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Rimborso IMU per terreni non edificabili
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Quesito
Nel 2024 una società chiede al Comune il rimborso di errati versamenti IMU in eccesso effettuati dal 2019 al 2023. Trattandosi di cifre rilevanti, si chiede un parere in merito.
Sull´istanza di rimborso della società si legge che i versamenti effettuati in eccesso rispetto al dovuto riguardano un errore nella loro banca dati nella quale diversi terreni agricoli sono stati considerati "area edificabile" ai fini IMU, con la conseguenza che la relativa IMU versata dal 2019 al 2023 risulta di fatto non dovuta, rappresentando un credito nei nostri confronti.
I terreni indicati dalla società sono effettivamente agricoli (esenti poiché il nostro è un comune montano) e non possiedono le caratteristiche di area fabbricabile, in base allo strumento urbanistico vigente. La società non pagava per altri terreni con reali caratteristiche di edificabilità.
Si aggiunge, inoltre, che, a seguito di un controllo sugli immobili e sui terreni della società, sulle dichiarazioni presentate e sui versamenti eseguiti, però, si è constatato l´omesso pagamento dell´imposta dovuta per alcuni immobili e per alcuni terreni, altri rispetto a quelli oggetto del rimborso richiesto, con caratteristiche di edificabilità e si è provveduto ad inviare relativo accertamento.
Purtroppo, il nostro caso non rientra né in una fattispecie di versamento in eccesso rispetto alle tariffe deliberate dal Comune (per questi terreni non ci sarebbe dovuto essere alcun pagamento), né in una di perdita di efficacia dello strumento urbanistico o di aree che sono divenute non edificabili. Il rimborso è comunque totalmente dovuto?
Sull´istanza di rimborso della società si legge che i versamenti effettuati in eccesso rispetto al dovuto riguardano un errore nella loro banca dati nella quale diversi terreni agricoli sono stati considerati "area edificabile" ai fini IMU, con la conseguenza che la relativa IMU versata dal 2019 al 2023 risulta di fatto non dovuta, rappresentando un credito nei nostri confronti.
I terreni indicati dalla società sono effettivamente agricoli (esenti poiché il nostro è un comune montano) e non possiedono le caratteristiche di area fabbricabile, in base allo strumento urbanistico vigente. La società non pagava per altri terreni con reali caratteristiche di edificabilità.
Si aggiunge, inoltre, che, a seguito di un controllo sugli immobili e sui terreni della società, sulle dichiarazioni presentate e sui versamenti eseguiti, però, si è constatato l´omesso pagamento dell´imposta dovuta per alcuni immobili e per alcuni terreni, altri rispetto a quelli oggetto del rimborso richiesto, con caratteristiche di edificabilità e si è provveduto ad inviare relativo accertamento.
Purtroppo, il nostro caso non rientra né in una fattispecie di versamento in eccesso rispetto alle tariffe deliberate dal Comune (per questi terreni non ci sarebbe dovuto essere alcun pagamento), né in una di perdita di efficacia dello strumento urbanistico o di aree che sono divenute non edificabili. Il rimborso è comunque totalmente dovuto?
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