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Quesito
Un nostro residente di origini rumene, cittadino italiano per giuramento dall´anno 2015 (sposato con cittadina rumena e aventi un figlio nato nell´anno 2021, quindi cittadino italiano, conviventi e residenti al medesimo indirizzo), si è presentato allo sportello dicendo che nel 2023 in Romania sono nate dalla coppia due gemelle di cui noi non sapevamo nulla fino ad ora. La seconda purtroppo è nata, ma subito deceduta. Esibisce i certificati rumeni di nascita delle bimbe e il certificato di morte della seconda.
Ora il Signore chiede come poter registrare la bambina facendole prendere la residenza qui in Italia.
I dubbi sono molti. Anche alla luce della nuova normativa sulla cittadinanza, come occorre procedere?
La bimba viva è italiana perché il papà è italiano dal 2015, anche se è nata all´estero nel 2023? Se sì, bisognerebbe trascriverne l´atto di nascita? E bisognerebbe trascrivere anche quello della gemellina, nonché il relativo atto di morte? Oppure non sarebbe italiana, ma rumena e quindi occorrerebbe che chiedessero per lei il C.F. all´Agenzia delle Entrate e poi noi la iscriveremmo in Anagrafe come immigrata dall´estero?
Si precisa che gli atti presentati non riportano né l´Apostille né la traduzione con relativa Apostille. Per la loro eventuale trascrizione, è corretto che il cittadino provveda a farli legalizzare e tradurre in Romania o rivolgendosi al Consolato rumeno in Italia?
Ora il Signore chiede come poter registrare la bambina facendole prendere la residenza qui in Italia.
I dubbi sono molti. Anche alla luce della nuova normativa sulla cittadinanza, come occorre procedere?
La bimba viva è italiana perché il papà è italiano dal 2015, anche se è nata all´estero nel 2023? Se sì, bisognerebbe trascriverne l´atto di nascita? E bisognerebbe trascrivere anche quello della gemellina, nonché il relativo atto di morte? Oppure non sarebbe italiana, ma rumena e quindi occorrerebbe che chiedessero per lei il C.F. all´Agenzia delle Entrate e poi noi la iscriveremmo in Anagrafe come immigrata dall´estero?
Si precisa che gli atti presentati non riportano né l´Apostille né la traduzione con relativa Apostille. Per la loro eventuale trascrizione, è corretto che il cittadino provveda a farli legalizzare e tradurre in Romania o rivolgendosi al Consolato rumeno in Italia?
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