Finanza
Quesiti
Banca dati dei casi risolti e risposte a quesiti individuali
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Rendiconto 2018: stralcio di crediti inesigibili, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Rendicontazione finanziaria e economica
- Rendiconto della gestione
Questo Ente ha crediti inesigibili al 31/12/2017 (come da allegato al rendiconto 2017) per oltre un milione di euro (costituito da cartelle esattoriali fino a euro 1.000).
Visto l´art. 4 del D.L. 119/2018, in sede di rendiconto 2018, è giusto stralciare il tutto attraverso la seguente scrittura contabile al 31.12.2018?
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Svalutazione dei crediti a Crediti di funzionamento
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Riaccertamento dei residui - casistica, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Rendicontazione finanziaria e economica
- Rendiconto della gestione
Come si procede ad effettuare il riaccertamento ordinario dei residui, e quali riflessi conseguono sul bilancio di previsione 2019, nei seguenti casi relativi ad opere pubbliche:
1. Opera inserita nel bilancio di previsione annualità 2018, già inserita nel piano triennale delle opere pubbliche anno 2018. L´opera è di EUR 166.000,00, di cui EUR 150.000,00 con contributo regionale e 16.000,00 con applicazione di avanzo di amministrazione. La convenzione con la regione è stata regolarmente stipulata e sottoscritta nell´anno 2018, ma nulla risulta incassato e nulla risulta fatto in spesa. Quali registrazioni contabili fare in sede di riaccertamento dei residui? Se nessuna operazione contabile va fatta, l´opera è da riproporre nel piano triennale oo.pp. annualità 2019?
2. Opera inserita nel bilancio di previsione annualità 2018, già inserita nel piano triennale delle opere pubbliche anno 2018. L´opera è di EUR 500.000,00, ammesso a finanziamento regionale, convenzione regolarmente sottoscritta. Incassati EUR 103.000,00 nel 2018, nulla fatto in spesa, se non un impegno nel 2018, registrato nel capitolo dell´opera, di EUR 3.000,00, per "un´attestazione di progetto relativo al protocollo ITACA", per l´attuazione del processo di valutazione e la certificazione degli edifici. Come procedere in sede di riaccertamento ordinario?
3. Altre due opere, con convenzioni firmate, nulla fatto in spesa, nulla incassato, se non un impegno di spesa per la liquidazione della tariffa istruttoria d´urgenza - applicazione della normativa sismica. Come procedere in sede di riaccertamento ordinario -
Corretta contabilizzazione degli incentivi per funzioni tecniche, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Rendicontazione finanziaria e economica
- Rendiconto della gestione
L´art. 113, D.Lgs. 50/2016, come modificato dalla Legge di Bilancio 2018, stabilisce che gli incentivi fanno capo al medesimo capitolo di spesa previsto per i singoli lavori, servizi e forniture, pertanto in sede di gara è stata impegnata la quota corrispondente.
Tuttavia tale somma non è stata ancora liquidata dal RUP, quindi si chiede se, in sede di rendiconto, sia corretto far confluire tali somme in avanzo vincolato e quindi al momento della liquidazione applicare l'avanzo vincolato per il pagamento delle somme corrispondenti. -
Transazione al posto del riconoscimento di debiti fuori bilancio, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Gestione bilancio e dei servizi pubblici
- Riconoscimento di legittimità di debiti fuori bilancio
Questo Ente deve riconoscere, in seguito a un decreto Ingiuntivo e a un pignoramento presso terzi, due diversi debiti relativi a poche centinaia di euro per interventi effettuati nel 2014 senza alcun impegno e di conseguenza senza residui.
Il Segretario comunale ritiene che, se il creditore è d'accordo, si possa procedere ad una transazione, eliminando qualche voce di spesa dal Decreto Ingiuntivo e dal Pignoramento (poche decine di EUR) in modo tale da dimostrare un vantaggio per l'Ente e non procedere con il riconoscimento del debito che richiede tempi lunghi e il parere del revisore dei conti.
La domanda è questa: se non esiste un impegno a monte entro cui ricondurre la transazione, come si può procedere con quest'ultima?
Se questa tesi fosse valida nessun ente procederebbe più con il riconoscimento del debito ma procederebbe con una semplice transazione, seppur con un risparmio, utilizzando eventuali somme disponibili a competenza, non richiederebbe il parere del Revisore, non andrebbe in Consiglio e soprattutto non invierebbe la delibera di riconoscimento alla Corte dei conti. In questo modo nessuno verrebbe a conoscenza di ciò che è successo e se ci sono responsabilità. -
Spese per interventi di somma urgenza, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Gestione bilancio e dei servizi pubblici
- Regole per l'assunzione di impegni e per l'effettuazione di spese
Avremmo bisogno di un chiarimento in merito alla corretta gestione dell´iter di spesa per somma urgenza.
A gennaio abbiamo avuto necessità di intervenire con urgenza sull´impianto termico del Comune che improvvisamente ha cessato di funzionare.
Quindi l´ufficio tecnico comunale ha provveduto a dare incarico alla ditta che già gestiva l´impianto come "Gestione Calore" di intervenire per sostituire la caldaia.
Nel frattempo la Giunta, con deliberazione, ha approvato la perizia giustificativa (31 gennaio 2019) e nello stesso giorno è stato approvato il bilancio di previsione 2019-2021in Consiglio Comunale che conteneva le somme necessarie a coprire queste spese di somma urgenza.
Successivamente il Tecnico comunale, con determinazione, ha provveduto a impegnare la spesa necessaria.
Ora stando alla lettera di quanto prevede il TUEL si dovrebbe entro 30 giorni provvedere a portare in Consiglio Comunale la questione come riconoscimento del debito fuori bilancio.
E´ proprio necessario il riconoscimento del debito fuori bilancio in Consiglio Comunale, oppure avendone già avuto notizia il Consiglio Comunale con l´approvazione del bilancio 2019-2021 non è più necessaria l´apposita deliberazione di riconoscimento del debito? -
Verifica pagamenti a subappaltatori, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Gestione bilancio e dei servizi pubblici
- Liquidazione della spesa
In riferimento alla norma di cui all´art. 48-bis del D.P.R. 603/72, si chiede di conoscere come ci si debba comportare in presenza di Consorzi stabili (o anche semplicemente nel caso in cui l´aggiudicatario dei lavori sia il soggetto X, ma i lavori vengano dati in subappalto ed eseguiti dalla ditta Y, con fatturazione dell´intero importo da parte della ditta X).
Nello specifico, è pervenuto in ragioneria un atto di liquidazione con il quale si chiede di procedere al pagamento di due fatture:
- n. 1 dell´importo totale di EUR 40.000,00 emessa dal Consorzio Stabile Z, con quietanza direttamente al medesimo;
- n. 2 dell´importo totale di EUR 15.000,00 emessa sempre dal Consorzio Stabile Z, ma con quietanza in favore del subappaltatore Impresa J.
Entrambe le fatture sono relative al S.A.L. n. __ dei lavori di completamento delle opere di urbanizzazione ---
Ad una più attenta verifica è poi emerso che, nel contratto relativo ai lavori indicati e stipulato tra la stazione appaltante (Comune) e l´aggiudicatario della gara "Consorzio Stabile Z", si stabilisce che l´impresa che dovrà realizzare i lavori è la consorziata W (una terza impresa quindi...che nell´atto di liquidazione citato non compare).
Visto l´art. 48-bis del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, recante disposizioni in materia di pagamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni, prevede che le medesime, prima di effettuare, a qualunque titolo, il pagamento di somme superiori ai cinquemila euro (nuova soglia stabilita dalla Legge di Bilancio 2018, all´art. 1 comma 986, a decorrere dal 1° marzo 2018) verifichino se il beneficiario è inadempiente all´obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno a detto importo, in caso affermativo, non procedano al pagamento segnalando la circostanza all´agente della riscossione competente per territorio, al fine dell´esercizio dell´attività di riscossione delle somme iscritte a ruolo.
Considerato che nell'ipotesi di Raggruppamenti temporanei di Imprese (art. 37 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163), la verifica prevista dall'art. 48-bis andrà effettuata sia in capo all'impresa mandataria che nei riguardi delle imprese mandanti.
In particolare, la verifica in discorso, nel caso in cui le mandanti non emettano fattura alla stazione appaltante, andrà effettuata, per ogni singola impresa, con riguardo alla parte dell'importo in pagamento parametrato alla quota di partecipazione al raggruppamento.
Invece, nel caso di pagamento frazionato, l'impresa mandataria potrà, se del caso, individuare anche per ogni stato di avanzamento lavori (SAL), importi di pertinenza delle varie imprese sulla base dei lavori eseguiti da ciascuna, pure laddove ciò sia avvenuto non in conformità alla quota di partecipazione.
Dato atto che non è stato rinvenuto il trattamento da applicare all´ipotesi dei Consorzi Stabili, si chiede di conoscere:
a) nei confronti di chi e per quali importi debbano essere effettuate le interrogazioni prescritte dall´art. 48 bis citato;
b) se possa essere applicata, in analogia, la procedura da seguire per le R.T.I. -
Acquisto automezzi e gestione contabile del FPV, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Spese di investimento
- Fonti di finanziamento degli investimenti
I comuni di cui sono responsabile al 31/12/2018 hanno provveduto a impegnare e affidare l´acquisto rispettivamente di una macchina per disabili e di due automezzi.
Ad oggi i mezzi non sono stati ancora consegnati, tanto meno immatricolati entro il 31/12/2018.
Chiedo come i comuni si devono comportare in caso di acquisti di beni mobili:
1) si deve portare il tutto a FPV come se fossimo in presenza di investimenti?
2) possiamo pagare a residuo, anche se per il principio di competenza potenziata il bene non era in possesso dell´ente al 31/12?
3) occorre cancellare l´impegno, mandarlo ad avanzo vincolato e riproporlo dopo il rendiconto con l´applicazione dell´avanzo vincolato? -
Servizio lampade votive: azzeramento tariffa, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Gestione bilancio e dei servizi pubblici
- Servizi pubblici a domanda individuale
Dato atto che il servizio di illuminazione votiva, a seguito della modifica introdotta dal Dl n. 179/2012, è stato sottratto alla disciplina dei servizi a domanda individuale e contemplato tra i servizi pubblici locali a rilevanza economica, si chiede se, a seguito della realizzazione nel cimitero comunale di un impianto fotovoltaico di nuova generazione da 6 Kwh (kilowattore) connesso alla rete elettrica di distribuzione, azzerandosi il costo relativo al servizio delle lampade votive, si possa procedere all' azzeramento anche della relativa tariffa, considerato che l´erogazione del servizio pubblico deve avvenire in equilibrio ai sensi dell´art. 117 TUEL (e che ciò presuppone una efficace rappresentazione dei costi e una copertura nel rispetto dei criteri generali di cui alla norma del Testo unico degli enti locali). Potrebbe, dunque, l´erogazione dello stesso essere gratuita per gli utenti e la sua copertura non avvenire, in parte, mediante i corrispettivi versati dai richiedenti il servizio così come spesso ribadito dalla giurisprudenza contabile (cfr. SRC Sicilia n. 115/2015/PAR, SRC Molise n. 80/2011, SRC Campania n. 7/2010/PAR)? -
Riaccertamento straordinario dei residui e successivo dissesto finanziario, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Il risanamento finanziario
- Attività dell'organo straordinario di liquidazione - Composizione, nomina e attribuzioni
Il nostro Comune ha approvato nell´anno 2015 il riaccertamento straordinario dei residui al 1° gennaio 2015 ex art. 3, comma 7, d.lgs. n. 118/2011, con un disavanzo di amministrazione di EUR - 4.732.858,28 che ammortizzato in 30 anni, comporterà una iscrizione nei bilanci di previsione in spesa, della quota annua di EUR 157.761,54.
In data 24.10.2016 è stato dichiarato il dissesto finanziario ai sensi dell´art. 243 del Tuel 267/2000 e successivamente ai sensi dell´art. 252 del Tuel 267/2000 è stato nominato l´OSL (Organismo Straordinario di Liquidazione) che ha competenza relativamente a fatti e atti di gestione verificatisi entro il 31 dicembre dell'anno precedente (31.12.2015) a quello dell'ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato (2016).
Considerato che il disavanzo di amministrazione deriva dal riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi fino al 31.12.2015, che sono di competenza dell´OSL e di conseguenza sono stati stralciati dal bilancio di previsione dell´ente 2016 e successivi, si pone il seguente quesito: l´ente rimane ugualmente obbligato a inserire annualmente nel bilancio di previsione la quota di disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui ex art. 3, comma 7, d.lgs. n. 118/2011 per i successivi 30 anni, anche se nel bilancio di previsione 2016 e seguenti dell´ente sono stati stralciati i residui attivi e passivi fino al 31.12.2015? -
Casistiche relative al controllo sui pagamenti superiori a 5.000 euro, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Gestione bilancio e dei servizi pubblici
- Liquidazione della spesa
La presente per chiedere alcuni chiarimenti sulla corretta procedura da seguire in tema di interrogazione di cui all'art. 48-bis del DPR 602/73.
1) Pagamento concomitante di più fatture, emesse dal medesimo fornitore, riferite a mensilità diverse e/o a contratti diversi che solo nel loro complesso superano il limite di importo (EUR 5.000,00) per essere sottoposte alla verifica di cui all'art. 48 bis citato.
La verifica si deve omettere, anche qualora il mandato fosse unico o fossero anche diversi emessi nella stessa giornata (o comunque negli stessi giorni)?
E se le diverse fatture riguardassero un unico contratto?
2) Secondo quanto indicato nelle diverse circolari intervenute in materia, non sono soggetti di verifica art. art. 18-bis, fra gli altri, i pagamenti relativi a:
- rimborsi di spese sanitarie relative a cure rivolte alla persona;
- corresponsione di indennità connesse allo stato di salute della persona.
Si chiede, come ci si debba comportare nei casi espressamente indicati a seguire:
2a) L.R. 162/98 - Piani personalizzati di sostegno in favore di persone con disabilità grave. Trattasi di progetti personalizzati aventi come fine l'assistenza, cura e la tutela della salute della persona.
Per i suddetti viene stipulato un contratto tra la persona destinataria del Progetto regionale e il professionista o la cooperativa che fa da intermediario tra la persona stessa e il Comune.
Il professionista o la cooperativa incassa, in nome e per conto del beneficiario, dal comune le quote spettanti per la realizzazione del piano personalizzato di sostegno senza alcuna emissione di fattura in favore dell'Ente.
2b) Inserimento di minori in strutture semi-residenziali o residenziali (fatturazione con CIG - un unico CIG per più di un minore - o Cig singolo per ogni minore).
Trattasi di interventi urgenti disposti su disposizione del Tribunale dei minori al fine di garantire i livelli essenziali di assistenza e cura.
Per ogni singolo inserimento viene stipulata una sorta di convenzione con l'Istituto che accoglie i minori.
a) Come dobbiamo procedere nel caso in cui ci si trovi davanti due ordinativi di pagamento le cui fatture, emesse da un'associazione a carattere socio-assistenziale che si occupa dell'inserimento dei minori in comunità, hanno come beneficiario lo stesso minore, risultano entrambe dell'importo netto inferiore a 5.000,00 euro, riportano la stessa mensilità e che sommate andrebbero a sforare la soglia di EUR 5.000,00?
b) Come bisogna procedere nel caso in cui ci si trovi davanti a due ordinativi di pagamento (il cui singolo importo netto non supera la soglia dei 5 mila euro), per i quali il mandato dovrebbe essere emesso il medesimo giorno, le cui fatture emesse da un medesimo fornitore (associazione o cooperativa a carattere socio-assistenziale), hanno per destinatari due diversi minori, sono riferite allo stesso mese e presentano dunque la seguente tipologia:
Associazione "Accogliamo i ragazzi" fattura dell'importo netto di EUR 2,500,00 emessa per inserimento in struttura residenziale (comunità) del minore B.A. - mese di novembre 2018 e fattura di EUR 4.200,00 relativa al minore D.L. - mese di novembre 2018;
Valutare la risposta con stesso CIG o CIG diverso.
c) Come bisogna procedere nel caso in cui ci si trovi davanti a due ordinativi di pagamento (il cui importo netto non supera la soglia dei 5 mila euro), per i quali il mandato dovrebbe essere emesso il medesimo giorno, le cui fatture emesse da un medesimo fornitore (associazione o cooperativa a carattere socio-assistenziale), sono relative ad un unico minore B.A. da inserire in comunità ma sono riferite a mensilità diverse e presentano quindi la seguente tipologia:
Associazione "Accogliamo i ragazzi" fattura dell'importo netto di EUR 2.500,00 emessa per inserimento in struttura residenziale (comunità) del minore B.A. - mese di ottobre 2018 e fattura, sempre minore B.A. di EUR 4.200,00 - mese di novembre 2018; (stesso CIG). -
Servizi pubblici a domanda individuale e fatturazione elettronica, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Gestione bilancio e dei servizi pubblici
- Servizi pubblici a domanda individuale
Dal 1° gennaio 2019, a seguito dei nuovi adempimenti sulla fatturazione elettronica vs. privati, si chiede:
1) per gli incassi da servizi a domanda individuale (mensa, colonia, proventi centri sportivi ecc.) occorre emettere fatture?
2) per il trasporto scolastico (che si ritiene di non inserire tra i servizi a domanda individuale) gli incassi devono essere fatturati?
3) come ci si comporta per il servizio lampade votive: sono da considerare tra i servizi a domanda individuale? Gli incassi sono da fatturare? -
Indennità agli amministratori: cosa fare se si intendono devolvere per attività sociali, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Gestione bilancio e dei servizi pubblici
- Impegno di spesa
Premesso che questa amministrazione andrà alle elezioni presumibilmente nel mese di maggio 2019, il Sindaco e gli assessori attuali intendono rinunciare alla loro indennità e devolvere gli stanziamenti di bilancio per attività sociali.
Si chiede se sia possibile non prevedere, in relazione ai principi di finanza pubblica, gli stanziamenti relativi alle indennità degli amministratori sul bilancio di previsione 2019-2021, anche in considerazione del fatto che nel corso dell'anno 2019 ci saranno le elezioni amministrative. -
Servizi a domanda individuale, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Gestione bilancio e dei servizi pubblici
- Servizi pubblici a domanda individuale
E' possibile considerare il servizio di guardia campestre come un servizio a domanda individuale?
Il Comune eroga un contributo per detto servizio.
I coltivatori diretti del posto, sono propensi a contribuire a dette spese. -
Prescrizione del credito e applicabilità degli interessi per ritardato pagamento per gli enti in dissesto finanziario, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Il risanamento finanziario
- Dissesto finanziario - Procedura straordinaria per fronteggiare ulteriori passività
Questo ente dichiarò il dissesto, con Bilancio di previsione approvato, nel dicembre 2011.
Terminate le attività dell'O.S.L. perviene nel novembre 2018 all'ufficio finanziario un atto di cessione di credito per fatture risalenti nel tempo anche al 2008.
Quale prescrizione è invocabile?
E' possibile, a Vs. parere, invocare l'inapplicabilità degli interessi di mora ex D.Lgs. 231/2002 (ritardi nei pagamenti) quantomeno per il periodo di gestione straordinaria del debito?
Pare assodato che gli interessi legali debbano essere corrisposti, ma spero esista qualche pronuncia giurisprudenziale che ci consenta di risparmiare centinaia di migliaia di Euro. -
Ammortamento di mutui contratti e pareggio di bilancio, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Spese di investimento
- Ricorso all'indebitamento
Un ente di piccole dimensioni ha stipulato, al termine del 2018 (mese di dicembre) n. 4 mutui per un totale di 850mila euro.
I lavori relativi ai suddetti mutui non potranno essere affidati prima del mese di aprile 2019.
Il Revisore dei Conti, nominato solo da qualche giorno, ha rilasciato parere favorevole mentre per la minoranza consiliare i suddetti mutui non rispettavano per l´intera somma il pareggio di Bilancio vigente.
Inoltre, le delibere di consiglio approvate, prevedevano l´ammortamento con decorrenza 2020, mentre il Responsabile dell´Ufficio Tecnico, nell´approvare le singole determine a contrarre con la Cassa DDPP, ha previsto quale data di ammortamento il 01/07/2019, senza tornare in Consiglio.
Da precisare che la minoranza aveva fatto notare, per iscritto, che non era possibile prendersi un anno "sabbatico" per l´inizio dell´ammortamento.
Nella variazione di Bilancio approvata in Consiglio non erano state previste (né per il 2019 né per il 2020) le somme per il rimborso delle rate dei mutui (quota capitale + interessi) contratti e anche questo era stato messo nero su bianco dalla minoranza a cui nessuno era riuscito a dare risposta, meno che mai il Revisore dei Conti.
La Cassa DDPP ha erogato i mutui con decorrenza ammortamento 01/07/2019 (I^ rata 31/12/2019).
Infine, alcuni di questi lavori sono già stati in parte realizzati su terreni non di proprietà del comune ma di altri soggetti, in questo caso un Comune limitrofo che con una delibera di Consiglio comunale, su richiesta della precedente amministrazione, aveva accettato un accordo transattivo per la vendita del terreno su cui sorge l´immobile.
Come deve comportarsi l´Ente per il corretto utilizzo nel 2019 di queste somme i cui lavori saranno affidati presumibilmente ad aprile 2019?
Può la minoranza consiliare bloccare l´operazione vista anche l´assenza nel pluriennale della previsione necessaria per il rimborso delle rate (capitale + interessi)?
Il mancato rispetto degli obblighi del pareggio di Bilancio nel 2018 a quali conseguenze negative espone l´ente? -
Impiego del fondo di riserva, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Gestione bilancio e dei servizi pubblici
- Prelevamenti dal fondo di riserva
In relazione all´impiego del fondo di riserva, chiedo di precisare (e di avere conferma tecnica) nel testo della delibera di giunta se posso esaurirne la disponibilità a fine anno. Mi riferisco ai vincoli introdotti in materia di quota vincolata - 50% importo minimo fondo - e non. Con quali modalità e tempi posso azzerare il fondo? -
Variazioni d'urgenza in esercizio provvisorio, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Gestione bilancio e dei servizi pubblici
- Variazioni al bilancio di previsione e al piano esecutivo di gestione
Il nostro comune non ha ancora approvato il Bilancio di previsione 2019-2021.
Si chiede se sia possibile, in esercizio provvisorio, disporre variazioni d´urgenza da parte della Giunta per l´istituzione di capitoli di spesa per le elezioni regionali. -
Utilizzo di contributi erariali da Legge di bilancio 2019, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Gestione bilancio e dei servizi pubblici
- Accertamento delle entrate
Con l'art. 1, comma 107, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di bilancio 2019) sono assegnati ai comuni, per l´anno 2019, contributi per 400 milioni di euro.
Finalità del contributo è la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale.
Il Ministero dell´Interno, con decreto da adottare entro il 10 gennaio 2019, assegnerà i relativi contributi.
La manovra ha anche ridotto il fondo IMU - TASI (Quota fondo solidarietà comunale ristoro minori introiti IMU TASI - art 1, c, 449, l 232/2016) da 300 a 190 milioni, con una perdita calcolabile in proporzione per ogni singolo Ente del 33% circa, e lo stesso non potrà più essere destinato a spese correnti generiche, ma solo al finanziamento di piani di sicurezza a valenza pluriennale finalizzati alla manutenzione di strade, scuole e altre strutture di proprietà comunale.
Trattandosi di spese di investimento, come dovranno essere gestiti nel bilancio e codificati, sia nella parte Entrata sia nella parte Spesa, i suddetti contributi/fondi? -
Sfondamento dello stanziamento di un capitolo di entrata, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Bilancio di previsione
- Principi di bilancio degli enti locali
E' possibile sfondare lo stanziamento di un capitolo di entrata per maggiori incassi di trasferimenti erariali? -
Residui passivi inesigibili e riaccertamento, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Rendicontazione finanziaria e economica
- Conto del bilancio
Tra i residui passivi del comune risultano somme ancora da pagare relative al servizio rifiuti in generale, alcuni dei quali risalenti addirittura al 2010.
Tali residui sono prescritti/inesigibili e non esiste alcuna documentazione agli atti che obblighi al loro mantenimento.
Tali somme rappresentano un'economia per l'Ente rispetto alle entrate della Tassa.
Il Regolamento IUC, nel rispetto del principio che impone la integrale copertura dei costi del servizio di gestione dei rifiuti, ha previsto, quando il gettito a consuntivo risulta superiore, "Riportare a nuovo, nel piano finanziario 2019 e nei piani successivi non oltre il terzo, lo scostamento tra gettito a preventivo e a consuntivo della tassa rifiuti TARI, al netto del tributo provinciale".
Come deve procedere l'Ente in caso di maggiori entrate della Tassa rispetto alle spese ed evitare responsabilità? -
Impegno di spesa per incarichi legali e FPV, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Gestione bilancio e dei servizi pubblici
- Fasi della spesa
L´area tecnica propone un impegno di spesa in data 18/12 relativo a un incarico notarile per la redazione di un atto transattivo.
Premesso che:
- le somme sono previste nella parte corrente anno 2018 e sono finanziate da entrate una tantum proprie dell'ente;
- che l'atto è conclusivo di un procedimento espropriativo preceduto dalla relazione di congruità del demanio sul valore riconosciuto;
- che l'iter per la firma dell'atto sarà completato con molta probabilità nel 2019;
è possibile impegnare le somme oggi, con imputazione al 2019 facendo confluire le somme in FPV, considerandole spese legali? -
Attivazione del FPV per un impegno relativo a un progetto sociale finanziato dalla Regione, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Gestione bilancio e dei servizi pubblici
- Fasi della spesa
Questo ente ha ricevuto un contributo corrente dalla Regione per il finanziamento di un progetto sull'integrazione.
Il contributo è stato già incassato dall'ente. Gli impegni di spesa sono già stati registrati, ma la realizzazione del progetto avverrà in gran parte nell'esercizio 2019.
Chiediamo se sia possibile attivare il Fondo pluriennale vincolato, o se l'attivazione delle stesso sia limitata, per la parte corrente, a casi specifici come il fondo salario accessorio o le spese legali. -
Resicrizione di spesa dopo approvazione dello schema di bilancio 2019, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Programmazione annuale e pluriennale
- Predisposizione e approvazione del bilancio e dei suoi allegati
In data odierna è stato approvato dalla Giunta lo schema di bilancio.
L´amministrazione andrà in Consiglio nei primi giorni del 2019.
il mio quesito è il seguente: nei prossimi giorni dovrò disporre una determinazione di variazione delle spese per investimento con reiscrizione al 2019.
Questo comporterà una modifica degli schemi di bilancio depositati ai consiglieri e che dovrebbe essere oggetto di approvazione il 10 gennaio.
Mi chiedo se sia possibile comunicare ai consiglieri la modifica del bilancio sotto il profilo delle voci reiscritte e dell'FPV di entrata lasciando comunque invariata la data del Consiglio, considerando ferma la prima data di deposito.
Oppure se possono essere considerate soluzioni alternative. -
Spese di investimento: la data di consegna del bene e attivazione del FPV, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Spese di investimento
- Fonti di finanziamento degli investimenti
Nel caso di acquisto di beni durevoli, quindi spese di investimento (auto, PC, ...), la cui procedura si conclude (OGP perfezionata) entro il 31.12, ma la prestazione viene eseguita (consegna del bene) l'anno successivo, è possibile attivare il FPV? -
Pagamenti superiori a 5.000 euro e controllo debiti pregressi, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Gestione bilancio e dei servizi pubblici
- Liquidazione della spesa
Le disposizioni sui pagamenti delle pubbliche amministrazioni sono dettate dall´articolo 48-bis, Dpr 602/1973, in base al quale le Pa prima di effettuare, a qualunque titolo, il pagamento di un importo superiore a 5mila euro verificano se il beneficiario è inadempiente all´obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno a tale importo e, in caso affermativo, non procedono al pagamento e segnalano la circostanza all´agente della riscossione competente per territorio, per l´esercizio dell´attività di riscossione delle somme iscritte a ruolo.
Alla luce di quanto sopra, vista anche la circolare n. 13 del 21 marzo 2018 della RgS, si chiede se la verifica va fatta anche per il pagamento di risorse concesse dalla Regione di competenza, per rette di carattere sociale e, ove l´utente risulta inadempiente per insoluti inferiori a 5mila euro, bisogna comunque segnalarlo all´Agenzia di Riscossione. -
Anticipazione di cassa utilizzata senza copertura finanziaria dei relativi interessi passivi, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Servizio di tesoreria
- Anticipazioni di tesoreria
Un Comune ha utilizzato nel corso del 2017 per circa 330 giorni l´anticipazione di tesoreria.
Nel bilancio 2017 dell´Ente non era previsto il capitolo di spesa per il pagamento degli interessi passivi connessi a tale utilizzo.
Il 2.3.2018 il tesoriere preleva dal conto di tesoreria del comune l´importo degli interessi passivi maturati nel 2017 per l´utilizzo dell´anticipazione di tesoreria in tale anno (calcolati con valuta 31.12.2017) e crea il provvisorio d´uscita di EUR 20.380,00.
La carta contabile suddetta del 2.3.2018 non è stata mai menzionata nelle verifiche di cassa o in sede di salvaguardia degli equilibri di bilancio.
Atteso che:
- l´Ente nel consuntivo 2017 non aveva allocato in bilancio il capitolo per la copertura finanziaria degli interessi passivi sull´anticipazione di tesoreria;
- la spesa per interessi passivi su anticipazione di tesoreria pur riferendosi a spese di competenza del 2017 non ha concorso alla formazione del risultato di amministrazione di tale anno.
- l´Ente deve procedere alla regolarizzare la suddetta carta contabile.
Si chiede di sapere se nella fattispecie suddetta- di carta contabile da regolarizzare relativa a interessi passivi di competenza anno 2017, in assenza del relativo stanziamento nell´anno 2017 - trattasi di debiti fuori bilancio da riconoscere e finanziare nel 2018 ai sensi dell´art. 194 del Tuel e in caso positivo a quale lettera dell´art. 194 del Tuel sia ascrivibile il debito fuori bilancio. -
Verifica Durc per fatture emesse da una società in house, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Gestione bilancio e dei servizi pubblici
- Acquisto di beni e servizi
Si chiede se, ai fini dell´adozione dell'atto di liquidazione delle fatture presentate da una società in house (partecipata al 100% dal Comune), necessita la verifica Durc. -
Società partecipata senza bilancio approvato e consolidamento dei conti, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Rendicontazione finanziaria e economica
- Rendiconto della gestione
Una delle società partecipate (attualmente in amministrazione giudiziaria) rientranti nel perimetro di consolidamento 2017 non ha ancora approvato il bilancio per il 2017.
Viste le sanzioni per la mancata approvazione del bilancio consolidato, il Comune può procedere ugualmente alla redazione del bilancio consolidato per l'anno 2017 sulla base del bilancio della partecipata predisposto ai fini dell'approvazione? -
Spazi finanziari concessi e non utilizzati entro il termine dell'esercizio, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Spese di investimento
- Fonti di finanziamento degli investimenti
Il Comune ha ottenuto, su richiesta, la concessione di spazi finanziari per l'anno 2018 per interventi sugli impianti sportivi.
E' probabile che entro il 31.12 non si riesca, per motivi legati all'esecuzione dei lavori da parte dell'impresa, a pagare l'importo concesso con lo spazio.
Quali sono le conseguenze e le eventuali penalità per il Comune? -
Anticipazione di tesoreria non restituita alla fine dell'esercizio, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Servizio di tesoreria
- Anticipazioni di tesoreria
Quali conseguenze si prospettano qualora entro il 31/12 l´ente non restituisca l'anticipazione di tesoreria?
Tale somma dovrà essere contabilizzata al titolo III del bilancio successivo?
Che orientamento ha adottato la Corte dei conti? -
Svalutazione permanente di un immobile, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Rendicontazione finanziaria e economica
- Contabilità economica
L´ente possiede un immobile ricevuto per cessione gratuita nel maggio dell´anno 2008.
Inizialmente valutato per euro 1.050.000,00, risulta attualmente valorizzato nello stato patrimoniale, come residuo da ammortizzare, per euro 806.302,69.
L´amministrazione avrebbe intenzione di svalutare l´immobile in via permanente o in alternativa procedere alla relativa alienazione, dalla quale si presume un valore di realizzo di circa euro 200.000,00.
Si richiede:
- conferma del fatto che la perdita durevole o la minusvalenza non rilevino in contabilità finanziaria;
- quale sia il procedimento più congruo per la determinazione della perdita di valore;
- quale sia la corretta registrazione contabile a livello economico dell´operazione di svalutazione durevole. -
Accertamento contabile dei proventi derivanti da contrasto all'evasione fiscale, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Gestione bilancio e dei servizi pubblici
- Accertamento delle entrate
Si pone la seguente fondamentale domanda per la corretta gestione del bilancio: come e quando effettuare l´accertamento contabile dei proventi derivanti dal contrasto all´evasione fiscale, a seguito di emissione di "avvisi di accertamento tributari Imu, Tari ecc..".
Si richiama in tal senso la disposizione contenuta al punto 3.7.1. del Principio contabile applicato della contabilità finanziaria (Allegato n. 4/2 D.L.gs 118/2011), nel testo attualmente vigente a seguito della modifica apportata dal D.M. del 4 agosto 2016, e i princìpi di contabilità generale.
Formulo le domande facendo un esempio pratico: l´Ufficio Tributi emette il 15 novembre 2018 n. 30 avvisi di accertamento per omessa dichiarazione Tari delle precedenti annualità, per un importo complessivo di euro 50.000,00, comprensivi di sanzioni e interessi (pari a 26.000,00);
1) l´Ufficio Finanziario quando e in che modo dovrà effettuare l´accertamento in contabilità di tali poste in entrata?
Dovrà registrarlo subito, cioè al momento stesso della notifica degli avvisi di accertamento emessi, ovvero solo dopo che siano decorsi i termini per l´opposizione all´avviso (60 giorni) e dunque, in questo caso, il 15 gennaio dell´esercizio successivo?
2) inoltre: gli avvisi di accertamento sono emessi per complessivi 50.000,00, però comprensivi di 26.000,00 di sanzioni (per mancata denuncia) e di interessi. In questo caso l´Ufficio Finanziario deve iscrivere in contabilità l´intera somma di euro 50.000,00, dunque comprensiva di sanzioni e interessi, ovvero soltanto l´imposta pura di euro 24.000,00?
Da alcune ricerche effettuate su Internet sembra che Arconet abbia stabilito nel senso di dover immediatamente iscrivere queste somme in bilancio, con contestuale iscrizione del corrispondente FCDE. Questo il link: http://quotidianoentilocali.ilsole24ore.com/art/fisco-econtabilita/
2016-09-30/accertamento-contabile-evasione-tributaria-132014.php?uuid=ABAMrzVB
3) posta però l´interpretazione Arconet, si chiede infine cosa accadrà se poi di tali importi una parte (supponiamo per esempio 30.000,00) dovrà essere eliminata a seguito di legittime contestazioni dei contribuenti destinatari. A quel punto l´eliminazione in bilancio di dette somme porterebbe scompensi in quanto una parte delle stesse sarà nel frattempo già stata spesa dall´Amministrazione.
Personalmente, invece, riterrei più corretto iscrivere tali crediti in contabilità soltanto dopo che siano decorsi i termini per l´impugnativa in Commissione Tributaria, e dunque decorsi 60 giorni. L´iscrizione dopo la scadenza dei termini dell´impugnativa semplificherebbe tutte le procedure in quanto darebbe all´Ente la certezza di iscrizione delle poste in entrata sia per quanto attiene l´imposta pura che le connesse sanzioni e interessi; eviterebbe inoltre, ed è cosa di non poco conto, di dover fare variazioni e rettifiche inutili e confusionarie sul bilancio dell´Ente.
Al contrario, tutte queste problematiche non sussisterebbero se si sancisse il principio della obbligatorietà di iscrizione in bilancio soltanto col decorso dei 60 giorni per la proposizione dell´impugnativa. Soltanto in quel momento, infatti, l´avviso di accertamento è divenuto definitivo e non più opponibile e dunque legittimerebbe l´Ente a tutte le connesse e conseguenti registrazioni contabili.
E´ dunque necessario per l´Ufficio Finanziario avere certezza sulle corrette operazioni contabili da effettuare per questa categoria di poste di bilancio in entrata. -
Necessità di atti confermativi di tariffe, aliquote e indennità, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Programmazione annuale e pluriennale
- Predisposizione e approvazione del bilancio e dei suoi allegati
In riferimento agli atti sotto specificati, propedeutici alla redazione del bilancio di previsione, si chiede se sia obbligatorio farli approvare ogni anno dagli organi competenti, anche in assenza di eventi o cambiamenti normativi modificativi delle rispettive delibere approvate l'anno precedente:
1) indennità di posizione e risultato dei responsabili apicali;
2) indennità degli amministratori;
3) diritti di segreteria;
4) imposta sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni;
5) tassa occupazione suolo pubblico;
6) Imu e Tasi. -
Corretta contabilizzazione di ruolo tributario pregresso, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Gestione bilancio e dei servizi pubblici
- Riscossione delle entrate
Questo Ente è in procinto di trasmettere all'Agenzia delle Entrate Riscossione un ruolo coattivo IMU 2012 di quasi 500.000 euro (sanzioni e interessi compresi).
Si chiede qual è la corretta contabilizzazione dell´entrata. -
Contabilizzazione e utilizzo di entrate correnti straordinarie per il finanziamento di spese di investimento, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Spese di investimento
- Fonti di finanziamento degli investimenti
Di fronte a entrate correnti straordinarie eccedenti le previsioni, si chiede se sia possibile creare appositi capitoli in entrate correnti e in uscita per spese di investimenti oppure se sia necessario accertare in sede di rendicontazione la maggiore entrata per destinarla ad avanzo con vincolo a spese di investimenti e se eventualmente in questo caso, ai sensi dell´articolo 187 c. 3-quinquies, sia possibile applicarlo al bilancio prima dell´approvazione del rendiconto. -
Decorrenza dell'aggiornamento ISTAT delle tariffe degli oneri di urbanizzazione, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Spese di investimento
- Destinazione dei proventi delle concessioni
Questo Ente intende aggiornare gli oneri di costruzione e urbanizzazione primaria e secondaria per adeguarli all'indice ISTAT (l'ultimo aggiornamento in questo Ente è avvenuto nel 2006).
Si chiede di conoscere se una variazione approvata in questo momento, settembre 2018, debba avere efficacia immediata oppure, considerare tali oneri alla stessa stregua delle tariffe e pertanto darle efficacia dal 1° gennaio dell'anno successivo. -
Contabilizzazione in bilancio del recupero evasione tributaria e mezzo ruoli., riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Bilancio di previsione
- Principi di bilancio degli enti locali
L'ufficio tributi del Comune ha elaborato il ruolo coattivo IMU anno 2012, per un importo di circa 250.000,00, per imposta, sanzioni ed interessi non versate dai contribuenti, da mandare in riscossione tramite il concessionario Agenzia delle entrate riscossione.
In bilancio, in entrata, non è stato registrato nessun accertamento all'epoca a fronte degli avvisi di accertamento emessi e notificati e divenuti definitivi.
Pertanto, si possono inserire ora quei 250.000 EUR in entrata?
E poi in spesa come destinarli?
Accantonando tutto o parte a FCDE?
Se in parte, per quale percentuale di accantonamento, visto che non ho evidenze storiche?
E la restante parte, eventualmente destinata a spesa ricorrente o non ricorrente? -
Ente locale terzo pignorato: le somme accessorie per spese legali del creditore, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Gestione bilancio e dei servizi pubblici
L'ente quale soggetto terzo pignorato, in base a un ordinanza del Tribunale, deve procedere a trattenere mensilmente, sullo stipendio del dipendente, una somma pari a EUR 200.
In particolare, l'ordinanza addebita anche le spese del procuratore istante della procedura esecutiva,"restando sempre ferma la titolarità del credito base e degli accessori in capo al creditore istante".
L'ente, in quanto sostituto di imposta, quando deve operare la ritenuta su queste somme relative a spese legali?
L´avvocato a chi deve emettere fattura: all'ente o al creditore istante? -
Consolidamento del bilancio di una farmacia comunale partecipata al 51%, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Rendicontazione finanziaria e economica
- Contabilità economica
Un Ente detiene una partecipazione del 51% nella farmacia comunale (S.r.l.).
Considerato che per il 2017 il bilancio della farmacia comunale presenta una incidenza inferiore al 10% rispetto al totale attivo, al patrimonio netto e al totale dei ricavi caratteristici del Comune.
Si chiede se il Comune debba procedere comunque all'approvazione del bilancio consolidato per l'esercizio 2017. -
Finanziamento di spese per sistemazione di un museo, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Finanza
- Spese di investimento
- Fonti di finanziamento degli investimenti
Si chiede se sia possibile finanziare interventi di sistemazione museo e relativi allestimenti con entrate correnti appositamente destinate derivanti da entrate extra-tributarie eccedenti, sia in relazione all'art. 199 del TUEL, sia in base al principio: "Il finanziamento di investimenti con entrate correnti è tuttavia sempre ammesso, salvo specifica norma contraria, e rappresenta un forma di finanziamento virtuosa" come ad es. indicato in: I Bilanci e le tariffe per gli esercizi 2018/2020 Anci Lombardia (v. pag. 347).