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IMU e fabbricati rurali
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Quesito
In merito ai fabbricati rurali strumentali, l´art. 9, comma 3-bis del D.L. n. 557 del 1993, stabilisce che "ai fini fiscali deve riconoscersi carattere di ruralità alle costruzioni strumentali necessarie allo svolgimento dell´attività agricola di cui all´articolo 2135 del codice civile e in particolare destinate:
a) alla protezione delle piante;
b) alla conservazione dei prodotti agricoli;
c) alla custodia delle macchine agricole, degli attrezzi e delle scorte occorrenti per la coltivazione e l´allevamento;
d) all´allevamento e al ricovero degli animali;
e) all´agriturismo, in conformità a quanto previsto dalla legge 20 febbraio 2006, n. 96;
f) ad abitazione dei dipendenti esercenti attività agricole nell´azienda a tempo indeterminato o a tempo determinato per un numero annuo di giornate lavorative superiore a cento, assunti in conformità alla normativa vigente in materia di collocamento;
g) alle persone addette all´attività di alpeggio in zona di montagna;
h) ad uso di ufficio dell´azienda agricola;
i) alla manipolazione, trasformazione, conservazione, valorizzazione o commercializzazione dei prodotti agricoli, anche se effettuate da cooperative e loro consorzi di cui all´articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228;
l) all´esercizio dell´attività agricola in maso chiuso".
Nel caso in cui un immobile censito in categoria catastale A/2 sia adibito ad abitazione del coadiuvante dell´impresa agricola (nello specifico la figlia della proprietaria), tale immobile può essere riconosciuto strumentale all´attività agricola in base a quanto stabilito dall´art. 9 comma 3-bis del D.L. 557/93?
Nella visura catastale risulta presente l´annotazione attestante la sussistenza del requisito di ruralità.
Nel caso tale attestazione non corrisponda a quanto stabilito dalla normativa vigente, il comune dovrà inviare apposita segnalazione all´Agenzia del Territorio?
a) alla protezione delle piante;
b) alla conservazione dei prodotti agricoli;
c) alla custodia delle macchine agricole, degli attrezzi e delle scorte occorrenti per la coltivazione e l´allevamento;
d) all´allevamento e al ricovero degli animali;
e) all´agriturismo, in conformità a quanto previsto dalla legge 20 febbraio 2006, n. 96;
f) ad abitazione dei dipendenti esercenti attività agricole nell´azienda a tempo indeterminato o a tempo determinato per un numero annuo di giornate lavorative superiore a cento, assunti in conformità alla normativa vigente in materia di collocamento;
g) alle persone addette all´attività di alpeggio in zona di montagna;
h) ad uso di ufficio dell´azienda agricola;
i) alla manipolazione, trasformazione, conservazione, valorizzazione o commercializzazione dei prodotti agricoli, anche se effettuate da cooperative e loro consorzi di cui all´articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228;
l) all´esercizio dell´attività agricola in maso chiuso".
Nel caso in cui un immobile censito in categoria catastale A/2 sia adibito ad abitazione del coadiuvante dell´impresa agricola (nello specifico la figlia della proprietaria), tale immobile può essere riconosciuto strumentale all´attività agricola in base a quanto stabilito dall´art. 9 comma 3-bis del D.L. 557/93?
Nella visura catastale risulta presente l´annotazione attestante la sussistenza del requisito di ruralità.
Nel caso tale attestazione non corrisponda a quanto stabilito dalla normativa vigente, il comune dovrà inviare apposita segnalazione all´Agenzia del Territorio?
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