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Casistiche IMU
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- IMU e Imposta comunale sugli immobili
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Quesito
I° quesito: Con delibera di C.C. è stata definita un´aliquota Imu agevolata dello 0,76% per le abitazioni concesse in uso gratuito tra parenti di secondo grado in linea retta (nonni - nipoti), a condizione che il comodatario risieda e dimori nell´immobile concesso in comodato, anche in assenza del contratto registrato.
Si chiede se, nel caso di nipoti minorenni che vivono con la madre (nuora del comodante) nell´immobile, tale agevolazione può comunque essere concessa.
II° quesito: Diritto di abitazione coniuge superstite: ai sensi dell´art. 540 c.c. "Al coniuge, anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni. Tali diritti gravano sulla porzione disponibile e, qualora questa non sia sufficiente, per il rimanente sulla quota di riserva del coniuge ed eventualmente sulla quota riservata ai figli".
Si prospettano i seguenti casi:
1) l´immobile è di proprietà per il 50% di uno dei coniugi e per il restante 50% del di lui fratello. L´immobile costituisce l´abitazione principale di tutti e 3. Muore il coniuge proprietario (marito), e il coniuge superstite (moglie), assieme ai 3 figli ereditano la loro quota di legittima, ovvero 16,70% la moglie e 11,2% ciascuno dei 3 figli.
Si chiede:
- il coniuge superstite può beneficiare del diritto di abitazione (anche in presenza di un soggetto terzo proprietario)? Se si, in quale misura? - E´ sbagliato ritenere di estendere al coniuge superstite il diritto di abitazione in misura del 50%, ovvero pari alla sola quota che era di proprietà del marito?
2) Sempre l´ipotesi di cui al punto 1, con la differenza che dopo alcuni mesi dalla morte del coniuge, 4 dei comproprietari dell´immobile cedono la loro quota ad uno di loro (figlio del coniuge superstite) che acquista di conseguenza il 100% della proprietà. La madre assieme al fratello del marito continua ad abitare nell´immobile.
Si chiede:
- se e in che misura la madre (coniuge superstite) preserva il diritto di abitazione;
- è giusto far preservare alla madre il diritto di abitazione per il 50% e per il restante 50% assoggettare il figlio, ora proprietario dell´intero immobile, al pagamento dell´Imu (in quanto non costituisce per lui abitazione principale)?
Si chiede se, nel caso di nipoti minorenni che vivono con la madre (nuora del comodante) nell´immobile, tale agevolazione può comunque essere concessa.
II° quesito: Diritto di abitazione coniuge superstite: ai sensi dell´art. 540 c.c. "Al coniuge, anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni. Tali diritti gravano sulla porzione disponibile e, qualora questa non sia sufficiente, per il rimanente sulla quota di riserva del coniuge ed eventualmente sulla quota riservata ai figli".
Si prospettano i seguenti casi:
1) l´immobile è di proprietà per il 50% di uno dei coniugi e per il restante 50% del di lui fratello. L´immobile costituisce l´abitazione principale di tutti e 3. Muore il coniuge proprietario (marito), e il coniuge superstite (moglie), assieme ai 3 figli ereditano la loro quota di legittima, ovvero 16,70% la moglie e 11,2% ciascuno dei 3 figli.
Si chiede:
- il coniuge superstite può beneficiare del diritto di abitazione (anche in presenza di un soggetto terzo proprietario)? Se si, in quale misura? - E´ sbagliato ritenere di estendere al coniuge superstite il diritto di abitazione in misura del 50%, ovvero pari alla sola quota che era di proprietà del marito?
2) Sempre l´ipotesi di cui al punto 1, con la differenza che dopo alcuni mesi dalla morte del coniuge, 4 dei comproprietari dell´immobile cedono la loro quota ad uno di loro (figlio del coniuge superstite) che acquista di conseguenza il 100% della proprietà. La madre assieme al fratello del marito continua ad abitare nell´immobile.
Si chiede:
- se e in che misura la madre (coniuge superstite) preserva il diritto di abitazione;
- è giusto far preservare alla madre il diritto di abitazione per il 50% e per il restante 50% assoggettare il figlio, ora proprietario dell´intero immobile, al pagamento dell´Imu (in quanto non costituisce per lui abitazione principale)?
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