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Consorzi di servizi
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Quesito
Premesso che l´art. 31 del D.Lgs. n. 267/2000 disciplina i consorzi tra Enti Locali e che l´art. 2, comma 186, della L. n. 191/2009 è intervenuto in materia di consorzi imponendo la soppressione dei consorzi di funzioni tra Enti Locali, si chiede di conoscere
- se sia corretto ritenere che sono esclusi dall´obbligo di soppressione tutti i consorzi di servizi e non solo quelli relativi a servizi socio-assistenziali;
- se sia legittima la partecipazione di un Comune ad un consorzio di servizi, visto che l´obbligo di soppressione riguarda i soli consorzi di funzioni;
- se sia corretto ritenere che un consorzio costituito dal Comune, dalla Regione e dall´Università e che ha per oggetto la valorizzazione e la promozione di un orto botanico/giardino, di proprietà del Comune stesso, sia un consorzio di servizi legittimo, perchè non rientrante nell´obbligo di soppressione di cui all´art. 2, comma 186, L. n. 191/2009;
- se sia legittimo che il Comune mantenga, unitamente alla Regione e all´Università, la propria partecipazione (con pagamento della quota associativa) a detto consorzio;
- quale sia la natura giuridica di un consorzio siffatto, finanziato da Regione, Comune e Università: è un Ente pubblico non economico? Quale normativa si deve applicare al consorzio? La stessa in toto applicabile ai Comuni? In particolare, si chiede di sapere se sia applicabile tutta la normativa su anticorruzione ed in particolare il regime delle inconferibilità ed incompatibilità di cui al D.Lgs. n. 39/2013.
- se sia corretto ritenere che sono esclusi dall´obbligo di soppressione tutti i consorzi di servizi e non solo quelli relativi a servizi socio-assistenziali;
- se sia legittima la partecipazione di un Comune ad un consorzio di servizi, visto che l´obbligo di soppressione riguarda i soli consorzi di funzioni;
- se sia corretto ritenere che un consorzio costituito dal Comune, dalla Regione e dall´Università e che ha per oggetto la valorizzazione e la promozione di un orto botanico/giardino, di proprietà del Comune stesso, sia un consorzio di servizi legittimo, perchè non rientrante nell´obbligo di soppressione di cui all´art. 2, comma 186, L. n. 191/2009;
- se sia legittimo che il Comune mantenga, unitamente alla Regione e all´Università, la propria partecipazione (con pagamento della quota associativa) a detto consorzio;
- quale sia la natura giuridica di un consorzio siffatto, finanziato da Regione, Comune e Università: è un Ente pubblico non economico? Quale normativa si deve applicare al consorzio? La stessa in toto applicabile ai Comuni? In particolare, si chiede di sapere se sia applicabile tutta la normativa su anticorruzione ed in particolare il regime delle inconferibilità ed incompatibilità di cui al D.Lgs. n. 39/2013.
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