Quesiti
In abbonamento
Esercizio del potere di autotutela
- Tributi
- IMU e TASI
- Pubblicato il
- Per gli abbonati di FORMULAquesiti
Quesito
L´oggetto di imposizione tributaria è un immobile catastalmente censito con categoria C02 di classe 06 per rendita presunta attribuita ai sensi dell'art. 19, comma 10, del D.L. 78/2010 all´atto di costituzione 13/07/2012. Il Contribuente aveva dato in comodato d´uso il terreno edificabile ad un´associazione che ha edificato una tettoia, che successivamente con la restituzione del terreno, è stata demolita nel 2013.
Il Contribuente ha presentato al Catasto la comunicazione dell'avvenuta demolizione della tettoia (fabbricato per il catasto) ma tale richiesta è stata accettata solo dalla data di presentazione d´istanza senza effetto retroattivo, ovvero dalla data di demolizione (2013). Il catasto comunica al Contribuente il no rispetto della procedura prevista dalla circolare dell´Agenzia del territorio n 4260 del 26/01/2012 riguardante la modalità di comunicazione di demolizione concernenti fabbricati con rendita presunta. Per le annualità 2017-2018 circa i tributi IMU/TASI l´immobile è stato oggetto di pretesa tributaria da parte dell´Ente con accertamenti tributari, devenuti definitivi per non impugnazione nei termini. Il Contribuente a distanza di tempo ripresenta istanza di autotutela all´avviso di presa in carico dell´Ader (al quale è stata affidata la riscossione coattiva) ove esplicita che la situazione catastale è stata regolarizzata solo per l´attualità in quanto il fabbricato è stato soppresso per demolizione totale, senza però l´accoglimento della retroattività per le motivazioni succitate.
Visto ciò, il Contribuente chiede la rettifica dell´avviso di accertamento alla luce della comprova dell´effettiva demolizione del fabbricato dal 2013 che vorrebbe dimostrare all´Ente mediante foto aeree certificate.
Si chiede se sia legittimo revisionare, in autotutela, gli avvisi di accertamento divenuti definitivi ed abbandonare la relativa pretesa tributaria ancora ordinaria per le annualità pregresse alla soppressione per demolizione di un immobile che, da evidenze prodotte mediante foto aree certificate, non risultava esser esistente o che comunque non rappresentava un immobile censibile al N.C.E.U. (Si chiede se vi è giurisprudenza consolidata in merito relativamente al diniego di revisione.)?
Il Contribuente ha presentato al Catasto la comunicazione dell'avvenuta demolizione della tettoia (fabbricato per il catasto) ma tale richiesta è stata accettata solo dalla data di presentazione d´istanza senza effetto retroattivo, ovvero dalla data di demolizione (2013). Il catasto comunica al Contribuente il no rispetto della procedura prevista dalla circolare dell´Agenzia del territorio n 4260 del 26/01/2012 riguardante la modalità di comunicazione di demolizione concernenti fabbricati con rendita presunta. Per le annualità 2017-2018 circa i tributi IMU/TASI l´immobile è stato oggetto di pretesa tributaria da parte dell´Ente con accertamenti tributari, devenuti definitivi per non impugnazione nei termini. Il Contribuente a distanza di tempo ripresenta istanza di autotutela all´avviso di presa in carico dell´Ader (al quale è stata affidata la riscossione coattiva) ove esplicita che la situazione catastale è stata regolarizzata solo per l´attualità in quanto il fabbricato è stato soppresso per demolizione totale, senza però l´accoglimento della retroattività per le motivazioni succitate.
Visto ciò, il Contribuente chiede la rettifica dell´avviso di accertamento alla luce della comprova dell´effettiva demolizione del fabbricato dal 2013 che vorrebbe dimostrare all´Ente mediante foto aeree certificate.
Si chiede se sia legittimo revisionare, in autotutela, gli avvisi di accertamento divenuti definitivi ed abbandonare la relativa pretesa tributaria ancora ordinaria per le annualità pregresse alla soppressione per demolizione di un immobile che, da evidenze prodotte mediante foto aree certificate, non risultava esser esistente o che comunque non rappresentava un immobile censibile al N.C.E.U. (Si chiede se vi è giurisprudenza consolidata in merito relativamente al diniego di revisione.)?
Contenuto riservato agli abbonati
Accedi per leggere tutto il testo
È compreso in FORMULAquesiti. Entra con il tuo nome utente: dopo l'accesso torni qui. Hai un codice di attivazione? Registralo.
Non sei ancora abbonato? Richiedi una demo gratuita