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Avviso accertamento TARI Comune cratere sisma 2016 - Termini di notifica, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- TARI
Contribuente residente in un Comune ricompreso nel cratere di cui al sisma dell'agosto 2016.
Un avviso di accertamento tassa rifiuti 2012, notificato nel 2020, è valido?
Erano in vigore nei Comuni terremotati sospensive ai termini di notifica? -
Accertamento omesso/insufficiente versamento IMU nei confronti di associazione laicale proprietaria di più immobili, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- IMU e Imposta comunale sugli immobili
Si sottopone alla Vostra attenzione il seguente quesito in materia di IMU, al fine di acquisire un parere sulla correttezza dell´operato dell´Ente impositore.
Questo Ente ha emesso avviso di accertamento IMU, ai sensi dell´art. 1, commi 792 e ss., della L. n. 160/2019, nei confronti di un´associazione laicale proprietaria di più immobili siti nel territorio comunale, per omesso/insufficiente versamento dell´imposta relativa all´anno 2020.
Gli immobili oggetto di accertamento risultano regolarmente censiti al Catasto (prevalentemente categorie A/3 e aree fabbricabili), con piena titolarità in capo all´associazione e senza che agli atti dell´Ufficio risulti presentata alcuna dichiarazione IMU attestante l´esistenza di cause di esenzione o esclusione dal tributo.
L´associazione ha contestato l´accertamento sostenendo che gli importi IMU non sarebbero dovuti, richiamando esclusivamente una previsione contenuta nel proprio statuto, risalente all´anno 1975, nel quale viene indicata come sede legale un immobile ubicato in un Comune diverso da quello in cui sono situati gli immobili accertati.
Non risulta, invece, prodotta documentazione idonea a dimostrare:
- il possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente per l´esenzione IMU degli enti non commerciali;
- l´effettiva e diretta destinazione degli immobili alle attività istituzionali dell´Ente;
- l´eventuale utilizzo degli immobili con modalità non commerciali, come richiesto dalla disciplina IMU.
Alla luce di quanto sopra, si chiede se:
- la sola indicazione, nello statuto dell´associazione, di una sede legale situata in altro Comune possa costituire valido presupposto per escludere l´assoggettamento a IMU degli immobili posseduti nel territorio comunale;
- in assenza di una specifica dichiarazione IMU e di idonea documentazione comprovante i requisiti di legge, l´Ente impositore abbia correttamente emesso l´avviso di accertamento;
- l´accertamento possa ritenersi legittimo sulla base delle risultanze catastali e delle informazioni acquisite dalle banche dati ufficiali. -
Annualità accertamenti Rottamazione quinquies, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Il contenzioso tributario
Nel regolamento Comunale per aderire alla rottamazione quinquies, i Comuni possono inserire anche gli accertamenti definitivi successivi al 2023 e antecedenti al 2000, qualora non ancora prescritti e per i quali ci sono procedure di riscossione in corso?
Si possono inserire anche anni per i quali sono ancora in corso le operazioni di accertamento ma non sono ancora stati emessi gli avvisi di accertamento? -
IMU su aree fabbricabili sottoposte a vincolo, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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A seguito di emissione di avviso di accertamento su area rientrante tra quelle edificabili secondo il Piano Regolatore dell'Ente, il contribuente sostiene che la stessa ai fini urbanistici sia sottoposta a vincolo. Nello specifico, nel certificato di destinazione urbanistica prodotto, l'Ufficio Tecnico precisa che trattasi di zona A (quindi edificabile secondo il P.R.G.) ma soggetta (secondo il piano particolareggiato) a "conservazione di aree libere a verde privato".
Si chiede un parere in merito. -
Verifica accertamento esecutivo servizio idrico - Normativa sanzionatoria, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Il contenzioso tributario
Stiamo per emettere gli avvisi di accertamento esecutivi per il servizio idrico, naturalmente essendo un´entrata patrimoniale il regime sanzionatorio non è quello dei tributi locali. Purtroppo, invece, noto che molti Comuni lo adottano ugualmente ad esempio sanzione ai sensi del (comma 695 al 699, L. n. 147/2013). Potremmo puntualizzare passo passo il regime sanzionatorio e le norme specifiche, ad esempio interessi ... (norma applicabile) interessi di mora ... (norma applicabile) sanzioni ... (norma applicabile)? -
Carichi affidati ad Agenzia delle Entrate - Rottamazione quinquies, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Disciplina della riscossione
Alla luce del regolamento IFEL per la definizione agevolata delle entrate comunali, si chiede: se i carichi sono affidati ad Agenzia delle Entrate si può procedere ugualmente alla Rottamazione quinquies? -
Rifiuti assimilati agli urbani: riduzione, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- TARI
Un supermercato ha presentato la documentazione per ottenere la riduzione del 40% per i rifiuti assimilati agli urbani che il produttore dimostra di avere avviato al riciclo, nel regolamento non viene esplicitata la percentuale. Come mi devo comportare? -
Determinazione della superficie ai fini accertativi, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- TARI
Nelle visure catastali, per gli immobili di categoria A è riportata la superficie totale dell'immobile e la superficie al netto di aree scoperte. Nell'ambito dell'attività accertativa quale dei due valori deve essere preso a riferimento per il calcolo dell'80% accertabile. -
Percentuale IVA applicabile su utenze energia elettrica, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Imposta sul valore aggiunto
Per le utenze di energia elettrica di scuola, impianti sportivi, uffici comunali, sala Consiglio comunale e centro anziani l'IVA applicabile è pari al 22% o al 10%? -
Tassazione area esterna di attività commerciale, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- TARI
Nel nostro Ente è presente un attività di vendita calcestruzzi e materiali edili, che possiede immobili destinati a magazzini di deposito merci, uffici, depositi all'aperto e aree esterne.
Abbiamo assoggettato a tassazione TARI i magazzini di deposito, gli uffici e l'area esterna, ciascuna con la propria categoria, ad esclusione delle aree di manovra. La ditta sostiene che tutta l'area esterna è area di manovra e parcheggi per cui non è da assoggettare a tassazione, è corretto? Oppure, trattandosi di area operativa esterna, è da assoggettare a tassazione, magari applicando una qualche riduzione? -
Tassazione immobilii cat. C/2 e C/6 con residenza senza abitazione di riferimento in cat. A, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- TARI
Abbiamo alcuni contribuenti che posseggono immobili di categoria C/2 o C/6 nei quali l'Ufficio Anagrafe ha rilasciato la residenza, ma non hanno l'abitazione di riferimento cat. A. Ai fini TARI, è corretto tassare questi immobili (C/2, C/6) come utenze domestiche? L'Ufficio Tributi deve segnalare all'Ufficio Tecnico che la categoria catastale non è corrispondente ad un´abitazione? Oppure è l'Ufficio Anagrafe prima di dare la residenza che deve evidenziare la corrispondenza? -
IMU immobili merce: la Cassazione ridimensiona l'esenzione per gli immobili ristrutturati, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
L'ordinanza n. 10392/2025 ha stabilito che l'esenzione dall'IMU per gli immobili merce non spetta per i fabbricati acquistati e ristrutturati dall'impresa acquirente, destinati alla vendita, perché al momento dell'acquisto non è concepibile l'esistenza di un fabbricato "costruito" dal soggetto passivo e dunque viene meno anche il presupposto della destinazione originaria alla vendita del bene costruito.
Come comportarsi soprattutto con le imprese che si occupano di ristrutturazione edilizia e che hanno fatto affidamento sulla risoluzione ministeriale del 2013, considerando questi come immobili merce? -
Individuazione del soggetto passivo IMU in ipotesi di mancata trascrizione della costituzione del diritto di abitazione, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
Con riferimento all'ordinanza n. 4329/2025 della Cassazione che stabilisce che il diritto di abitazione, anche se costituito tramite scrittura privata registrata, esonera il proprietario dal pagamento dell'IMU, trasferendo l'obbligo al titolare del diritto si chiede come sia corretto comportarsi.
Abbiamo già ricevuto una richiesta da un contribuente che vorrebbe istituire un diritto di abitazione in favore del figlio a cui non può dare l´uso gratuito in quanto mancano alcuni presupposti e che vorrebbe istituire tale diritto con scrittura privata registrata presso agenzia entrate ma non trascritta nei pubblici registri per evitare il costo notarile. Ciò potrebbe rappresentare un "apripista" ad una importante perdita di gettito. -
IMU: soggetto passivo, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- IMU e Imposta comunale sugli immobili
Due coniugi in regime di comunione dei beni hanno acquistato diversi anni fa un immobile che catastalmente risulta intestato sono ad uno dei due con indicazione della dicitura "Tizio in regime di comunione dei beni proprietà 1/1". Nella visura ipotecaria compare solo Tizio ma nelle note della visura ipotecaria c'è scritto che Tizio ha acquistato in regime di comunione dei beni con Caio nato a ... il ...
Chi è il soggetto passivo ai fini IMU? E a chi deve intestare un eventuale avviso di accertamento l'ufficio tributi? -
Versamento IMU a Comune errato, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- IMU e Imposta comunale sugli immobili
Il contribuente ha versato entrambe le quote 3925 e 3930 tramite F24 al nostro Comune ma doveva versarle ad un altro Ente e chiede ora che effettuiamo il riversamento sul Comune corretto. Ovviamente noi riverseremo la quota di competenza dell'Ente (codice tributo 3930) ma come ci si comporta per la parte relativa al tributo 3925 di competenza dello Stato? -
Immobili di proprietà della Parrocchia, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- I.C.I. - Esenzioni
Una Parrocchia, proprietaria di quattro fabbricati di categoria catastale A (n. 2 A/3, n. 1 A/2 e n. 1 A/5), ha presentato la dichiarazione IMU chiedendo l´esenzione per tutti i sopra elencati immobili in quanto "sono utilizzati stabilmente ed esclusivamente come aule di catechismo e attività di volontariato". Si chiede se può essere riconosciuta l´esenzione richiesta. -
Superficie assoggettabile a TARI per spiagge libere attrezzate, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- TARI
Il nostro Comune ha affidato in concessione per 8 anni il servizio di gestione di una spiaggia libera attrezzata ad un privato. La spiaggia offre libero accesso gratuito al pubblico e fornisce servizi minimi gratuiti (pulizia, sorveglianza, salvamento e servizi igienici). Al gestore del servizio è permesso noleggiare giornalmente lettini ed ombrelloni su una superficie massima del 50% dell´area affidata e del fronte mare.
Il gestore, ai fini TARI, ha dichiarato la superficie corrispondente alla sola porzione di spiaggia attrezzata poiché sostiene che la restante porzione di spiaggia non possa considerarsi area operativa in quanto deve essere lasciata libera e anzi ritiene improprio il dover pagare la tassa rifiuti su di un´area su cui viene coinvolto solo per la fornitura di servizi gratuiti per gli utenti (oltre al fatto che il qualità di gestore di SLA ha numerosi svantaggi rispetto ai tradizionali stabilimenti balneari in quanto l´accesso è libero, non ha libertà nella definizione delle tariffe ...). Ritiene che la non assoggettabilità dell´area sia insita nell´assenza di operatività e pertanto al di fuori del presupposto dell´imposta.
L´Ente, invece, sostiene che il concessionario deve essere assoggettato a TARI per l´intera superficie poiché la pulizia dell´area che deve essere lasciata libera da attrezzature rientra tra gli adempimenti alla base dell´affidamento della concessione. Non prevedendo il vigente regolamento TARI alcuna specifica riduzione per tale fattispecie si è proceduto all´accertamento per infedele dichiarazione per la superficie non dichiarata.
Si chiede se tale modo di operare possa ritenersi corretto. -
Ripristino aliquota massima IMU, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e TASI
Nel 2020 si è deliberata l´aliquota massima IMU in 10,60 + 0,80 maggiorazione ex TASI in quanto Comune in dissesto. L´aliquota 11,40 è stata riproposta ogni anno sino al 2024. Nel 2025 si è invece approvata (inavvertitamente) l´aliquota di 10,60 (determinando tra l´altro un buco di bilancio di circa 90 mila euro in bilancio). È possibile per il 2026 riapplicare la maggiorazione dello 0,80 ex TASI e dunque deliberare una aliquota IMU del 11,40? -
Avviso di accertamento IMU per immobile sotto sequestro, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
L´ufficio ha emesso avviso di accertamento IMU anno 2018 (regolarmente notificato) per mancato pagamento dell'imposta su un immobile ancorché formalmente di proprietà di una azienda, poi risultato sequestrato dall'Autorità Giudiziaria Penale (sequestro preventivo ex art. 321 c.p.p., no antimafia) e a tutt'oggi inutilizzato poiché rimasto sotto sequestro (fine causa penale senza dissequestro con conseguente nuova causa civile pendente).
Abbiamo ricevuto solamente ora, dopo l'invio di ulteriore sollecito di pagamento prima del recupero crediti pre-coattivo, una lettera dell'avvocato che li segue, che richiede la revoca in autotutela dell'atto emesso. Come deve procedere l'ufficio? -
Errore versamento IMU a Comune diverso, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- IMU e Imposta comunale sugli immobili
Un contribuente del Comune X ha versato al Comune Y per errore (digitando codice Ente diverso dal Comune competente che avrebbe dovuto ricevere il pagamento) un importo di 1.400 euro a titolo di IMU per l´anno d'imposta 2014. Il contribuente si accorge dell'errore dopo 10 anni e invia al Comune Y l'istanza riversamento somme. Il Comune Y dovrà versare comunque le somme anche se sono passati 10 anni essendo somme indebitamente percepite o vi è un termine prescrizionale? -
Istanza rimborso IMU per immobile pertinenziale, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- IMU e Imposta comunale sugli immobili
Un contribuente ha presentato istanza di rimborso per IMU pagata su un C2 che ora sostiene essere pertinenza all'abitazione principale da sempre. Atteso che l'immobile non risulta dichiarato ai fini TARI e considerato che l'Ente non possiede alcun elemento oggettivo che comprovi il vincolo pertinenziale dell'immobile C2 con l'abitazione principale, si chiede se è corretto procedere con un rigetto dell'istanza in questione. -
Applicazione retroattiva valori IMU ridefiniti, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- IMU e Imposta comunale sugli immobili
L'Ente, con deliberazione della Giunta, ha deliberato, per l'anno 2024 e per l'anno 2025 la determinazione/rideterminazione dei valori delle aree edificabili ai fini IMU.
Alcune di queste deliberazioni fanno riferimento alla necessità di adeguare i valori in considerazione dell'aggiornamento normativo, dell'andamento del mercato immobiliare e delle condizioni geomorfologiche del territorio.
Alla luce dei diversi provvedimenti sono pervenute alcune istanze di contestazione da parte dei cittadini, che lamentano una forte riduzione o esclusione dell'edificabilità di fatto delle loro aree.
Ulteriori istanze di annullamento in autotutela sono pervenute per avvisi di accertamento IMU, contestando la legittimità della determinazione del valore dell'area edificabile a fronte del diverso valore attribuito alle aree.
Si chiede di chiarire se, a fronte di situazioni soggettive e oggettive immutate, sia legittimo per il Comune applicare retroattivamente i valori delle aree edificabili rideterminati e se, di conseguenza, siano da accogliere le richieste di annullamento degli avvisi di accertamento basati su tali presupposti ed eventualmente annullare accertamenti gravati da procedure esecutive qualora a seguito dell´istruttoria prodotta dagli uffici, quali ad esempio perizie tecniche e certificati di destinazione urbanistica, dovesse riscontrarsi infondata la pretesa tributaria per la presenza di vincoli che limitano il diritto edificatorio, quindi il valore della particella. -
Immobili storici, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- IMU e Imposta comunale sugli immobili
Nel momento dell'acquisto di un fabbricato storico il Ministero dei beni culturali ha tempo 60 giorni per esercitare il diritto di prelazione.
Si chiede:
- se il Ministero non invia alcuna comunicazione si dà per assodato che la proprietà decorre dopo i 60 giorni (es. acquisto 02/07/2025 - proprietà 31/08/2025)?
- L'IMU di questo periodo di "attesa" resta in capo al venditore? -
Invio avisi di accertamento IMU ad eredi, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- I.C.I. - Soggetti passivi
Se un immobile non è stato succeduto e si conoscono gli eredi si possono inviare avvisi di accertamento a quest'ultimi? -
Riduzione ruolo TARI, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- TARI
Premesso che il nostro Ente gestisce la riscossione della tassa rifiuti con Agenzia delle Entrate Riscossione e nel corso dell'anno si è reso necessario effettuare degli sgravi che hanno comportato una rideterminazione del ruolo TARI e, dunque, una riduzione dell'accertamento, sono a chiedere se:
1. occorre prenderne atto con determina?
2. In caso affermativo, come gestire contabilmente la cosa? -
Comodato fra comproprietari, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- IMU e Imposta comunale sugli immobili
La Corte di Cassazione, con la pronuncia n. 37346/2022, ha stabilito che la fattispecie normativa del comodato esclude la casistica in cui il comodante e il comodatario siano comproprietari.
Vista la portata profondamente innovativa di quanto deciso si chiede se sia opportuno il recepimento del principio di non riconoscere alcun tipo di agevolazione IMU in caso di comodato fra comproprietari e da quando farlo decorrere (abbattimento 50% o aliquota comunale), o sia più opportuno attendere ulteriori conferme. -
Antenne telefonia mobile su terreno privato, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche
- Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche
Nel nostro Comune è stato installato su un terreno privato un palo dove sono state posizionate, da parte di due grandi aziende della telefonia mobile, antenne che servono appunto per trasmettere il segnale della telefonia mobile. Si chiede se tali compagnie debbano riconoscere al Comune il Canone Unico Patrimoniale e, qualora dovuto, in quale forma. -
Contributo funzionamento ARERA anno 2025 (ricavi anno 2024), riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- TARI
Avrei la necessità di sapere se il contributo ARERA anno 2025 (ricavi anno 2024) è dovuto anche dagli Enti che non gestiscono servizi di raccolta - trasporto e smaltimento ma solo attività amministrativa legata all'emissione del ruolo e incasso TARI. -
Controllo coordinamento e supervisione del responsabile del tributo nelle concessioni in house, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Principi generali
Si richiede se sia lecito che il Comune, dopo aver nominato con delibera di Giunta un proprio dipendente come Responsabile dei tributi TARI e IMU, anche se il servizio è esternalizzato (in house o in concessione) ma la responsabilità di gestione e accertamento resta dell'Ente, può nominare il suddetto responsabile anche come coordinatore e supervisore dell'affidamento di concessione in house per la supervisione sulla corretta applicazione delle norme tributarie da parte del concessionario.
Si formula tale quesito poiché:
1) relativamente alla Responsabilità dell'Ente, quest'ultimo mantiene la titolarità del tributo e la responsabilità sull'attività di accertamento e riscossione, anche se affidata a terzi;
2) in merito al Controllo ed alla Supervisione il Responsabile del Tributo, nominato dal Comune, funge, comunque, da figura di raccordo e controllo, vigilando sull'operato del concessionario e garantendo la conformità alle leggi;
3) sia che il il servizio sia "in house" (affidato a società controllata) o in concessione (a un soggetto esterno), per l'organo politico c'è comunque la necessità di una supervisione interna e la nomina del suddetto funzionario responsabile del tributo garantirebbe questa funzione di indirizzo e controllo politico-amministrativo. -
Sanzioni a contribuenti che non conferiscono correttamente i rifiuti, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- TARI
- Rifiuti - Competenze dei comuni
Vorremmo sapere se la normativa in materia di rifiuti permette agli Enti locali di sanzionare i contribuenti che non li conferiscono in maniera corretta. Se ciò fosse consentito, come inserire un articolo nel nostro regolamento. -
IMU Ente non commerciale attività didattica, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
Una Fondazione possiede dei fabbricati adibiti a servizi educativi per l'infanzia, dichiarati esenti ai fini IMU.
Il Comune sostiene finanziariamente l'Ente tramite contributi in base al numero dei bambini frequentanti ed è presente nel CDA tramite propri rappresentanti nominati dal Sindaco.
Sono rispettati i requisiti generali dell'art. 3, c. 1, lett. a), b) e c), del Regolamento n. 200/2012 per lo svolgimento con modalità non commerciali delle attività didattiche.
In merito al possesso degli ulteriori requisiti dell'art. 4, c. 3, lett. a), b) e c), del citato Regolamento è emerso che:
- la scuola è paritaria e rispetta gli obblighi di accoglienza per gli alunni con handicap, l'applicazione della contrattazione collettiva al personale e l'adeguatezza delle strutture agli standard;
- i bilanci non sono reperibili in quanto non pubblicati sul sito dell'ente e non scaricabili dalla Piattaforma Telemaco della Camera di Commercio a cui la Fondazione è iscritta (solo al REA); non risulta l'iscrizione al RUNTS.
- nelle dichiarazioni IMU degli ultimi 5 anni è stato indicato un Corrispettivo medio annuo (Cm) inferiore al Costo medio per studente (Cms).
Le rette applicate dall'ente sono graduate sulla base dell'ISEE e differenziate per nido e scuola dell'infanzia e per residenti e non residenti.
La retta media annua degli ultimi 5 anni scolastici è:
- euro 5.400,00 per l'asilo nido (circa euro 495,00 mensili);
- euro 2.150,00 per l'infanzia (circa euro 195,00 mensili).
Nel territorio comunale sono presenti altre scuole paritarie convenzionate che applicano tariffe inferiori (euro 145,00 mensili per l'infanzia).
Da un conto economico di convenzione fornito dell'Ente per gli anni 2022 - 2024 e previsionale 2025 emerge che:
- i ricavi da rette rappresentano in media il 65% del totale valore produzione (il restante 35% delle entrate deriva da contributi pubblici);
- i ricavi da rette coprono mediamente il 60% del totale costi della produzione mentre il 32% circa dei costi è coperto da contributi pubblici, anche regionali e provinciali; il restante 8% circa di costi non coperti, pur con l'aggiunta di qualche ulteriore provento, fa emergere delle perdite di esercizio seppure di lieve entità.
Gli ulteriori proventi derivano da fitti attivi per aule concesse in affitto ad una scuola media privata.
Dalle verifiche tramite il Portale SIATEL Punto Fisco risulta che l'Ente:
- presenta un modello unico del tipo redditi società di capitali;
- presenta un modello IRAP del tipo società di capitali.
Si chiede, previa indicazione dei riferimenti normativi e giurisprudenziali se la Fondazione possa ritenersi esente dal versamento dell'IMU (ad esclusione della sola superficie delle aule locate, configurandosi quindi un utilizzo misto dei fabbricati), ovvero se vi siano i presupposti per disconoscere l'esenzione dichiarata. -
Registro Nazionale degli Aiuti (RNA) e misure straordinarie COVID-19 - IMU, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- IMU e Imposta comunale sugli immobili
Se il Comune ha riconosciuto solo le misure previste dal D.L. n. 18/2020 e dal Fondo Perequativo di cui alla L.R. n. 9/2020, è necessario effettuare la registrazione delle succitate misure nel Registro Nazionale degli Aiuti? -
IMU - Rettifica rendita catastale, riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- IMU e Imposta comunale sugli immobili
In data 18/10/2023 a seguito di ampliamento e diversa distribuzione degli spazi, il proprietario presenta DOCFA con rendita proposta di euro 66.000 che viene rettificata in aumento con notifica del 12/10/2024 in euro 104.000.
Il proprietario ha versato l'IMU per il il 2023 e 2024 secondo rendita proposta.
Si chiede come trattare il caso ai fini del recupero tributario ovvero da quando applicare le sanzioni o se recuperare la sola imposta e da quando. Si chiedono, inoltre, i riferimenti giuridici e normativi. -
Immobile sottoposto a sequestro (art. 253 c.p.p.), riservato agli abbonati di formulaquesiti
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- Articolazione della tariffa di igiene urbana
Si chiede se, in caso di immobile sottoposto a sequestro ai sensi dell'art. 253 c.p.p., debba riconoscersi l'esenzione della TARI richiesta dal contribuente, anche in considerazione di quanto previsto dall'ordinanza della Cassazione n. 35412 dell'1 dicembre 2022. Si precisa che il regolamento comunale non prevede nulla in merito. -
Esenzione IMU rifugi montani, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
Una comunanza agraria a seguito della notifica da parte nostra dell´avviso di accertamento IMU anno 2020 ci trasmette una comunicazione tramite PEC in cui richiede l´annullamento di quest´ultimo in quanto: "trattasi di immobili di proprietà di Enti privati, non costituiti in società e non aventi scopi commerciali", e ancora "nello specifico si chiarisce che trattasi di immobili giuridicamente riconosciuti come Rifugi Montani (capanne sociali nella terminologia del CAI Italia) utilizzati esclusivamente per attività culturali, manifestazioni sociali, ricreative e/o similari. Gli immobili sono censiti in categoria catastale A, probabilmente legata al fatto che la normativa catastale vigente non contempla una categoria specifica per i rifugi montani e/o capanne sociali".
La stessa fa riferimento all'art. 13, lett. a), del regolamento IMU del nostro Comune che riporta testualmente "sono esenti dall'imposta gli immobili posseduti dallo Stato e dai comuni , nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, dagli enti del Servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali; l'esenzione compete esclusivamente in caso di identità tra soggetto possessore e soggetto utilizzatore" e lett. g) del regolamento: "sono esenti gli immobili posseduti e direttamente utilizzati da enti pubblici e privati diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che non abbiano per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali, destinati esclusivamente allo svolgimento diretto e materiale con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività dirette all'esercizio del culto, cura anime, formazione del clero e dei religiosi, scopi missionari, catechesi ed educazione cristiana di cui all'art. 16, lett. a), della L. n. 222/1985".
Chiediamo come poterci comportare in merito al caso considerando che precedentemente alla stessa comunanza erano arrivati avvisi di accertamento che a seguito di mancato pagamento sono stati affidati alla riscossione coattiva. -
Esenzione pagamento CUP, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche
- Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche
L'Amministrazione comunale vorrebbe applicare a partire dal 2026 l'esenzione dal pagamento del canone unico (CUP) relativo alle tende a copertura di vetrine degli esercizi commerciali. L'esenzione causerebbe un minore introito che incide marginalmente sul bilancio. Si chiede se è possibile applicare l'esenzione in relazione alla norma dell'invarianza di gettito. Si specifica che nel 2026 si avrà nel contempo un maggiore introito del CUP apportato da una più incisiva attività di accertamento di posizioni irregolari però il dubbio nasce dal fatto che sono fattispecie diverse (uno è introito "ordinario" e l'altro derivante da "accertamento" imputati su due diversi capitoli di bilancio). si chiede inoltre se è sufficiente prevedere l'azzeramento della tariffa in sede di approvazione delle tariffe da parte della Giunta comunale o se è più opportuno inserire l'esenzione nel Regolamento Comunale. -
Diritto di abitazione da parte di soggetto passivo residente in casa di riposo, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
A seguito di decesso del proprietario di abitazione principale, il coniuge superstite con diritto di abitazione, dopo qualche tempo, per problemi di salute acquisisce la residenza in casa di riposo. Una figlia, che in sede di successione del padre deceduto, ha acquisito una quota di proprietà di un 1/6, trasferisce la residenza nell'immobile.
Ai fini IMU il diritto di abitazione prevale e considerato che nell'immobile ora risiede la figlia, l'IMU riteniamo che sia dovuta al 100% da parte della madre.
I proprietari chiedono se con una successione modificativa del padre deceduto, e indicando le agevolazioni prima casa per la figlia, alla stessa possa essere riconosciuta l'agevolazione abitazione principale ai fini IMU, facendo così decadere il diritto di abitazione in capo alla madre. -
Fusione di più sub. immobiliari, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
La fusione di più sub. immobiliari viene considerata quando viene presentata o quando viene approvata al catasto immobiliare? -
Richiesta esenzione pagamento TARI per allacciamenti forniture acqua e luce successivi alla data di acquisto dell'immobile, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- TARI
Un contribuente ha acquistato un´abitazione in questo Comune nel settembre 2021 per cui gli è stata creata una posizione IMU /TARI.
Per la TARI non ha mai pagato (da quest'anno inserito invio tramite mail oltre a posta ordinaria); è venuto pochi giorni fa sostenendo che non sapesse di avere un dovuto TARI dal 2021 e che all'acquisto dell'immobile la casa non era abitabile non avendo utenze attive.
A sostegno di questa tesi ha presentato al protocollo del Comune domanda di attivazione fornitura idrica del 24/08/2023 e domanda di allaccio fornitura elettrica stessa data.
A suo parere, ritiene debba partire l'attivazione dell'utenza TARI dal 2023 in virtù di queste argomentazioni.
Si chiede riferimento normativo casistica in questione, in particolare se è accoglibile richiesta contribuente fatta in annualità successive all'acquisto. -
Incremento tariffe CUP in base all'indice ISTAT prezzi al consumo, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche
- Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche
L´Ente scrivente sta valutando la possibilità di incrementare, dallo 01/01/2026, le tariffe del Canone Unico Patrimoniale sulla base dell´art. 19-bis del D.L. n. 95/2025 che ha introdotto per i Comuni la facoltà di incrementare il canone annualmente in base all´indice ISTAT dei prezzi al consumo rilevati al 31 dicembre dell´anno precedente.
La versione attualmente in vigore del comma 817, dal 09/08/2025, così dispone:
"Il canone è disciplinato dagli enti in modo da assicurare un gettito pari a quello conseguito dai canoni e dai tributi che sono sostituiti dal canone, fatta salva, in ogni caso, la possibilità di (rivalutarlo annualmente in base all'indice ISTAT dei prezzi al consumo rilevati al 31 dicembre dell'anno precedente e di) variare il gettito attraverso la modifica delle tariffe attuata secondo criteri di ragionevolezza e di gradualità in ragione dell'impatto ambientale e urbanistico delle occupazioni e delle esposizioni pubblicitarie oggetto del canone e della loro incidenza su elementi di arredo urbano o sui mezzi dei servizi di trasporto pubblico locale o dei servizi di mobilità sostenibile."
Considerato che gli indici ISTAT dei prezzi al consumo registrati negli ultimi anni sono i seguenti:
- indice al 31/12/2021 per tariffe 2022: 3,8%,
- indice al 31/12/2022 per tariffe 2023: 11,3%,
- indice al 31/12/2023 per tariffe 2024: 0,6%,
- indice al 31/12/2024 per tariffe 2025: 1,1%,
- indice al 31/12/2025 per anno 2026 sarà disponibile a metà gennaio 2026,
si chiede un vostro parere in merito alla decorrenza di tale rivalutazione, ovvero se la facoltà di incrementare introdotta dalla norma, sia solo annuale e che quindi di fatto può decorrere dal 2026 (concedendo l´incremento solo del 1,1%) oppure sia anche retroattiva, dando la possibilità, quindi, di recuperare l´incremento dell´indice ISTAT verificatosi negli anni 2021-2025 (complessivo 17,50% per effetto dell´aumento dei singoli indici ISTAT che incidono sulla tariffa già aggiornata accrescendone l´effetto di incremento).
Si chiede, altresì:
- sulla base del dettato normativo, sarebbe eventualmente possibile aumentare le tariffe di una percentuale contenuta per esempio in un intervallo dal 10% al 17,50%?
- per aumentare le tariffe è necessaria una modifica regolamentare che preveda la rivalutazione annuale delle tariffe in base all´indice ISTAT dei prezzi al consumo rilevati al 31 dicembre dell´anno precedente o se è sufficiente il dettato normativo del D.L. n. 95/2025?