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Convivenza in struttura assistenziale
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Quesito
Nei giorni scorsi, dopo vari controlli, e su segnalazione scritta, ho provveduto ad iscrivere in convivenza (regolarmente istituta, dove già risultano iscritte altre persone) nella comunità integrata (ex casa protetta) del paese dove lavoro una cittadina ivi ricoverata da oltre un anno. Ho dato comunicazione di avvio del procedimento al presidente della struttura, e oggi ho ricevuto una Loro lettera dove mi si dice che la signora è ricoverata a titolo temporaneo (per loro, dal 01/1/2022 al 31/12/2022 - anche se ad oggi è ancora nella medesima struttura); che la signora potrebbe essere trasferita in qualsiasi momento; che una sentenza della cassazione statuisce che il ricovero in casa di cura o di riposo non implica necessariamente anche il trasferimento della residenza in quanto il ricovero ha carattere non continuativo. Chiedono, quindi, che la residenza sia fissata nella casa della di Lei figlia - dove è chiaro che non ha la dimora abituale. Sono fondate le motivazioni esposte? può il presidente della struttura opporsi all'iscrizione? Ribadisco che la signora, ad oggi, è ancora ivi dimorante.
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