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- Articolazione della tariffa di igiene urbana
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Quesito
Si sta procedendo all´aggiornamento del piano finanziario TARI previsto per l´annualità 2024; il comune opera sia come ente territorialmente competente che come gestore del servizio.
Nell´ambito della gestione del SERVIZIO DI NU, le attività di "Raccolta, Trasporto, Conferimento e Smaltimento Rifiuti Urbani Differenziati e Non Differenziati con il Sistema Porta a Porta e Servizi Complementari di Igiene Urbana" sono affidate ad un appaltatore esterno, che si configura come mero prestatore d´opera poiché svolge le sole prestazioni previste dal capitolato speciale d´appalto, elaborato e determinato dal Comune di Altomonte e posto a base di gara.
Quest´anno si sta procedendo ad affidare il servizio per il biennio 2024 - 2025, e le operazioni di gara sono tutt´ora in corso.
Il servizio da quest´anno subirà una modifica, nel senso che mentre fino ad oggi il comune adoperava proprio personale a supporto delle attività messe in atto dalla ditta appaltatrice, con il nuovo appalto il personale sarà spostato ad altri servizi dell´ente con un aumento di conseguenza dell´importo stabilito a base di gara al fine di permettere alla ditta di svolgere le attività solo con le proprie risorse umane e i propri mezzi.
Questa situazione configura per il 2024, rispetto ai dati inseriti nel tool Arera nei fogli In Bil Com 22 e In Bil Com 23, un aumento dei costi variabili (CRD e CRT, per via dell´aumento dell´importo dell´appalto) e una diminuzione dei costi fissi (CGG, per via dello spostamento di personale ad altri servizi).
Come prevedere questa situazione nel tool Arera per le annualità 2024 e 2025?
Altro chiarimento: partendo dai dati Pef del 2022, per il 2024 le stesse voci del Pef risultano in aumento in virtù dell´applicazione dei coefficienti di cui al foglio Tabelle del tool Arera, che tengono conto dell´inflazione, di conseguenza il Pef risultante è naturalmente in aumento rispetto il 2022. Se il comune, però, riesce a mantenere gli stessi costi del 2022, e quindi vuole mantenere lo stesso valore di entrate tariffarie del 2022 senza gravare sugli utenti, sarebbe possibile fare ciò? Se si, sarebbe più giusto lasciare gli importi risultanti nel foglio Pef del tool Arera, senza alcuna modifica, con la possibilità (se prevista?) di considerarli quali valori massimi da non superare, oppure bisogna procedere alla modifica di qualche voce o di qualche parametro affinché i valori risultanti rispecchino la reale situazione dei costi del servizio e delle relative entrate tariffarie?
Nell´ambito della gestione del SERVIZIO DI NU, le attività di "Raccolta, Trasporto, Conferimento e Smaltimento Rifiuti Urbani Differenziati e Non Differenziati con il Sistema Porta a Porta e Servizi Complementari di Igiene Urbana" sono affidate ad un appaltatore esterno, che si configura come mero prestatore d´opera poiché svolge le sole prestazioni previste dal capitolato speciale d´appalto, elaborato e determinato dal Comune di Altomonte e posto a base di gara.
Quest´anno si sta procedendo ad affidare il servizio per il biennio 2024 - 2025, e le operazioni di gara sono tutt´ora in corso.
Il servizio da quest´anno subirà una modifica, nel senso che mentre fino ad oggi il comune adoperava proprio personale a supporto delle attività messe in atto dalla ditta appaltatrice, con il nuovo appalto il personale sarà spostato ad altri servizi dell´ente con un aumento di conseguenza dell´importo stabilito a base di gara al fine di permettere alla ditta di svolgere le attività solo con le proprie risorse umane e i propri mezzi.
Questa situazione configura per il 2024, rispetto ai dati inseriti nel tool Arera nei fogli In Bil Com 22 e In Bil Com 23, un aumento dei costi variabili (CRD e CRT, per via dell´aumento dell´importo dell´appalto) e una diminuzione dei costi fissi (CGG, per via dello spostamento di personale ad altri servizi).
Come prevedere questa situazione nel tool Arera per le annualità 2024 e 2025?
Altro chiarimento: partendo dai dati Pef del 2022, per il 2024 le stesse voci del Pef risultano in aumento in virtù dell´applicazione dei coefficienti di cui al foglio Tabelle del tool Arera, che tengono conto dell´inflazione, di conseguenza il Pef risultante è naturalmente in aumento rispetto il 2022. Se il comune, però, riesce a mantenere gli stessi costi del 2022, e quindi vuole mantenere lo stesso valore di entrate tariffarie del 2022 senza gravare sugli utenti, sarebbe possibile fare ciò? Se si, sarebbe più giusto lasciare gli importi risultanti nel foglio Pef del tool Arera, senza alcuna modifica, con la possibilità (se prevista?) di considerarli quali valori massimi da non superare, oppure bisogna procedere alla modifica di qualche voce o di qualche parametro affinché i valori risultanti rispecchino la reale situazione dei costi del servizio e delle relative entrate tariffarie?
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