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Buono pasto e contrattazione decentrata

  • Risorse umane
  • Personale dipendente: gestione economica
  • Trattamento economico accessorio
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Quesito

Nel nostro Comune (ente locale con meno di 50 dipendenti) è stato istituito il buono pasto per i soli dipendenti che, per qualsiasi motivo, prestino nell'arco della giornata un orario di lavoro superiore alle 9 ore complessive e intervallato da una pausa per la consumazione del pasto di almeno 30 minuti e massimo di 2 ore.

Questa disposizione organizzativa non è gradita ai dipendenti della polizia locale, che sebbene svolgano solamente 7 ore giornaliere in turno (per 5 giorni settimanali per via di una riduzione oraria accordata a 35 ore settimanali) pretendono la corresponsione del buono pasto e minacciano di ricorrere allo stato di agitazione.

Si richiede se la richiesta della polizia debba essere obbligatoriamente accolta e se ci siano legittimamente gli estremi per l'apertura dello stato di agitazione (con conseguente minaccia alla parte politica), ovvero se la questione del riconoscimento sia interamente demandata alla contrattazione decentrata integrativa.

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