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Errata cancellazione per emigrazione all'estero - chiarimenti
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Quesito
In data 30.11.2017 è pervenuta una dichiarazione del signor A circa l´emigrazione all´estero del fratello B con conseguente cancellazione dello stesso dal suo stato di famiglia. A seguito di unico accertamento da parte del Comando di PM dell´Ente, l´allora collega ha provveduto in data 10.02.2018 a cancellare il signor B con decorrenza 30.11.2017. L´Avvocato, nominato dal signor B, chiede oggi di conoscere le motivazioni per le quali il suo assistito sia stato cancellato, sostenendo che lo stesso abbia continuato ininterrottamente a soggiornare in Italia (non specificando dove), peraltro lavorando. Possiamo, per prima cosa, chiedere la documentazione attestante quanto dichiarato dall´avvocato stesso sul soggiorno continuo su territorio italiano del signor B?
E poi, premesso che probabilmente la procedura corretta sarebbe stata quella della cancellazione per irreperibilità, in quanto la dichiarazione di emigrazione per l´estero non è stata formulata dal diretto interessato, e ferma restando la possibilità di ricorrere ad un annullamento del provvedimento in autotutela (che, allo stato delle cose, ci pare la soluzione più corretta), ci si chiede, visto che il signor B andrà ripristinato, si suppone, nello stato di famiglia del signor A (che ne aveva chiesto la cancellazione), se tale ripristino abbia (come supponiamo) degli effetti su quanto dichiarato in questi anni dal signor A (pensiamo, ad esempio, alla TARI calcolata su un componente in meno, oppure alla eventuali dichiarazioni ISEE presentate dal signor A per ottenere contributi/bonus vari...).
Stando così le cose, il signor A potrà rivalersi in qualche modo nei confronti del Comune che non ha eseguito l´iter procedurale corretto? Il ripristino del signor B andrà comunicato anche al signor A?
Ed infine, è possibile sapere se ci sia una corretta procedura da seguire al fine di tutelare tutti gli interessi coinvolti (come, ad esempio, ripristinare l'iscrizione del signor B in uno stato di famiglia a parte)?
E poi, premesso che probabilmente la procedura corretta sarebbe stata quella della cancellazione per irreperibilità, in quanto la dichiarazione di emigrazione per l´estero non è stata formulata dal diretto interessato, e ferma restando la possibilità di ricorrere ad un annullamento del provvedimento in autotutela (che, allo stato delle cose, ci pare la soluzione più corretta), ci si chiede, visto che il signor B andrà ripristinato, si suppone, nello stato di famiglia del signor A (che ne aveva chiesto la cancellazione), se tale ripristino abbia (come supponiamo) degli effetti su quanto dichiarato in questi anni dal signor A (pensiamo, ad esempio, alla TARI calcolata su un componente in meno, oppure alla eventuali dichiarazioni ISEE presentate dal signor A per ottenere contributi/bonus vari...).
Stando così le cose, il signor A potrà rivalersi in qualche modo nei confronti del Comune che non ha eseguito l´iter procedurale corretto? Il ripristino del signor B andrà comunicato anche al signor A?
Ed infine, è possibile sapere se ci sia una corretta procedura da seguire al fine di tutelare tutti gli interessi coinvolti (come, ad esempio, ripristinare l'iscrizione del signor B in uno stato di famiglia a parte)?
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