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Variazione anagrafica d'ufficio
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Quesito
Il quesito riguarda la gestione della residenza anagrafica di un individuo che, nonostante sia stato trovato nella sua abitazione in un Comune diverso da quello in cui è registrato, rifiuta di trasferire la propria residenza. Secondo il D.P.R. 223/89, che regola l'anagrafe della popolazione residente, la residenza anagrafica dovrebbe corrispondere al luogo in cui una persona dimora abitualmente. In seguito a segnalazione su un nostro residente, si è proceduto a comunicare alla Polizia Municipale locale di effettuare accertamento ai sensi dell´Art. 16 D.P.R. 223/89. Dagli accertamenti effettuati più volte dal Vigile Urbano, risulta non avere la dimora abituale nel nostro Comune. Avendo fatto richiesta di accertamento nell´altro Comune in cui dalla segnalazione risulterebbe dimorare, è risultato dagli accertamenti dei Vigili Urbani che il signore è stato trovato in casa e ha dichiarato che ha il domicilio lì ma la residenza in un altro posto ma non vuole assolutamente spostarsi la residenza in tale Comune. Come bisogna comportarsi in questi casi? Deve essere il Comune in cui il signore risiede di fatto, a fare l´iscrizione d´ufficio, dal momento che non vuole spostarla, o bisogna seguire un´altra procedura?
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