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Riconoscimento cittadinanza
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Quesito
Una cittadina argentina presenta istanza di riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis. Nell'atto di nascita dell'istante non è indicata la filiazione legittima, pur con padre e madre (che trasmette la cittadinanza italiana) precedentemente coniugati. Viene allora richiesta dall'ufficio scrivente integrazione relativa ad eventuale adozione del soggetto richiedente. L'istante produce una sentenza di adozione piena, avvenuta quando la stessa era ancora minorenne, adeguatamente tradotta ed apostillata. Verificato che la catena di trasmissione della cittadinanza italiana non si è mai interrotta fino all'atto citato, la scrivente deve porre rifiuto al riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis in quanto trattasi di acquisto per adozione? E, In tal caso, si dovrebbe procedere in primis con il riconoscimento iure sanguinis dell'ascendente/madre, e, solo successivamente, trascrivere, se adeguatamente trasmessa ai sensi della l. 218/1995, la sentenza di adozione?
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