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Quesito
Un nostro iscritto AIRE (Consolato di riferimento CORDOBA- ARGENTINA, ma attualmente riferitoci essersi trasferito in Spagna senza aver potuto ancora recarsi presso il competente Consolato per la necessaria variazione d´indirizzo) ci ha trasmesso via mail ordinaria copia del proprio atto di matrimonio contratto in data xx/xx/xxxx a xxxxxxxxxxxxxx (Argentina), al fine della trascrizione nei registri di stato civile del nostro Comune.
L´atto è in lingua originale spagnola, rilasciato dal locale Ufficio di Stato Civile, firmato da sposti -testimoni - uff. celebrante, recante timbro in spagnolo di copia conforme all´originale, apostillato, con allegata traduzione in lingua italiana certificata conforme all´allegato documento redatto in spagnolo da traduttrice del Collegio dei Traduttori Pubblici della Provincia di Cordoba (sul retro della traduzione vi è in sola lingua spagnola una sorta di timbro di legalizzazione/asseverazione della firma della traduttrice).
Risultano allegate altresì le copie dei passaporti dei due sposi. Il Signore in questione (cittadino italiano, la sposa è cittadina argentina) afferma che, a causa della pandemia, non riesce a prendere a breve appuntamento presso il Consolato spagnolo sia per registrarsi sia per farci trasmettere il matrimonio in questione. Afferma di averne necessità per prendere residenza legale in Spagna con la moglie.
Domande: possiamo procedere direttamente noi alla trascrizione del matrimonio così come inoltratoci, oppure il cittadino dovrebbe mandarci il tutto in originale via posta? La richiesta andrebbe in marca da bollo o potrebbe essere considerata verbale anche se non si presentasse personalmente? L´asseverazione della traduzione possiamo accettarla o dovrebbe essere fatta qui in Italia ed asseverata presso cancelleria di Tribunale italiano?
In sostanza, cosa possiamo rispondere al cittadino visti i problemi lamentati con il Consolato?
L´atto è in lingua originale spagnola, rilasciato dal locale Ufficio di Stato Civile, firmato da sposti -testimoni - uff. celebrante, recante timbro in spagnolo di copia conforme all´originale, apostillato, con allegata traduzione in lingua italiana certificata conforme all´allegato documento redatto in spagnolo da traduttrice del Collegio dei Traduttori Pubblici della Provincia di Cordoba (sul retro della traduzione vi è in sola lingua spagnola una sorta di timbro di legalizzazione/asseverazione della firma della traduttrice).
Risultano allegate altresì le copie dei passaporti dei due sposi. Il Signore in questione (cittadino italiano, la sposa è cittadina argentina) afferma che, a causa della pandemia, non riesce a prendere a breve appuntamento presso il Consolato spagnolo sia per registrarsi sia per farci trasmettere il matrimonio in questione. Afferma di averne necessità per prendere residenza legale in Spagna con la moglie.
Domande: possiamo procedere direttamente noi alla trascrizione del matrimonio così come inoltratoci, oppure il cittadino dovrebbe mandarci il tutto in originale via posta? La richiesta andrebbe in marca da bollo o potrebbe essere considerata verbale anche se non si presentasse personalmente? L´asseverazione della traduzione possiamo accettarla o dovrebbe essere fatta qui in Italia ed asseverata presso cancelleria di Tribunale italiano?
In sostanza, cosa possiamo rispondere al cittadino visti i problemi lamentati con il Consolato?
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