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Quesiti
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Approvazione bilancio di previsione senza Piano finanziario TARI, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- TARI
Premesso che:
1. questo Ente ha la necessità di approvare obbligatoriamente il bilancio di previsione entro la scadenza del 31.12.2019 (Consiglio comunale del 19.12.2019);
2. il revisore ci ha già comunicato che non procederà al rilascio del parere sul Piano Finanziario TARI.
3. sono stati chiesti i dati secondo il riconoscimento dei costi di gestione stabili dalla delibera n. 443/2019 di ARERA al nostro gestore del servizio rifiuti e lo stesso gestore ci ha comunicato di non essere in grado di fornirci i dati richiesti;
4. che sui media sono stati pubblicati diversi articoli con le seguenti alternative:
o approvazione del Piano Finanziario con i dati dello scorso anno (2019) con correlate tariffe della TARI per poi riservarsi una loro riapprovazione quando saranno rielaborati in base alla delibera n. 443/2019;
o non deliberare alcunché in ordine alla TARI e quindi approvare il bilancio di previsione senza questo allegato, ma con le sole previsioni di entrata (basata sull´ultrattività delle tariffe) e di spesa (basate sulle reali spese già contrattualizzate) che saranno poi oggetto di aggiornamento in variazione.
Tenuto conto altresì che esiste un emendamento alla Legge di bilancio 2020 in corso di approvazione che prevede lo sgancio dell´approvazione delle tariffe TARI (30 aprile) dal bilancio.
Si chiede, pertanto, quale sia a vostro giudizio la migliore soluzione da adottare in fase di approvazione del bilancio e soprattutto quali sono le responsabilità a cui si va incontro. -
Esenzione IMU e coltivatore diretto, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
Un contribuente, coltivatore diretto, ha acquistato nell´anno 2014 un immobile di categoria D1, da utilizzare per lo svolgimento dell´attività agricola.
In quell´anno nel nostro comune, classificato parzialmente montano, si doveva l´Imu agricola.
Il contribuente ora chiede di usufruire dell´esenzione d´imposta anche per questo fabbricato (cat. D1), in quanto è coltivatore diretto e l´immobile di categoria D1 viene utilizzato per l´esercizio della propria attività agricola, quindi considerabile come fabbricato rurale strumentale.
Ha ragione? -
IMU per le aziende agrituristiche, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
Un'azienda agrituristica insistente sul territorio comunale con un D/10 e un A/7, entrambe le unità con il riconoscimento della ruralità da parte dell´Agenzia del territorio, può considerarle esenti dall'IMU?
Anche non avendo la residenza nel territorio comunale? -
Rimborso TOSAP per contribuenti con sede in comuni terremotati, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche
- Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche
Nell'art. 1, comma 997, della Finanziaria 2019, si riporta testualmente che: «L´imposta per le insegne di esercizio di attività commerciali e di produzione di beni o servizi e la tassa di occupazione per gli spazi ed aree pubbliche ai sensi del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, non è dovuta per le attività con sede legale od operativa nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016».
Si chiede se detta esenzione possa essere interpretata in modo estensivo e quindi concessa anche da Comuni che non rientrano negli elenchi del decreto, a favore di ditte che hanno la sede legale in Comuni terremotati ma fanno occupazione di suolo pubblico in Comuni non terremotati (esempio: commercio ambulante con occupazione di suolo pubblico presso il Comune X -non incluso in elenco- da parte di commerciante con sede legale nel comune Y - incluso in elenco).
Può il Comune X concedere l'esenzione a soggetto con sede legale nel Comune Y e chiedere il rimborso al Ministero (come da D.M. 14 agosto 2019) pur non essendo incluso negli elenchi allegati al D.L. 189/2016? -
Utilizzo dei beni da parte dell'impresa costruttrice con domicilio fiscale di un bene merce in regime di esenzione, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e TASI
Il D.l. n. 102 del 31 agosto 2013, convertito dalla Legge n. 124/2013, ha stabilito che a decorrere dal 01/07/2013 sono esenti dal pagamento dell´imposta municipale propria i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.
E´ legittimo procedere all'accertamento dell´imposta municipale propria sanzionando altresì l´infedele dichiarazione nei confronti dell´impresa costruttrice che ha fissato il proprio domicilio fiscale presso l´immobile dichiarato come "bene merce"? -
Accertamento IMU per il 2013, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
E' stato effettuato un accertamento IMU annualità 2013 sulla base delle risultanze catastali al soggetto che risultava intestatario proprietario al 100% per l'anno in oggetto.
Il contribuente ricorre in Commissione Tributaria, fondando il ricorso sul fatto che nel 2015 ha proceduto a una rettifica della percentuale di possesso (intestandone il 50% alla moglie) sulla base dell'atto di acquisto dei terreni sui quali l'immobile era stato costruito.
Posto che l'amministrazione scrivente ha resistito in giudizio sulla base degli articoli 3 e 5 del D. Lgs. 504/1992, applicabili anche in ambito IMU che affermano rispettivamente che "soggetti passivi dell´imposta sono il proprietario di immobili di cui al comma 2 dell´articolo 1...." e che "per i fabbricati iscritti in catasto il valore è costituito da quello che risulta applicando all´ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1 gennaio dell´anno di imposizione, i moltiplicatori determinati con i criteri e le modalità previsti dal primo periodo dell´ultimo comma dell´articolo 52 del testo unico delle disposizioni concernenti l´imposta di registro....".
Alla luce di quanto previsto dalla normativa sopra esposta (richiamata anche dall´articolo 13 del D.L. 201/2011 e quindi pienamente applicabile anche in ambito IMU), la scrivente Amministrazione ritiene di aver elaborato in modo pienamente legittimo l´avviso di accertamento.
Considerato che per l´anno 2014, catastalmente, nulla è cambiato rispetto al 2013, si chiede se è corretto effettuare l´accertamento per l´anno 2014 con le stesse modalità e la stessa percentuale di possesso dell´anno 2013 ovvero se il fatto di conoscere la situazione degli attuali intestatari imponga una modifica dell´accertamento quanto ai soggetti e alle percentuali di possesso. -
IMU su terreno occupato abusivamente, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
Si tratta di un terreno occupato abusivamente, su cui è stato edificato un fabbricato abusivo, identificato e accatastato dall'Agenzia del Territorio come immobile fantasma, quindi con attribuzione di rendita presunta ai sensi dell'Art.19 comma 10 dl 78/2010.
Il proprietario riprende possesso dell'immobile nel 2017 in esecuzione di sentenza del 2009.
Il proprietario ha diritto all´esenzione da IMU fino al momento della ripresa del possesso dell'immobile? -
IMU in comune parzialmente montano, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- I.C.I. - Terreni condotti direttamente
In questo Comune, classificato "parzialmente montano", negli anni 2014 e 2015 era previsto il versamento dell´imposta municipale propria per i terreni agricoli a eccezione di quelli posseduti dai coltivatori diretti o imprenditori agricoli iscritti alla previdenza agricola.
I pensionati iscritti ancora alla previdenza agricola possono essere considerati esenti?
A tal fine si richiama la sentenza della Corte di Cassazione n. 14135/2017, la quale ha confermato che non spettano le agevolazioni Ici ai soggetti che non ritraggono dall'attività agricola la parte prevalente del proprio reddito, consolidando così l'orientamento inizialmente tracciato dalla Corte costituzionale con l'ordinanza n. 336 del 2003, e poi fatto proprio dalla Cassazione con le sentenze n. 12565/2010 e n. 9601/2012, e ulteriormente confermato con le sentenze n. 13391 e n. 13392 del 30 giugno 2016.
Si chiede un parere in merito. -
Sentenza dichiarativa di proprietà non trascritta, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- I.C.I. - Contenzioso
Una sentenza civile riguardante la proprietà di un fabbricato assegna l´intera titolarità ad uno solo dei contendenti (fratello).
La sentenza non viene trascritta dalle parti nei pubblici registri, risultando quindi intestate ancora tutte le parti in causa.
Il Comune successivamente, ignaro del provvedimento giudiziario (vista la mancata trascrizione), ha provveduto ad accertare a carico di tutti gli intestatari l´imposta non versata così come risulta nei pubblici registri.
Si chiede pertanto un parere in merito sulla sussistenza o meno di un obbligo giuridico in capo alle parti in causa affinché provvedano alla trascrizione della sentenza nei pubblici registri.
Inoltre l´Ufficio a chi deve chiedere l´imposta non versata?
In altri termini l'operato dell'ufficio è corretto se si basa sui dati presenti in visura? -
Contenuto formale degli avvisi di accertamento IMU, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e TASI
L´ufficio tributi deve notificare a mezzo posta elettronica certificata a diverse società (sia di persone sia di capitali) gli avvisi di accertamento (in formato pdf) per parziale/mancato pagamento IMU 2015.
Ci sono diciture particolari (riferimenti normativi) da riportare sui predetti avvisi onde evitare la nullità delle notifiche? -
Esenzione IMU agricola per i coltivatori diretti e IAP., riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e TASI
Qual è la documentazione che l'Ufficio deve acquisire per verificare il possesso della qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale ai fini dell'esenzione I.M.U.?
E' un dato che l'Ufficio deve acquisire dalla banca dati INPS (se si, come) oppure dev'essere presentata la dichiarazione di variazione per portare a conoscenza dell'Ufficio detta qualità? -
Comuni agricoli parzialmente delimitati e IMU, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- I.C.I. - Base imponibile
Questo Comune rientra tra quelli parzialmente delimitati (PD) ai sensi della Circolare del 14/06/1993 n. 9 - Min. Finanze - Dip. Entrate Fiscalità Locale.
Si chiede di sapere se per i terreni agricoli, ai fini IMU, l'esenzione opera solo se il terreno è di proprietà e condotto da coltivatori diretti o IAP indipendentemente dalla loro ubicazione all'interno del Comune o se bisogna comunque fare riferimento alla predetta circolare nella parte in cui enuncia: "Se, invece, è riportata l'annotazione parzialmente delimitato, sintetizzata con la sigla 'PD', significa che l'esenzione opera limitatamente ad una parte del territorio comunale; all'uopo, per l'esatta individuazione delle zone agevolate occorre rivolgersi agli uffici regionali competenti ovvero ai locali uffici SCAU (Servizio Contributi Agricoli Unificati)" ed esentare tutte le zone così individuate.
Da informali richieste presso il competente Dipartimento regionale sembrerebbe non sussistere tale individuazione da parte dei citati enti (tra l'altro gli SCAU non esistono più da anni). -
Usufrutto su immobile e imponibilità ai fini IMU, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
Due coniugi hanno acquistato per la propria figlia un´abitazione nel comune di Roma e a causa della minore età di quest´ultima hanno inserito nel contratto la clausola dell´usufrutto sull´immobile.
I coniugi non hanno mai occupato detto immobile e nel 2013 la figlia, ormai maggiorenne, si è trasferita nello stesso per motivi di studio e lavoro.
La proprietaria (figlia) non possiede altre abitazioni sul territorio nazionale e i genitori (usufruttuari) abitano e risiedono in una Regione diversa da quella in cui si trova l´immobile (CAMPANIA).
Dalle certificazioni in possesso del Comune risulta che la proprietaria (figlia) vive da sola e occupa stabilmente l´alloggio ed è iscritta all´università (dove è ubicato l´alloggio), che frequenta regolarmente.
I genitori (usufruttuari) risiedono, vivono e lavorano stabilmente in un Comune ubicato addirittura in un´altra Regione dove pagano regolarmente le tasse (IMU/TASI/TARI in qualità di proprietari anche di altre abitazioni) e (in qualità di usufruttuari dell´immobile) sono stati oggetto, da parte del Comune di Roma, di singoli avvisi di accertamento IMU 2014 con applicazione della relativa sanzione al 30%.
Avendo presentato (congiuntamente, sia il proprietario che gli usufruttuari) richiesta di revoca dell´avviso in AUTOTUTELA con le motivazioni suesposte, si chiede se in questo caso l´abitazione POSSA essere considerata abitazione principale (della figlia proprietaria) e quindi non soggetta a IMU oppure se i genitori (usufruttuari) debbano comunque pagare l´IMU.
Nel caso in cui i genitori siano obbligati a pagare l´IMU in quanto usufruttuari dell´immobile, è possibile, attraverso un ravvedimento operoso che interessi tutti gli anni dal 2014 al 2019, richiedere una riduzione (ovvero riduzione/eliminazione della sanzione del 30%) e una rateizzazione/dilazione? -
Richiesta di rimborso aggio al concessionario su somme restituite ai contribuenti, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- Imposta comunale sulla pubblicità e diritto sulle pubbliche affissioni
- Pubblicità: disciplina del servizio di concessione
A fronte della sentenza della Corte Costituzionale n. 15/2018 il Comune di Agrate Brianza ha ricevuto richieste di rimborso delle somme corrisposte a titolo di maggiorazione dell'imposta comunale sulla pubblicità applicate indebitamente dal 2013 al 2018 e sta provvedendo alla definizione dei rimborsi.
Negli anni dal 2013 al 2018 la riscossione della tassa sulla pubblicità è stata affidata ad un concessionario al quale è stato corrisposto un aggio sull'incassato.
E' legittimo chiedere la restituzione del maggior aggio riconosciuto a fronte delle maggiorazioni rimborsate?
Per esemplificare, se l'imposta nel 2013 era di 100EUR con tariffa applicata comprensiva della maggiorazione ed è stato corrisposto un aggio di 18EUR, se ora per effetto della sentenza restituiamo al contribuente 20 EUR è legittimo richiedere al concessionario la restituzione di EUR 3,60 quale aggio versato in più? -
Diritto di abitazione a fini IMU, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- I.C.I. - Soggetti passivi
Una madre nel testamento indica per l'abitazione dove viveva prima del decesso un diritto di abitazione a favore di uno dei figli.
In visura catastale nulla è stato riportato in merito a tale diritto di abitazione e l'immobile risulta di proprietà al 20% tra i cinque figli.
Uno dei fratelli che non vive in quell'immobile e che ha regolarmente pagato l'IMU ora chiede il rimborso per i cinque anni precedenti in quanto sostiene che sussiste il diritto di abitazione a favore del fratello (che ha la residenza in quell'immobile ma che possiede anche un altro immobile nello stesso comune), allegando anche copia del testamento.
Si può costituire un diritto di abitazione a favore di soggetti diversi dal coniuge e anche non legati da rapporti di parentela e/o con soggetti che comunque non vivevano nella casa al momento del decesso del proprietario e che poi vi si sono trasferiti?
Se vale questo diritto di abitazione, come quello previsto dall'art. 540 del codice civile per il coniuge, come deve essere costituito?
Deve essere trascritto nei registri immobiliari (catasto)? -
Attribuzione del debito TARI a ruolo, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- TARI
Premesso che la normativa TARI indica che in caso di pluralità di utilizzatori, essi sono tenuti in solido all'adempimento dell'unica obbligazione tributaria, si chiede di sapere come deve comportarsi questo ufficio in caso di immobili suscettibili di produrre rifiuto la cui proprietà è suddivisa tra più persone e che non sono occupati di fatto da nessuno e, pertanto, tassati come uso stagionale.
L'Ente ha affidato il servizio di riscossione all'Agenzia Entrate Riscossione e pertanto invia all'agente i ruoli ordinari per l'emissione degli avvisi di pagamento.
Nel caso predetto emettiamo il ruolo a uno dei proprietari senza seguire un criterio specifico.
Alcuni di questi contribuenti contestano la scelta chiedendo la suddivisione del ruolo TARI in base alla percentuale di possesso e creando quindi un ruolo per ciascun proprietario.
Sinora l'Ente ha respinto tali richieste facendo riferimento all'unica obbligazione tributaria solidale.
Alcuni contribuenti sostengono che il ruolo deve essere mandato a una persona ma con l'indicazione degli altri obbligati in solido (come per esempio si fa nel caso di eredità indivise).
Lo stesso problema si pone per quelle pertinenze che sono comuni a più persone: come ci si deve comportare se per esempio un C/2 o C/6 è posseduto e di fatto utilizzato da più persone?
Dobbiamo inserire i mq in base alla percentuale di possesso o metterlo a tassazione per intero a una sola persona che poi dovrà ripartire la somma con gli altri?
Qual è la prassi più corretta per le casistiche sopra esposte?
Se è corretto il nostro attuale metodo (creazione di un solo ruolo ad uno dei proprietari senza nessuna indicazione della solidarietà degli altri) con quale criterio si deve scegliere il soggetto da tassare? -
Usucapione dichiarata solo in atto notarile, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e TASI
Stiamo facendo gli accertamenti IMU e TASI per l'anno 2014.
E´ stato presentato oggi un atto di compravendita di un immobile cat. C/6.
Nell'atto notarile è stata riportata dal notaio la seguente dichiarazione: "Dato che i proprietari risultanti in visura catastale risultano diversi da quelli presenti dinanzi a me, i venditori dichiarano di essere i legittimi proprietari per usucapione dell'immobile, avendone avuto il possesso e l'utilizzo continuo, palese, pacifico."
L´ufficio non è a conoscenza di una sentenza del giudice che stabilisce l'usucapione.
E´ possibile richiedere per detto immobile il pagamento per IMU/TASI 2014 non versata dal contribuente? -
TARI: costo comune da suddividere in parti uguali, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- TARI
- Determinazione della tariffa di igiene urbana
All'interno del Piano finanziario, è possibile inserire un costo da ritenere comune, spalmandolo però in ugual misura su ogni utenza e non in percentuale tra costi fissi e variabili tenendo conto di occupanti, metri occupati ecc.? -
Differenza tra PEF, Bilancio, DUP e lista di carico, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- Tassa smaltimento rifiuti solidi urbani interni
- TA.R.S.U. - Gettito e costo del servizio
Il Consiglio comunale ha approvato il PEF 2019 (2 TARIFFE "domestiche e non domestiche") prevedendo Entrate e Spese per complessivi EUR 296.883,08, nel rispetto della copertura integrale del costo del servizio (Art. 1, comma 654, L. 147/2013).
Durante la seduta consiliare, la minoranza ha fatto presente che i dati contabili relativi alla spesa risultavano gonfiati allegando (delibere Commissario liquidatore CO.RI.SA/4 anni 2017/2018, tassa istituzioni scolastiche da detrarre dalla somma complessiva art. 1, comma 655 L 147/2013, tassa giornaliera, contributo CONAI assente, n. contribuenti inferiore al n. dei cittadini iscritti in APR, ecc.
Il DUP e il Bilancio 2019/2021 approvati prevedono, sia in Entrata che in Spesa, la somma complessiva di EUR 296.883,08, come stabilito nel PEF.
Con determina, il responsabile del Servizio Tributi, ha approvato la relativa lista di carico 2019 con 985 contribuenti disponendone il deposito presso l´Area Tributi del comune per la consultazione e la visione da parte di chiunque ne avesse interesse evitando di allegarla al provvedimento.
La suddetta lista di carico, così come approvata dal Responsabile, è stata consegnata ai consiglieri di minoranza e prevede un totale complessivo di EUR 346.292,00 con una differenza in più rispetto al PEF, al DUP e al Bilancio approvati dal Consiglio di EUR 49.408,92 ed un conseguente aumento ingiustificato della Tassa rifiuti a carico di ogni singolo contribuente, del 14,3%, in dispregio a quanto stabilito dall´articolo 1, comma 654, della L. 27 dicembre 2013, n. 147.
Tale maggiorazione è stata ritenuta dalla minoranza del tutto illogica e ingiustificata, non coerente con i provvedimenti adottati dal Consiglio e in netto contrasto con le disposizioni dettate dal comma 683 della citata L. 147/2013, in base al quale il Consiglio deve approvare le tariffe della TARI in conformità al PEF.
I contribuenti inseriti nella lista di carico hanno già ricevuto - per posta ordinaria - gli avvisi di pagamento e i relativi modelli F24.
Per questo la minoranza ha invitato e diffidato la maggioranza e i funzionari:
a) ad annullare in autotutela il ruolo TARSU 2019 approvato dal Responsabile dell´Ufficio Tributi e conseguentemente ritirare tutti gli avvisi di pagamento consegnati ai cittadini contribuenti;
b) a rimodulare il PEF 2019 secondo le indicazioni fornite dagli stessi in sede di approvazione consiliare;
c) a riapprovare la nuova lista di carico 2019 conforme al PEF;
d) ad effettuare i medesimi controlli e verifiche anche sui ruoli TARSU anni 2017 e 2018 e la loro conformità ai rispettivi PEF approvati dagli organi competenti con contestuale adozione dei necessari provvedimenti tesi al ripristino della correttezza amministrativa e contabile.
Inoltre, ha minacciato, in caso di inerzia, trascorsi 30 gg. dalla data dell´invito/diffida, ricorso all´A.G. competente.
In alcuni passaggi televisivi, la minoranza ha affermato che i comportamenti della maggioranza erano assimilabili ad un "furto con dolo" perché, nonostante gli inviti a rivedere il PEF, non solo non né ha tenuto conto, ma addirittura ha aumentato le entrate con una lista di carico "falsa".
In seguito a tali dichiarazioni i CC hanno ascoltato i consiglieri di minoranza "quali persone informate sui fatti", aperto un fascicolo e acquisito l´intera documentazione.
Nel caso in cui le affermazioni della minoranza fossero vere quali potrebbero essere le conseguenze per l´Ente, atteso che la minoranza ha anche minacciato ricorsi alla CTP per ogni singolo contribuente, e come dovrebbero comportarsi Amministratori e Funzionari per evitare rischi essendo scaduti i 30 giorni dell´invito/diffida?
I contribuenti potrebbero già ricorrere alla CTP in questa fase o è necessario che ricevano un avviso di accertamento da parte dell´Ente?
La CTP potrebbe condannare l´Ente con tutte le conseguenze del caso?
Quali potrebbero essere i risvolti giudiziari? -
Contenzioso IMU con Ente per la gestione dell'edilizia sociale, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- I.C.I. - Contenzioso
Il Comune di Sassocorvaro Auditore ha emesso nei confronti dell´ERAP Marche gli Avvisi di Accertamento IMU per gli anni dal 2014 al 2017, considerando quegli immobili non esenti.
L´ERAP Marche ricorre alla Commissione Tributaria di Pesaro, con istanza di reclamo per le motivazioni di seguito riassunte:
- il Comune impositivo non ha tenuto conto dell´esenzione prevista dall´art. 2 c. 4 del DL n. 102/2013 convertito in L. n. 124/2013 che a partire dal 2014 considera gli immobili di proprietà dell´ERAP destinati ad alloggi sociali, equiparati all´abitazione principale e come tali esenti dall´imposta;
- l´ERAP ha presentato nei termini la dichiarazione ai fini IMU, attestante il possesso dei requisiti per gli immobili oggetto di accertamento identificati dai dati catastali;
- Il Comune non può escludere automaticamente dall´esenzione, in virtù della sentenza C.C. n. 115/2015;
Queste a grandi linee, le motivazioni del ricorso.
Dal nostro punto di vista, l´esenzione per quegli immobili, non essendoci una demarcazione netta tra alloggi sociali e non, non è applicabile;
Anche l´IFEL è della tesi che, se il legislatore avesse voluto escludere gli alloggi sociali degli IACP/ERAP, dall´imponibilità IMU, lo avrebbe previsto espressamente, come fatto per altre fattispecie.
Vorremmo pertanto conoscere, qual è la vostra interpretazione autentica.
Si allega per conoscenza, copia del ricorso. -
TEFA e interessi di mora, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- Tassa smaltimento rifiuti solidi urbani interni
- Tributo per l'esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell'ambiente - Istituzione e disciplina
Questo ente dal 2013 (prima con la TARES e poi con la TARI) non ha mai provveduto a riversare alla Provincia del Sud Sardegna (prima Carbonia-Iglesias) quanto dovuto a titolo di TEFA (Tributo provinciale...), pur essendo transitato in riscossione diretta.
La Provincia del Sud Sardegna, con deliberazione n. 10 del 29/5/2019, ha approvato il regolamento su modalità, tempi di riversamento e rendicontazione del TEFA.
In tale regolamento si è dato disposizione affinché i Comuni in ritardo procedessero al versamento di quanto dovuto entro il termine del 30/09/2019.
Questo Comune ha immediatamente provveduto con il riversamento già nel mese di agosto (le somme dovute nel corso degli anni erano comunque state accantonate- più di 1 milione di euro-).
A seguito del pagamento, la Provincia, con una semplice lettera ha chiesto a questo Comune gli "interessi di mora", con le testuali parole: ".....si richiede formalmente la liquidazione degli interessi di mora per omesso e ritardato versamento TEFA, da conteggiare, ai sensi degli artt. 1224 e 1284 del codice civile, al tasso legale, con decorrenza dalla scadenza del termine teorico di versamento iniziale ..... fino alla data di pagamento effettivo ....." (sono stati quantificati in circa EUR 11.000,00).
Faccio presente che nel regolamento da loro approvato e citato non è disposto nulla in merito al pagamento di interessi e che nel nostro regolamento, prima TARES e ora IUC, è previsto che il Comune proceda al riversamento del TEFA "....... secondo la periodicità e modalità che saranno concordate con il medesimo Ente".
In questi anni nulla è stato concordato in merito.
La domanda è: si ritiene che gli interessi debbano essere corrisposti trattandosi anche di rapporti fra pubbliche amministrazioni? -
Area edificabile in comproprietà tra coltivatore diretto e familiari non agricoltori, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e TASI
Si chiede di sapere come bisogna considerare un´area edificabile ai fini IMU cointestata tra un coltivatore diretto che esercita sulla stessa un´attività agro-silvo-pastorale e i suoi familiari non coltivatori. -
Riduzione TARI per smaltimento in proprio di rifiuti, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- TARI
Una grande struttura di vendita di alimentari presente in questo Comune ci chiede la riduzione della TARI per smaltimento e avvio al riciclo di alcune frazioni di rifiuti in proprio, tramite una ditta autorizzata.
E' obbligatorio prevedere tali agevolazioni nel Regolamento TARI/IUC? -
TARI: tariffa ridotta per ristoranti e alberghi, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- TARI
Perviene una nota da parte del titolare di un ristorante con la quale chiede l'applicazione della riduzione tariffaria così come previsto dal vigente regolamento IUC - TARI ai sensi dell'art. 49, il quale recita:
1) La tariffa si applica in misura ridotta, nella parte fissa e nella parte variabile, del 20% ai locali, diversi dalle abitazioni, ed alle aree scoperte adibite ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente, purché non superiore a 90 giorni nell'anno solare.
2) La predetta riduzione si applica se le condizioni di cui al primo comma risultano da licenza o atto assentivo rilasciato dai competenti organi per l'esercizio dell'attività o da dichiarazione rilasciata dal titolare a pubblica autorità.
Orbene, detto titolare rilascia apposita dichiarazione dove dichiara che i locali adibiti a sale ricevimento non vengono utilizzate così come previsto dal comma 1 dell'articolo di cui sopra.
Quesito: Il titolare, a parte la responsabilità a cui potrebbe andare incontro per dichiarazioni mendaci, può inoltrare richiesta direttamente al settore tributi?
La pubblica autorità in questo caso è il Responsabile del settore tributi, il quale dovrà applicare la riduzione, o chi rilascia la licenza o atto assentivo rilasciato dai competenti organi per l'esercizio dell'attività? -
Esenzione IMU per immobili sociali, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e TASI
Si chiede se gli immobili di edilizia residenziale pubblica, essendo assegnati in base all'ISEE, possano essere considerati come immobili sociali e dunque esentati da IMU e TASI, visto che al comma 707 dell'art. 1, la finanziaria 147/2013 precisa che sono esentati dal 1.1.2014 gli alloggi sociali ai sensi del D.M. 22.04.2008 e successivamente alla lett. d) precisa che la detrazione IMU si applica regolarmente agli immobili assegnati agli IACP o agli enti di edilizia residenziale pubblica aventi le stesse finalità degli IACP.
Visto che il contribuente per l'anno 2014 ha presentato una dichiarazione IMU richiedendo l'esenzione ai sensi dell'art. 13 c. 2 lett. b) del D.L. 201/2011, l'ente deve riconoscere l'esenzione agli immobili IACP dal 2014 e annualità successive?
Gli immobili posseduti da Istituti Ater /IACP quali caratteristiche devono possedere per essere considerati alloggi sociali?
Quali sono gli elementi che differenziano gli alloggi sociali dagli immobili IACP? -
Pubblicazione erronea deliberazione tariffe TARI, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- TARI
L'Ente ha approvato entro i termini previsti dalla normativa vigente il piano finanziario TARI e le relative tariffe pubblicando all'albo pretorio esclusivamente il deliberato privo degli allegati (piano finanziario e piano tariffario).
Ciò ha creato non poche difficoltà per la trasmissione della delibera sul portale del federalismo fiscale che non è stata effettuata mancando gli elementi cardine del deliberato.
In realtà, la delibera di Consiglio rimanda alla delibera di Giunta Comunale approvata precedentemente e corredata dai relativi piani poi omessi nella Delibera di Consiglio.
Nonostante numerose sollecitazioni, l'Ufficio segreteria non ha provveduto alla modifica dell'atto.
Si chiede come deve procedere questo ufficio, in considerazione del fatto che le responsabilità per la mancata pubblicazione sul portale ricadranno inevitabilmente sul responsabile del tributo che non ha alcuna competenza ad integrare l'atto.
Tra l'altro, il portale richiede la pubblicazione della delibera di Consiglio.
Sarebbe possibile pubblicare quella di Giunta dove invece gli allegati sono stati inseriti e pubblicati? -
TARI: casistiche varie, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- TARI
Si formulano i seguenti quesiti sulla determinazione della TARI:
Si premette che questo Comune applica il metodo normalizzato con determinazione della TARI per il domestico in base al nucleo familiare e ai mq dell'immobile occupato.
1) Un utente fa istanza di sgravio del tributo per il 2018 indicando come motivazione la locazione dell'immobile dove ha la residenza anagrafica ad altra persona che è stata regolarmente tassata.
L'utente istante dichiara che pur mantenendo la residenza anagrafica nel Comune nel 2018 ha vissuto assieme alla figlia in altro Comune dove risiede la moglie e pertanto nell'anno in questione ha locato la sua abitazione ad altro soggetto che ha versato regolarmente il tributo per il suo nucleo familiare.
L'istanza di tale utente deve essere accolta in base a questa duplicazione?
2) TARI per le scuole pubbliche. E' corretto inserire nel ruolo l'importo della TARI per le scuole se poi si deve procedere allo sgravio a seguito dei contributi dovuti dal MIUR?
Poiché le tariffe si determinano in base al costo del servizio di nettezza urbana risultante dal piano finanziario che viene spalmato sulle utenze vigenti, lasciare tali somme nel ruolo non comporta una errata determinazione delle tariffe?
3) Vi sono degli immobili in zona marina ove dall'anno scorso vige ordinanza di divieto di accesso in tutta l'area per pericolo frane.
Si tratta per lo più di case ad uso stagionale.
Alcuni utenti stanno presentando domanda di sgravio del tributo.
Cosa fare considerato che il regolamento nulla indica in merito? -
Notifica avvisi di accertamento per società in fallimento, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IUC
- IUC
Una società è in fallimento dal 2014 e l'Ente ha fatto richiesta di insinuazione nel passivo.
E' corretto, in pendenza di fallimento, emettere avvisi di accertamento per omesso versamento IMU/TARI dal 2015 in poi con sanzioni e interessi notificandoli sia alla società sia al curatore? -
Affitto di abitazione e esenzione IMU prima casa, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
Un nostro contribuente, proprietario di un appartamento dove ha richiesto la residenza come prima casa e pertanto esente dal pagamento dell'IMU, decide da giugno 2019 di fare regolare domanda in Regione per affitto appartamento ammobiliato ad uso turistico per lo stesso mappale in cui risiede.
Comunica al Comune che intende continuare a usufruire comunque dell'esenzione prima casa avendo tutt'ora la residenza in quel civico.
Visto il contrasto tra le dichiarazioni del contribuente, si chiede come ci dobbiamo comportare in merito visto che a nostro avviso perde ogni diritto come prima casa ai fini IMU dichiarando che l'intero appartamento viene affittato anche se per uso turistico. -
Aumento Addizionale IRPEF in sede di equilibri di bilancio, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- Addizionale comunale all'IRPEF
- Istituzione dell'addizionale all'IRPEF
Il Comune ha approvato, per cause del tutto imprevedibili, il bilancio di previsione 2019/2021 solo in data 02/04/2019, quindi, ai sensi dell'art. 1, comma 169, legge 296/2006, l'aumento previsto dell'addizionale IRPEF deve ritenersi inapplicabile per l'anno di imposta 2019.
Questo ente può dare atto di quanto sopra e riproporre l'aumento dell'addizionale IRPEF, per l'anno di imposta 2019, in sede di equilibri di bilancio entro il 31/07/2019? -
Avviso di accertamento IMU e sequestro conservativo, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e TASI
A chi va notificato l'avviso di accertamento IMU relativo ad una società (Spa oppure Srl) in caso di sequestro conservativo? -
IMU e coltivatore diretto, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e TASI
Un contribuente IMU possessore di terreni agricoli e iscritto alla cassa previdenza agricola dal 1° gennaio 2010, nonché esercente la professione agricola, possessore anche di partita IVA, non avendo mai presentato la dichiarazione IMU al comune con la suddetta qualifica ha pagato sempre l´IMU senza le agevolazioni di esenzione spettante agli agricoltori diretti.
Si chiede se nel 2019 ha titolo al rimborso delle somme intere versate fin dal 2010.
in quali anni c´è stata la sospensione dell'agevolazione IMU per i coltivatori diretti? -
Avviso di accertamento a eredi e dati essenziali mancanti, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
In caso di decesso del contribuente in corso d'anno, a chi deve essere notificato l'avviso di accertamento dell'imposta IMU non versata nell'anno X, se il Comune non è in possesso di successione e gli eredi non hanno comunicato al comune le proprie generalità e nel caso in cui il defunto fosse domiciliato come single?
E' regolare inviarla "Agli eredi del defunto A- codice fiscale del defunto e indirizzo/domicilio del defunto"?
Se a quell'indirizzo non abita nessuno, la notifica non andrebbe a buon fine.
Come ci si deve comportare correttamente? -
Avviso di accertamento in caso di bene usucapito, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
Un contribuente ha acquisito un immobile per usucapione con sentenza del tribunale competente a luglio nel 2014.
L'avviso di accertamento IMU 2014 deve essere notificato al titolare dell'usucapione per l'intero anno o solo dal mese di luglio (data della sentenza)? -
Titolari di scrittura privata autenticata e assoggettamento a IMU-TASI, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e TASI
Numerosi contribuenti sono titolari di scrittura privata non autenticata trasmessa regolarmente al Comune al fine dell'assoggettamento IMU e TASI, per cui il nuovo acquirente paga regolarmente le imposte sulla base della scrittura privata mentre il titolare della proprietà non assolve l´imposta.
Come ci si deve comportare in questi casi?
Considerare l'imposta assolta da parte del vero proprietario anche se pagato da terzi (cioè colui che è acquirente).
Oppure inviare avviso di accertamento al proprietario per mancato versamento imposta.
Eventualmente rimborsare l'imposta al nuovo acquirente pre scrittura privata? -
TARI: variazione di superficie per produzione rifiuti speciali, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- TARI
Un nostro contribuente titolare di un'officina meccanica ha presentato variazione di superficie ai fini della TARI, assoggettando a tassa solo gli uffici e i servizi, escludendo totalmente i locali adibiti a laboratori officina/carrozzeria, depositi materiali e magazzini ricambi.
La variazione è avvalorata da perizia tecnica asseverata.
Lo stesso ha allegato alla denuncia alcuni contratti di smaltimento di rifiuti speciali il cui conferimento è svolto da ditte specializzate.
Si precisa che l'attività, ai sensi del vigente regolamento comunale, viene sin dalla costituzione tassata con una riduzione del 30% sull'intera superficie, in quanto l'articolo di riferimento cita:
Art. 10.C Esclusione per produzione speciali e riduzione per i locali a produzione promiscua
1. Nella determinazione della superficie tassabile delle utenze non domestiche non si tiene conto di quella parte ove si formano di regola, ossia in via continuativa e nettamente prevalente, rifiuti speciali non assimilati e/o pericolosi, oppure sostanze escluse dalla normativa sui rifiuti di cui all´articolo 3, al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i relativi produttori.
2. (...)
3."Nell´ipotesi in cui vi siano obiettive difficoltà di delimitazione delle aree in cui si producono in via esclusiva rifiuti speciali non assimilati agli urbani, l´individuazione delle superfici di queste ultime è effettuata in via forfetaria applicando all´intera superficie su cui l´attività viene svolta le sotto elencate percentuali di abbattimento, distinte per attività economica.
Alla luce di quanto premesso, chiediamo quali siano le superfici da sottoporre a tassazione, ovvero se è giusta l'interpretazione regolamentata dell'Ente e continuare a tassare provvedendo ad applicare una percentuale di riduzione sull'intera superficie, trattandosi di un capannone. -
Rimborso IMU errata da Comune a Comune non concesso, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e TASI
L´articolo 1, comma 722, della legge n. 147/2013 dispone che "A decorrere dall'anno di imposta 2012, nel caso in cui il contribuente abbia effettuato un versamento relativo all'imposta municipale propria a un comune diverso da quello destinatario dell'imposta, il comune che viene a conoscenza dell'errato versamento, anche a seguito di comunicazione del contribuente, deve attivare le procedure più idonee per il riversamento al comune competente delle somme indebitamente percepite. Nella comunicazione il contribuente indica gli estremi del versamento, l'importo versato, i dati catastali dell'immobile a cui si riferisce il versamento, il comune destinatario delle somme e quello che ha ricevuto erroneamente il versamento".
Questo Comune su segnalazione di un contribuente ha richiesto al Comune XXX il riversamento della somma versata erroneamente da un contribuente (oggi deceduto).
Il Comune XXX ha rifiutato l´accredito della somma con la motivazione che la richiesta di riversamento può avere seguito solo se presentata dal contribuente stesso.
Poiché tale comportamento appare illegittimo, si chiede un parere in merito alle azioni legali che questo ente può intraprendere nei confronti del Comune XXX per ottenere il riversamento e a quali Organi (Corte dei conti, Mef, ecc.) possa rivolgersi per ottenere quanto dovuto. -
Definizione agevolata delle controversie e gestione commissariale straordinaria, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- Disciplina della riscossione
- Attività di liquidazione, accertamento e riscossione dei tributi locali
Il Consiglio comunale può deliberare la definizione agevolata delle ingiunzioni di pagamento (ex art. 15, D.L. n. 34/2019), in parte (dall'anno 2000 all'anno 2015) di competenza dell'organismo straordinario di liquidazione (O.S.L.) senza nemmeno chiedere un parere allo stesso? -
Deliberazione di aliquote IMU pubblicata in ritardo: conseguenze, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- Imposta municipale propria (IMU)
Il Consiglio comunale di questo Ente in fase propedeutica all´approvazione del bilancio di previsione e.f. 2017 con propria deliberazione decideva di ridurre l´aliquota IMU da 9,80 per mille a 9,30 per mille, riducendo conseguentemente anche il relativo gettito di entrata nel bilancio di previsione rispetto all´esercizio precedente.
La deliberazione, seppur adottata nei termini di legge perché potesse produrre effetti, veniva, però, trasmessa tardivamente al Ministero delle Finanze - nella sezione del Portale del Federalismo Fiscale (pubblicata il 13.11.2017) che, pertanto, pubblicava nelle note il seguente esito della pubblicazione: "INEFFICACE PER L´ANNO 2017 (PUBBLICATA OLTRE IL 28/10/2017 - ART. 13 , C. 13BIS D.L. 201/11).
Ciò ha comportato inevitabilmente il pagamento da parte di alcuni contribuenti dell´imposta con l´applicazione dell´aliquota (ridotta a 9,30), così come stabilito dal Consiglio comunale, mentre altri applicando l´aliquota dell´anno precedente (9,80).
Ciò ha creato non pochi problemi agli uffici e all´amministrazione.
Pertanto, si chiede come deve comportarsi l´Ente in questo caso e quali sono gli eventuali atti che è possibile adottare, se necessario e possibile, anche in autotutela, e se l´Ente può riconoscere oggi (se è tenuto), a tutti i cittadini, il pagamento con applicazione dell´aliquota stabilita dal C.C. riconoscendo, pertanto, a tutti la restituzione dell´imposta già pagata sotto forma di conguaglio da applicarsi all´atto del pagamento dell´imposta per gli anni successivi.
Al contrario se è necessario, in sede di controlli/verifiche e accertamenti di rito per l´anno d´imposta 2017 da parte dell´ufficio tributi, ritenere legittima solo l´aliquota del 9,80 per mille e conseguentemente procedere al recupero a carico dei cittadini che hanno pagato con l´applicazione del 9,30 per mille senza, però, l´applicazione di sanzioni e interessi considerato che l´errore è stato commesso dall´Ente.
Tutto questo al fine di evitare danni erariali all´Ente, di adottare atti illegittimi o comunque contraddittori e correre il rischio di una disparità di trattamento dei contribuenti coinvolti. -
Dichiarazione IMU tardiva per contratti di locazione a canone agevolato, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Tributi
- IMU e Imposta comunale sugli immobili
- I.C.I. - Versamenti e dichiarazioni
Un contribuente presenta dichiarazioni IMU oggi per chiedere l'applicazione della riduzione del 25 per cento per contratti di locazione stipulati nel 2015.
In questo caso e in generale la tardiva dichiarazione IMU può essere accolta con effetto retroattivo?
Dobbiamo applicare la riduzione del 25 per cento dal 2015 e al contempo applicare la sanzione per tardiva dichiarazione?
Se si, in che misura?