devono essere indicati:... "le ulteriori esenzioni o riduzioni rispetto a quelle disciplinate dai commi da 816 a 847" si chiede di sapere se tali esenzioni possono essere articolate come nella previsione di modifica nel nostro regolamento in maniera generalizzata o limitate a casistiche ben individuate e dettagliate (similmente a quanto previsto nella suddetta lettera r). -
IMU in affitto con riscatto, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
In caso di affitto con riscatto, l'IMU va pagata dal proprietario o è esente in quanto l'impresa costruttrice proprietaria ha presentato, precedentemente alla stipula del contratto, la dichiarazione qualificando l'immobile come bene merce? -
Tariffe CUP e bilancio, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Tassa occupazione spazi e aree pubbliche
Con riferimento alle tariffe CUP 2023 approvate in prossimità del termine previsto per l'approvazione del bilancio di previsione 2023/2025, atteso che le stesse trovano applicazione dal 1° gennaio dell'anno di riferimento, laddove l'ente abbia applicato quelle dell'anno precedente che risultano essere maggiori, si deve procedere alla compensazione su successive autorizzazioni o al rimborso? -
Agevolazione IMU militari, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- IMU e Imposta comunale sugli immobili
In merito all´agevolazione IMU di cui all´art. 2, c. 5, L. n. 124/2013 (personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia), si chiede se ne possa usufruire anche il personale in pensione o in congedo permanente. -
Impugnazione cartella di pagamento, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Il contenzioso tributario
Il contribuente X, a seguito di notifica di Cartella di Pagamento emessa dall'Agenzia delle Entrate Riscossione, propone ricorso, chiamando in causa esclusivamente l'Agente della Riscossione, alla Commissione Tributaria Provinciale competente avverso tale cartella di pagamento, adducendo la mancata notifica degli atti prodromici, prescrizione, decadenza, ecc.
L'Agente della Riscossione, che non dispone di tutte le relate di notifica in possesso dell'ente impositore, si è difeso evidenziando la propria carenza di legittimazione passiva senza chiamare in causa l'ente impositore.
La Commissione Tributaria Provinciale accoglie il ricorso e per l'effetto annulla l'atto impugnato.
Il contribuente, su suggerimento dell'Agente di Riscossione, si rivolge all'ente impositore per chiedere l'annullamento degli Avvisi di Accertamento che hanno originato la suddetta Cartella di Pagamento e il relativo sgravio del carico tributario.
Considerato che l'Agente di Riscossione è direttamente responsabile del danno conseguente l'esito negativo del provvedimento giudiziale e che l'ente impositore non conosce i carichi tributari contenuti nella Cartella di Pagamento annullata, non è che l'eventuale provvedimento di sgravio emesso dall'ente impositore possa essere interpretato come ravvedimento e quindi, far decadere la responsabilità dell'Agente di Riscossione?
Considerato che nella Sentenza emessa dalla Commissione Tributaria non è mai menzionato l'ente impositore, lo stesso è obbligato ad effettuare lo sgravio del carico tributario contenuto nella predetta Cartella? -
Abitazioni principali coniugi - esenzione IMU, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- IMU e Imposta comunale sugli immobili
La situazione di fatto è la seguente:
- due coniugi con residenze diverse nello stesso Comune;
- moglie proprietaria al 100% di immobile presso cui ha residenza;
- marito comproprietario al 50% (con la moglie che possiede il restante 50%) di immobile presso cui solo il primo ha la residenza.
Si chiede se la moglie possa beneficiare dell'esenzione al 100% come abitazione principale sull'immobile di proprietà e se il marito possa al contempo beneficiare dell'esenzione al 50% sull'immobile di cui è comproprietario.
Il dubbio sorge perché in tal modo i coniugi gioverebbero di un´esenzione per abitazione principale complessivamente pari ad una quota del 150%. -
Esenzione per lavori, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IUC
- IUC
Se è stata avviata una CILAS in data 31.12.2021 e i lavori sono ancora in corso, relativamente alla TARI e all´IMU c'è l'esenzione per l'anno 2022?
E per la parte dell'anno 2023 dove i lavori sono ancora in corso? -
Regolamento CUP ed esenzione esercizi commerciali, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche
- Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche
L´amministrazione vorrebbe modificare il regolamento per l´applicazione del canone patrimoniale unico, aggiungendo nell´articolo delle esenzioni la possibilità da parte della Giunta di decidere eventuali esenzioni (o agevolazioni) tariffarie per le imprese di pubblico esercizio (bar, ristoranti, ecc..), anche con la posa in opera temporanea di strutture amovibili (quali dehors, tavolini, ecc...) purché funzionali all´attività svolta e le attività di commercio su aree pubbliche (ambulanti, mercato, ecc..), per incentivare/aiutare le attività economiche del comune.
Attualmente il nostro regolamento prevede soltanto che la Giunta possa differire o sospendere i termini ordinari di versamento del canone per i soggetti passivi interessati da gravi calamità naturali, epidemie, pandemie e altri eventi di natura straordinaria ed eccezionale
Lo scorso anno con la delibera di Giunta di conferma delle tariffe era stata disposta, vista la Legge di Bilancio 2022 che aveva prorogato fino al 31 marzo 2022 l´esenzione dal pagamento del canone patrimoniale da parte di imprese di pubblico esercizio e per l´esercizio del commercio su aree pubbliche, l´esenzione per tali occupazioni dal 1° aprile fino al 31 dicembre 2022 come sostegno di tali attività penalizzate dall´emergenza Covid.
E´ possibile stabilire un´esenzione simile?
E il mancato introito come viene giustificato?
Ammesso che ciò sia possibile, secondo me bisogna stabilire nel regolamento le modalità per ottenere l´esenzione, perché poi la Giunta la possa concedere. -
Canone locazione e CUP, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche
Il Comune aveva sottoscritto nel 2008 con una società un contratto di locazione di un terreno di proprietà comunale per l´installazione di antenne per la telefonia mobile.
La società ha regolarmente versato l´affitto fino al 2020, mentre a partire dal 2021 non ha più versato il dovuto eccependo che con l´entrata in vigore dell´art. 1, c.819, l.n. 160/2019 il canone di locazione non era più dovuto in quanto sostituito dal Canone Unico Patrimoniale.
Il Comune con lettera raccomandata ha invece sostenuto che il canone d´affitto è ancora dovuto in quanto i terreni su cui sono collocate le antenne fanno parte del patrimonio disponibile comunale, ed ha contestualmente richiesto entro 15 gg. il riversamento di quanto non versato per il 2021 e 2022.
Si chiede se a fronte del perdurare mancato pagamento il Comune debba emettere avviso di accertamento esecutivo ai sensi della legge n. 160/2019 e in questo caso qual è l´organo giurisdizionale competente per l´eventuale contenzioso? -
Messi comunali e notifiche, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Disciplina della riscossione
I messi comunali di questo Comune non hanno frequentato il corso di formazione con superamento dell´apposito esame previsto dall´art. 1, comma 158, della L. n. 296/2006.
Si chiede di conoscere se essi possano notificare gli atti tributari e quelli afferenti alle procedure esecutive del R.D. n. 639/1910.
Sembrerebbe, anche alla luce del parere del Ministero dell´Interno del 26 settembre 2007, oltre che dal tenore letterale della norma, che la risposta possa essere positiva e cioè che i messi comunali, sebbene nominati dopo il 2006, possano notificare gli atti sopra menzionati.
Detto orientamento interpretativo è anche fatto proprio dall´IFEL e appare coerente con quanto prevedono l´art. 10, del D.P.R. n. 265/1999 e l´art. 60, del D.P.R. n. 600/1973.
I messi si rifiutano tuttavia di effettuare le notifiche degli atti tributari e per questo motivo si chiede di conoscere un Vostro motivato parere in merito. -
IMU con codice comune errato, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
Un contribuente ha indicato nel mod. F24 in sede di versamento IMU cod. 3925 (quota di spettanza Stato) un codice ente errato con il corretto importo da pagare.
Nel portale del federalismo fiscale devo inserire una pratica come riversamento o come regolarizzazioni contabili verso l´Erario? -
TARI e revisori, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- TARI
Si chiede se sullo schema di deliberazione di Consiglio comunale di presa d'atto delle tariffe Tari 2023 (che derivano dal Pef 2022-2025 approvato nel 2022) debba essere acquisito il parere dell'organo di revisione.
Inoltre si chiede conferma che non si debba procedere a validare nuovamente il PEF. -
Patto di riservato dominio e IMU, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
Nel caso di una vendita con patto di riservato dominio (articolo 1523 e seguenti del codice civile) chi ha l'onere di versare l'IMU?
E nel caso in cui l'avente causa abbia chiesto, nell'atto di compravendita, l'applicazione bei benefici fiscali per l'abitazione principale, il dante causa ha diritto a qualche tipo di agevolazione IMU? -
Utilizzo di risorse di bilancio per copertura PEF, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- TARI
In sede di approvazione della delibera avente ad oggetto "Presa atto piano finanziario Tari 2023 approvato dal ......", i consiglieri hanno richiesto di utilizzare risorse di bilancio da destinare alla copertura del piano Finanziario Pef anno 2023 per euro 5.000,00 al fine di assorbire l'aumento del Pef.
E' una soluzione possibile? -
Accertamento ente sismico, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
Il ns. Ente ha emesso un avviso di accertamento IMU per l'annualità 2015, che poi è stato notificato in data 28/3/2022.
Considerato che è un comune facente parte del cratere sismico del 2016 e considerata anche la pandemia, entro quale termine si poteva notificare l'accertamento? -
Aggiornamento tariffe TARI, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- TARI
E' possibile procedere alla sola deliberazione consiliare di aggiornamento delle tariffe TARI 2023 sulla base del PEF 2022/2025 (approvato dal Consiglio nel 2022) prendendo a riferimento l'importo massimo previsto per l'annualità 2023, oppure è obbligatorio comunque procedere con la revisione dell´importo previsto per l´annualità 2023 tenendo conto di quanto previsto dalle risultanze di cui all´art. 1.4 della Determinazione 4 novembre 2021, n. 2/DRIF/2021 per cui:
"... Dal totale dei costi del piano economico finanziario sono sottratte le seguenti entrate: a) il contributo del MIUR per le istituzioni scolastiche statali ai sensi dell´articolo 33 bis del decreto-legge 248/07; b) le entrate effettivamente conseguite a seguito dell´attività di recupero dell´evasione; c) le entrate derivanti da procedure sanzionatorie; d) le ulteriori partite approvate dall´Ente territorialmente competente ..."? -
Esenzione pensionati esteri, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
Uno straniero pensionato residente all'estero (Svizzera) in possesso di 2 immobili in Italia (non locati, a disposizione per l'estate), dal 2022 (comma 743 dell´articolo 1 della L. n. 234/2021) mi pare sconti l'IMU agevolata al 37,50%.
1 - Quindi per gli anni precedenti no (deve pagare dal 2018)?
2- Perché sia valida l'esenzione, occorre che lo straniero sia proprietario di 1 solo immobile o la stessa esenzione agisce solo su un immobile e sull'altro paga normalmente?