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Compensi all'avvocatura e IRAP

  • Risorse umane
  • Personale dipendente: gestione economica
  • Contrattazione collettiva decentrata integrativa a livello di ente
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Quesito

Premesso che l'ordinanza della Corte di Cassazione 7 ottobre 2021, n. 27315 ha affermato il principio di diritto secondo cui:

"I compensi professionali, dovuti ai sensi dell´art. 27 del CCNL del 14 settembre 2000 per il personale del comparto delle regioni e delle autonomie locali, successivo a quello dell´1.4.1999, spettano, in conformità alla disposizione contenuta nell´art. 2115 cod.civ., nei casi non regolati ratione temporis dall´art. 1 c. 208 della I. 23 dicembre 2005, n. 266, al netto degli oneri contributivi previdenziali ed assistenziali, della spesa dell´assicurazione Inail e della imposta IRAP gravante sulla Pubblica Amministrazione datrice di lavoro", in tale senso si era, a volte, espressa anche la Corte dei Conti.

Si chiede il vostro parere in merito alla corretta disciplina da adottarsi per le liquidazioni di cui trattasi e se, per adottare il principio esposto, si debba attendere obbligatoriamente una modifica al locale regolamento qualora confliggente.

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