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IMU e case canoniche
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Quesito
Nel nostro territorio sono presenti tre parrocchie con relative case canoniche gestite da un unico Parroco.
Alla richiesta di esenzione delle tre relative case canoniche abbiamo risposto che a prescindere dalla residenza del Parroco, che non è collocata in nessuna delle tre case, ha diritto all'esenzione solo su una casa canonica e che non possiamo riconoscere l'agevolazione a tutte e tre le unità abitative.
La controparte asserisce che chiede l'esenzione non in quanto case canoniche, ma in quanto pertinenze adibite a magazzini delle rispettive parrocchie.
L'accatastamento è in categoria abitativa e non in C2.
Abbiamo già riconosciuto l'agevolazione su diversi fabbricati adibiti ad attività di oratorio, estate ragazzi gestiti direttamente dalle parrocchie, come è più corretto comportarsi per le case canoniche?
Alla richiesta di esenzione delle tre relative case canoniche abbiamo risposto che a prescindere dalla residenza del Parroco, che non è collocata in nessuna delle tre case, ha diritto all'esenzione solo su una casa canonica e che non possiamo riconoscere l'agevolazione a tutte e tre le unità abitative.
La controparte asserisce che chiede l'esenzione non in quanto case canoniche, ma in quanto pertinenze adibite a magazzini delle rispettive parrocchie.
L'accatastamento è in categoria abitativa e non in C2.
Abbiamo già riconosciuto l'agevolazione su diversi fabbricati adibiti ad attività di oratorio, estate ragazzi gestiti direttamente dalle parrocchie, come è più corretto comportarsi per le case canoniche?
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