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Quesiti

Banca dati dei casi risolti e risposte a quesiti individuali

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1.186 quesiti · pagina 8 di 30

  1. Esenzione IMU per Covid-19, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • IMU e Imposta comunale sugli immobili
    Ai fini del riconoscimento delle esenzioni previste in relazione all'emergenza COVID (contribuenti che hanno beneficiato del contributo a fondo perduto ex Decreto Sostegni) la mancata presentazione della dichiarazione, seppur obbligatoria (a pena di decadenza?) e prevista dalle istruzioni ministeriali, comporta il venir meno dell'esenzione?
  2. ALIQUOTE ADDIZIONALE IRPEF 2025, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • Addizionale comunale all'IRPEF
    il nostro Comune sta predisponendo il bilancio per il 2025.
    Si vorrebbero modificare le aliquote a scaglioni dell´addizionale Irpef, ma sorgono delle perplessità circa quanto previsto dall´artt. 1 e 3 del d.lgs. 216/2023 e la prevista (e quasi certa) riduzione degli scaglioni da 4 a 3 nel 2025.
    Se il Comune approva entro dicembre a legislazione vigente le aliquote con gli attuali 4 scaglioni, sarebbe poi costretto a modificarle nel 2025? Come consigliate di operare?

  3. Portabiciclette e transenne para pedonali con installati impianti pubblicitari, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche
    • Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche
    Sul nostro territorio comunale sono presenti portabiciclette e transenne para pedonali sulle cui strutture sono installati impianti pubblicitari. Il soggetto titolare della concessione fino al 2020 ha sempre pagato la quota di occupazione per la superficie totale di suolo utilizzato e la quota di esposizione pubblicitaria sulla cartellonistica esposta. Con l'introduzione del CUP abbiamo trasmesso un unico invito di pagamento ottenuto dalla somma di quota occupazione e quota esposizione pubblicitaria. Il soggetto in questione contesta il pagamento riferito alla quota di occupazione in quanto ritiene che a seguito dell'introduzione del CUP che per le strutture riportanti messaggi pubblicitari non debba più essere conteggiata l'occupazione di suolo. La pretesa del soggetto è in qualche modo giustificabile considerando il vincolo di invarianza di gettito del nuovo CUP rispetto a quanto avveniva con i precedenti prelievi?

  4. Liquidazione volontaria si società di capitali - srl e recupero tributi locali, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • Disciplina della riscossione
    La società Alfa S.r.l. (capitale sociale interamente versato euro 10.000,00) di proprietà di due soci: socio a) per quota di 9.000,00 euro e socio b) per quota di 1.000,00 euro è stata posta in scioglimento e liquidazione volontaria dal 10/01/2024 ed il liquidatore risulta essere l´ex socio a) ex rappresentante legale della ditta.
    In data 10/03/2022 quindi prima della liquidazione volontaria la ditta Alfa S.r.l. aveva ceduto l´intero patrimonio immobiliare per un importo di 285.000,00 alla società Beta S.r.l. di proprietà dell´ex socio b) di Alfa ora rappresentante legale della nuova società e del socio c).
    Alla società Alfa S.r.l. sono già stati notificati nel 2022 accertamenti IMU per gli anni dal 2017 al 2021 per circa 23.000,00 avvisi definitivi non pagati e non ancora mandati in riscossione coattiva e sarà notificato a breve l´accertamento IMU 2022 e L´accertamento TASI anno 2019; inoltre risultano già iscritte alla società diverse cartella inerenti ai tributi locali con Agenzia Entrate Riscossioni.
    È opportuno presentare istanza di insinuazione al passivo indirizzandola al liquidatore che ben conosce il debito e non collabora? So che non è un obbligo ma vorrei agire in maniera corretta.
    E ` corretto notificare i tributi non ancora accertati prima alla società in persona del liquidatore a mezzo pec e poi al liquidatore della società stessa? Ed iscrivere a ruolo gli avvisi definitivi indicando quale coobbligato il liquidare ex socio che, se non ho capito male, risponde nel limite delle quote a lui ripartite?
    Come posso compiere azioni efficaci per tentare di recuperare il debito dell´Ente? La condotta della ditta Alfa non appare trasparente ma come posso accedere ai bilanci della società ed al bilancio finale di liquidazione con il piano di riparto per dimostrare che la società dispone di eventuali residui attivi e ciò nonostante non ha estinto i tributi locali? Se è vero che l´onere della prova per agire nei confronti degli ex soci è a carico dell´Ente impositore che deve dimostrare la distribuzione dei residui attivi agli ex soci mi chiedo come posso accedere ad eventuali scritture contabili. Sono depositate presso la Camera di Commercio?
    Ho letto che i creditori insoddisfatti possono chiedere il fallimento della società entro un anno dalla cancellazione ma in tal caso avrebbero tutto il tempo di "svuotare" la società stessa...
  5. Dichiarazione IMU per esenzioni Covid, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • IMU e Imposta comunale sugli immobili
    Un contribuente beneficiario del provvedimento di esenzione per l'acconto IMU relativo all'anno 2021 (Decreto "sostegni" per soggetti passivi che rispettano i requisiti per l´accesso ai contributi a fondo perduto) era soggetto all'obbligo dichiarativo per l'ottenimento del beneficio, seppur non previsto "a pena di decadenza"?


  6. In caso di decesso di un contribuente, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • TARI
    Come comportarsi nel caso un contribuente deceduto, a chi inviare eventuali fatture, sollecito o avvisi di accertamento, oppure nel caso di ruolo coattivo a chi si deve inviare?
  7. Successione, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • Principi generali
    Una Signora, proprietaria di un immobile, è deceduta senza lasciare testamento e i suoi 2 fratelli hanno rinunciato alla eredità.
    Il primo fratello ha fatto rinuncia congiunta con i suoi figli.
    Il secondo fratello ha fatto SOLO RINUNCIA PER SÉ e il SUO UNICO FIGLIO NON HA RINUNCIATO, questo fratello asserisce che la sua rinuncia esclude in automatico dell'eredità il figlio in quanto interrompe l'asse ereditario.
    La legge cosa prevede in merito?

  8. Voci del PEF e loro imputazione di bilancio, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • TARI
    Recentemente è stato validato l´aggiornamento del PEF 2024/2025 relativamente alla gestione dei rifiuti. L´obiettivo di mettere un limite alla crescita della TARI che pesa sui contribuenti è chiara. La parte che non è chiara è invece quella relativa ai costi del PEF, e le previsioni di bilancio necessarie per poter impegnare e liquidare i costi relativi alle fatture del gestore e degli altri fornitori impegnati nell´intero ciclo dei rifiuti.
    Le domande sono queste:
    1) se i costi che il gestore ha indicato nel suo PEF sono ad esempio 1.800.000 ma l´ETC competente (in Puglia AGER) ne ha "riconosciuto" 1.200.000, ritengo che in bilancio l´Ente debba stanziare 1.200.000+IVA. Il gestore non può fatturare 150.000 euro al mese (1.800.000/12), e anche se lo facesse gli uffici possono liquidare solo 100.000 al mese+IVA (fermo restando che il gestore si rivolgerà sicuramente al giudice contro le decisioni dell´ETC). Condividete?
    2) Il dubbio è soprattutto per i restanti eventuali costi sostenuti dal Comune corrispondenti specificamente al ciclo dei rifiuti (mi riferisco ai CRT - raccolta e trasporto rifiuti indifferenziati, CTS trattamento e smaltimento rifiuti urbani, CTR trattamento e recupero dei rifiuti urbani, CRD raccolta e trasporto frazioni differenziate). Se il PEF riporta un totale di costi "riconosciuti" dall´ETC di euro 600.000, lo stanziamento in bilancio deve essere 600.000+IVA, oppure ragionevolmente superiore? Quindi l´Ente potrebbe ricevere fatture di competenza 2024 ad es. di 800.000+IVA per servizi necessari al ciclo dei rifiuti, e non può opporsi? È così?
  9. Recupero insoluti servizio refezione scolastica, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • Disciplina della riscossione
    Stiamo effettuando un'attività di ricognizione degli insoluti relativi al servizio di refezione scolastica. Nonostante le richieste molti utenti non hanno provveduto al pagamento di quanto dovuto.

    Necessitiamo di capire se e come sia possibile procedere con la riscossione coattiva.

    Al momento quello che è stato emesso è un mero avviso di sollecito di pagamento. Dobbiamo procedere con l'emissione di un avviso di accertamento sulla stregua di quanto avviene per i tributi, prima di procedere con la riscossione coattiva?

    In tal caso vanno determinati anche sanzioni ed interessi? E in quale misura?

    Attendiamo vostre indicazioni al riguardo trattandosi di un'attività che non è così chiaramente normata.
  10. Canone mercatale, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche
    • Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche
    1) Abbiamo recentemente appreso che l'Ufficio Suap comunale, in caso di subingresso in un posteggio del mercato, non effettua più la voltura della concessione, pur continuando a comunicare all'Ufficio tributi il subingresso al fine di indirizzare il pagamento del canone al subentrante. L'art. 1 comma 839 della legge 160/2019 prevede tuttavia che il canone mercatale è dovuto dal titolare dell'atto di concessione.
    Da indagini presso il Suap è emerso che, nonostante il regolamento comunale dei mercati, nonché il regolamento del canone unico prevedano, in caso di subingresso, il rilascio di una nuova concessione, esiste una legge nazionale di semplificazione, il D.lgs 222/2016 (tabella A punto 2.1) che supererebbe i regolamenti comunali in base alla quale il subingresso avviene con la sola "comunicazione" da parte del subentrante che acquisisce tutti i diritti e oneri concessori, e che quindi, a parere del Suap, deve versare il canone mercatale.
    Chiedevo pertanto se questa ricostruzione del Suap è corretta, oppure se sia necessario, ai fini della riscossione del canone in capo al subentrante, effettuare la voltura della concessione. Grazie
  11. Rifiuti prodotti dalle industrie in categoria 20 e superficie tassabile, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • TARI
    La circolare del Ministero della Transizione Ecologica (reg. 37259 del 12/04/2021), facendo riferimento all´art. 184, comma 3, lettera c) del Testo Unico Ambientale (TUA), esclude le aree di produzione di rifiuti speciali dall'applicazione sia della tariffa variabile che di quella fissa. Tuttavia, recenti sentenze della Cassazione, in particolare l´ordinanza 23137 del 31/07/2023, sembrano indicare che la quota fissa debba essere applicata a tutte le superfici e aree in cui si generano rifiuti speciali in modo continuativo e prevalente.
    Come si possono conciliare queste due posizioni?

  12. Cittadino AIRE, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • Disciplina della riscossione
    Quali vantaggi gode un cittadino italiano che vive per più di 180 giorni all'estero (spagna) iscrivendosi al registro dell'AIRE?

  13. Prescrizione del canone unico patrimoniale, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • Altre entrate
    È sufficiente il mero sollecito di pagamento ai fini dell'interruzione del termine di prescrizione del canone unico patrimoniale (suolo pubblico permanente)?

  14. Accertamento tari per omessa dichiarazione, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • TARI
    Questo ufficio ha avviato un procedimento nei confronti della società X per il pagamento della TARI. In risposta, la società X ha comunicato che "gli spazi occupati sono all´interno della struttura della società Y (proprietà) per i quali la tassa tari è già conteggiata". Di conseguenza, il procedimento nei confronti di X è stato chiuso. Tuttavia, a seguito di una verifica più approfondita, è emerso che la società Y non ha mai versato la TARI dal 2020 ad oggi. Si chiede se sia possibile riaprire il procedimento nei confronti della società X e quali motivazioni si possano utilizzare per farlo.

  15. Abitazione principale e sue assimilazioni, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • Principi generali
    Un contribuente affetto da problemi di salute trasferisce la propria residenza dal Comune ALFA al Comune BETA; in quest´ultimo possiede un immobile di proprietà, acquisito anni prima dell´immigrazione di cui sopra. La variazione avviene direttamente dal Comune ALFA al domicilio di un istituto di ricovero, senza "passare" per il domicilio dell´immobile di proprietà. Nel caso prospettato è possibile riconoscere le agevolazioni previste per anziani e disabili in assenza di alcun periodo di residenza nell´immobile sito nel Comune BETA?


  16. Notifica avvisi di accertamento in caso di decesso del contribuente, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • IMU e Imposta comunale sugli immobili
    • Imposta municipale propria (IMU)
    Si vuole sapere a chi notificare gli avvisi di accertamento in caso di decesso del contribuente.
    In particolare si tratta di avvisi di accertamento relativi all´annualità 2019, di contribuenti che sono morti, prima del 2019, durante il 2019 e negli gli anni successivi al 2019.
    Nessun erede ha presentato dichiarazione ex art. 65 c.2 dpr 600/1973. Si chiede se in tutti in casi debba essere effettuata la notifica impersonale e collettiva agli eredi all´ultimo indirizzo di residenza del de cuius, oppure se è possibile effettuare la notifica ad uno degli eredi di cui l´ufficio è venuto a conoscenza da visure catastali che pertanto lasciano intendere l´accettazione dell´eredità?

  17. Iter procedurale avvisi di accertamento IMU/TASI in applicazione nuovo statuto del contribuente, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • IMU e TASI
    Si chiede quale sia l'iter procedurale corretto nel caso sotto prospettato.
    L'ente ha emesso un "avviso di accertamento" IMU e TASI 2019 ad un contribuente per un omesso versamento su abitazione "seconda casa" per l'anno 2019. Vista la fattispecie che rientra negli "atti automatizzati o sostanzialmente automatizzati" non si è attivata la procedura di invio dello "schema" ai fini del contraddittorio in applicazione del nuovo Statuto del contribuente. Il contribuente ha presentato via mail documentazione (mai presentata prima) con cui contesta l'attribuzione della soggettività passiva ad altro soggetto. L'ente sta valutando la documentazione presentata (il caso non è così semplice) ma ci si domanda quale sia l'Iter procedurale corretto da attivare sia nel caso si ritenesse di accettare la contestazione sia nel caso ritenesse di non accettare la contestazione.
    1) Nel caso di accoglimento delle motivazioni presentate si ritiene di dover annullare l'atto "avviso di accertamento" in autotutela ed emettere uno "schema" nei confronti del diverso soggetto passivo. È corretto?
    2) Nel caso di NON accoglimento delle motivazioni come si dovrà procedere?
    a) Comunicare con Raccomandata AR il non accoglimento evidenziando le motivazioni a supporto e confermare l'avviso di accertamento già emesso? E in questo caso entro 30 gg dalla mail o entro la scadenza dell'atto 60gg dal ricevimento della raccomandata? Come potrebbe procedere il contribuente, attivando quali strumenti?
    b) O deve annullare l'atto e aprire un contraddittorio inviando uno "schema" e invitando il contribuente a presentare formalmente, nel nuovo iter attivato, le sue motivazioni proseguendo poi con le forme previste dallo statuto?
    Un tanto per non rischiare di ricadere in procedure attaccabili dal punto di vista procedurale in vigenza del nuovo Statuto e di tutte le sue previsioni di annullamento/divieti.

  18. Obbligo della presentazione della dichiarazione IMU per il beneficio dell´esenzione dell´imposta nel periodo della pandemia (2020 e 2021)., riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • IMU e Imposta comunale sugli immobili
    • Imposta municipale propria (IMU)
    Coontribuente, proprietario dell´immobile e titolare dell´attività svolta in tale immobile (codice ateco 47.71), non paga l´imu 2020 (seconda rata) e 2021 (prima rata), usufruendo del beneficio stabilito dalla norma.
    Non presenta mai la dichiarazione IMU.
    In fase di verifica, la ditta incaricata accerta l´omesso versamento.
    Il contribuente fa istanza di autotutela dichiarando che non ha pagato perché ha usufruito dell´esenzione prevista ma che si è dimenticato di presentare la dichiarazione. Fa inoltre presente che (cito quanto scritto nella mail) "la dichiarazione IMU non ha valore costitutivo delle agevolazioni in commento. Ne deriva che l´omessa dichiarazione non comporta la decadenza del beneficio, bensì resta applicabile un´autonoma sanzione"
    La ditta risponde che gli avvisi restano confermati perché (cito) "I soggetti esonerati dal versamento dell´IMU nel corso del 2020, in base ai decreti connessi all´emergenza Covid-19, sono tenuti alla compilazione della dichiarazione IMU 2021 per l´anno 2020, così come disposto dall´articolo 1, comma 769, della legge n. 160 del 2019, che stabilisce che la dichiarazione IMU deve essere presentata ogniqualvolta si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell´imposta dovuta e comunque in tutti i casi in cui il Comune non è a conoscenza delle informazioni utili per verificare il corretto adempimento dell´imposta, come nelle ipotesi delle esenzioni previste in relazione all´emergenza epidemiologica da Covid-19."
    "L´obbligo dichiarativo è stato peraltro precisato anche dall´articolo 1 comma 775 L.160/2019 e confermato anche dalle indicazioni del MEF, FAQ-Dichiarazione-IMU-calcolo-della-prima-rata-8-giugno-2021."
    Viene inoltre precisato che "con l´ordinanza della Corte di Cassazione, Sez. VI, del 21 dicembre 2022, n. 37385, il mancato adempimento dell´obbligo dichiarativo determina in via generale, per tutti i casi in cui è previsto detto onere, la decadenza dal beneficio stabilito dalle norme."

    La mia domanda è:
    L´omessa dichiarazione comporta, in via generale, la decadenza del beneficio stabilito dalle norme? E in particolare l´omessa dichiarazione comporta la decadenza dell´esenzione prevista dai decreti Covid?


  19. Costituzione di servitu' per passaggio cavidotto e canone unico, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche
    Con la presente chiediamo quale sia la normativa da applicare in caso di oneri dovuti al comune per costituzione di servitù per il passaggio di un cavidotto ad uso privato, in particolare il canone unico è dovuto o assorbe anche il costo della costituzione di servitù? trattandosi di concessione temporanea è equiparabile all'occupazione del canone unico permanente?

  20. Attività di sollecito Tassa Rifiuti, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • Lo statuto del contribuente
    • Statuto del contribuente - Coordinamento normativo
    ll Comune scrivente ha adottato il modello suggerito dal Ministero di sollecito pagamento TARI con iscrizione a riscossione coattiva, in ipotesi di ulteriore inadempimento entro 60 gg, di sanzioni ed interessi.
    Rispetto a tale fattispecie, volendo procedere al recupero annualità 2019 e 2020, la sanzione da applicare è al 30% o al 25%? L'omissione si ritiene avvenuta dopo il settembre 2024 o precedentemente?
    Se uno stesso contribuente è destinatario di infedele dichiarazione per la medesima annualità, è possibile adottare due atti distinti o si applica in ogni caso il principio del ne bis in idem?



  21. Utenza idrica cessata, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • Altre entrate
    • Tariffa del servizio idrico
    Nel 2012 un affittuario ha cessato utenza idrica (senza ritiro contatore x) e comunicando lettura di 1.850 metri cubi.
    Dal 2013 in poi nessuno è venuto (compreso il proprietario ) a comunicare chi dovesse intestarsi il contatore x.
    Siamo giunti nel 2024 e l'abitazione è stata affittata ad un signore che ha comunicato lettura del contatore cessato nel 2012 di metri cubi 2328.
    L'ufficio tributi quindi si è visto comparire il consumo totale relativo al contatore x di 478 metri cubi. Quindi si è dedotto che dal 2012 al 2024 l'abitazione è stata abitata da qualcuno
    Allora si e' deciso di attribuire tutto il consumo al proprietario e fatturare il tutto nell'anno 2024.
    E' venuto il proprietario sostenendo che l'abitazione è stata fittata con contratto registrato dal 11.01.2021 al 30.04.2022 e che quindi parte di tale consumo debba essere fatturato all'affittuario di quel periodo .
    Per cui si e' proceuto ad una proporzione 478 metri cubi:120 mesi( 10 anni dal 2013 al 2023): x : 16 mesi . i 64 mq andrebbero attribuito all'affittuario di quel periodo.
    Rimangono non attribuiti i restanti 414.
    Ho chiamato il proprietario dell'immobile e gli ho spiegato la situazione. Lui sostiene che tutti i 414 metri cubi non sono a lui attribuibili in quanto andati in prescrizione .
    Ora come posso attribuire i restanti 414 metri cubi al proprietario, ovviando al problema della prescrizione.
    come posso risolvere il tutto?
  22. IMU comparto agricolo, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • IMU e Imposta comunale sugli immobili
    Si chiede come agire nella seguente situazione:
    Richiesta di rimborso IMU anni 2019/2023 di un contribuente contitolare di un´area edificabile con il fratello quest´ultimo pensionato agricolo che mantiene l'iscrizione alla relativa gestione previdenziale e assistenziale.
    Entrambi hanno chiesto il rimborso dell´IMU versata.
    Il mio dubbio riguarda il fratello che non è pensionato alla luce della risoluzione MEF n.2/DF del 10/3/2020 e della sentenza della Corte di Cassazione 17350/2022.

  23. IMU immobili proprietà della chiesa destinati al culto, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • IMU e Imposta comunale sugli immobili
    In data 08/07/2023 sono stati emessi degli accertamenti esecuti IMU 2018-2019 ormai esecutivi e non impugnati nei termini di legge, per degli immobili di proprietà della Chiesa. Il Contribuente il 27/06/2024 ha presentato la dichiarazione IMU 2024 per le annualità 2018,2019,2020,2021,2022,2023 secondo le istruzioni ministeriali e ha prodotto le relative ricevute telematiche dell'Agenzia delle Entrate.
    Appurato che l'immobile è utilizzato per il catechismo, è corretto rispondere al Contribuente che è possibile concedere l'esenzione solo per l'anno 2023 dal momento che la dichiarazione IMU ENC non è stata presentata annualmente entro i termini producendo così la decadenza dell'esenzione prevista? Il Contribuente potrà invocare la commutazione della sanzione per tardività della dichiarazione?

  24. Istituzione addizionale comunale, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • Addizionale comunale all'IRPEF
    • Istituzione dell'addizionale all'IRPEF
    Per la prima volta si deve istituire l'addizionale comunale , per bilancio 2025 somma che incassero' nel 2026, posso metterla a competenza la somma che incassero' nel 2026?
  25. Determinazione della superficie tassabile per le insegne di attività commerciali, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • Tassa occupazione spazi e aree pubbliche
    • Occupazioni permanenti del suolo pubblico. Disciplina e tariffe
    Il regolamento adottato dal mio comune per il canone CUP non fa espresso riferimento alla tipologia di insegne da tassare. La domanda è: nel caso in cui un'attività esponga un'insegna di esercizio di mq 4 (indicante il nome dell'attività) e due insegne da mq 2 cad. (indicanti i servizi offerti, piuttosto che le marche trattate) devo sommare, e quindi tassare, tutte le superfici esposte d'avanti al negozio (dato che insieme superano i 5mq) o solamente quelle che non vengono identificate come insegne di esercizio?

  26. Immobili rurali, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • IMU e Imposta comunale sugli immobili
    Il Sig. Caio solo a seguito di segnalazione da parte dell´ufficio anagrafe, a decorrere dall´anno 2021 è stato registrato nel nostro database, nonostante possedesse un´azienda agricola dal 2009.
    Tra gli immobili in suo possesso, è presente un fabbricato accatastato con classe A/3 per il quale non è stata mai applicata la riduzione dell´aliquota come immobile rurale ma è stata applicata l´aliquota come fabbricato generico e sono stati emessi avvisi di accertamento per gli anni 2016-2017-2018.
    Il Sig. Caio a marzo 2024 ha presentato una visura storica dell´immobile in cui è stata inserita da parte del catasto un´annotazione con cui è stata dichiarata la sussistenza dei requisiti di ruralità. Poiché da visura tale dichiarazione è stata presentata il 01.03.2024, ho provveduto ad inserire la variazione sull´anagrafica a partire da questa data.
    La settimana scorsa, il Sig. Caio ha portato una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà datata 18.05.2011 per l´aggiornamento delle scritture catastali per fabbricati rurali abitativi, nella quale dichiarava l´avvenuta cessione in affitto dell´azienda, comprensiva dell´immobile di cui sopra, alla società di persone avente come rappresentante legale il figlio, e contestualmente ne dichiarava la ruralità.
    La dichiarazione di ruralità non è stata mai stata annotata sull´immobile da parte del catasto e non è stata mai presentata al nostro ufficio.
    Vorrei avere un suo parere in merito alla gestione della documentazione ricevuta nel corso di quest´anno, per comprendere a decorrere da quale termine tener conto della ruralità dell´immobile, se dal 2011 (anno in cui è stata presentata la dichiarazione sostitutiva) oppure marzo 2024 (anno in cui la variazione è stata registrata al catasto). Di conseguenza vorrei capire come mi devo comportare con gli avvisi di accertamento già emessi per le annualità 2016-2017 (già in gestione da parte dell´ADER per il coattivo) e il 2018 (non ancora in gestione da parte dell´Ader); nessuno di questi accertamenti è stato impugnato nei termini di legge.


  27. Alloggi dati in fitto breve pubblicizzati su siti internet accreditati / attività agrituristica e alberghiera, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • TARI
    • Articolazione della tariffa di igiene urbana
    Premesso che da indagini svolte su siti online quali Booking o Airb&b è risultato che alcuni contribuenti Tari cedono la propria abitazione principale, o la seconda casa, in affitto per brevi periodi tramite questi siti intermediari; alla luce di questo anche se non sono titolari di partita iva, ne accreditati come attività recettive e turistiche possiamo applicare la Tari come tali, ossia come strutture alberghiere senza mensa? Sulla base delle indagini e della normativa regionale (Legge Regionale 10 maggio 2001, n. 5.) possiamo procedere alla convocazione dei contribuenti, che pagano per tali strutture come utenze domestiche residenziali, e chiedere di produrre la dichiarazione Tari dichiarando i mq destinati all´attività anche se saltuaria?
    Inoltre, premesso che sul territorio insistono nuove attività identificate come Agriturismo e che il nostro Regolamento Comunale attualmente nulla prevede per la specifica categoria, si chiede se le stesse possono essere assoggettate alla Tari per le superfici dedite all´attività di ristorazione e o di alloggio e se come categoria di rifiuti prodotti possono essere assimilate alle attività alberghiere con ristorazione o ai servizi di ristorazione.


  28. Dipendenti che possono notificare atti tributari ed extratributari all'Interno del Comune, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • Disciplina della riscossione
    Si chiede di sapere se, un dipendente di categoria B o C, che NON ha acquisito abilitazione o che non abbia partecipato a corsi di notricatore tributi comunali, possa essere individuato da Decreto Sindacale o da qualche atto emesso dal responsabile titolare di P.O.(ai sensi dell'art. 10 della L. 265/1999 o ai sensi di altre vigenti disposizioni) ad effettuare notifiche tributarie o extratributarie all'interno del territorio comunale.


  29. Insegne presso sedi e unità locali/secondarie., riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • Canone per l'installazione di mezzi pubblicitari
    Nel caso in cui una società apra una o più sedi o unità locali (verificabili in Camera di Commercio) in un territorio comunale diverso da quello in cui è presente la sede legale, l'esposizione di insegne riportanti il nome della società, la ragione sociale e/o il marchio nelle sopraccitate unità locali/sedi secondarie è soggetta al pagamento del canone? Oppure è necessario/possibile considerarle come insegne d´esercizio e quindi esentarle dal pagamento del canone se di misura complessiva inferiore ai 5 mq? Ci riferiamo in particolare ad associazioni di categoria, assicurazioni, banche, pompe di benzina ed agenzie interinali per il lavoro.
    Esempio: l´associazione di categoria TIZIO, con sede legale a Bologna, apre una sede secondaria a San Giovanni in Persiceto. In questa sede locale di San Giovanni espone un´insegna con la scritta TIZIO di una superficie complessiva di mq 4,00: deve essere sottoposta al pagamento del canone oppure, considerando l´insegna come "d´esercizio", deve essere esentata?

  30. Componenti perequative Arera, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • TARI
    Il nostro Ente non ha inserito nella bollettazione Tari 2024, già inviata ai contribuenti, il costo relativo alle componenti perequative (UR1,a di EUR 0,10 utenza per anno e UR2,a di EUR 1,50 utenza per anno).
    Ad oggi è possibile conguagliare l'importo nel prossimo ruolo Tari oppure fare un ruolo integrativo (anche se molto oneroso) oppure può accollarsi il costo direttamente l'Ente?

  31. Notifica accertamenti IMU, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • IMU e Imposta comunale sugli immobili
    • Imposta municipale propria (IMU)
    In sede di notifica degli accertamenti IMU è emerso che un discreto numero di immobili risulta catastalmente intestato a dei soggetti deceduti da anni (10/20) e per i quali non è stata eseguita la dovuta successione. Quindi tutte queste partite risultano ancora aperte con una conseguente perdita di entrate da parte del comune.
    Alla luce di quanto sopra si richiedono delucidazione su come trattare tali fabbricati e se non vi sia un'apposita normativa che preveda un'acquisizione automatica da parte di taluni soggetti per quelle proprietà che non sono state inserite in successione ovvero "senza padrone".


  32. Agevolazioni IMU per coniugi, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • IMU e Imposta comunale sugli immobili
    • Imposta municipale propria (IMU)
    Due cittadini coniugati possiedono 2 case, una di proprietà del marito l'altra di proprietà della moglie, i due risiedono attualmente nell'appartamento di proprietà del marito e pagano l'IMU per l'altro appartamento. Se il marito dovesse cambiare la residenza nella casa di proprietà della moglie per motivi di lavoro, si dovrebbe pagare l'IMU per entrambe le case?

  33. Rinuncia al diritto di assegnazione (diritto di abitazione), riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • IMU e TASI
    Un immobile A sito nel comune e gravato da diritto di abitazione di coniuge assegnatario e dei figli minori è stato oggetto di vendita all´asta nel 2010 a seguito fallimento.
    Fino al 2019 il coniuge titolare di detto diritto Sig.ra Z ha mantenuto la residenza presso l´abitazione A (esentata come prima casa in cui risiede), acquistando nel frattempo altra abitazione B.
    Per alcuni mesi ha mantenuto, come detto, la residenza in A e pagato B come seconda casa. Trasferita la residenza ha smesso di pagare B in quanto prima casa e residente.
    A seguito di tale azione l´ente ha trasferito la soggettività impositiva per A ai fini IMU agli acquirenti del 2010 Sig.ri XY (che hanno sempre avuto e continuano ad avere la residenza altrove).
    In assenza di pagamento da parte dei sig.ri XY per la quota parte del 2019 a loro attribuita, l´Ente ha emesso avviso di accertamento per IMU e TASI 2019.
    I signori XY contestano detti avvisi producendo ora una dichiarazione della signora Z del luglio 2020 che rinuncia al diritto di abitazione su A. In effetti i signori XY dal 2020, per i mesi successivi alla dichiarazione citata, pagano regolarmente l´imposta. L´autodichiarazione della sig.ra Z non è indirizzata ad alcuno e non è corredata da documento identificativo (almeno non è stato presentato all´ente scrivente).
    Premesso che l´Ente nel 2019 ha considerato il comportamento della sig.ra Z espressione della volontà di rinunciare al diritto, viste le risultanze anagrafiche e catastali (acquisto altro immobile e trasferimento residenza) e la maggiore età dei figli;
    Premesso che a fronte di approfondimenti si evidenzia che, come da vostra risposta a quesito del 16/10/2017, "la giurisprudenza e la Corte costituzionale hanno stabilito che l´assegnazione della casa coniugale non viene meno semplicemente al verificarsi di un mutamento di residenza [...], ma è necessario un provvedimento del giudice a cui spetta decidere [...] in relazione agli interessi dei figli".
    Considerato che i figli della signora Z erano già maggiorenni nel 2019.
    Si chiede:
    - se la rinuncia al "diritto di abitazione", stante la maggiore età dei figli, rientri nella disponibilità della signora Z o debba comunque esserci l´intervento di un giudice.
    - in caso negativo se sia legittimo richiedere alla signora Z la produzione di tale atto del giudice e fino a quel momento addebitare alla signora Z l´imposta non pagata per gli anni dal 2019 quota parte, restituendo contestualmente ai signori XY gli importi versati e annullando gli avvisi;
    - in caso positivo se si possa tenere valida un´autodichiarazione nella modalità sopracitata emettendo quindi nei confronti della signora Z gli avvisi per la quota parte della Anno 2019 (e il prossimo anno per la quota parte del 2020) annullando contestualmente gli avvisi emessi nei confronti dei signori XY;


  34. Esenzione IMU, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • IMU e Imposta comunale sugli immobili
    Nel nostro Comune vi è un caso di un contribuente avente la proprietà e residenza nell'immobile considerato abitazione principale al 50% mentre l'altro 50% è di proprietà del fratello come seconda casa.
    Il contribuente oltre all'abitazione principale al 50% ha anche una pertinenza sempre al 50%
    Il mio dubbio è quello di considerare la pertinenza, e quindi esente da IMU, solo per il 50% oppure considerate la pertinenza al 100%.


  35. Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche per Pro Loco, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche
    • Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche
    La Pro Loco organizza una manifestazione itinerante per il paese da diversi anni.
    La Pro Loco, a seguito di istanza indirizzata al Comune, ottiene l´autorizzazione all´occupazione del suolo pubblico.
    Da regolamento comunale alla Pro Loco non viene chiesto il pagamento del canone unico.
    Il Comune, quale ente proprietario della strada, pur rilasciando alla Pro Loco l´autorizzazione all´occupazione del suolo pubblico, vorrebbe autorizzare, a sua volta, incamerando il tributo del canone unico, l´occupazione del suolo pubblico ad altre associazioni che gestiscono i punti di ristoro, agli esercenti di panini e bibite, torroni e dolci, ecc. nonché ai commercianti di articoli vari che normalmente si vendono nelle bancarelle. Naturalmente, l´occupazione viene concessa nei luoghi dove si svolge la manifestazione (aree date in concessione alla Pro Loco).
    La Pro Loco sostiene che l´area è concessa loro quindi gli ambulanti andrebbero trattati da loro. A questo proposito, nel caso fosse giusta ed esatta l´interpretazione della Pro Loco, la stessa Pro Loco vorrebbe incassare un contributo dagli ambulanti per fronteggiare le ingenti spese che necessitato nell´organizzare della manifestazione. Ovviamente rilasciando debita ricevuta di quietanza agli ambulanti.
    Domanda: senza che la Pro Loco incorra nella consumazione di illeciti penali, si chiede se l´interpretazione avanzata dalla Pro Loco (ovverosia che gli ambulanti andrebbero trattati da loro in considerazione del fatto che l´intera area viene data loro in concessione quindi gestita in toto) risulti essere esatta e se, pertanto, la stessa Pro Loco può chiedere legittimamente (col rilascio di debita ricevuta di quietanza) un contributo agli ambulanti per la loro occupazione. Si chiede in particolare se il Comune può legittimamente autorizzare la Pro Loco ad una gestione così come descritta senza incamerare direttamente pertanto le somme dovute a titolo di canone unico da ciascun effettivo occupante.
  36. Regolamento comunale nuovo canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • Canone per l'installazione di mezzi pubblicitari
    Il nostro "regolamento comunale nuovo canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria" approvato nel 2021 e successivamente modificato, a proposito del pagamento del canone per occupazione suolo pubblico recita come segue:
    art. 22 Sono oggettivamente escluse dall´applicazione del canone, nei limiti precisati da ciascuna di esse, le seguenti tipologie di occupazioni:
    c.1 r) l´occupazione temporanea per manifestazioni ed iniziative, per le quali non sia previsto l´ingresso a pagamento, aventi carattere politico, sociale, sindacale, benefico, religioso e le manifestazioni sportive e culturali promosse da associazioni;
    c.2 c) le occupazioni effettuate in nome e per conto del Comune relative ad eventi organizzati da associazioni di promozione territoriali per le quali il Comune stesso sostiene, nella totalità o in parte le spese anche attraverso contributo
    art. 23: Tenuto conto della natura patrimoniale del canone, l´Amministrazione puo´:
    c.1 a) in presenza di un´utilità sociale, o di prestazioni di pubblico interesse che comportino ricadute positive per la collettività, approvare con deliberazione della Giunta Comunale una riduzione, fino all´esenzione totale, del canone
    c.1b) demandare alla valutazione tecnica dirigenziale la possibilità di ridurre, in tutto o in parte, il canone dovuto a fronte di prestazioni concrete di pubblica utilità, in applicazione dei criteri approvati dalla Giunta Comunale
    art.18 c.8: per le occupazioni realizzate da venditori ambulanti, pubblici esercizi e da produttori agricoli che vendono direttamente il loro prodotto, le tariffe sono ridotte al 50%
    In merito alla Sagra del Marrone, e´ corretto interpretare che si possono esonerare tutti i banchi presenti alla Sagra (banchi di esposizione, vendita prodotti commerciali/artigianali, venditori ambulanti, pubblici esercizi e produttori agricoli che vendono direttamente il loro prodotto)? Oppure e´ una errata interpretazione del Responsabile del servizio e quindi si presenta un caso di danno erariale?
    Considerato l´art. 23 c.1 a) e´ possibile che l´Amministrazione stabilisca di far pagare un compenso forfettario ad es. di EUR 1,00 ad ogni banco?
  37. Art. 2 Dlgs 87/2024 - riduzione sanzioni per omesso, insufficiente o tardivo versamento dal 30% al 25% dal 01/09/2024, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • Il sistema sanzionatorio
    Con la presente siamo a porre un quesito in merito al dettato dell'art. 2 del decreto legislativo 87/2024, "revisione del sistema sanzionatorio tributario", che prevede una riduzione delle sanzioni dal 30% al 25% per l'omesso/insufficiente o tardivo versamento (oltre il 90 giorno), per le violazioni commesse a partire dal 1° settembre 2024, così come sancito dal decreto stesso.

    La domanda che poniamo, a fronte del fatto che la norma suddetta non fa mai riferimento in alcun modo al principio generale del favor rei (art. 3 Dlgs 472/1997 in base al quale se la legge in vigore al momento in cui è stata commessa la violazione stabilisce sanzioni di entità diversa rispetto a quelle posteriori si applica quella più favorevole per il contribuente), è se la riduzione sanzionatoria dovrà essere applicata solo a partire dall'anno d'imposta 2024 o se comunque dovrà essere applicata a partire dalla data del 1° settembre 2024, andando quindi ad incidere sulle annualità di imposta antecedenti il 2024 (il nostro Comune attualmente sta accertando le violazioni IMU del 2019)?

    Il nostro dubbio nasce proprio dalla presenza nel nostro ordinamento giuridico del principio generale del favor rei, infatti vorremmo capire se questo, proprio perché principio generale deve essere applicato inderogabilmente ogni volta se ne presenti la fattispecie normativa di riferimento o deve essere necessariamente richiamato dalle norme specifiche per la sua attuazione?

    La questione si ripercuote notevolmente sui lavori di accertamento IMU degli anni antecedenti il 2024. infatti, in questa situazione di forte incertezza l'ufficio è dubbioso su quale sia la corretta percentuale sanzionatoria da applicare per l'omesso/insufficiente o tardivo versamento (oltre il 90 giorno) degli atti che notificheremo a partire dal 01/09/2024.
    Rimaniamo in attesa di vs gentile riscontro e porgiamo cordiali saluti


  38. Iscrizione coobligati, mensa comunitaria e case accoglienza extracomunitari, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • TARI
    in merito alla TARI sottoponiamo i seguenti quesiti:
    - capita che vengono fittate case di privati a persone extracomunitarie. Spesso trattasi di persone che dopo un breve periodo di tempo (1/2 anni) emigrano dal comune. Risulta, poi, difficile recuperare la Tari. In tal caso è possibile individuare i proprietari dell'abitazione come coobbligati? Il regolamento comunale non prevede alcuna indicazione al riguardo;
    - è presente sul territorio comunale una mensa comunitaria gestita da una onlus (istituto diocesano del clero). Andrebbe inserita nella categoria 1 "Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto" oppure nella 23 "Mense, birrerie, hamburgherie" delle UND oppure a quale altra categoria potrebbe essere associata?
    - è presente sul territorio comunale un centro di accoglienza per extracomunitari gestito da una onlus, che attualmente conta circa 15/20 ospiti. È inserita nelle utenze domestiche con 6 o più componenti. È corretto oppure andrebbe inserita nella categoria 1 "Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto" delle UND oppure in altra?

  39. Aumento tariffe Tari, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • TARI
    Un comune in piano di riequilibrio finanziario pluriennale che non ha preso atto entro il 20 luglio del PEF tari ha deliberato entro il 31 di luglio, essendo stata segnalata dal responsabile del servizio finanziario la mancanza dell´equilibrio proprio per la non copertura della Tari con i proventi da tariffa, l´aumento delle tariffe tari dell'anno precedente.
    Si poteva fare o questo aumento di tariffe può essere impugnato dai cittadini in quanto il comune appunto non ha preso atto del PEF?


  40. IMU e proprietario di un'unica abitazione senza residenza, riservato agli abbonati di formulaquesiti

    • Tributi
    • IMU e TASI
    Contribuente proprietario di un´unica abitazione ma con residenza nell´abitazione dei genitori ha ricevuto un avviso di accertamento IMU per l´anno 2020 con il quale il Comune gli richiede il versamento come seconda abitazione.
    Il contribuente presenta una richiesta di annullamento in autotutela del predetto avviso di accertamento, allegando alcune copie delle fatture dell´acqua, bollette tari pagate e una fattura di energia elettrica, con l´intento di documentare che in verità viveva e vive nella sua abitazione e non in quella dei genitori.
    Si chiede se il Comune deve annullare il succitato avviso di accertamento IMU per l´anno 2020.

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