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Sanzioni amministrative pecuniarie, diverse dal Codice della Strada e disciplinate dalla Legge 24/11/1981 n. 689.
- Amministrazione
- Contenzioso amministrativo
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Quesito
E' stata comminata una sanzione in uno stabilimento balneare avente a disposizione una piscina, per violazione di un'Ordinanza Comunale di disciplina delle Attività Balneari, a carico dell'Obbligato in solido e Curatore Fallimentare della Società s.r.l. che aveva in gestione il Locale prima del fallimento.
Nel caso di specie, veniva interdetto l'utilizzo della piscina al pubblico, a causa di una cerimonia matrimoniale, non mantenendo così in completo esercizio la struttura, né curando la funzionalità dei servizi che dovevano essere forniti durante tutto il periodo che andava dal 1° giugno al 15 settembre, così come previsto dalla suddetta Ordinanza Comunale.
Il complesso aziendale era caduto in fallimento e, quindi, nel periodo in cui era stata comminata la sanzione, il Curatore Fallimentare aveva provveduto ad affittare il Locale ad un'altra Società, a mezzo contratto d'affitto di azienda.
L'Obbligato in solido e Curatore Fallimentare della Società s.r.l. nel ricorso presentato aveva specificato che, in forza del suddetto contratto, l'intera gestione dello stabilimento balneare, era stata data in affitto ad una società che lo gestiva sotto la piena autonomia e responsabilità e che, proprio per questo motivo, al Fallimento non può essere addebitata alcuna responsabilità circa la corretta gestione dell'azienda affittata, non avendo Lui la disponibilità di intervenire in alcun modo sulle scelte imprenditoriali adottate dall'affittuario. Inoltre, nel verbale di contestazione mancava l'indicazione del Soggetto Trasgressore ed il suo nominativo veniva solo indicato nell'apposita casella dell'Obbligato in solido.
Nelle controdeduzioni, l'agente accertatore confermava il verbale sanzionatorio, facendo presente che, sotto il profilo dell'articolo 45 bis del Codice Della Navigazione Marittima, il concessionario può affidare a terzi l'attività oggetto della concessione, previa autorizzazione rilasciata dall'Ufficio Demanio, ma ciò non manleva comunque il concessionario, che, di fronte all'Amministrazione, rimane il solo Titolare del rapporto giuridico.
Alla luce di quanto sopra, il mio dubbio verte sul fatto se sia corretto, ma penso di sì, emettere l'ordinanza ingiunzione di pagamento a carico del Curatore Fallimentare - Obbligato in Solido, così come indicato nel verbale sanzionatorio e non alla Società a cui era stato affittato lo stabilimento balneare, anche in virtù del fatto che il Curatore Fallimentare non aveva all'epoca dei fatti neppure chiesto all'Ufficio Demanio Comunale la relativa autorizzazione.
Nel caso di specie, veniva interdetto l'utilizzo della piscina al pubblico, a causa di una cerimonia matrimoniale, non mantenendo così in completo esercizio la struttura, né curando la funzionalità dei servizi che dovevano essere forniti durante tutto il periodo che andava dal 1° giugno al 15 settembre, così come previsto dalla suddetta Ordinanza Comunale.
Il complesso aziendale era caduto in fallimento e, quindi, nel periodo in cui era stata comminata la sanzione, il Curatore Fallimentare aveva provveduto ad affittare il Locale ad un'altra Società, a mezzo contratto d'affitto di azienda.
L'Obbligato in solido e Curatore Fallimentare della Società s.r.l. nel ricorso presentato aveva specificato che, in forza del suddetto contratto, l'intera gestione dello stabilimento balneare, era stata data in affitto ad una società che lo gestiva sotto la piena autonomia e responsabilità e che, proprio per questo motivo, al Fallimento non può essere addebitata alcuna responsabilità circa la corretta gestione dell'azienda affittata, non avendo Lui la disponibilità di intervenire in alcun modo sulle scelte imprenditoriali adottate dall'affittuario. Inoltre, nel verbale di contestazione mancava l'indicazione del Soggetto Trasgressore ed il suo nominativo veniva solo indicato nell'apposita casella dell'Obbligato in solido.
Nelle controdeduzioni, l'agente accertatore confermava il verbale sanzionatorio, facendo presente che, sotto il profilo dell'articolo 45 bis del Codice Della Navigazione Marittima, il concessionario può affidare a terzi l'attività oggetto della concessione, previa autorizzazione rilasciata dall'Ufficio Demanio, ma ciò non manleva comunque il concessionario, che, di fronte all'Amministrazione, rimane il solo Titolare del rapporto giuridico.
Alla luce di quanto sopra, il mio dubbio verte sul fatto se sia corretto, ma penso di sì, emettere l'ordinanza ingiunzione di pagamento a carico del Curatore Fallimentare - Obbligato in Solido, così come indicato nel verbale sanzionatorio e non alla Società a cui era stato affittato lo stabilimento balneare, anche in virtù del fatto che il Curatore Fallimentare non aveva all'epoca dei fatti neppure chiesto all'Ufficio Demanio Comunale la relativa autorizzazione.
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