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Progressione e accesso dall'esterno

  • Risorse umane
  • Ordinamento del lavoro
  • Progressioni verticali
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Quesito

L'ente per il 2022 ha programmato l'assunzione di una cat. D a TP 18 ore (tramite utilizzo graduatoria altro ente), procedura che si è conclusa con assunzione del dipendente solo nel corso del 2023, senza prevedere alcunché in merito ad eventuale progressione tra aree.

Nel 2023, stante l'impossibilità di procedere in deroga usando lo 0,55% M.S. 2018, vorrebbe effettuare una progressione verticale ordinaria da (ex) cat. C a cat. D dando atto di garantire il 50% dei posti disponibili dall'esterno ai sensi dell'art. 52, comma 1-bis, TUPI, in forza della assunzione della cat. D già realizzata nel 2023 (seppur prevista nel PTFP 2022).

Alla luce della normativa derogatoria, è ciò consentito?

A parere dello scrivente (come traspare da Vs altro parere di nov. 2022) la norma parla chiaramente del "50% delle posizioni disponibili" che indica che ciò deve fare il pari con la prevista progressione verticale ma nel caso di specie l'assunzione dall'esterno si è già realizzata non residuando in sede di programmazione posti disponibili.

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