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Irreperibilità

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Quesito

Cittadina marocchina, sfrattata da un alloggio con i propri figli e con aperto procedimento di irreperibilità da circa 2 anni, su indicazione dei servizi sociali, richiede l'iscrizione come senza fissa dimora: dichiara di avere il domicilio nel comune presso l'abitazione in cui abitano fratelli e madre.
Da informazioni assunte un figlio della stessa è in affido condiviso con una persona residente in altro comune. La comunicazione di avvio procedimento è stata regolarmente ricevuta all'indirizzo del domicilio in questo comune. La polizia locale in sede di verifica trova la suddetta nell'appartamento ove risiedono i familiari e dichiara agli agenti di stare un po li e un po nella precedente abitazione. Quest'ultima affermazione viene smentita per scritto dal proprietario dell'alloggio che aveva portato a termine lo sfratto. Lo scrivente ufficio intende rigettare l'istanza di iscrizione senza fissa dimora ed attivare un procedimento di cambio abitazione d'ufficio presso l'immobile locato ai familiari, ma sia i familiari sia il proprietario dell'immobile non intendono acconsentire a questa possibilità poichè si avrebbero 9 persone residenti nell'appartamento. Si chiede come procedere.

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