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Progressioni verticali in ente nato da fusione
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Quesito
La scrivente Amministrazione, istituita a seguito di fusione tra comuni nel 2019, intende provvedere ai sensi dell´art. 52 del D.lgs 165/2001 ad effettuare progressioni di dipendenti dalla categoria C alla categoria D. Considerato che per gli enti nati da fusione vige il turn over al 100% previsto dall´art. 1. c. 229 della L. n. 208/2015 si chiede:
- se la disciplina sia immediatamente applicabile e se, in forza della suddetta, possano essere disposte progressioni tra categorie;
- se il requisito del 50% dell´accesso dall´esterno dei posti previsti faccia riferimento alle operazioni riferite alla singola categoria oggetto della progressione o possano essere computate tutte le operazioni previste nel piano a prescindere dalla categoria;
- se la progressione prevista sia configurabile come assunzione e pertanto comporti l´utilizzo di facoltà assunzionali di cessati nell´anno precedente;
Infine si chiede se la disciplina specifica per le fusioni prevista dall´art. 1. c. 229 della L. n. 208 del 28 dicembre 2015 dovrà essere sempre applicata ai comuni fusi ovvero abbia una durata limitata nel tempo, come per la restante normativa specifica quale l´art. 1, comma 450, della Legge n. 190 del 23 dicembre 2014, che cessa la sua applicabilità agli enti decorsi i 5 anni dalla fusione.
- se la disciplina sia immediatamente applicabile e se, in forza della suddetta, possano essere disposte progressioni tra categorie;
- se il requisito del 50% dell´accesso dall´esterno dei posti previsti faccia riferimento alle operazioni riferite alla singola categoria oggetto della progressione o possano essere computate tutte le operazioni previste nel piano a prescindere dalla categoria;
- se la progressione prevista sia configurabile come assunzione e pertanto comporti l´utilizzo di facoltà assunzionali di cessati nell´anno precedente;
Infine si chiede se la disciplina specifica per le fusioni prevista dall´art. 1. c. 229 della L. n. 208 del 28 dicembre 2015 dovrà essere sempre applicata ai comuni fusi ovvero abbia una durata limitata nel tempo, come per la restante normativa specifica quale l´art. 1, comma 450, della Legge n. 190 del 23 dicembre 2014, che cessa la sua applicabilità agli enti decorsi i 5 anni dalla fusione.
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