Salta al contenuto
Quesiti In abbonamento

Riconoscimento cittadinanza

  • Servizi demografici
  • Stato civile
  • Atti di Cittadinanza
  • Pubblicato il
  • Per gli abbonati di FORMULAquesiti

Quesito

Una cittadina argentina presenta istanza di riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis. Nell'atto di nascita dell'istante non è indicata la filiazione legittima, pur con padre e madre (che trasmette la cittadinanza italiana) precedentemente coniugati. Viene allora richiesta dall'ufficio scrivente integrazione relativa ad eventuale adozione del soggetto richiedente. L'istante produce una sentenza di adozione piena, avvenuta quando la stessa era ancora minorenne, adeguatamente tradotta ed apostillata. Verificato che la catena di trasmissione della cittadinanza italiana non si è mai interrotta fino all'atto citato, la scrivente deve porre rifiuto al riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis in quanto trattasi di acquisto per adozione? E, In tal caso, si dovrebbe procedere in primis con il riconoscimento iure sanguinis dell'ascendente/madre, e, solo successivamente, trascrivere, se adeguatamente trasmessa ai sensi della l. 218/1995, la sentenza di adozione?

Contenuto riservato agli abbonati

Accedi per leggere tutto il testo

È compreso in FORMULAquesiti. Entra con il tuo nome utente: dopo l'accesso torni qui. Hai un codice di attivazione? Registralo.

Non sei ancora abbonato? Richiedi una demo gratuita

Usiamo solo cookie tecnici, necessari al funzionamento del sito. Nessuna profilazione, nessun tracciamento pubblicitario. Cookie policy

Accesso

Caricamento…

Non è stato possibile aprire il modulo.

Vai alla pagina di accesso
Non è stato possibile completare l'operazione: riprova o vai alla pagina di accesso.

Accesso eseguito

Sei entrato: ora puoi aprirlo da qui.

(si apre in una nuova finestra)