FORMULApiù Tributi
Quesiti
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Imposizione IMU-TASI dei fabbricati in corso di costruzione (F3-F4), riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e TASI
Si chiedono delucidazioni per quanto concerne l'imposizione dell'IMU e della TASI sui fabbricati in corso di costruzione (F/3 - F/4), anche in presenza di un altro immobile già ultimato e accatastato nello stesso stabile, a seguito delle sentenze 2013 e 2017. -
Fusione unità immobiliari ed esenzione ai fini IMU-TASI, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e TASI
Un contribuente ha fuso due unità immobiliari, per cui ora possiede un´unica abitazione principale con pertinenze.
Di fatto i due immobili sono strutturalmente separati e uno dei due è locato a terzi (avrebbero dovuto lasciare libero l'alloggio ma non è stato così).
Ai fini Imu e Tasi (coincidendo dimora abituale e residenza anagrafica della proprietaria) l´immobile continua ad essere esente oppure vale la regola che è esente solo se la rendita rivalutata supera il canone annuo? -
Richieste di rimborso della maggiorazione dell'imposta sulla pubblicità, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- Imposta comunale sulla pubblicità e diritto sulle pubbliche affissioni
- Imposta sulla pubblicità: rettifica ed accertamento d'ufficio
Allo scrivente ufficio nel corso dell'anno 2019 sono pervenute richieste di rimborso relative alla maggiorazione dell'imposta sulla pubblicità dichiarata illegittima con la sentenza n. 15/2018.
Si chiede se il termine di cinque anni entro cui deve essere presentata la richiesta di rimborso, in base alla legge 296/2006 art. 1, comma 164, decorre dalla data in cui il versamento fu effettuato (e quindi in questo caso non si potrebbe effettuare il rimborso dell'anno 2013), oppure se in tale situazione vada presa in considerazione la data della sentenza e pertanto le richieste di rimborso sono da ritenersi presentate nei termini se vengono presentate entro cinque anni dalla data della stessa sentenza. -
Esenzione dalla TASI, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e TASI
Dal 2016 è possibile esentare dalla TASI anche l'unità immobiliare (prima casa) non locata, né concessa in comodato, che appartiene ai cittadini italiani iscritti all´AIRE, a patto che risultino pensionati nel paese di residenza? -
TARI: calcolo della superficie tassabile, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- TARI
Questo Comune applica la TARI secondo il metodo normalizzato di cui al DPR n. 158/1999.
Con riferimento alla determinazione della quota fissa e in particolare i metri quadrati dell'immobile si fa riferimento al campo Superficie Catastale delle visure voce aree scoperte escluse.
Il regolamento vigente così disciplina la questione:
art. 10 - Superficie degli immobili
"1. Sino alla compiuta attivazione delle procedure per l´allineamento tra i dati catastali relativi alle unità immobiliari a destinazione ordinaria e i dati riguardanti la toponomastica e la numerazione civica interna ed esterna di ciascun comune la superficie delle unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano assoggettabile al tributo è costituita da quella calpestabile dei locali e delle aree suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati.
2. Successivamente all´attivazione delle indicate procedure di allineamento la superficie assoggettabile al tributo delle unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, sarà pari all'ottanta per cento della superficie catastale, determinata secondo i criteri stabiliti dal Decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 158. Il comune comunicherà ai contribuenti le nuove superfici imponibili adottando le più idonee forme di comunicazione e nel rispetto dell´articolo 6 della legge 27 luglio 2000, n. 212.
3. Per le altre unità immobiliari la superficie assoggettabile al tributo è costituita da quella calpestabile, misurata al filo interno dei muri.
4. La superficie complessiva è arrotondata al metro quadro superiore se la parte decimale è maggiore di 0,50; in caso contrario al metro quadro inferiore. (...)"
Si chiede pertanto di conoscere se risulta valido l'inserimento dei dati catastali riferiti alla superficie al netto delle aree scoperte. -
Avvisi di accertamento ai fini IMU per aree fabbricabili, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- I.C.I. - Liquidazione e accertamento
In data 18.12.2018 l´Ufficio Tributi ha notificato avvisi di accertamento IMU per omesso versamento, relativi ad aree edificabili per gli anni 2013/2014/2015.
L´utente accertato ha sempre provveduto al pagamento dell´IMU per l´area in questione, ma con un valore al mq. di EUR. 21,00 (valore previsto nella delibera di C.C. n. 6/2007 - "Adeguamento valori venali delle aree fabbricabili", indicativo delle aree non convenzionate).
L´ufficio scrivente, in seguito alle verifiche effettuate, ha accertato che l´area ricade in una zona "C" di espansione residenziale urbanizzata o convenzionata, in quanto in data 17/2011 il Comune ha stipulato una convenzione con i proprietari per la realizzazione di un piano di lottizzazione e in data 05.03.2012 i lottizzanti hanno inoltrato formale comunicazione al Comune di inizio lavori di urbanizzazione.
Ad oggi i lavori non sono terminati completamente, ma la convenzione stipulata prevede un tempo massimo di anni 10 per la realizzazione delle opere di urbanizzazione.
A seguito degli eventi sopra descritti, l´ufficio ha provveduto ad emettere avvisi di accertamento al proprietario per l´area descritta per un valore di EUR. 72,00 al mq. (valore ugualmente previsto nella delibera di C.C. n. 6/2007 - "Adeguamento valori venali delle aree fabbricabili", indicativo delle aree convenzionate).
Si chiede pertanto se l´ufficio Tributi abbia agito correttamente nel rispetto della normativa in vigore.
ESTRATTO REGOLAMENTO
TABELLA PER LA DETERMINAZIONE DEL VALORE VENALE DELLE AREE FABBRICABILI
ZONA VALORE VENALE
A1 - B1(centri storici e zone limitrofe) EUR. 83,00
B (zona completamento) EUR. 93,00
C (zona espansione residenziale urbanizzata) (1) EUR. 72,00
C (zona espansione residenziale non urbanizzata (2) EUR. 21,00
C (Piano di zona 167 urbanizzata) EUR. 36,00
C (Piano di zona 167 non urbanizzata) EUR. 12,00
D (Attività produttive e terziarie urbanizzate) EUR. 18,00
D (Attività produttive e terziarie non urbanizzate) EUR. 3,50
Note
(1) L´area si intende dal giorno in cui viene sottoscritta la convenzione tra i proprietari o aventi diritti e il Comune per la realizzazione della convenzione.
(2) Con piano di lottizzazione approvato ma senza convenzione sottoscritta. -
Adesione a riscossione agevolata, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- Disciplina della riscossione
- Entrate riscosse mediante ruolo
Il nostro Comune, fino al 31.12.2018, ha gestito direttamente la riscossione coattiva delle entrate tributarie e, cogliendo la possibilità offerta dal legislatore nelle precedenti rottamazioni, si è avvalso dell'opportunità d´introdurre la definizione agevolata delle entrate tributarie poste in riscossione coattiva mediante ingiunzione fiscale.
Da quest'anno il Consiglio comunale ha deliberato l'affidamento della riscossione coattiva all'Agenzia delle Entrate-Riscossione, alla quale sono stati già trasmessi i ruoli esecutivi.
Ora, alla luce dell´art. 15, D.L. n. 34/2019, chiedo se sussista la condizione per il nostro Comune di aderire, limitatamente alle ingiunzioni fiscali notificate negli anni dal 2000 al 2017, alla nuova definizione agevolata emanata con il suddetto decreto. -
Imposta sulla pubblicità e volantini di carattere politico, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- Imposta comunale sulla pubblicità e diritto sulle pubbliche affissioni
- Esenzioni dal diritto sulle pubbliche affissioni
Visto il d.Lgs. 507/1993;
Vista la sentenza della Corte Costituzionale n. 301/2000.
Si chiede di esprimere un parere in merito alla corretta applicazione della normativa sull´Imposta sulla Pubblicità temporanea volta alla diffusione di messaggi a contenuto politico da parte di gruppi politici locali, sia sotto forma di manifesti che di attività di volantinaggio, svolta sia porta a porta che attraverso la distribuzione a mano.
La necessità di un chiarimento nasce dal fatto che un gruppo politico ha chiesto l´esenzione in particolare per l´attività di volantinaggio a contenuto politico, appellandosi alla sentenza della Corte Costituzionale sopra richiamata e alla sentenza n.131/1973 della Corte Costituzionale e sostenendo che l´imposta sulla pubblicità la debbano pagare solo le attività economiche.
Questo Comune non ha concesso l´esenzione ma la riduzione al 50% secondo quanto previsto nel proprio regolamento che di seguito si riporta (stralcio art. 9 e art. 15):
ART. 9
Presupposto dell'imposta
3. Si considerano rilevanti, ai fini dell'imposizione, i messaggi diffusi nell'esercizio di un'attività economica allo scopo di promuovere la domanda di beni o servizi, ovvero finalizzati a migliorare l'immagine del soggetto pubblicizzato.
ART. 15
Riduzioni d'imposta
1. La tariffa dell'imposta è ridotta alla metà:
a. per la pubblicità effettuata da comitati, associazioni, fondazioni e da ogni altro Ente che non abbia scopo di lucro;
b. per la pubblicità relativa a manifestazioni politiche, sindacali e di categoria, culturali, sportive, filantropiche e religiose da chiunque realizzate, con il patrocinio o la partecipazione degli Enti pubblici territoriali;
c. per la pubblicità relativa a festeggiamenti patriottici, religiosi, a spettacoli viaggianti e di beneficienza. -
Fallimento e tributi comunali, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- Disciplina della riscossione
- Concessionario della riscossione - Insinuazione del credito
Nel 2014 una società proprietaria di immobili nel Comune e iscritta al ruolo TARI è stata dichiarata fallita e il Comune ha fatto richiesta di insinuazione nel passivo.
Si chiede se per gli anni 2015 e seguenti il Comune debba inviare comunque per quanto riguarda la TARI gli avvisi di pagamento-solleciti-avvisi accertamento alla società e al curatore fallimentare in mancanza di richiesta di cancellazione dal ruolo TARI e se la stessa cosa vada fatta per IMU e TASI. -
Piano finanziario TARI: costi da utilizzare e tariffe da applicare, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- TARI
Questo Ente ha appena elaborato il PEF del servizio di igiene urbana cercando di trovare un delicato equilibrio tra i costi del servizio di raccolta (costi riferiti al 2018) e penalità che hanno gravato sul gestore per alcune inadempienze contrattuali.
Il tutto relativo, come anzidetto, all´anno 2018.
Tra i costi che l´ente sosterrà del 2019 ci sarà anche il riconoscimento dell´adeguamento del contratto al tasso d´inflazione e l´incremento per le nuove utenze.
Pertanto per il 2019 il costo del servizio aumenterà notevolmente rispetto al 2018.
Ora, dovendo approvare il PEF si chiede se i costi relativi al servizio da inserire nel piano siano quelli sostenuti (a consuntivo) nel 2018 oppure, dovendo coprire interamente il costo 2019 con la TARI 2019 si debba considerare il costo da sostenere nel 2019 (notevolmente più alto del 2018 per via dell´assenza delle penalità).
Inoltre, essendo l´ente in gestione provvisoria e non avendo ad oggi ancora approvato né il PEF né le conseguenti tariffe, si chiede come si debba equilibrare il bilancio tra uscite ed entrate 2019. -
IMU: rinuncia all'eredità non comunicata al Comune, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e TASI
Tizio, deceduto nell´anno 2000, ha ancora intestati i suoi beni immobili perché gli eredi (moglie e figli) non hanno presentato la dichiarazione di successione.
Il Comune ha provveduto ad accertare l´IMU non versata nell´anno 2013 agli eredi legittimi.
Uno dei figli (Caio) dopo aver ricevuto la notifica dell´avviso di accertamento ne ha chiesto l'annullamento in autotutela deducendo la rinuncia all´eredità in data 16/10/2000.
Poiché agli atti non risulta la rinuncia (e non è stata presentata la dichiarazione di variazione I.C.I. nel 2001) è legittima la richiesta del contribuente? -
Esenzione IMU su terreni concessi in affitto a CD o IAP, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
Per poter beneficiare dell'esenzione IMU è indispensabile che il soggetto che concede il terreno in affitto o in comodato a un CD o IAP, iscritto nella previdenza agricola, abbia egli stesso la qualifica di CD o IAP, iscritto nella previdenza agricola? -
Riferimento per determinare la popolazione ai fini dei coefficienti TARI, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- TARI
Per la fusione di due Comuni ci si è basati sul numero di abitanti esistenti alla data dell´ultimo censimento, come previsto per legge (nel caso, sopra i 5.000 abitanti).
Alla data del 31/12/2018 invece il nuovo ente è sotto i 5.000 abitanti.
Ai fini dei coefficienti per determinare le tariffe TARI, quale numero di abitanti si deve prendere in considerazione? -
TARSU: suddivisione della superficie tassabile, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- Tassa smaltimento rifiuti solidi urbani interni
- TA.R.S.U. - Commisurazione e tariffe
L´ufficio anagrafe del comune, su richiesta degli interessati, ha provveduto a scindere una famiglia anagrafica, composta da uomo e donna conviventi, in due distinte famiglie nella medesima abitazione.
Fatto presente che l´Istat nelle "Avvertenze e note illustrative all´ordinamento anagraficio contenute nel volume della serie Metodi e Norme, serie B, 29 edizione 1992" afferma che la dichiarazione già resa sull´esistenza dei vincoli affettivi non può essere soggetta a continui ripensamenti ed è da ritenersi definitiva e non modificabile se non con la cessazione della coabitazione, si chiede un parere in merito a come comportarsi ai fini del pagamento della tassa rifiuti.
Si può lasciare immutata la situazione originaria dei due componenti oppure si deve procedere emettendo due avvisi di pagamento dividendo proporzionalmente la superficie calpestabile dell´abitazione? -
Istituzione dell'addizionale IRPEF: iter amministrativo, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- Addizionale comunale all'IRPEF
- Istituzione dell'addizionale all'IRPEF
Se in un Comune non è mai stata istituita l´Addizionale comunale Irpef, prima di approvarla in consiglio unitamente al regolamento, è necessario un passaggio preliminare in Giunta per consentire all'ufficio ragioneria di poter inserire il presunto gettito nel redigendo bilancio? -
Esenzione da IMU per immobili inagibili a seguito di eventi sismici, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e TASI
Premesso che l´art. 48, comma 16, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n.189 prevede l'esenzione dall'imposta municipale propria (IMU) e dalla TASI per i fabbricati ubicati nelle zone colpite dagli eventi sismici di cui all'art. 1 del decreto-legge n. 189 del 2016.
Più precisamente l´art. 48 comma 16 dispone testualmente: "I redditi dei fabbricati, ubicati nelle zone colpite dagli eventi sismici di cui all'articolo 1, purché distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero, comunque adottate entro il 30 giugno 2017, in quanto inagibili totalmente o parzialmente, non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e dell'imposta sul reddito delle società, fino alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati medesimi e comunque fino all'anno di imposta 2018. I fabbricati di cui al primo periodo sono, altresì, esenti dall'applicazione dell'imposta municipale propria di cui all'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e dal tributo per i servizi indivisibili di cui all'articolo 1, comma 639, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, a decorrere dalla rata scadente il 16 dicembre 2016 e fino alla definitiva ricostruzione o agibilità dei fabbricati stessi e comunque non oltre il 31 dicembre 2020. Ai fini del presente comma, il contribuente può , che nei successivi venti giorni trasmette copia dell'atto di verificazione all'ufficio dell'Agenzia delle entrate territorialmente competente".
Dato atto che il Comune di Civitella del Tronto rientra tra i comuni di cui all´allegato 2 del D.L. 189/2016.
Si chiede se, ai fini dell´esenzione IMU disposta dal D.L. 189/2016 per gli immobili dichiarati inagibili a seguito degli eventi sismici, il termine di adozione dell´ordinanza sindacale di inagibilità indicato nella norma, ovvero 30/06/2017, sia perentorio oppure ordinatorio, ovvero se possono comunque beneficiare dell´esenzione IMU/TASI gli immobili dichiarati inagibili a seguito degli eventi sismici 2016/2017 con ordinanza sindacale emessa successivamente al 30/06/2017, ma con istanza di sopralluogo presentata nei termini (nel comune di Civitella del Tronto sono state emesse n. 143 ordinanze sindacali di inagibilità nel 2017 dopo il 30/06 e n. 26 ordinanze sono state emesse nel 2018, anche a seguito di sopralluoghi effettuati da parte dei tecnici della protezione civile successivamente al 30/06/2017). -
Avviso di accertamento IMU a eredi, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e TASI
L´ente ha emesso un avviso di accertamento IMU a nome degli eredi di una persona deceduta nel 2013.
Gli eredi l´hanno ricevuto e hanno comunicato che l´eredità è stata accettata con beneficio di inventario.
L´ente è in possesso solo dell´accettazione con beneficio di inventario datata 10 aprile 2013, ma non anche dell´inventario redatto.
Il contribuente ha comunicato che è in corso la procedura di liquidazione.
Qual è la normativa di riferimento?
Che verifiche devono essere attuate?
Per quanto tempo è possibile prorogare la redazione dell´inventario? -
Comodato gratuito da padre a figlio e riduzione IMU, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
Un contribuente (Tizio) possiede un´abitazione di categoria A/2, nella quale non ha la residenza anagrafica e la dimora perché l´immobile è concesso in comodato gratuito a un soggetto terzo.
Contestualmente Tizio riceve in comodato gratuito da suo padre (Caio), ex legge di stabilità 2016, uno dei due immobili che Caio possiede nello stesso comune.
E´ corretto che Caio pretenda di godere della riduzione dell´IMU per l´immobile concesso in comodato gratuito al figlio (Tizio) che già possiede un proprio immobile nello stesso Comune (concesso in comodato ad un terzo)? -
Ristoro TARI per i comuni del cratere sismico, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- TARI
Il nostro Comune è compreso nell´allegato A di cui al D.L. 189/2016 quale Comune del cratere sismico 2016.
Ai fini inagiilità causa sisma dei fabbricati, la norma prevede il ristoro ai comuni della Tari.
Tale ristoro è comprensivo del tributo provinciale? -
Esenzioni ai fini IMU di porzione di fabbricato unita di fatto alla porzione principale, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
Ai fini dell´esenzione dell´abitazione principale dal pagamento dell´imposta municipale propria, come bisogna comportarsi nel caso in cui un contribuente possegga due unità immobiliari di cui una è considerata dall´Ufficio del Catasto come "porzione di u.i.u. unita di fatto con quella di foglio 32 part. 1569; rendita attribuita alla porzione di u.i.u. ai fini fiscali"?
Sono entrambe considerate "abitazione principale"? -
IMU e beni merce, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
L´articolo 2, comma 1, del d.l. n.102 del 31 agosto 2013 stabilisce che per l´anno 2013 non è dovuta la seconda rata dell´I.M.U. relativa ai fabbricati costruiti e destinati dall´impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.
Si chiede se tale agevolazione possa essere riconosciuta se per esempio nell´anno d´imposta 2013, l´immobile sia stato considerato bene merce e poi locato; nella dichiarazione IMU presentata per l´anno 2013, un fabbricato di categoria D/7 è stato dichiarato prima come bene merce, dal 1° luglio al 30 novembre (5 mesi) e poi come fabbricato con valore determinato sulla base della rendita catastale dal 1° dicembre (1 mese) in quanto locato.
L´impresa costruttrice, proprietaria dell´immobile, ha omesso il versamento dell´acconto dell´imposta, e ha iniziato a versare dal mese di possesso dichiarato sull´anno 2013 e per gli anni successivi.
Il comune ha notificato all´impresa costruttrice un avviso di accertamento per infedele denuncia e parziale versamento dell´imposta relativa all´anno 2013 in quanto, in ragione della chiara previsione normativa che vincola l´esenzione alla circostanza che gli immobili "...non siano in ogni caso locati", ha ritenuto non possibile riconoscere l´agevolazione per l´anno 2013 perché nel medesimo anno è iniziata la locazione del fabbricato anzidetto.
Alla luce di quanto sopra esposto, si chiede un Vs. cortese parere in merito. -
Fabbricato intestato a fondo di investimento immobiliare, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
Si chiede quale sia il soggetto passivo IMU per un fabbricato che al catasto risulta intestato a un fondo comune d'investimento immobiliare di tipo chiuso.
E´ il fondo comune o la S.G.R. che lo gestisce? -
Ripartizione della TASI, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e TASI
In materia di TASI: nel regolamento comunale approvato nel 2014 si indicava la percentuale di attribuzione all´occupante dell´immobile del 30%.
Dato atto che attualmente non è richiesta la TASI all´inquilino che occupa l´immobile per uso abitazione ma solo al proprietario, quest´ultimo la deve versare nella percentuale del 70% oppure del 90%, come definito dalla legge in caso di mancanza di delibera comunale? -
IMU: residenza in comune differente da quello dell'immobile di proprietà, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
Si chiede ai fini IMU, esenzione abitazione principale, come ci si debba comportare nella situazione in cui un immobile utilizzato come abitazione principale, unico bene posseduto, ricade nel nostro Comune, ma il proprietario è residente nel Comune limitrofo. -
Rettifica di valore e avviso di accertamento senza sanzioni, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
A una società proprietaria di un D1 già accatastato e stato segnalato dall'Agenzia del Territorio il mancato inserimento in mappa di un volume di fabbricato aggiuntivo costruito successivamente e mai regolarizzato.
La società incarica un tecnico di sistemare la situazione catastale dalla quale si evince che il fabbricato aveva questa condizione da diversi anni mai regolarizzata e viene attribuito dal tecnico un nuovo mappale e un valore al nuovo D1 uguale a quello esistente in precedenza.
L´Agenzia del territorio ai sensi del D.M. 701/94 rettifica rendita e classamento attribuendo un valore superiore al fabbricato e notificandolo alla società che non presenta ricorso.
Alla società vengono notificati avvisi di accertamento per gli anni precedenti.
Avendo appurato l'effettivo aumento di metratura del D1 mai dichiarato, la società intende regolarizzare la situazione ma chiede, per l'anno 2017, avendo ricevuto notifica del nuovo valore solo dopo che erano scaduti i termini per il ravvedimento, se può pagare senza sanzioni o con le sanzioni ridotte pari a quelle del ravvedimento.
E´ possibile? -
Diritto sulle pubbliche affissioni dopo la Legge di bilancio 2019, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- Imposta comunale sulla pubblicità e diritto sulle pubbliche affissioni
- Imposta sulla pubblicità: regolamento e tariffe
Telefisco 2019 ha chiarito alcuni dubbi interpretativi in merito all´art. 1 comma 919 della Legge n. 145/2018 stabilendo che possono essere aumentate le tariffe dell´imposta di pubblicità ordinaria superiori al metro quadrato ma non è possibile intervenire sulle tariffe delle altre forme di pubblicità non commisurate alle superfici.
Nell´ambito delle pubbliche affissioni, il Mef ha affermato che il limite del metro quadrato deve essere preso considerando la conversione della misura dei fogli (70x100) di cui si compone il manifesto in metri quadrati, corrispondente a 0,70 metri quadri.
In merito alle pubbliche affissioni la maggiorazione prevista dall´art. 22 comma 9 del D.Lgs. 507/93 come deve essere considerata?
La stessa non è un mezzo pubblicitario e non è comunque commisurabile a superficie.
Deve essere considerata un diritto sulle pubbliche affissioni o semplicemente il corrispettivo per un servizio aggiuntivo reso?
Tale maggiorazione può essere aumentata del 50% e deve comunque sottostare a quanto stabilito dall´art. 1 comma 919 della Legge n. 145/2019 oppure deve essere trattata in maniera diversa e, nel caso, come?
In passato, verificando le tariffe vigenti in diversi comuni, la maggiorazione è stata oggetto di aumento al pari delle tariffe e dei diritti sulle pubbliche affissioni.
In merito alla possibilità che la maggiorazione prevista al comma 9 art. 22 D.Lgs. 507/93 possa essere attribuita in tutto o in parte al concessionario del servizio, nel caso l´imposta di pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni sia gestita da una società in house che svolge le funzioni di concessionario, tale possibilità può essere riconosciuta anche a questa società? -
Immobili a canone concordato e dichiarazione a fini IMU, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
1) Per gli immobili locati a canone concordato (definiti dalla legge n. 431 del 1998) che danno diritto alla riduzione del 25% è obbligatorio presentare la dichiarazione IMU per usufruire tale agevolazione?
Si precisa che sussiste accordo tra l'UPPI e questo Comune e pertanto tali contratti già registrati presso l´Agenzia delle entrate vengono depositati presso apposito ufficio comunale ma non presso questo ufficio tributi, ne tanto meno viene presentata dichiarazione IMU per la riduzione del 25%.
2) La presentazione tardiva della dichiarazione IMU per chiedere riduzione e/o esenzione dà diritto a quanto il contribuente richiede dalla data in cui nasce tale diritto all'agevolazione e con applicazione comunque delle sanzioni per ogni anno di ritardo? -
Accertamento IMU e testamento olografo, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
A un contribuente è stato inviato avviso di accertamento IMU per l'anno 2013 per una serie di beni risultanti intestati al 100% a suo nome e ricevuti a seguito di testamento olografo con data inizio possesso 16.10.1984 (data del testamento).
Nella visura viene riportato letteralmente il seguente testo: "DATI DERIVANTI DA TESTAMENTO OLOGRAFO del ....... protocollo n. ........ Voltura in atti dal 29/08/2017 Repertorio n.: ... Rogante: ....... Sede: NAPOLI Registrazione: UU Sede: PALMI Volume: 9990 n: 702 del 25/08/2017 DIC SUCC IN MORTE DI S.F. (n. 9998.1/2017)".
Il contribuente in questione presenta istanza di autotutela eccependo che l'inizio possesso è il 23.09.2015 ovvero la data di pubblicazione del testamento da parte del notaio citato; tale annotazione è riportata nella dichiarazione di successione che presenta sinteticamente questi dati:
- data di presentazione: 28.08.2017;
- data di apertura della successione: 16.10.1984;
Nelle note: Testamento per notaio ...... pubblicato il 23.09.2015 Rep. n. 82 Registrato il 19.10.2015 al n. 18... e atto integrativo di accettazione di eredità del 1.12.2016 rep. n. 774 registrato il 5.12.2016.
Si ribadisce che la visura catastale indica come data di inizio possesso quella del testamento ovvero 16.10.1984.
Si chiede di conoscere qual è la data di inizio possesso nel caso in questione? -
IMU e fabbricati rurali, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
In merito ai fabbricati rurali strumentali, l´art. 9, comma 3-bis del D.L. n. 557 del 1993, stabilisce che "ai fini fiscali deve riconoscersi carattere di ruralità alle costruzioni strumentali necessarie allo svolgimento dell´attività agricola di cui all´articolo 2135 del codice civile e in particolare destinate:
a) alla protezione delle piante;
b) alla conservazione dei prodotti agricoli;
c) alla custodia delle macchine agricole, degli attrezzi e delle scorte occorrenti per la coltivazione e l´allevamento;
d) all´allevamento e al ricovero degli animali;
e) all´agriturismo, in conformità a quanto previsto dalla legge 20 febbraio 2006, n. 96;
f) ad abitazione dei dipendenti esercenti attività agricole nell´azienda a tempo indeterminato o a tempo determinato per un numero annuo di giornate lavorative superiore a cento, assunti in conformità alla normativa vigente in materia di collocamento;
g) alle persone addette all´attività di alpeggio in zona di montagna;
h) ad uso di ufficio dell´azienda agricola;
i) alla manipolazione, trasformazione, conservazione, valorizzazione o commercializzazione dei prodotti agricoli, anche se effettuate da cooperative e loro consorzi di cui all´articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228;
l) all´esercizio dell´attività agricola in maso chiuso".
Nel caso in cui un immobile censito in categoria catastale A/2 sia adibito ad abitazione del coadiuvante dell´impresa agricola (nello specifico la figlia della proprietaria), tale immobile può essere riconosciuto strumentale all´attività agricola in base a quanto stabilito dall´art. 9 comma 3-bis del D.L. 557/93?
Nella visura catastale risulta presente l´annotazione attestante la sussistenza del requisito di ruralità.
Nel caso tale attestazione non corrisponda a quanto stabilito dalla normativa vigente, il comune dovrà inviare apposita segnalazione all´Agenzia del Territorio? -
Ingiunzioni di pagamento del canone servizio idrico, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- Altre entrate
- Canoni per le utenze di acqua pubblica
Questo Ente ha notificato nel 2016, nel rispetto dei termini di legge, ingiunzioni di pagamento per gli importi non riscossi a titolo di canone del servizio idrico integrato.
Per le ingiunzioni rimaste impagate fino ad oggi come bisogna procedere? -
Tariffe dell'imposta sulla pubblicità dopo la L. 145/2018, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- Imposta comunale sulla pubblicità e diritto sulle pubbliche affissioni
- Imposta sulla pubblicità: regolamento e tariffe
Alla luce di quanto stabilito:
- dalla Legge n. 145/2018 al comma 919 art. 1 in merito alle tariffe dell´imposta di pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni;
- dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 15/2018 che ha dichiarato l´illegittimità delle tariffe maggiorate, confermate tacitamente dal 2013 al 2018, a seguito dell´abrogazione, avvenuta nel 2012, dell´articolo 11 del D.Lgs. 446/1997 (l´art. 23 comma 7 del D.L. n. 83/2012 stabilisce che dalla data di entrata in vigore del decreto-legge sono abrogate le disposizioni contenute nell´art. 11 comma 10 della Legge 449/97);
- dalla Risoluzione n. 2/DF del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Se un Comune ha deliberato gli aumenti tariffari in data 13/03/2012 o negli anni precedenti, quindi prima del 26/06/2012, data dell´entrata in vigore del D.L. 83/2012, e non ha provveduto a confermare con delibera gli aumenti negli anni 2013-2018, nel 2019 deve provvedere a deliberare nuovamente e a rimborsare le maggiori somme pagate dai contribuenti?
Oppure quanto deliberato nel 2012, prima della data del 26/06/2012, è valido anche per gli anni successivi (2013 in avanti compreso 2019 e successivi)?
Nel caso la delibera sia valida solo fino all´anno 2012, per l´anno 2019 le tariffe devono essere nuovamente deliberate in base a quanto stabilito dal comma 919 art.1 della Legge n. 145/2018 applicando l´aumento sulle tariffe base previste dagli artt. 12, 13, 14, 15 del D.Lgs. 507/93?
Ad oggi qual è il comportamento più corretto e prudente da adottare? -
Aliquote 2019: problematiche diverse, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- Principi generali
- Principi generali in materia di finanza propria e derivata
La Legge di Bilancio 2016 impediva ai comuni di alzare le aliquote sulle imposte locali rispetto ai livelli del 2015.
II blocco, prorogato sino al 31 dicembre 2018, non è stato prorogato per il 2019.
Ciò comporta la possibilità di aumentare, modificare o revocare alcune imposte.
1) Riguardo alla Tasi (che avrebbe dovuto confluire, dal 2019, nell´Imu e trasformarsi nella Mini Imu) si chiede se il comune può abolirla del tutto (attualmente aliquota unica 1 x mille) e aumentare contestualmente l´IMU (attualmente aliquota unica 7,6 x mille) portandola all´8,6 per mille, con distinte delibere consiliari o direttamente nel DUP?
2) Riguardo all´addizionale comunale all´IRPEF, attualmente aliquota unica 0,5, può l´Ente con apposita delibera consiliare (o direttamente nel DUP), modificare il Regolamento e stabilire aliquote flessibili determinate unicamente in funzione di scaglioni di reddito?
3) Può, nel rispetto degli equilibri di bilancio e fermo restando il gettito complessivo, ridurre l´aliquota per gli scaglioni di reddito più bassi e contestualmente aumentarla per gli scaglioni di reddito più alti e portare la soglia di esenzione fino a EUR 15.000,00?
4) Può prevedere, per gli immobili rientranti nelle categorie catastali A/10, C/1 e C/3, (solo quelli presenti nel centro storico e in cui i proprietari aprono direttamente uffici o studi privati, botteghe o negozi, laboratori arti e mestieri), una riduzione dell´IMU e della TASI del 50% per almeno cinque anni?
5) Può prevedere una riduzione del 50% (sia IMU sia TASI) su immobili posseduti da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), non pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia o data in comodato d'uso gratuito ai propri familiari in linea retta entro il primo grado a condizione che non risulti locata e che sia l´unica abitazione di proprietà sull´intero territorio italiano? -
Aliquote 2019: problematiche diverse, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- Principi generali
- Principi generali in materia di finanza propria e derivata
La Legge di Bilancio 2016 impediva ai comuni di alzare le aliquote sulle imposte locali rispetto ai livelli del 2015.
II blocco, prorogato sino al 31 dicembre 2018, non è stato prorogato per il 2019.
Ciò comporta la possibilità di aumentare, modificare o revocare alcune imposte.
1) Riguardo alla Tasi (che avrebbe dovuto confluire, dal 2019, nell´Imu e trasformarsi nella Mini Imu) si chiede se il comune può abolirla del tutto (attualmente aliquota unica 1 x mille) e aumentare contestualmente l´IMU (attualmente aliquota unica 7,6 x mille) portandola all´8,6 per mille, con distinte delibere consiliari o direttamente nel DUP?
2) Riguardo all´addizionale comunale all´IRPEF, attualmente aliquota unica 0,5, può l´Ente con apposita delibera consiliare (o direttamente nel DUP), modificare il Regolamento e stabilire aliquote flessibili determinate unicamente in funzione di scaglioni di reddito?
3) Può, nel rispetto degli equilibri di bilancio e fermo restando il gettito complessivo, ridurre l´aliquota per gli scaglioni di reddito più bassi e contestualmente aumentarla per gli scaglioni di reddito più alti e portare la soglia di esenzione fino a EUR 15.000,00?
4) Può prevedere, per gli immobili rientranti nelle categorie catastali A/10, C/1 e C/3, (solo quelli presenti nel centro storico e in cui i proprietari aprono direttamente uffici o studi privati, botteghe o negozi, laboratori arti e mestieri), una riduzione dell´IMU e della TASI del 50% per almeno cinque anni?
5) Può prevedere una riduzione del 50% (sia IMU sia TASI) su immobili posseduti da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), non pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia o data in comodato d'uso gratuito ai propri familiari in linea retta entro il primo grado a condizione che non risulti locata e che sia l´unica abitazione di proprietà sull´intero territorio italiano? -
Appartamenti abitati da due coniugi: come applicare l'IMU, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
Due coniugi entrambi residenti in questo Comune a due indirizzi diversi hanno due abitazioni al 50%, in una abita la moglie e nella seconda il marito.
Visto che la normativa non consente l'esenzione di due fabbricati come prima casa nello stesso Comune, i coniugi hanno scelto come fabbricato da adibire a 1^ casa quello dove risiede la moglie e su questo entrambi non hanno versato IMU.
Per il marito però tale fabbricato non corrisponde con la residenza anagrafica in quanto lo stesso è residente in un altro civico.
Precisando che gli stessi non vogliono unificare il nucleo familiare, è corretto chiedere al marito il pagamento del 50% della casa coniugale dove risiede la moglie non essendoci lui residente pur avendo lo stesso sempre pagato l´IMU per quella dove lui risiede? -
Aliquote 2019: problematiche diverse, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- Principi generali
- Principi generali in materia di finanza propria e derivata
La Legge di Bilancio 2016 impediva ai comuni di alzare le aliquote sulle imposte locali rispetto ai livelli del 2015.
II blocco, prorogato sino al 31 dicembre 2018, non è stato prorogato per il 2019.
Ciò comporta la possibilità di aumentare, modificare o revocare alcune imposte.
1) Riguardo alla Tasi (che avrebbe dovuto confluire, dal 2019, nell´Imu e trasformarsi nella Mini Imu) si chiede se il comune può abolirla del tutto (attualmente aliquota unica 1 x mille) e aumentare contestualmente l´IMU (attualmente aliquota unica 7,6 x mille) portandola all´8,6 per mille, con distinte delibere consiliari o direttamente nel DUP?
2) Riguardo all´addizionale comunale all´IRPEF, attualmente aliquota unica 0,5, può l´Ente con apposita delibera consiliare (o direttamente nel DUP), modificare il Regolamento e stabilire aliquote flessibili determinate unicamente in funzione di scaglioni di reddito?
3) Può, nel rispetto degli equilibri di bilancio e fermo restando il gettito complessivo, ridurre l´aliquota per gli scaglioni di reddito più bassi e contestualmente aumentarla per gli scaglioni di reddito più alti e portare la soglia di esenzione fino a EUR 15.000,00?
4) Può prevedere, per gli immobili rientranti nelle categorie catastali A/10, C/1 e C/3, (solo quelli presenti nel centro storico e in cui i proprietari aprono direttamente uffici o studi privati, botteghe o negozi, laboratori arti e mestieri), una riduzione dell´IMU e della TASI del 50% per almeno cinque anni?
5) Può prevedere una riduzione del 50% (sia IMU sia TASI) su immobili posseduti da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), non pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia o data in comodato d'uso gratuito ai propri familiari in linea retta entro il primo grado a condizione che non risulti locata e che sia l´unica abitazione di proprietà sull´intero territorio italiano? -
Avviso di accertamento TARES, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- TARES
Ad un contribuente non residente è stato notificato un avviso di accertamento per omesso o parziale versamento TARES anno 2013 con degli errori formali, tra i quali la data di notifica dell´avviso e la mancanza dei dati catastali dell´immobile oggetto dell´accertamento, e senza l´indicazione dell´avvenuta approvazione del Regolamento TARES anno 2013 e precedenti e del Regolamento Generale delle entrate comunali. L´unica delibera richiamata è quella di Giunta Comunale con cui sono state deliberate le Tariffe datata 27/11/2013.
I due Regolamenti non risultano pubblicati nemmeno sul sito dell´Ente nell´apposita sezione Regolamenti e atti generali e neanche la suddetta delibera di Giunta mentre risulta pubblicato il regolamento IUC approvato nel 2014.
Inoltre, il Comune non risulta aver mai nominato il funzionario responsabile TARES, come stabilito dall´art. 74 del Decreto legislativo 15/11/1993, n. 507 e che, ovviamente, non è mai stato comunicato alla direzione centrale per la fiscalità locale del Ministero delle finanze entro i 60 previsti dall´art. 74, comma 2.
La firma è stata apposta dal Responsabile del Servizio Tributi quale Funzionario Responsabile.
E´ utile precisare che il Regolamento IUC, pubblicato sul sito dell´Ente e approvato nel 2014, in merito al Funzionario Responsabile dispone "Il soggetto a cui è affidata la riscossione del Tributo designa il funzionario responsabile a cui sono attribuiti tutti i poteri per ogni attività organizzativa e gestionale, compreso quello di sottoscrivere i provvedimenti afferenti a tali attività (compresi i rimborsi), nonché la rappresentanza in giudizio per le controversie relative al tributo stesso. In mancanza diversa designazione il funzionario responsabile è individuato nel Responsabile del Servizio finanziario".
Ma questo solo a partire dal 2014.
L´immobile, come risulta dalle foto presentate dal contribuente con la richiesta di annullamento in autotutela, non è abitabile e non lo è mai stato, in quanto sprovvisto di qualsivoglia utenza, pavimenti, intonaco, suppellettili, e delle condizioni minime di abitabilità.
Inoltre, il proprietario risulta residente in altro Comune dove paga regolarmente la tassa per l´abitazione di proprietà.
La notifica dell´avviso a mezzo racc. A/R di poste italiane è stata effettuata in data 3/1/2019 e lo stesso non riporta compilata la relativa relata di notifica da parte del messo.
Tutte queste "irregolarità" sono state puntualmente indicate dal contribuente nella richiesta di annullamento.
Si chiede se tali "irregolarità" possano, in caso di ricorso da parte del contribuente alla Commissione tributaria, esporre l´Ente ad una eventuale condanna e al risarcimento delle spese oppure se è più conveniente, in questo caso, annullare l´avviso in autotutela. -
Inagibilità di un immobile ai fini IMU, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
Si chiede in quali casi possa considerarsi retroattiva l´inagibilità di un immobile ai fini IMU. -
Agevolazioni IMU per fabbricati classificati in D10, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e TASI
Il Comune ha ricevuto un´istanza di richiesta di annullamento di un accertamento, in autotutela, per IMU 2013, inerente, tra le altre cose, un fabbricato classificato in D10 che è detenuto in quota parte (22%) dal contribuente, il quale non è imprenditore agricolo né coltivatore diretto e che, pertanto, questo ufficio ha ritenuto assoggettabile ad aliquota ordinaria IMU.
Il quesito è questo: le agevolazioni IMU spettano a chiunque con la categoria catastale D10, o invece in presenza di tale categoria catastale devono sussistere anche le caratteristiche di imprenditore agricolo o coltivatore diretto? -
TARSU e accertamenti agli eredi, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- Tassa smaltimento rifiuti solidi urbani interni
- TA.R.S.U. - Soggetti passivi e soggetti responsabili del tributo
Alla luce della sentenza della C.T.P. di Taranto n. 816/3/2017 del 20 marzo 2017 un contribuente, a cui è stato notificato un accertamento per omesso pagamento della TARSU, in qualità di erede, sostiene che lo stesso debba essere ricalcolato pro-quota.
L'ufficio, di prassi, notifica, ai singoli eredi/responsabili in solido, lo stesso accertamento per l'intera quota del de cuius.
Si chiede quale comportamento debba essere adottato dall'Ente. -
Comodato d'uso gratuito e riduzione richiesta solo dopo, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e TASI
Se il contribuente ha registrato all´Agenzia delle Entrate il contratto di comodato d´uso gratuito prima del 2016 e si accorge solo ora che avrebbe potuto ottenere dal 2016 la riduzione del 50% della base imponibile IMU e TASI in quanto ne possiede i requisiti, può richiedere il rimborso di quanto versato in eccedenza oppure non avendo presentato la dichiarazione IMU entro il termine del 30 giugno 2017 decade il riconoscimento?
E´ possibile eventualmente sanare questa omissione?