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Rettifica atto di morte cittadino straniero
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Quesito
In data 05-04-2021 è deceduto in questo Comune, in un incidente stradale, un cittadino cinese, residente in un altro Comune limitrofo.
L´atto di morte è stato redatto da questo Ufficio in parte II serie B, previa trasmissione del nulla osta alla sepoltura da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale.
Nel suddetto nulla osta trasmesso dalla Procura il cittadino cinese veniva generalizzato con nome, cognome, luogo, data di nascita e lo stato civile veniva indicato in "coniugato", senza specificazione relativa alle generalità del coniuge, mentre in ANPR lo stesso risultava di stato civile "non conosciuto".
Conseguentemente, nell´atto di morte veniva indicato lo stato civile del cittadino come "coniugato", senza alcuna indicazione relativa al coniuge.
Dopo qualche tempo la convivente del cittadino ha presentato ricorso in Tribunale per la rettificazione dell´atto di morte, in quanto ritiene errata l´indicazione dello stato civile (dichiara che il medesimo non era coniugato ma celibe, in quanto non avevano contratto matrimonio pur avendo figli).
Il Tribunale ha convocato il sottoscritto Ufficiale dello Stato Civile, ai sensi e per gli effetti dell´art. 96 del D.P.R. n° 396/2000, per assumere chiarimenti relativi alla formazione dell´atto di morte ed all´indicazione dello stato civile del defunto.
In particolare si chiede se questo ufficio ha operato correttamente indicando lo stato civile in "coniugato", in base ai dati contenuti nel nulla osta al seppellimento rilasciato dalla Procura della Repubblica o se, al contrario, avrebbe dovuto indicare il dato presente in ANPR ("non conosciuto", "non documentato"), disattendendo quanto indicato nel nulla osta.
L´atto di morte è stato redatto da questo Ufficio in parte II serie B, previa trasmissione del nulla osta alla sepoltura da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale.
Nel suddetto nulla osta trasmesso dalla Procura il cittadino cinese veniva generalizzato con nome, cognome, luogo, data di nascita e lo stato civile veniva indicato in "coniugato", senza specificazione relativa alle generalità del coniuge, mentre in ANPR lo stesso risultava di stato civile "non conosciuto".
Conseguentemente, nell´atto di morte veniva indicato lo stato civile del cittadino come "coniugato", senza alcuna indicazione relativa al coniuge.
Dopo qualche tempo la convivente del cittadino ha presentato ricorso in Tribunale per la rettificazione dell´atto di morte, in quanto ritiene errata l´indicazione dello stato civile (dichiara che il medesimo non era coniugato ma celibe, in quanto non avevano contratto matrimonio pur avendo figli).
Il Tribunale ha convocato il sottoscritto Ufficiale dello Stato Civile, ai sensi e per gli effetti dell´art. 96 del D.P.R. n° 396/2000, per assumere chiarimenti relativi alla formazione dell´atto di morte ed all´indicazione dello stato civile del defunto.
In particolare si chiede se questo ufficio ha operato correttamente indicando lo stato civile in "coniugato", in base ai dati contenuti nel nulla osta al seppellimento rilasciato dalla Procura della Repubblica o se, al contrario, avrebbe dovuto indicare il dato presente in ANPR ("non conosciuto", "non documentato"), disattendendo quanto indicato nel nulla osta.
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