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Acquisto cittadinanza per matrimonio
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Quesito
"Una nostra residente ha presentato domanda per l´acquisto della cittadinanza italiana ai sensi dell´Art. 5 legge 5 febbraio 1992 n. 91, specificando che sussiste il requisito dei tre anni di matrimonio continuativo (si è sposata nel 1976) con cittadino italiano, poiché il marito è stato riconosciuto cittadino italiano dalla nascita con pratica Iure Sanguinis (a febbraio 2023). La documentazione prodottaci comprende: la domanda per il riconoscimento della cittadinanza italiana, il certificato di nascita (di cui viene richiesta la trascrizione nei ns. registri), un certificato di precedenti penali rilasciato dall´autorità del Paese d´origine, il certificato di matrimonio e l´attestazione di riconoscimento della cittadinanza italiana del coniuge. É corretto che l´istanza venga presentata all´USC del Comune di residenza, piuttosto che in Prefettura? In caso affermativo, qual è la procedura da seguire? Bisogna acquisire ulteriore documentazione rispetto a quella già prodotta? L´USC dovrà fare un provvedimento di attestazione della cittadinanza italiana, che poi andrà comunicato a Prefettura, Questura e casellario, similmente alle pratiche Iure Sanguinis?"
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