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Incremento tariffe CUP in base all'indice ISTAT prezzi al consumo
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- Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche
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Quesito
L´Ente scrivente sta valutando la possibilità di incrementare, dallo 01/01/2026, le tariffe del Canone Unico Patrimoniale sulla base dell´art. 19-bis del D.L. n. 95/2025 che ha introdotto per i Comuni la facoltà di incrementare il canone annualmente in base all´indice ISTAT dei prezzi al consumo rilevati al 31 dicembre dell´anno precedente.
La versione attualmente in vigore del comma 817, dal 09/08/2025, così dispone:
"Il canone è disciplinato dagli enti in modo da assicurare un gettito pari a quello conseguito dai canoni e dai tributi che sono sostituiti dal canone, fatta salva, in ogni caso, la possibilità di (rivalutarlo annualmente in base all'indice ISTAT dei prezzi al consumo rilevati al 31 dicembre dell'anno precedente e di) variare il gettito attraverso la modifica delle tariffe attuata secondo criteri di ragionevolezza e di gradualità in ragione dell'impatto ambientale e urbanistico delle occupazioni e delle esposizioni pubblicitarie oggetto del canone e della loro incidenza su elementi di arredo urbano o sui mezzi dei servizi di trasporto pubblico locale o dei servizi di mobilità sostenibile."
Considerato che gli indici ISTAT dei prezzi al consumo registrati negli ultimi anni sono i seguenti:
- indice al 31/12/2021 per tariffe 2022: 3,8%,
- indice al 31/12/2022 per tariffe 2023: 11,3%,
- indice al 31/12/2023 per tariffe 2024: 0,6%,
- indice al 31/12/2024 per tariffe 2025: 1,1%,
- indice al 31/12/2025 per anno 2026 sarà disponibile a metà gennaio 2026,
si chiede un vostro parere in merito alla decorrenza di tale rivalutazione, ovvero se la facoltà di incrementare introdotta dalla norma, sia solo annuale e che quindi di fatto può decorrere dal 2026 (concedendo l´incremento solo del 1,1%) oppure sia anche retroattiva, dando la possibilità, quindi, di recuperare l´incremento dell´indice ISTAT verificatosi negli anni 2021-2025 (complessivo 17,50% per effetto dell´aumento dei singoli indici ISTAT che incidono sulla tariffa già aggiornata accrescendone l´effetto di incremento).
Si chiede, altresì:
- sulla base del dettato normativo, sarebbe eventualmente possibile aumentare le tariffe di una percentuale contenuta per esempio in un intervallo dal 10% al 17,50%?
- per aumentare le tariffe è necessaria una modifica regolamentare che preveda la rivalutazione annuale delle tariffe in base all´indice ISTAT dei prezzi al consumo rilevati al 31 dicembre dell´anno precedente o se è sufficiente il dettato normativo del D.L. n. 95/2025?
La versione attualmente in vigore del comma 817, dal 09/08/2025, così dispone:
"Il canone è disciplinato dagli enti in modo da assicurare un gettito pari a quello conseguito dai canoni e dai tributi che sono sostituiti dal canone, fatta salva, in ogni caso, la possibilità di (rivalutarlo annualmente in base all'indice ISTAT dei prezzi al consumo rilevati al 31 dicembre dell'anno precedente e di) variare il gettito attraverso la modifica delle tariffe attuata secondo criteri di ragionevolezza e di gradualità in ragione dell'impatto ambientale e urbanistico delle occupazioni e delle esposizioni pubblicitarie oggetto del canone e della loro incidenza su elementi di arredo urbano o sui mezzi dei servizi di trasporto pubblico locale o dei servizi di mobilità sostenibile."
Considerato che gli indici ISTAT dei prezzi al consumo registrati negli ultimi anni sono i seguenti:
- indice al 31/12/2021 per tariffe 2022: 3,8%,
- indice al 31/12/2022 per tariffe 2023: 11,3%,
- indice al 31/12/2023 per tariffe 2024: 0,6%,
- indice al 31/12/2024 per tariffe 2025: 1,1%,
- indice al 31/12/2025 per anno 2026 sarà disponibile a metà gennaio 2026,
si chiede un vostro parere in merito alla decorrenza di tale rivalutazione, ovvero se la facoltà di incrementare introdotta dalla norma, sia solo annuale e che quindi di fatto può decorrere dal 2026 (concedendo l´incremento solo del 1,1%) oppure sia anche retroattiva, dando la possibilità, quindi, di recuperare l´incremento dell´indice ISTAT verificatosi negli anni 2021-2025 (complessivo 17,50% per effetto dell´aumento dei singoli indici ISTAT che incidono sulla tariffa già aggiornata accrescendone l´effetto di incremento).
Si chiede, altresì:
- sulla base del dettato normativo, sarebbe eventualmente possibile aumentare le tariffe di una percentuale contenuta per esempio in un intervallo dal 10% al 17,50%?
- per aumentare le tariffe è necessaria una modifica regolamentare che preveda la rivalutazione annuale delle tariffe in base all´indice ISTAT dei prezzi al consumo rilevati al 31 dicembre dell´anno precedente o se è sufficiente il dettato normativo del D.L. n. 95/2025?
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