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Unione vani catastali

  • Tributi
  • IMU e Imposta comunale sugli immobili
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Quesito

Un contribuente ha sempre avuto la residenza nello stesso civico dei genitori in una casa accatastata in maniera unitaria ed intestata ai genitori, tuttavia in anagrafe erano presenti due nuclei distinti.

Normalmente i parenti non possono avere nuclei distinti nella stessa unità abitativa .. loro dicono di avere una sola cucina e la situazione anagrafica è registrata da anni . Gli abbiamo chiesto la fusione del nucleo ma lui non è disponibile a provvedere.

Nel 2019 fa ha comprato alcuni fabbricati censiti in F2 contigui alla casa patronale (14 vani) per poi ristrutturarli e farli diventare porzioni unite di fatto alla casa patronale altre 4 unità immobiliari (con altri 9 vani complessivi) nel frattempo ha accatastato la piscina e sostiene di non poter fondere tutto perché ci sono quote di proprietà differenti ( per la casa patronale ha un usufrutto della mamma , la restante parte è intestata al figlio ) ... e che la casa anche qualora venisse fusa non avrebbe le caratteristiche di lusso in quanto non ha un accesso esclusivo e finiture di pregio.

In realtà un accesso esclusivo potrebbe averlo da un lato del cortile che confina con la strada provinciale ma lui non lo vuole apposta.

Gli ho già riferito che dovrà procedere ad accatastamento unitario quando tutte le quote saranno intestate a lui.

Gli abbiamo chiesto il pagamento degli f2 con rendita presunta dei fabbricati per l'anno 2019 e come area edificabile dal 2020 in poi prendendo a riferimento il valore dell'atto di acquisto fino all'accatastamento per la parte accatastata ma il contribuente non intende pagare gli f2 e dice di aver iniziato i lavori solo nel 2021, è legittimo fargli pagare l'area edificabile solo dall'inizio del permesso?

Se considerassi questo criterio non dovrei fargli pagare nulla per gli f2 senza alcun permesso edilizio in corso .

Volevo capire come comportarmi con tutte le porzioni di immobile "unite di fatto e con sole rendite attribuite ai fini fiscali" dove volutamente non sono state create altre cucine.

Trattare tutto come abitazione principale mi sembra veramente eccessivo: devo concedere l'esenzione su tutto.

In ufficio è venuta la geometra che ha curato l'accatastamento per ribadire che quanto hanno fatto è tecnicamente corretto e di aver interloquito con il catasto molte volte prima della presentazione del classamento definitivo.

Com'è più corretto comportarsi?

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