FORMULApiù Polizia locale e Commercio
Quesiti
Banca dati dei casi risolti e risposte a quesiti individuali
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Invia un quesito513 quesiti · pagina 11 di 13
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Distributori di quotidiani e periodici, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Attività economiche
- Commercio
Lo S.N.A.G. (sindacato nazionale autonomo giornalai) ha inviato a questo e molti altri Comuni un esposto in cui segnala che i distributori di quotidiani e periodici addebitano ai rivenditori in fattura costi non dovuti.
In poche parole in detta segnalazione il sindacato riferisce di una supposta violazione dell'art. 5 c. d) sexies della Legge n. 170/2001 in quanto il distributore locale dei quotidiani e periodici addebita al rivenditore nell'estratto conto costi non dovuti (chiamati "operazione accessoria " ) di importo variabile da pochi euro a circa 70 euro.
La Legge di cui sopra per la violazione del comma citato , se accertata, rinvia all'art. 22 del D.Lgs 114/1998.
Tale richiamo, però, è impreciso, perchè tale articolo prevede sanzioni differenti in diversi commi, tale per cui a mio avviso risulterebbe inapplicabile.
Peraltro la questione , ritengo possa invece inquadrarsi nell'ambito dei contratti commerciali tra imprese e, più specificatamente, nell'ambito di pratiche commerciali scorrette e/o aggressive di competenza dell'A.G.C.M.
Si chiede un parere in merito. -
Concessione demanio marittimo - Cessione ramo d'azienda, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Attività economiche
- Commercio
La società "X" s.r.l., che ha come attività prevalente la gestione di uno stabilimento balneare denominato "Z", ha ceduto come ramo di azienda con contratto di fitto il suddetto stabilimento alla società "K" s.r.l., che ha per oggetto "attività alberghiera, somministrazione bevande e alimenti, ecc.".
La società "X" s.r.l., attraverso il ramo di azienda "Z", era titolare su area demaniale di concessione per la somministrazione di alimenti e bevande. Può la nuova società affituaria "K" s.r.l. subentrare nella concessione demaniale?
O il Comune non può rilasciare la SCIA richiesta? -
Rilascio autorizzazione NCC ad una s.r.l., riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Attività economiche
- Polizia Amministrativa
- Taxi e NCC
Si richiedono chiarimenti in merito alla possibilità di rilasciare un'autorizzazione NCC a società di capitali, nella persona del suo legale rappresentante. Nello specifico, trattasi di subentro a seguito di trasformazione dell'originaria ditta individuale in s.r.l.
Il dubbio nasce dal fatto che la normativa ha sempre ammesso l'assegnazione di queste autorizzazioni a persone fisiche/cooperative, escludendone l'attribuzione a società.
Ora, la recente giurisprudenza, a seguito anche dell'entrata in vigore della L. n. 218/2003 (che consente a qualsiasi impresa abilitata al noleggio di autobus l'esercizio dell'attività di noleggio con conducente) e, soprattutto, per effetto della liberalizzazione introdotta con il D.Lgs. n. 59/2010, ritiene che l'autorizzazione NCC possa essere rilasciata anche a società di capitali. -
Parcheggio persone invalide - Concessione stallo sosta, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Polizia Locale
- Gestione ufficio di Polizia Locale
Lo scrivente Comando ha ricevuto una richiesta da parte di una cittadina titolare di un tesserino invalidi per le ridotte capacità di deambulazione che chiede l'assegnazione di uno stallo di sosta riservato nei pressi della propria abitazione. La stessa è titolare di patente di guida anche se non è proprietaria di alcun veicolo, ma secondo quanto dalla stessa dichiarato, utilizza il veicolo di proprietà di uno dei genitori che risiedono nella parte opposta della città.
Si chiede di conoscere se vi sono le condizioni per la concessione dello stallo di sosta. -
Affidamenti in house a fondazioni, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Attività economiche
- Polizia Amministrativa
- Esercizio di struttura ricettiva alberghiera
Vista la recente sentenza della Cassazione N. 2584 che esclude l'affidamento in house alle fondazioni, si chiede se il comune può affidare direttamente ad una fondazione la gestione dei locali terme. -
Passi Carrai, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Polizia Locale
- Suolo pubblico
- Passi carrai
In un parcheggio non chiuso ma di proprietà privata (controllato al catasto e risultato di proprietà per 1/28 ognuno dei proprietari di un condominio confinante) è stato chiesto di vietare la sosta ad un camper, è possibile per quest'Ufficio di P.L. regolamentarlo e successivamente andare a contestare le infrazioni al C.d.S.?
Preciso che l'Ente Locale in questione non effettua nessuna manutenzione ne è stata mai eseguita la segnaletica orizzontale e verticale all'interno del parcheggio. -
Riconoscimento del grado in assenza di Regolamento di Servizio, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Polizia Locale
- Gestione ufficio di Polizia Locale
- Regolamento di Polizia Locale
Il Corpo di Polizia Locale non è ad oggi ancora dotato di Regolamento di Servizio ed è privo del Comandante - Dirigente, in aspettativa.
Sono stati comunque adottati degli atti di riorganizzazione interna da parte del Dirigente ad interim e del Vice Comadante con i quali tra l'altro attribuiscono i segni distintivi di grado al personale non tenendo conto della categoria economica di appartenenza per la categoria C e dell'anzianità di servizio pregressa all'assunzione nel Comune, salvo le sole mobilità.
Pertanto si richiede un parere circa la legittimità di tale riorganizzazione in assenza del Regolamento di Servizio ed in particolare ai fini dell'assegnazione dei segni distintivi di grado si debba o meno computare nell'anzianità complessiva di servizio del dipendente quella pregressa maturata nello stesso ruolo e profilo professionale (Agente o Ufficiale di P.L.) svolta in altri Comuni da cui ci si è dimessi a seguito di vincita del pubblico concorso presso l'attuale Comune di appartenenza. -
Vicecomandante Polizia locale: non svolge necessariamente le stesse funzioni del Comandante, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Polizia Locale
- Gestione ufficio di Polizia Locale
Un Agente di Polizia Locale appartenente alla categ. C5 e in possesso di decreto sindacale come vicario del Responsabile Area Vigilanza può sostituire quest'ultimo in tutto in caso di sua assenza (ad esempio per maternità)? Cioè può firmare tutti gli atti, comprese determine, ordinanze, liquidazione fatture, ecc.? -
Art. 128, D.Lgs. 222/2016 - Commercio di cose usate - Registro delle operazioni - vigenza, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Attività economiche
- Polizia Amministrativa
A seguito del Decreto "Madia" (D.Lgs. n. 222/2016), entrato in vigore in data 11 dicembre 2016, è stato abrogato l'art. 126 T.U.L.P.S.
Pertanto, ad oggi chi intende avviare l'attività di commercio di cose usate, eccetto quelle ricomprese nell'art. 127 T.U.L.P.S.non dovrà più comunicare al Comune l'avvio dell'attività.
A tal proposito, il ns. ufficio ha interpretato il successivo art. 128 T.U.L.P.S. nel modo che segue: e precisamente con la cancellazione di quanto previsto dall´art. 126 T.U.L.P.S.
Art. 128 - (art. 129 T.U. 1926) I fabbricanti, i commercianti, gli esercenti e le altre persone indicate negli articoli 126 e 127 non possono compiere operazioni su cose antiche o usate se non con le persone provviste della carta d'identità o di altro documento munito di fotografia, proveniente dall'amministrazione dello Stato. Essi devono tenere un registro delle operazioni di cui al primo comma che compiono giornalmente, in cui sono annotate le generalità di coloro con i quali le operazioni stesse sono compiute e le altre indicazioni prescritte dal regolamento. Tale registro deve essere esibito agli ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza, ad ogni loro richiesta. Le persone che compiono operazioni di cui al primo comma con gli esercenti sopraindicati, sono tenute a dimostrare la propria identità nei modi predetti. L'esercente, che ha comprato cose preziose, non può alterarle o alienarle se non dieci giorni dopo l'acquisto, tranne che si tratti di oggetti comprati presso i fondachieri o i fabbricanti ovvero all'asta.
A seguito di tale interpretazione ci pare logico dire che anche il registro di cui all'art. 128 di cui sopra è da intendersi non più necessario per l'esercizio dell'attività di cui all'art. 126 T.U.L.P.S.
È corretta tale interpretazione? e se non corretta ci potete chiarire le motivazioni?
Nel caso fosse ancora necessario il registro, considerato che comunque l´esercente non deve più comunicare l'avvio dell'attività di "cose usate", resta ancora in capo al Comune la vidimazione del registro? -
Indirizzo PEC di impresa - inattività - sanzioni, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Attività economiche
- Commercio
Cosa fare nel caso in cui un'impresa risulta avere l'indirizzo PEC inattivo? -
Veicoli fuori uso - rivendita parti, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Polizia Locale
- Vigilanza ambientale
- Veicoli fuori uso
Un carrozziere ha la possibilità di vendere la parte anteriore del telaio unitamente alle parti interne, derivanti da veicolo fuori uso? -
Contrassegno europeo invalidi - Vignetta olografica anticontraffazione, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Polizia Locale
- Gestione ufficio di Polizia Locale
Il bollino olografico sui contrassegni (modello europeo) per le persone invalide è obbligatorio? -
Manutenzione dei marciapiedi antistanti gli edifici condominiali e risarcimento danni in caso di incidenti, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Polizia Locale
- Suolo pubblico
Il Comune è da considerarsi responsabile della manutenzione dei marciapiedi antistanti gli stabili condominiali? -
Parcheggio nelle strisce blu con ticket scaduto, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Polizia Locale
- Circolazione stradale
- Preavvisi e verbale di accertamento delle violazioni C.d.S.
È vero che se si parcheggia nelle strisce blu e si eccede il tempo previsto dal ticket acquistato i vigili non possono fare la multa? -
ZTL: più contravvenzioni per la medesima violazione, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Polizia Locale
- Circolazione stradale
- Preavvisi e verbale di accertamento delle violazioni C.d.S.
Entrare ed uscire dalla ZTL ripetutamente per più giorni senza accorgersi che il proprio permesso è scaduto e ricevere una decina di multe: è possibile far valere la buona fede? -
Obbligatorietà utilizzo sacchetti plastica trasparente per conferimento rifiuti, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Polizia Locale
- Vigilanza ambientale
- Trasporto rifiuti
Gli operatori ecologici del mio Comune mi hanno chiesto di sanzionare una anziana signora perché non utilizza il sacco trasparente.
Dopo aver chiesto le motivazioni alla signora lei ha risposto che non vuole far conoscere ai vicini di casa il medicinale che utilizza.
Quindi chiedo: può essere imposto l´utilizzo obbligatorio dei sacchetti di plastica trasparente per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani? -
Sanzioni SISTRI, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Polizia Locale
- Vigilanza ambientale
- Trasporto rifiuti
Il decreto "mille proroghe" 2015 ha prorogato l´applicazione delle sanzioni relative al SISTRI di cui agli artt. 260-bis, c.c. da 3 a 9 e 260-ter del D.Lgs. n. 152/2006 fino al 31 dicembre 2015.
Pertanto, il FIR costituisce il documento di trasporto attuale, come anche la relativa normativa sanzionatoria? -
Trasporto illecito rifiuti, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Polizia Locale
- Vigilanza ambientale
- Trasporto rifiuti
La contestazione dell´art. 256 per trasporto illecito di rifiuti (pur constatando regolare iscrizione del trasportatore all´ANGA) è perseguibile anche a norma dell´art. 259, c. 2 (sequestro ai fini della confisca), nel caso in cui il rifiuto trasportato risulti pericoloso e sprovvisto del FIR ? E/o quando ricorrono gli estremi dell´art. 483 c.p.? -
Trasporto di rifiuti prelevati da punti diversi ma con trasporto unico, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Polizia Locale
- Vigilanza ambientale
- Trasporto rifiuti
Può, un trasportatore caricare rifiuti da diversi punti, ovviamente rifiuti appartenenti allo stesso codice, ma trasportarli con unico carico? -
Trasporto rifiuti pericolosi, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Polizia Locale
- Vigilanza ambientale
- Trasporto rifiuti
Quando la sede della ditta di trasporto è lontana dal luogo dell´accertamento, laddove venga applicato il sequestro, è doveroso (viste anche le direttive delle procure sulla custodia giudiziale ...) accompagnare il mezzo fino al luogo indicato dall´autista e lì procedere alle formalità dell´atto penale? L´autocarro sottoposto a sequestro è opportuno che rimanga carico del rifiuto, oppure, fatte le debite fotografie, può essere prima accompagnato al luogo di destinazione per lo scarico? -
Contrassegno invalidi - Documentazione necessaria per il rilascio, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Polizia Locale
- Gestione ufficio di Polizia Locale
Può un Comune rilasciare, a fronte di un´ effettiva urgenza, un contrassegno invalidi provvisorio in attesa della presentazione della certificazione medica dell´ASL da parte del richiedente? -
Refluo industriale: percolato in un fosso, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Polizia Locale
- Vigilanza ambientale
Nell'ottobre 2013 ho chiesto l'intervento di ARPA in quanto una ditta di biogas scaricava il percolato in un fosso. Le analisi trasmesse in data 23/12/2013 al Comune ed alla Provincia di Pavia hanno rilevato un superamento dei valori di concentrazione di cui alla Tab 3, All. 5 D.Lgs. 152/2006 e violazione agli artt. 101, comma 1 e 133, comma 1 .Il verbale di accertata violazione da chi deve essere redatto dalla P.L. del Comune o dalla Provincia? e di conseguenza il rapporto a chi va trasmesso? nel caso in cui sia la P.L. a redigere il verbale può essere applicata direttamente la sanzione di EUR. 6.000 pari al doppio del minimo? -
Legge Regionale Lombardia 6/2010, somministrazione alimenti e bevande, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Attività economiche
- Commercio
A seguito dell'entrata in vigore della LR 6/2010 (Regione Lombardia) si chiede se si intende superata anche la Deliberazione della Giunta Regionale n. 8/6495 del 23-01-2008, in base alla quale il Comune aveva, a suo tempo, emanato i propri criteri. In particolare si chiede se è ancora valida la necessità della denominazione del tipo di somministrazione prevista dal punto 6 Allegato A della citata DGR, nonché la durata dell'attività di somministrazione a carattere stagionale (2-6 mesi) di cui ai punti 12.8 e12.9 del citato Allegato A. -
Commercio - utilizzo cortili privati, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Attività economiche
- Commercio
- Commercio su aree private
Mi è stato richiesto in questo ultimo periodo la possibilità da parte di commercianti in sede fissa o su area pubblica di potere utilizzare cortili di abitazioni private o cortili di capannoni industriali per la vendita dei loro prodotti attraverso furgoni attrezzati oppure con semplici banchetti.
Essendo un area privata di cui non ha la disponibilità il Comune per potere istituire un eventuale posteggio isolato non possono essere configurabili come operatori su area pubblica, possono agire come commercio in sede fissa visto che sono nelle pertinenze di abitazioni private?
Può un furgone od un banchetto costituire esercizio di vicinato?
Si tenga conto che il limite relativo alla destinazione d'uso dei locali può essere superata per la norma relativa al 30% della superficie dei locali per un massimo di trenta metri. -
Esercizi commerciali - apertura - vincoli urbanistici, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Attività economiche
- Commercio
- Commercio su aree private
La normativa generale di settore sta sempre più determinando una liberalizzazione rispetto all'insediamento delle attività economiche, relegando a pochi casi l'impossibilità.
Nello specifico, ad esempio l'art. 31 del D.L. n. 201/2011, prevede la libertà di apertura di nuovi esercizi commerciali senza limiti o altri vincoli, esclusi quelli a tutela della salute, ecc.
La mia domanda è questa: una norma nazionale e, più in generale, una volontà del legislatore di eliminare vincoli alla libertà di impresa può superare i vincoli urbanistici che la limitano? Mi pongo il problema di riallineamento fra norme nazionali e strumenti urbanistici che limitano ad esempio gli usi ammessi. Nello specifico abbiamo un comparto commerciale nel quale lo strumento urbanistico limita la vendita a prodotti ingombranti (elettrodomestici, ecc) e vieta la vendita di abbigliamento e alimentare. Se l'impresa reperisce gli eventuali standard previsti per un eventuale cambio d'uso o altri requisiti urbanistici si può superare il limite urbanistico o occorre per forza effettuare delle varianti? -
Commercio su area pubblica - mercato settimanale, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Attività economiche
- Commercio
- Commercio su aree pubbliche
Si chiedono chiarimenti a proposito della nuova formulazione dell'art. 3, comma 1, lett. d-bis) del D.L. n. 223/2006, a seguito dell'entrata in vigore del D.L. n. 201/2011, ed in particolare l'art. 31, comma 1.
Nella fattispecie, il mio dubbio riguarda l'applicazione della nuova norma al commercio su area pubblica ed in particolare allo svolgimento del mercato settimanale che nel mio Comune (in Lombardia) ha luogo di domenica; con la L.R. n. 6/2010 il giorno di Pasqua era vietato svolgere il mercato, ora invece si potrebbe svolgere limitatamente all'orario di concessione dell'area in cui si svolge il mercato stesso oppure è ancora vietato? -
Regione Marche - esercizio di somministrazione - apparecchi automatici - presentazione S.C.I.A., riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Attività economiche
- Commercio
- Somministrazione di alimenti e bevande
Un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande in possesso di autorizzazione ai sensi dell´art. 63 della L.R. Marche n. 27/2009, deve presentare S.C.I.A. ai sensi dell´art. 19, L. n. 241/1990 per l´installazione di congegni e apparecchi automatici di cui all´art. 110 del T.U.L.P.S., in quanto non in possesso di licenza ex art. 69 del T.U.L.P.S.?
Sulla questione non è risolutivo il fatto che in materia di pubblici esercizi è intervenuta la disciplina regionale, che costituisce legge speciale in forza delle disposizioni del titolo V della Costituzione che ha riconosciuto alle Regioni le competenze esclusive al riguardo?
Inoltre sul punto è di ostacolo all´accoglimento della tesi predetta la considerazione secondo la quale, siccome la L.R. (art. 69) fa riferimento al T.U.L.P.S. per la disciplina sanzionatoria delle somministrazioni, allora tali autorizzazioni devono considerarsi rilasciate ai sensi dell´art. 69 del T.U.L.P.S.?
Infine, l´autorizzazione alla somministrazione deve considerarsi rilasciata ai sensi dell´art. 69 del T.U.L.P.S. in quanto ha degli aspetti legati alla P.S. (vedi sorvegliabilità )? -
Edicola - cessione per subingresso - mancanza autorizzazione amministrativa, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Attività economiche
- Commercio
- Commercio su aree private
Nell'anno 2001 è stato trasmesso a questo Ente COM1 per l'apertura di un'edicola. Il responsabile dell'Ufficio non ha respinto la comunicazione né ha interloquito con il richiedente per indicare la procedura corretta per l'apertura di un punto di vendita esclusivo di giornali e riviste ex D.Lgs. n. 170/2001. L'edicola è stata aperta al pubblico ed è tuttora attiva. Successivamente al 2001 il presentatore del COM1 ha ceduto l'attività ad altro soggetto. Quest'ultimo ha richiesto, circa un mese fa, a questo Ufficio la voltura della "autorizzazione" per subingresso. Lo scrivente ha richiesto all'attuale proprietario dell'edicola di inviare l'autorizzazione amministrativa che questi non possiede per le ragioni su esposte. Ciò premesso e stante che l'attività di fatto è attiva da 10 anni e che questa Amministrazione non ha mai contestato violazioni né difetti di procedura, si chiede un parere al fine di sanare eventualmente la posizione dell'esercizio di vendita di giornali e riviste affinché non si producano violazioni e/o illeciti amministrativi né abusi da parte di questo Ufficio né si incorra in eventuali richieste di risarcimento danni da parte del privato. -
Somministrazione temporanea di alimenti e bevande - requisiti, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Attività economiche
- Commercio
- Somministrazione di alimenti e bevande
Le disposizioni modificate dal D.L. n. 5/2012 relative alla somministrazione temporanea di alimenti e bevande in occasione di manifestazioni, fiere, ecc. è da considerarsi riferita all'organizzatore della manifestazione o assume carattere generale, e di conseguenza si potrebbero avere decine di richieste per somministrazione in tali occasioni da parte di chiunque abbia i requisiti morali? -
Circolo privato con somministrazione alimenti e bevande - ordinanza di demolizione sede - istanza di sanatoria, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Attività economiche
- Commercio
- Somministrazione di alimenti e bevande
Il settore tecnico di questo Comune ha notificato al gestore di un circolo privato autorizzato per somministrazione di bevande un'ordinanza di demolizione del manufatto sede del circolo per irregolarità edilizio - urbanistiche.
Prontamente, è stata presentata istanza di sanatoria. Il sottoscritto ha ritenuto di non emettere provvedimenti relativamente all'autorizzazione di somministrazione in attesa della definizione dell'istanza di sanatoria, onde evitare problematiche di vario genere in caso di accoglimento della sanatoria stessa nei termini di legge.
Tuttavia, a distanza di mesi, la pratica è ancora sospesa causa "particolari difficoltà istruttorie". Chiedo a questo punto se sia necessario sospendere l'attività atteso che l'unico punto non in discussione della vicenda è l'assenza di un titolo valido per l'edificazione, e non l'accertata sussistenza di violazioni rilevanti per la salute o la sicurezza degli avventori. -
Pubblico esercizio - parcheggi, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Attività economiche
- Commercio
- Somministrazione di alimenti e bevande
In un immobile è stata esercitata per tanti anni, con continui subingressi, l´attività di pubblico esercizio-bar; tale attività è cessata completamente con la consegna a questo ufficio della licenza da parte del titolare.
Dopo tre mesi ci è stata richiesta nuovamente l´autorizzazione all´esercizio di bar, nel medesimo locale; tale autorizzazione rappresenta una nuova licenza.
Ora, trattandosi di nuova apertura, si presenta il problema dei parcheggi, in quanto nell´area circostante non ce ne sono. Il nostro Regolamento PE, per quanto attiene ai parcheggi, rimanda "agli strumenti urbanistici comunali". La zona è individuata nel vigente PGT come "Ambito residenziale consolidato, caratterizzato da alta densità" e nulla è previsto per i parcheggi dei pubblici esercizi / esercizi di somministrazione, siano essi di nuova costituzione o in essere.
Quesito: il Comune può rilasciare una nuova autorizzazione per aprire un P.E. in queste condizioni, senza parcheggi? Ed eventualmente è legittimo il diniego, considerato che la domanda è già stata presentata ed è già stato stipulato e debitamente registrato il contratto di affitto dei locali? Se no, a quale responsabilità và incontro il Comune? -
Pubblico esercizio di somministrazione alimenti e bevande - sorvegliabilità - controlli, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Attività economiche
- Commercio
- Somministrazione di alimenti e bevande
Verifica sorvegliabilità per pubblico esercizio che effettua la somministrazione su due piani e di un bar posto ad un livello rialzato dal piano stradale. Si chiede a chi spetti il controllo in un Comune dove non c´è la questura. -
Pubblico esercizio - decesso del titolare dell´autorizzazione, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Attività economiche
- Commercio
- Somministrazione di alimenti e bevande
La società X s.r.l., rappresentata da Tizio quale legale rappresentante e amministratore unico della suddetta società, è titolare di autorizzazione di pubblico esercizio; Tizio comunica la sospensione dell´attività in data 5/11/2011 fino al 30/6/2012 per motivi familiari (di salute); il 19/6/2012 Tizio muore; in data 21/7/2012 un socio (la figlia) comunica la proroga della chiusura del P.E. fino al 30/9/2012; di fatto, nessuno dei due soci rimasti vuole riaprire l´attività; la sospensione è chiesta per mantenere attiva la licenza con l´intento di riuscire a vendere l´attività; attualmente non c´è alcun atto di successione; si chiede:
- i soci hanno titolo per chiedere la proroga della sospensione dell´attività?
- oppure il comune deve procedere alla revoca della licenza di P.E. (presentazione proroga oltre il 30/6/2012)?
- quale iter il comune deve seguire e quali adempimenti sono da adottare per la corretta gestione di questo caso? -
Attività economiche e pubblici esercizi - attività di controlli della Polizia Municipale, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Attività economiche
- Polizia Amministrativa
- Controlli di Polizia Amministrativa
L´art. 7 del D.L. n. 70/2011, recante "Semestre europeo: prime disposizioni vigenti per l´economia", introduce disposizioni che limitano i controlli di competenza della Polizia Municipale.
In base a quanto disposto dalla norma, la P.M. può ancora eseguire dei controlli, come ad esempio le verifiche richieste dalla Camera di Commercio per le attività artigianali o la sorvegliabilità per i Pubblici Esercizi?
Oppure, la P.M. non può più eseguire controlli di nessun tipo?
In questo caso, il Comune come deve comportarsi e cosa può fare per evitare che sia bloccata l´attività di controllo e di verifica di competenza della Polizia Municipale? -
Fiere e sagre - manifestazioni temporanee di pubblico spettacolo, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Attività economiche
- Polizia Amministrativa
- Spettacoli e intrattenimenti temporanei
Nel nostro comune, in occasione di fiere e sagre, vengono organizzati, sempre in luoghi all´aperto, dai vari comitati di paese, degli spettacoli (orchestre, commedie, ecc.) con anche somministrazione di alimenti e bevande; per l´attività temporanea di somministrazione di alimenti e bevande, viene presentata, prima di iniziare l´attività, la SCIA, per la notifica all´ASL dell´attività alimentare, redatta sulla modulistica unificata predisposta dalla Regione Lombardia.
Per lo svolgimento delle manifestazioni temporanee di pubblico spettacolo si chiede un vostro parere in merito alla documentazione da produrre al riguardo:
- se debba essere presentata richiesta di rilascio licenza di PS ai sensi dell´art. 68 del TULPS, con conseguente rilascio di autorizzazione;
- oppure se possa essere presentata una SCIA ai sensi dell´art. 19, L. 241/1990 e s.m.i., al fine di effettuare, ai sensi dell´art. 68 TULPS, una manifestazione temporanea. -
Noleggio da rimessa con conducente, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Attività economiche
- Polizia Amministrativa
- Taxi e NCC
Imprenditore individuale, titolare di autorizzazione di noleggio da rimessa con conducente fino a 9 posti, vorrebbe intestare tale autorizzazione alla s.r.l. di cui è legale rappresentante. Non ci sono le condizioni previste per il subingresso dall´art. 9, comma 1, L 21/1992 (l´autorizzazione è stata rilasciata nel gennaio 2008 per subingresso).
L´operatore può ottenere quanto chiede stipulando un atto notarile di conferimento dell´impresa individuale nella s.r.l., visto che in questo modo tutte le autorizzazioni di cui la persona fisica è titolare diventano proprie della società?
Se sì, la norma che eventualmente giustifica questa operazione è l´art. 7, comma 1, lett. c), L. n. 21/1992 che dice che i titolari di autorizzazione possono associarsi in tutte le forme previste dalla legge? Oppure è l´art. 34, comma 2, lett. e), D.L. n. 201/2011, che dice che non si può imporre agli operatori una determinata forma giuridica per l´esercizio di un´attività economica? O ancora, poiché la s.r.l. è già titolare di autorizzazione di noleggio per autobus, è l´art. 2, comma 4, L. 218/2003?
Preciso che impresa individuale e società hanno sede in altro comune, al medesimo indirizzo. Nel mio comune c´è solo una rimessa. Questo è in contrasto con l´art. 3, comma 3 della L. n. 21/1992? -
Noleggio con conducente - licenze, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Attività economiche
- Polizia Amministrativa
- Taxi e NCC
Un imprenditore individuale, titolare di 2 autorizzazioni di noleggio da rimessa con conducente oltre 9 posti e di 1 autorizzazione fino a 9 posti, vorrebbe costituire una s.a.s. mediante conferimento dell´impresa individuale.
Mentre non sembrano esserci problemi per la voltura delle licenze degli autobus, le perplessità riguardano l´autorizzazione del mezzo con meno di 9 posti.
Il regolamento comunale dice: La licenza è rilasciata ad una persona fisica in possesso dei requisiti (...) previsti dalla L. n. 21/1992. Possono essere titolari di licenza di taxi o di autorizzazione per il servizio di autonoleggio con conducente le persone fisiche, ecc.
Leggendo ciò non sembra possibile la voltura dell´autorizzazione a favore della s.a.s. anche se trattasi di società di persone. Del resto, anche la L. n. 21/1992 sembra far riferimento solo a persone fisiche.
Esiste però l´art. 2, comma 4, L. n. 218/2003, in base al quale la Prov. di Trento ammette la partecipazione delle società ai bandi di concorso per l´assegnazione delle licenze.
Chiedo se è possibile la voltura dell´autorizzazione per il mezzo fino a 9 posti a favore della s.a.s., richiamandosi all´art. 2, comma 4, L. n. 218/2003 (andando contro il regolamento comunale e la L. n. 21/1992).
Chiedo se in questo caso (conferimento in società di persone) debbano essere rispettate le condizioni di cui all´art. 9, L. n. 21/1992 oppure se si rientri nella fattispecie prevista dall´art. 7, comma 2 della L. n. 21/1992. -
Regione Sardegna - strutture ricettive extra alberghiere, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Attività economiche
- Polizia Amministrativa
- Attività ricettive
Posto che in Sardegna le strutture ricettive extra alberghiere, tra le quali l'attività di affittanze di Case e Appartamenti per vacanze (C.A.V.), sono regolamentate dalla L.R. 12/8/1998, n. 27, la quale, per l'esercizio dell'attività, prevede il rilascio di autorizzazione comunale e l'attribuzione di classificazione, si chiede quali sanzioni possano essere applicate nella fattispecie di esercizio in assenza di tale autorizzazione e/o del provvedimento di classificazione o, a seguito dell'entrata in vigore della nuova normativa in materia di Sportello Unico, della DUAAP per l'avvio dell'attività e nel caso in cui la gestione reale riguardi un numero di immobili superiore a quello indicato nei provvedimenti di autorizzazione e classificazione.
In particolare, si chiede quali siano le disposizioni normative violate e le relative disposizioni sanzionatorie da riportare nel verbale di accertamento, anche con riferimento agli obblighi dei titolari di tali strutture ricettive previsti dal TULPS. -
Attività di somministrazione di alimenti e bevande - affitto rami d´azienda, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Attività economiche
- Commercio
- Somministrazione di alimenti e bevande
Un'attività di somministrazione per l'esercizio di bar, ristorante e pizzeria (dotata di autorizzazione tipologia unica ai sensi della L.R. 5/2006 Sardegna) può essere gestita da 2 soggetti diversi (1 gestirebbe solo il bar e l'altro solo il ristorante) mediante affitto di 2 rami d'azienda? I gestori dei 2 rami d'azienda hanno qualche obbligo e/o vincolo tra loro? Ci sono problemi per la sorvegliabilità del locale? -
Attività di somministrazione di alimenti e bevande - qualificazione professionale - riconoscimento, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Attività economiche
- Commercio
- Somministrazione di alimenti e bevande
Ai fini del riconoscimento della qualificazione professionale per l´esercizio dell´attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, ai sensi del comma 6, lett. b) dell´art. 71 del D.Lgs. 25 marzo 2010, n. 59, si chiede un´interpretazione della definizione di "dipendente qualificato addetto alla vendita o all´amministrazione o alla preparazione degli alimenti".
Il Ministero dello sviluppo economico, con proprie risoluzioni n. 5871 del 14 gennaio 2011 e n. 153178 del 9 agosto 2011, si è espresso in merito facendo riferimento alle declaratorie dei livelli professionali nei quali il personale è inquadrato e con riguardo ai due contratti collettivi nazionali maggiormente significativi del settore terziario, ovvero il "C.C.N.L. per i dipendenti del terziario: commercio, distribuzione e servizi anche in forma cooperativa" ed il "C.C.N.L. per i dipendenti del turismo e pubblici esercizi", considera in possesso della qualificazione professionale in questione i soggetti che risultino inquadrati almeno al quarto livello di entrambi i contratti citati, essendo in possesso di "conoscenze specifiche e tecniche e di conseguenza capacità tecnico-pratiche nello svolgimento di compiti operativi ed esecutivi".
A questo Ufficio si sono presentati casi di soggetti che hanno prestato servizio presso imprese esercenti l´attività nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, compatibilmente al periodo richiesto dalla norma in argomento, ma ai quali non potrebbe essere riconosciuta la qualificazione professionale, esclusivamente a causa del livello di inquadramento contrattuale non consono rispetto alle indicazioni ministeriali suddette. Precisamente si tratta di:
- barista V (quinto) livello del C.C.N.L. per i dipendenti del turismo e pubblici esercizi, con servizio presso esercizio di bar;
- cameriere di sala V (quinto) livello del C.C.N.L. per i dipendenti del turismo e pubblici esercizi, con servizio presso esercizio di ristorante-bar.
Dalla disamina del relativo contratto di lavoro, emerge che i lavoratori inquadrati al 5° livello sono "in possesso di qualificate conoscenze e capacità tecnico-pratiche, svolgono compiti esecutivi che richiedono preparazione e pratica di lavoro". A nostro avviso, ciò è del tutto compatibile con la finalità della norma.
Si chiede, quindi, se le indicazioni ministeriali fornite in merito siano da Voi condivise o meno.