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TARI: calcolo della superficie tassabile
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Quesito
Questo Comune applica la TARI secondo il metodo normalizzato di cui al DPR n. 158/1999.
Con riferimento alla determinazione della quota fissa e in particolare i metri quadrati dell'immobile si fa riferimento al campo Superficie Catastale delle visure voce aree scoperte escluse.
Il regolamento vigente così disciplina la questione:
art. 10 - Superficie degli immobili
"1. Sino alla compiuta attivazione delle procedure per l´allineamento tra i dati catastali relativi alle unità immobiliari a destinazione ordinaria e i dati riguardanti la toponomastica e la numerazione civica interna ed esterna di ciascun comune la superficie delle unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano assoggettabile al tributo è costituita da quella calpestabile dei locali e delle aree suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati.
2. Successivamente all´attivazione delle indicate procedure di allineamento la superficie assoggettabile al tributo delle unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, sarà pari all'ottanta per cento della superficie catastale, determinata secondo i criteri stabiliti dal Decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 158. Il comune comunicherà ai contribuenti le nuove superfici imponibili adottando le più idonee forme di comunicazione e nel rispetto dell´articolo 6 della legge 27 luglio 2000, n. 212.
3. Per le altre unità immobiliari la superficie assoggettabile al tributo è costituita da quella calpestabile, misurata al filo interno dei muri.
4. La superficie complessiva è arrotondata al metro quadro superiore se la parte decimale è maggiore di 0,50; in caso contrario al metro quadro inferiore. (...)"
Si chiede pertanto di conoscere se risulta valido l'inserimento dei dati catastali riferiti alla superficie al netto delle aree scoperte.
Con riferimento alla determinazione della quota fissa e in particolare i metri quadrati dell'immobile si fa riferimento al campo Superficie Catastale delle visure voce aree scoperte escluse.
Il regolamento vigente così disciplina la questione:
art. 10 - Superficie degli immobili
"1. Sino alla compiuta attivazione delle procedure per l´allineamento tra i dati catastali relativi alle unità immobiliari a destinazione ordinaria e i dati riguardanti la toponomastica e la numerazione civica interna ed esterna di ciascun comune la superficie delle unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano assoggettabile al tributo è costituita da quella calpestabile dei locali e delle aree suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati.
2. Successivamente all´attivazione delle indicate procedure di allineamento la superficie assoggettabile al tributo delle unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, sarà pari all'ottanta per cento della superficie catastale, determinata secondo i criteri stabiliti dal Decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 158. Il comune comunicherà ai contribuenti le nuove superfici imponibili adottando le più idonee forme di comunicazione e nel rispetto dell´articolo 6 della legge 27 luglio 2000, n. 212.
3. Per le altre unità immobiliari la superficie assoggettabile al tributo è costituita da quella calpestabile, misurata al filo interno dei muri.
4. La superficie complessiva è arrotondata al metro quadro superiore se la parte decimale è maggiore di 0,50; in caso contrario al metro quadro inferiore. (...)"
Si chiede pertanto di conoscere se risulta valido l'inserimento dei dati catastali riferiti alla superficie al netto delle aree scoperte.
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