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Incentivo funzioni tecniche: casi pratici
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- Personale dipendente: gestione economica
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Quesito
Il Comune deve procedere alla liquidazione di alcune somme degli anni passati per incentivi funzioni tecniche relative al servizio di igiene urbana.
A tal fine, si chiede un vostro parere relativamente alle seguenti questioni:
1. nel tempo si sono susseguiti due diversi Rup: il primo ha redatto un progetto per il servizio di igiene urbana (comprensivo di tutti gli atti di gara) che è stato approvato dalla Giunta nel 2016, tale progetto non è stato appaltato e non è stato costituito il quadro economico.
Il secondo Rup ha in parte sostituito il precedente progetto con uno nuovo con alcune correzioni.
Tale secondo progetto è stato approvato con delibera di Giunta comunale nel 2019, e lo stesso è andato in gara, è stato aggiudicato e per lo stesso è stato stipulato il contratto d'appalto.
Il Regolamento per l'incentivo delle funzioni tecniche è stato approvato con delibera di Giunta comunale del 2018.
Si chiede di sapere se al primo Rup spettino gli incentivi per funzioni tecniche per le attività che ha svolto relativamente alle voci previste dal regolamento (ovvero "Programmazione della spesa per investimenti" e "Verifica preventiva dei progetti di predisposizione e di controllo delle procedure di bando e di esecuzione dei contratti pubblici" e "Rup"), anche alla luce del fatto che il regolamento prevede che gli incarichi attribuiti sulla base del Codice degli appalti prima dell'entrata in vigore del regolamento e qualificati come incentivi alle funzioni tecniche ai sensi dell'articolo 113, secondo comma, saranno remunerati secondo quanto in esso previsto.
Se spetta l'incentivo al primo Rup come si può procedere alla ripartizione dell'incentivo con il secondo Rup che ha svolto le stesse attività?
2. il regolamento degli incentivi sulle funzioni tecniche prevede, genericamente, che spetti al Rup per le attività relative ai servizi e alle forniture il 45% della quota destinata al fondo, senza tenere conto del fatto che un servizio, ad esempio quello di igiene urbana, possa avere una durata pluriennale, come nel caso concreto di otto anni.
In assenza di previsione regolamentare come si potrebbe procedere alla ripartizione di tale quota?
Sarebbe corretto, ad esempio, ripartire il 45% per ogni anno di durata dell'appalto?
3. il limite del 50 per cento del trattamento economico complessivo annuo lordo previsto dall'articolo 113 del dlgs n. 50/2016 è da intendersi con riferimento alla cassa, e cioè al momento della erogazione, o per competenza, e cioè con riferimento all'anno di maturazione dello stesso?
A tal fine, si chiede un vostro parere relativamente alle seguenti questioni:
1. nel tempo si sono susseguiti due diversi Rup: il primo ha redatto un progetto per il servizio di igiene urbana (comprensivo di tutti gli atti di gara) che è stato approvato dalla Giunta nel 2016, tale progetto non è stato appaltato e non è stato costituito il quadro economico.
Il secondo Rup ha in parte sostituito il precedente progetto con uno nuovo con alcune correzioni.
Tale secondo progetto è stato approvato con delibera di Giunta comunale nel 2019, e lo stesso è andato in gara, è stato aggiudicato e per lo stesso è stato stipulato il contratto d'appalto.
Il Regolamento per l'incentivo delle funzioni tecniche è stato approvato con delibera di Giunta comunale del 2018.
Si chiede di sapere se al primo Rup spettino gli incentivi per funzioni tecniche per le attività che ha svolto relativamente alle voci previste dal regolamento (ovvero "Programmazione della spesa per investimenti" e "Verifica preventiva dei progetti di predisposizione e di controllo delle procedure di bando e di esecuzione dei contratti pubblici" e "Rup"), anche alla luce del fatto che il regolamento prevede che gli incarichi attribuiti sulla base del Codice degli appalti prima dell'entrata in vigore del regolamento e qualificati come incentivi alle funzioni tecniche ai sensi dell'articolo 113, secondo comma, saranno remunerati secondo quanto in esso previsto.
Se spetta l'incentivo al primo Rup come si può procedere alla ripartizione dell'incentivo con il secondo Rup che ha svolto le stesse attività?
2. il regolamento degli incentivi sulle funzioni tecniche prevede, genericamente, che spetti al Rup per le attività relative ai servizi e alle forniture il 45% della quota destinata al fondo, senza tenere conto del fatto che un servizio, ad esempio quello di igiene urbana, possa avere una durata pluriennale, come nel caso concreto di otto anni.
In assenza di previsione regolamentare come si potrebbe procedere alla ripartizione di tale quota?
Sarebbe corretto, ad esempio, ripartire il 45% per ogni anno di durata dell'appalto?
3. il limite del 50 per cento del trattamento economico complessivo annuo lordo previsto dall'articolo 113 del dlgs n. 50/2016 è da intendersi con riferimento alla cassa, e cioè al momento della erogazione, o per competenza, e cioè con riferimento all'anno di maturazione dello stesso?
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