FORMULApiù Gestione del territorio
Quesiti
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Incentivi professionisti Ufficio Tecnico, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Appalti di lavori
- Appalti di lavori
Lo scrivente Ente ha realizzato n. 2 opere beneficiando di contributi PNRR; nello specifico, un'opera è stata realizzata in vigenza del D.Lgs. n. 50/2016, mentre la seconda è stata implementata in vigenza del D.Lgs. n. 36/2023.
Nel lasso di tempo in cui le due opere hanno trovato realizzazione, si sono succeduti, all'interno dell'Ufficio Tecnico, diversi professionisti, alcuni non più in servizio presso l'Ente medesimo.
Tali professionisti sono stati coinvolti, in maniera non omogenea, nelle varie fasi proprie dell'appalto (programmazione, progettazione, affidamento, esecuzione, fine lavori, rendicontazione).
Si chiede, pertanto, la cortesia di indicare come poter provvedere a riconoscere in maniera corretta la quota di incentivi tecnici spettanti a ciascun professionista. -
Procedure amministrative rapide per PUA e ai PIP ricadenti in zona D3, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Edilizia
Quali possono essere le procedure amministrative più rapide per dotare il settore tecnico di supporti necessari a definire in modo prioritario ed urgente i procedimenti relativi ai PUA e ai PIP ricadenti in zona D3 in vista dell'emergenza legata all'imminente scadenza del vincolo urbanistico? -
Corresponsione oneri concessori in caso di completamento, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Edilizia
La realizzazione della parte dell´intervento non ultimata nel termine stabilito è subordinata alla presentazione di un nuovo titolo per le opere ancora da eseguire. Nel caso in cui gli interventi siano soggetti al ricalcolo del contributo di costruzione, la quota da versare è solo quella riferita al costo di costruzione, in base al costo delle opere da completare determinate da computo metrico, oppure necessita anche versare la quota relativa agli oneri di urbanizzazione (eventualmente a conguaglio rispetto a quello già versato in precedenza) a prescindere dalla varianza del carico urbanistico? -
Assegnazione in affitto di terreni agricoli di proprietà del Comune, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
L'Ente ha approvato con determina un bando pubblico per l'assegnazione in affitto di terreni agricoli. Purtroppo, pur avendo pubblicato determina e bando allegato, il messo comunale (non informato) non ha effettuato una pubblicazione ad hoc per il solo bando.
Ovvero il bando risulta pubblicato all'albo on-line, ma contestualmente alla determina approvativa. Quindi manca la pubblicazione ad hoc del solo bando pubblico.
Si precisa che, per maggiore pubblicità e notizia, il bando è stato pubblicato su News nella homepage del sito, in evidenza, ancora visualizzabile.
Il segretario comunale suggerisce al RUP di annullare la procedura (verbalmente). Ora, a pubblicazione avvenuta del verbale di aggiudicazione.
In alternativa, di ripubblicare il bando, tenendo ferme eventuali offerte già pervenute, ma da non aprire. Ma ormai le offerte sono state aperte, si è anche già tenuta una seduta della commissione di valutazione e selezione ed il relativo verbale di aggiudicazione, con evidenza delle offerte pervenute, è stato pubblicato. Quindi, un eventuale candidato che si dovesse presentare dopo la ripubblicazione del bando, ferme le offerte pervenute, con un centesimo in più rispetto alle offerte presentate potrebbe aggiudicarsi il bando. Rendendo illegittima l'intera procedura.
Si chiede di sapere se è valevole, ai fini della efficacia legale del bando e della procedura di aggiudicazione, la pubblicazione del bando contestuale alla pubblicazione della determina approvativa, oppure se, essendo da considerarsi non effettuata la pubblicazione del bando, occorre ripartire da zero e pubblicare il bando ex novo, previo annullamento in autotutela di tutti gli atti ad oggi adottati. -
Termini di validità in caso di variante sostanziale in corso d'opera, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Edilizia
In seguito alla presentazione di un'istanza di Permesso di Costruire (PdC) per variante sostanziale in corso d'opera, e considerato che i lavori sono già stati avviati, si richiede di chiarire la decorrenza dei termini di validità per l'ultimazione degli stessi. Nello specifico, trattandosi di una variante sostanziale che comporta il rilascio di un nuovo titolo abilitativo, si chiede se il termine triennale di fine lavori decorra ex novo dalla data di rilascio del nuovo PdC (pur se il riferimento temporale secondo D.P.R. è dall'inizio lavori, ma in questo caso non ci sarà essendo già in corso), ovvero se rimanga ancorato alla data di inizio lavori stabilita per il titolo originario. -
D.M. 24 novembre 2025 (CAM Edilizia 2025) e sua operatività e regime transitorio, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Appalti di lavori
Con riferimento ai nuovi CAM edilizia 2025 e alla recente circolare del Ministro dell'Ambiente del 10 aprile 2026, si chiede, qualora il PFTE redatto da professionista esterno alla PA (incaricato nel 2023) sia stato validato e approvato nel mese di aprile 2026 secondo i CAM 2022:
1) il progetto esecutivo, che ancora ad oggi deve essere approvato, può essere redatto con i CAM 2022 sfruttando il regime transitorio, purché poi la gara lavori sia bandita entro 3 mesi dalla validazione del progetto esecutivo?
Oppure
2) Affinché il progetto esecutivo possa essere redatto con CAM 2022, la gara lavori deve essere bandita entro 3 mesi dalla validazione del PTFE e quindi entro luglio 2026?
3) Oppure anche il PTFE, sebbene fosse stato affidato nel 2023, andava adeguato ai CAM 2025, atteso che la validazione è avvenuta dopo il 2 febbraio 2025 e la gara lavori non si bandirà entro luglio (ossia entro i 3 mesi dalla validazione)? -
Richiesta di chiarimento interpretativo in materia di oblazioni inerenti a sanatorie edilizie e ambito oggettivo di regolarizzazione per eventuali interventi abusivi di cui all'art. 36-bis del D.P.R. n. 380/2001, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Edilizia
Con la presente, ai fini di una gestione delle procedure inerenti alle ipotesi di sanatorie edilizie, si chiede di conoscere l'orientamento interpretativo da assumere in merito all'ambito oggettivo di applicazione delle procedure di sanatoria previste dalla vigente normativa edilizia, con particolare riferimento alle modifiche introdotte dalla disciplina più recente.
In particolare, si rappresenta che, secondo l'interpretazione generalmente riferita alla previgente normativa, la possibilità di conseguire la sanatoria di eventuali opere eseguite in parziale difformità dal titolo edilizio risultava circoscritta alle sole porzioni immobiliari e alle relative aree direttamente interessate dall'abuso, senza estendersi automaticamente all'intero fabbricato.
Difatti, il previgente art. 36 del D.P.R. n. 380/2001 prevedeva al secondo periodo del comma 2 che: «Nell'ipotesi di intervento realizzato in parziale difformità, l'oblazione è calcolata con riferimento alla parte di opera difforme dal permesso»
Alla luce delle disposizioni attualmente vigenti, tale inciso non è stato riportato e pertanto si chiede di chiarire se, nei procedimenti di accertamento di conformità e nelle altre ipotesi di regolarizzazione degli abusi edilizi previste dal nuovo ordinamento:
1) Il pagamento dell'oblazione nelle ipotesi di parziali difformità e di variazioni essenziali di cui all'art. 36-bis debba intendersi riferita esclusivamente alle opere o alle porzioni dell'immobile oggetto della difformità o dell'abuso, limitatamente alle stesse e alle relative superfici e volumi interessati;
oppure
2) Il pagamento dell'oblazione sempre nelle ipotesi di parziali difformità e di variazioni essenziali di cui all'art. 36-bis, debba intendersi riferita all'intero immobile e pertanto all'intera superficie e all'intero volume dell'immobile, con riguardo quindi anche alle parti non direttamente coinvolte dall'intervento abusivo.
Si chiede, inoltre, di precisare quali siano gli effetti della sanatoria ai fini della formazione dello stato legittimo dell'immobile ai sensi dell'art. 9-bis del D.P.R. n. 380/2001 e se la regolarizzazione di una eventuale specifica porzione abusiva possa essere considerata idonea a incidere sulla legittimità dell'intero organismo edilizio o esclusivamente delle parti oggetto del provvedimento di sanatoria. -
Affidamento PNRR - Semplificazione ex art. 8, comma 1, lett. a), D.L. n. 76/2020, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- PNRR
- PNRR
Un affidamento fatto in data odierna, relativo ad un finanziamento PNRR, può avvalersi della semplificazione prevista dall'art. 8, comma 1, lett. a), del D.L. n. 76/2020? E, quindi, si può fare affidamento nelle more della verifica dei requisiti oppure era possibile solo fino al 30/06/2024 parere FUNZ CONS 11-2025 (Fascicolo UPREC-CONS-0018-2025-FC)? -
Riutilizzo erba sintetica esausta impianto del calcio, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
Il Comune deve procedere alla sostituzione del manto in erba artificiale (costituito da erba in plastica polietilene, sabbia e intaso granuli di gomma) dell´impianto sportivo comunale. Si valuta la possibilità di un suo riutilizzo in altre aree di proprietà dell´Ente quali rotatorie, giardini, scuole e aree verdi. Si chiede se, previa esecuzione di analisi chimiche sul prodotto e verifica di assenza di sostanze che possono arrecare danno all'uomo (D.Lgs. n. 206/2005), il riutilizzo sia ammesso dalla normativa vigente. Deve essere redatta una scheda tecnica e scheda sicurezza? Quali autorizzazioni devono essere richieste? Oppure il materiale deve essere caratterizzato e classificato rifiuto? -
Alienazione immobiliare, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
È pervenuta al Comune una proposta di acquisto di un immobile comunale da parte dell'attuale locataria, con il quale sussiste un contenzione per mancato pagamento dei canoni di locazione. A fronte dell'integrale pagamento dei canoni, ritornato in bonis, l'Amministrazione vorrebbe procedere alla vendita con permuta nei seguenti termini: previa perizia di stima del valore dell'immobile, pari ad un milione di euro, quota parte dell'indicato valore (pari a circa quattrocentomila euro) in permuta con la realizzazione di un opera pubblica (casa cimiteriale e loculi). Si chiede se l''indicata operazione possa essere correttamente posta in essere e con quali strumenti giuridici. Si chiede, altresì, tenuto conto che il contratto di locazione è in corso di vigenza per la durata di restanti 8 anni, in che limiti possa l'Ente procedere alla vendita diretta nei confronti dell'attuale locatario, ad es. previa pubblicazione di un avviso esplorativo nel quale si indica di aver ricevuto questa proposta, il valore di stima e le modalità con le quali l'Ente consenta il pagamento, ovvero denaro + opera pubblica. -
Verbale di verifica art. 42, D.Lgs. n. 36/2023, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Opere pubbliche
Dovendo presentare urgentemente un progetto che richiede parere da parte di altri Enti istituzionali e pur indicendo la Conferenza di Servizi (i cui pareri comunque non riusciranno ad arrivare in tempo), si può redigere un verbale di verifica del PFTE a condizione? O quale altra formula potrebbe essere utile per andare avanti? -
Decadenza assegnazione alloggio edilizia popolare, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Edilizia
Ai sensi dell'art. 47 della L.R. n. 32/1996 è stato adottato dal Sindaco il decreto di decadenza dell'assegnazione di un alloggio ATERP. Il destinatario dell'atto impugna lo stesso dinnanzi al Giudice ordinario facendo valere un vizio di incompetenza, in quanto la giurisprudenza evidenzia che, ancorché la norma faccia riferimento al Sindaco, la competenza è del dirigente, in quanto atto gestorio.
Si chiede se l'Amministrazione, stante la correttezza sostanziale dell'atto, possa avvalersi dell'art. 21-nonies della L. n. 241/1990, convalidare l'atto e costituirsi in giudizio depositando lo stesso. -
Variante alla SCIA con interventi che necessitano di PdC, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Edilizia
Durante il corso dei lavori assentiti con una SCIA è necessario eseguire alcune variazioni al progetto; dette variazioni incidono sulle volumetrie e sui parametri urbanistici, pertanto non possono essere presentate con semplice SCIA in variante ma richiedono il Permesso di Costruire. In questo caso, essendo la pratica originaria una SCIA, come coordinare la presentazione della variante con il PdC? -
Alienazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Patrimonio
Con riferimento all'alienazione di un bene immobiliare inserito nel piano di alienazione, si chiede quale sia la procedura corretta che debba seguire l'Ente per procedere alla vendita. In particolare, essendoci un contratto attivo, si dovrebbero applicare i soli principi del Codice dei contratti pubblici e, pertanto, procedere ad una procedura ad evidenza pubblica anche in ragione, nel caso di specie, dell'importo elevato della vendita? Tuttavia, si chiede se sia possibile procedere ad una vendita diretta all'attuale locatario dell'immobile. -
PNRR - Revisione prezzi e C.I.G., riservato agli abbonati di formulaquesiti
- PNRR
- PNRR
Ho applicato la revisione prezzi ad un appalto PNRR ed ho ricevuto autorizzazione da parte del Ministero per utilizzare il ribasso d'asta per coprire la spesa. Ora:
- utilizzo lo stesso C.I.G. del contratto originario?
- Devo quindi modificarne l'importo? Come con la scheda varianti?
- Se la ditta mi chiederà il Certificato di Esecuzione Lavori sul portale ANAC l'importo sarà quello del contratto originario o del contratto originario più la revisione ed eventuali varianti ai sensi dell'art. 120? -
Attraversamento di demanio marittimo di un Comune per le condotte fognarie di altro Ente, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
Se il Comune A chiede al Comune B l'attraversamento di una porzione di demanio marittimo per le condotte fognarie, la relativa concessione con le prescrizioni tecniche rientra nelle transazioni commerciali di cui al D.Lgs. n. 231/2002? -
Cambio intestazione pratica P.A.S., riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Edilizia
In seguito ad una compravendita il nuovo proprietario di un terreno dovrebbe subentrare quale intestatario di una pratica P.A.S. presentata a nome del precedente. In questo caso segue la stessa procedura di una SCIA edilizia, cioè basta la comunicazione di volturazione con la documentazione a corredo, senza che l'Amministrazione rilasci un provvedimento? -
Manutenzione straordinaria strada comunale (lunghezza 1000 m - larghezza media 3 m), riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Edilizia
La pavimentazione di una vecchia strada comunale, nell´agro del paese, era stata realizzata in lastricato ormai quasi totalmente eroso a causa di precipitazioni e ruscellamenti. Attualmente nel piano viabile sono presenti solchi di erosione. Si chiede se la realizzazione di una pavimentazione in calcestruzzo di spessore di circa 15 cm - in sostituzione della pavimentazione precedente - rientra nell´ambito degli interventi di manutenzione straordinaria. -
Suddivisione appalto in lotti - Qualificazione stazione appaltante, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Appalti di lavori
- Appalti di lavori
In caso di divisione di un progetto misto in più lotti (lotto lavori, lotto fornitura) da effettuarsi con procedure di gara distinte (ovviamente considerando l'importo complessivo della categoria prevalente e non dividendo artificiosamente), la qualificazione della stazione appaltante deve essere per il totale o per il singolo lotto? -
Rinegoziazione del contratto d´appalto, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Affidamento appalti
Un´impresa, a causa del perdurare di tensioni geopolitiche e conseguenti perturbazioni delle catene di approvvigionamento delle materie prime, presenta istanza per la rinegoziazione del contratto. Si chiede quale sia la procedura operativa per la rinegoziazione e/o se sia necessario attendere appositi decreti del Governo sul modello di quelli adottati durante la crisi Ucraina, con ristori per compensare gli extracosti. -
Patente a crediti: requisito qualificatorio o esecutorio?, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Appalti di lavori
- Appalti di lavori
Devo bandire una procedura aperta per fornitura con posa in opera di arredo urbano e giochi importo base d'asta euro 118.000 (no SOA) (devo fare procedura aperta perché è un lotto di un progetto unico che prevedeva anche dei lavori che sono stati appaltati con una procedura aperta).
Essendoci anche la posa in opera diventano lavorazioni edili e quindi si attiva tutto il discorso dei cantieri temporanei mobili del D.Lgs. n. 81/2008 e relativa questione della patente a crediti.
La patente a crediti è requisito qualificatorio o esecutorio?
La circolare dell'Ispettorato Nazionale del Lavori n. 4/2024 cita:
"I soggetti tenuti al possesso della patente sono, dunque, le imprese - non necessariamente qualificabili come imprese edili - e i lavoratori autonomi che operano `fisicamente´ nei cantieri".
il T.A.R. Napoli - Campania, sent. n. 3670/2025, parla di requisito di qualificazione.
Se fosse qualificatorio sarebbe un requisito di idoneità professionale e quindi non subappaltabile o oggetto di avvalimento come la Camera di Commercio?
E quindi la ditta (anche se non svolgerà le prestazioni di esecuzione) deve comunque possederlo?
In caso di RTI la patente da chi deve essere posseduta? Da tutte le ditte o solo da chi esegue la prestazione?
Se è esecutorio, posso inserirlo nel disciplinare tra i requisiti di capacità tecnica professionale e può essere oggetto di subappalto qualificatorio? -
Stipula di convenzioni con imprenditori agricoli, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Affidamento appalti
Si chiede cortesemente se l'art. 15 del D.Lgs. n. 228 del 18/05/2001, che consente ai Comuni di stipulare convenzioni con imprenditori agricoli per lo svolgimento di attività funzionali alla manutenzione del territorio, sia compatibile e ancora applicabile a seguito dell'entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti pubblici. In particolare, rispetto alla soglia di euro 50.000 annui stabilita al comma 2 del medesimo articolo, per convenzioni con imprenditori singoli, se si ricada in un'ipotesi di affidamento diretto e se occorra impiegare una piattaforma di approvvigionamento digitale per la formalizzazione dell'appalto. -
Alienazione a privato di immobile da sanare, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Alienazione del patrimonio immobiliare
- L'alienazione dei beni immobili di proprietà dei comuni
Il Comune ha acquisito, dopo avere emesso ordinanza di demolizione, un immobile perché riconosciuto dal Consiglio comunale di utilità per il Comune (deposito mezzi). L'immobile non è sanato e manca di tutte le certificazioni impiantistiche (elettriche e idriche) anche se ha il collaudo del genio civile. Nelle attuali situazioni non può essere sanato. L'immobile rientra nel piano delle alienazioni del Comune. Può il Comune venderlo al privato (tramite bando pubblico)? In caso negativo questo immobile resterà sempre in questa situazione o l'alternativa è solo la demolizione? -
Contrasto tra le norme del regolamento edilizio nazionale e quelle locali, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Urbanistica
Qualora il Comune non abbia ancora adeguato il proprio Regolamento Edilizio allo schema nazionale, come bisogna comportarsi in caso di contrasto tra le definizioni locali e quelle uniformi? Nello specifico, ci si interroga se queste ultime debbano ritenersi immediatamente prevalenti e vincolanti anche sulle norme di piano previgenti. -
Richiesta riscontro accesso civico, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Opere pubbliche
Un cittadino, con riferimento ad una determina dell'Ufficio Tecnico di approvazione stato finale di lavori - relazione sul conto finale e SAL finale chiede, ai sensi dell'art. 5, comma 1, del D.Lgs. n. 33/2013 e successive modifiche ed integrazioni, l'invio di:
- relazione conto finale;
- stato finale;
- SAL finale;
- certificato ultimazione lavori (con eventuali ritardi e cause);
- verbale di sospensione e ripresa lavori;
- libretti delle misure delle lavorazioni;
- atto contabile dello stato finale;
- ordine di servizio;
- Certificato di regolare esecuzione.
Si chiede se i documenti richiesti sono soggetti a pubblicazione obbligatoria nel link Amministrazione Trasparente; se sì, in che modo si ritiene assolto l'obbligo? E in quale sezione? Se non sono oggetto di pubblicazione obbligatoria possono essere forniti in virtù del diritto di accesso civico generalizzato? Si prega di fornire ogni dettaglio utile per ottemperare alle pubblicazioni in materia di trasparenza. -
Superficie minima attrezzature zone D, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Urbanistica
Secondo l´art. 5 del D.M. 1444/1968 per le zone D è stabilita la superficie minima da destinare ad attrezzature collettive, ecc. Detta superficie non può essere inferiore al 10% dell´intera superficie destinata a tali insediamenti. Nel caso in cui si debba realizzare un capannone industriale di 2.000 mq su due livelli (1.000+1.000) con un lotto di 4.000 mq, considerato che le NTA del PRG non definiscono parametri in tal senso, qual è la superficie da considerare per la verifica dello standard minimo del 10%? -
Appalto di lavori - Risoluzione consensuale contratto - Possibile scorrimento graduatoria, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
Si profila l'eventualità di ricorrere alla risoluzione consensuale di un contratto d'appalto di lavori.
Si richiede se, in questo caso, sia possibile lo scorrimento della graduatoria con il conseguente affidamento al secondo classificato o se, invece, sia necessario bandire una nuova gara. -
Fondi PNRR - Ritardo su tempistiche rendicontazione, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- PNRR
- PNRR
Il nostro Ente ha aderito, in qualità di capofila, con una delibera di Giunta all'accordo di partenariato per la partecipazione all´avviso pubblico del Ministero della Cultura a valere su fondi PNRR da rendicontare entro giugno 2026 per la presentazione di proposte progettuali per la valorizzazione e accessibilità del patrimonio culturale. L´avviso prevedeva un finanziamento da parte del Ministero per la proposta pari a euro 100.000,00, pari al 100% delle spese ammissibili previste nel quadro economico di progetto, e non richiedeva spese di cofinanziamento da parte del Comune. L´Ente si è dunque candidato ed ha individuato un apposito operatore economico quale proponente associato incaricato dello svolgimento delle attività progettuali proposte. All´interno dell´accordo di partenariato sono stati individuati altri partner progettuali compresa una fondazione. La delibera individuava alla Concessionaria stessa di adoperarsi per la candidatura, sostenendone lavoro e oneri che comunque sarebbero stati soggetti a rimborso come spesa ammissibile. Si fa presente che nessun atto contrattuale è stato ancora stipulato per improvvisa assenza di personale comunale dedicato e per mancanza dei tempi tecnici per addivenire alla realizzazione degli interventi per cui si chiede:
- se come Ente capofila possiamo recedere dall´accordo di partenariato in quanto il contratto non ha avuto un principio di esecuzione (art. 1373 c.c.). Si precisa che né l´accordo di partenariato né il disciplinare individuano cause di recesso e che comunque non è stata data esecuzione né conferma della alle attività successive all´erogazione del finanziamento;
- se ciò non fosse possibile, conviene richiedere al Ministero una proroga degli interventi da rendicontare entro giugno 2026? -
Incentivo dipendente senza nomina DEC, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
Gara d'appalto valore a base d'asta 147.000 euro, nominato il RUP ma non il DEC; il dipendente ha diritto all'incentivo o viene escluso in quanto manca la nomina dell'altra figura? -
Verifica del progetto, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Opere pubbliche
Nel caso di un progetto redatto esternamente alla SA di importo pari a 1.350.000 euro la verifica preventiva del progetto può essere effettuata:
a) dagli uffici tecnici della SA con la presenza del RUP?
b) Dagli uffici tecnici della SA con esclusione della presenza del RUP? -
Requisito iscrizione ANGA, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Affidamento appalti
- Procedura aperta per lavori di importo superiore a 150.000 euro e inferiore alla soglia comunitaria
La presente per chiedere un chiarimento in merito alla corretta individuazione della categoria di iscrizione all´ANGA relativamente ad un bando di lavori di demolizione di uno stabilimento balneare, con categoria unica SOA OS23 prima classifica. L´intervento consiste principalmente nella demolizione dello stabile e trasporto a discarica dei rifiuti edili prodotti in cantiere. Si chiede quindi se sia corretto inserire tra i requisiti di partecipazione del bando l´iscrizione ANGA in categoria 4, regolante le attività di raccolta e trasporto di rifiuti per conto terzi, o in categoria 2-bis, relativa a "produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti".
Un dubbio sulla scelta della categoria è rappresentato dal fatto che è facoltà dei concorrenti subappaltare una quota parte dei lavori (max 49,99%) e, qualora in fase di esecuzione ciò avvenisse, forse sarebbe complicato individuare quale impresa sia il produttore iniziale del materiale che verrà trasportato a discarica. -
Irrilevanza paesaggistica fiume/torrente, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Edilizia
Le disposizioni del Codice Urbani (D.Lgs. n. 42/2004) in materia di tutela paesaggistica includono, tra le "aree tutelate per legge" [art. 142, comma 1, lett. c)], "i fiumi, i torrenti, i corsi d'acqua iscritti negli elenchi previsti dal testo unico delle disposizioni di legge sulle acque ed impianti elettrici, approvato con regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 e le relative sponde o piedi degli argini per una fascia di 150 metri ciascuna". La determinazione della specifica disciplina ordinata alla tutela e valorizzazione dei corsi d´acqua è demandato alle Regioni che, nell´elaborazione del piano paesaggistico, procedono alla loro puntuale individuazione [art. 143, comma 1, lett. b) e c)]. Il piano paesaggistico della Sardegna recepisce le disposizioni del Codice Urbani e stabilisce che, all´art. 17, comma 3, lett. h), delle NTA, che i fiumi, torrenti e corsi d´acqua del territorio regionale sono una categoria di beni paesaggistici del PPR. Tale definizione estende la tutela degli elementi idrografici iscritti negli elenchi di cui al R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775, ai corsi d´acqua individuati negli allegati cartografici del PPR.
Fatta la su indicata premessa, si chiede se la procedura di irrilevanza paesaggistica prevista dall´art. 142, comma 3, del Codice Urbani possa essere applicata ai beni paesaggistici individuati da PPR [art. 17, comma 3, lett. h)] fiumi torrenti e corsi d´acqua e relative sponde o piedi degli argini, per una fascia di 150 metri ciascuna, e sistemi fluviali, riparali, risorgive e cascate, ancorché temporanee. -
Condono edilizio L. n. 47/1985, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Attività edilizia soggetta a permesso di costruire
È stata presentata una domanda di condono anno 1985 a nome del defunto con riduzione dell'oblazione quale coltivatore diretto ma senza mai produrre il relativo certificato ad aprile di quest'anno la donataria dell'immobile ha presentato domanda di voltura della richiesta di condono, quale proprietaria dell'immobile senza avere la qualifica di coltivatrice diretta.
Ciò posto chiedo se la signora ha diritto al pagamento dell'oblazione ridotta e dell'esenzione degli oneri di concessione nel caso produca un certificato storico in cui si evince che il vecchio richiedente il condono edilizio era coltivatore diretto. Si precisa che la sanatoria ancora non viene rilasciata. -
Domanda di condono edilizio del 1985, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Edilizia
All'epoca dell'istanza di condono, il richiedente aveva applicato le riduzioni dell'oblazione in quanto coltivatore diretto senza aver prodotto il certificato di qualifica di coltivatore diretto, ad aprile di quest'anno la signora X ha prodotto istanza di voltura dell'istanza di condono in qualità di nuova proprietaria dell'immobile oggetto di condono in virtù di atto di donazione e non è coltivatrice diretta.
Ciò posto chiedo se tale signora debba pagare l'oblazione in forma ridotta oppure no, atteso che la suddetta signora ha comunicato di produrre un certificato storico in cui si evince che il vecchio richiedente era coltivatore diretto. -
Decorrenza concessione loculi, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Patrimonio
Nel periodo anni 1974/1977 questo Ente ha stipulato convenzioni per la concessione di loculi. Per questo periodo purtroppo non c´è il regolamento comunale (quindi non si sa se all´epoca la decorrenza delle convenzioni del loculo si doveva considerare dalla data di stipula del contratto oppure dalla data di tumulazione della salma), né altra documentazione (delibere, ecc.). In alcune concessioni di questo periodo è indicato:
a) "si concede al Sig. (...) il quale stipula ed accetta in nome proprio e dei suoi aventi causa successori e successibili, l´uso del loculo nel cimitero comunale per anni 50. Scadenza: la data considerando i 50 anni dalla data della convenzione (cioè, ad es., convenzione firmata il 1/4/1975, scadenza 1/4/2025)". In questo caso si considera quindi che i 50 anni decorrono dalla data di stipula della convenzione, indipendentemente dalla data di occupazione del loculo.
b) In altre è indicato: "si concede al Sig. (...) il quale stipula ed accetta in nome proprio e dei suoi aventi causa successori e successibili, l´uso del loculo nel cimitero comunale per anni 50". Senza indicare se la scadenza è 50 anni dalla firma della convenzione oppure se dalla data di occupazione della salma nel loculo.
I regolamenti comunali dal 1985 in poi citano: "Le concessioni dei loculi sono cinquantennali. Il periodo cinquantennale decorrerà dal giorno della sottoscrizione della concessione".
Come dobbiamo considerare quindi la scadenza del caso b)? 50 anni dalla data di concessione o 50 anni dalla data di utilizzo con occupazione della salma? -
Utilizzo CIG richiesto da altro Responsabile di settore, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Affidamento appalti
Un Responsabile di servizio, titolare della gestione della spese ed avendo assegnate le risorse finanziate già impegnate per la finalità, può liquidare la spesa in presenza di un CIG emesso dalla stazione appaltante, ma richiesto da altro responsabile di settore? -
Installazione attraversamenti pedonali rialzati in strade del centro urbano, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Progettazione
Il nostro Ente sta valutando la possibilità di installare degli attraversamenti pedonali rialzati in strade del centro urbano, alcune delle quali sono individuate quale via di fuga. Data l'incertezza di alcuni dati normativi, l'Ufficio Tecnico chiede di conoscere esattamente le caratteristiche tecniche che devono possedere i suddetti attraversamenti, sia dal punto di vista della larghezza che dell'altezza. -
Liquidazione incentivi tecnici prima dell'aggiudicazione del servizio, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Progettazione
- Incentivi per la progettazione
In Comune è stata approvata la progettazione del servizio RRSSU.
Per ciò che concerne la liquidazione degli incentivi tecnici, si formulano i seguenti quesiti:
1. si può procedere alla liquidazione relativa alla progettazione se ancora non si è proceduto all'aggiudicazione?
2. l'Ente può procedere alla liquidazione dell'incentivo ancor prima di avere inserito i costi nel Piano Economico Finanziario della TARI cui afferisce? -
Opere aggiuntive gratuite in ambito convenzione urbanistica, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Opere pubbliche
Nell'ambito di una convenzione urbanistica, stipulata nell'anno 2020 e poi successivamente modificata nel 2024, è previsto che l'operatore esegua direttamente delle opere aggiuntive. Queste opere non sono opere a scomputo (avendo già l'operatore abbondantemente pagato tutti gli oneri) ma sono opere in più che l'operatore ha voluto "regalare" al Comune.
I quesiti sono:
1) per eseguire queste opere, se l'operatore volesse incaricare degli esecutori, deve fare una gara oppure si può applicare quanto previsto dal Codice in caso di sponsorizzazione avente ad oggetto lavori, ove all'art. 134, comma 4, viene previsto che per le opere che lo sponsor voglia eseguire non si applica il Codice ad eccezione per il possesso dei requisiti dell'esecutore e dei progettisti;
2) nel caso in cui la risposta alla domanda di cui al punto 1) fosse nel senso che l'operatore che voglia regalare delle opere al Comune deve fare la gara per individuare gli esecutori, che Codice degli appalti si applica, il D.Lgs. n. 50/2016 o il D.Lgs. n. 36/2023, dando atto che la convenzione che ha previsto queste opere aggiuntive è stata stipulata nel 2020 ed è stata modificata nel 2023 e che la progettazione di queste opere fino ad ora fatta (progetto definitivo non ancora approvato) è stata effettuata con il D.Lgs. n. 50/2016? -
Liquidazione lavori di somma urgenza, riservato agli abbonati di formulaquesiti
- Gestione del territorio
- Lavori di somma urgenza
- Lavori di somma urgenza
Premesso che in caso di somma urgenza, e quindi di "effettiva emergenza", non si sia potuto acquisire il DURC, nella fase di liquidazione della prestazione o fornitura è possibile procedere se il DURC è irregolare?