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Voci del PEF e loro imputazione di bilancio
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Quesito
Recentemente è stato validato l´aggiornamento del PEF 2024/2025 relativamente alla gestione dei rifiuti. L´obiettivo di mettere un limite alla crescita della TARI che pesa sui contribuenti è chiara. La parte che non è chiara è invece quella relativa ai costi del PEF, e le previsioni di bilancio necessarie per poter impegnare e liquidare i costi relativi alle fatture del gestore e degli altri fornitori impegnati nell´intero ciclo dei rifiuti.
Le domande sono queste:
1) se i costi che il gestore ha indicato nel suo PEF sono ad esempio 1.800.000 ma l´ETC competente (in Puglia AGER) ne ha "riconosciuto" 1.200.000, ritengo che in bilancio l´Ente debba stanziare 1.200.000+IVA. Il gestore non può fatturare 150.000 euro al mese (1.800.000/12), e anche se lo facesse gli uffici possono liquidare solo 100.000 al mese+IVA (fermo restando che il gestore si rivolgerà sicuramente al giudice contro le decisioni dell´ETC). Condividete?
2) Il dubbio è soprattutto per i restanti eventuali costi sostenuti dal Comune corrispondenti specificamente al ciclo dei rifiuti (mi riferisco ai CRT - raccolta e trasporto rifiuti indifferenziati, CTS trattamento e smaltimento rifiuti urbani, CTR trattamento e recupero dei rifiuti urbani, CRD raccolta e trasporto frazioni differenziate). Se il PEF riporta un totale di costi "riconosciuti" dall´ETC di euro 600.000, lo stanziamento in bilancio deve essere 600.000+IVA, oppure ragionevolmente superiore? Quindi l´Ente potrebbe ricevere fatture di competenza 2024 ad es. di 800.000+IVA per servizi necessari al ciclo dei rifiuti, e non può opporsi? È così?
Le domande sono queste:
1) se i costi che il gestore ha indicato nel suo PEF sono ad esempio 1.800.000 ma l´ETC competente (in Puglia AGER) ne ha "riconosciuto" 1.200.000, ritengo che in bilancio l´Ente debba stanziare 1.200.000+IVA. Il gestore non può fatturare 150.000 euro al mese (1.800.000/12), e anche se lo facesse gli uffici possono liquidare solo 100.000 al mese+IVA (fermo restando che il gestore si rivolgerà sicuramente al giudice contro le decisioni dell´ETC). Condividete?
2) Il dubbio è soprattutto per i restanti eventuali costi sostenuti dal Comune corrispondenti specificamente al ciclo dei rifiuti (mi riferisco ai CRT - raccolta e trasporto rifiuti indifferenziati, CTS trattamento e smaltimento rifiuti urbani, CTR trattamento e recupero dei rifiuti urbani, CRD raccolta e trasporto frazioni differenziate). Se il PEF riporta un totale di costi "riconosciuti" dall´ETC di euro 600.000, lo stanziamento in bilancio deve essere 600.000+IVA, oppure ragionevolmente superiore? Quindi l´Ente potrebbe ricevere fatture di competenza 2024 ad es. di 800.000+IVA per servizi necessari al ciclo dei rifiuti, e non può opporsi? È così?
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