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Tariffe sovrastimate
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- Determinazione della tariffa di igiene urbana
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Quesito
Questo Comune ha approvato l'aggiornamento al Piano tariffario 2024-2025.
La spesa certificata in tale aggiornamento e di conseguenza il totale delle entrate tariffarie risultano ad oggi "sovrastimate", vale a dire che i costi previsti si basavano sull'entrata a regime del nuovo appalto di servizio che avrebbe determinato un incremento considerevole dei costi. Così non è stato. Pertanto, l'Ente dovrebbe ora calcolare la tariffa 2025 sulla base di un costo che non si verificherà in quell'ammontare ma in misura inferiore (risulterebbe pertanto che si determinerebbe una copertura dei costi maggiore del 100%).
Sappiamo che una strada possibile è quella della revisione straordinaria infra-periodo ai sensi del punto 8.5 della delibera ARERA 363/2021. Tuttavia (se la scadenza rimanesse la attuale, ovvero al 30/4/2025) non ci sarebbero i tempi tecnici per procedere in tal senso. La domanda è pertanto, potrebbe l'Ente determinare una tariffa discostandosi da quanto indicato nel PEF approvato, ovvero che tenesse conto della modifica dei costi che risultasse magari da una semplice relazione dell'ufficio competente? In alternativa, qualora non deliberasse le nuove tariffe, si applicherebbero quelle vigenti, in tal caso si incorrerebbe in qualche responsabilità?
La spesa certificata in tale aggiornamento e di conseguenza il totale delle entrate tariffarie risultano ad oggi "sovrastimate", vale a dire che i costi previsti si basavano sull'entrata a regime del nuovo appalto di servizio che avrebbe determinato un incremento considerevole dei costi. Così non è stato. Pertanto, l'Ente dovrebbe ora calcolare la tariffa 2025 sulla base di un costo che non si verificherà in quell'ammontare ma in misura inferiore (risulterebbe pertanto che si determinerebbe una copertura dei costi maggiore del 100%).
Sappiamo che una strada possibile è quella della revisione straordinaria infra-periodo ai sensi del punto 8.5 della delibera ARERA 363/2021. Tuttavia (se la scadenza rimanesse la attuale, ovvero al 30/4/2025) non ci sarebbero i tempi tecnici per procedere in tal senso. La domanda è pertanto, potrebbe l'Ente determinare una tariffa discostandosi da quanto indicato nel PEF approvato, ovvero che tenesse conto della modifica dei costi che risultasse magari da una semplice relazione dell'ufficio competente? In alternativa, qualora non deliberasse le nuove tariffe, si applicherebbero quelle vigenti, in tal caso si incorrerebbe in qualche responsabilità?
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