Quesiti
In abbonamento
Rientro di dipendente e decorrenza periodo di prova
- Risorse umane
- Personale dipendente: gestione economica
- Periodo di prova
- Pubblicato il
- Per gli abbonati di FORMULAquesiti
Quesito
L´ente ha bandito un concorso per assunzione a tempo indeterminato di n. 4 istruttori amm.vi cat. C di cui 2 riservati a personale interno.
Conclusa la selezione, abbiamo provveduto ad assumere n. 2 vincitori e a riqualificare n. 2 interni da B3 a C.
Una dipendente riqualificata a seguito della selezione, si è licenziata perché vincitrice di concorso presso altro comune.
Considerata la necessità di ricoprire il posto da parte dell'ufficio, e visto che il posto risulta vacante ma non disponibile fino alla conclusione del periodo di prova della dipendente (l'art. 20, comma 10 del CCNL 21.5.2018) l'ente ha assunto a tempo determinato, attingendo dalla stessa graduatoria per 6 mesi.
La dipendente, neanche un mese dopo la nuova assunzione, ha però manifestato l'interesse a ritornare nel nostro comune, avvalendosi dell'art. 20 citato.
Considerato che l'art. 20 prevede la possibilità di rientro "a domanda" e visto il rapporto a tempo determinato che l'ente ha dovuto attivare (e che nella peggiore delle ipotesi dovrà risolvere rispettando i tempi di preavviso previsti dal contratto), si chiede se, fermo restando il diritto della dipendente a rientrare nell'"originario" servizio, la decorrenza possa essere stabilita dal comune alla cessazione del rapporto a tempo determinato oppure se l'ente deve passivamente eseguire quelle che saranno le decisioni comunicate dalla dipendente.
Conclusa la selezione, abbiamo provveduto ad assumere n. 2 vincitori e a riqualificare n. 2 interni da B3 a C.
Una dipendente riqualificata a seguito della selezione, si è licenziata perché vincitrice di concorso presso altro comune.
Considerata la necessità di ricoprire il posto da parte dell'ufficio, e visto che il posto risulta vacante ma non disponibile fino alla conclusione del periodo di prova della dipendente (l'art. 20, comma 10 del CCNL 21.5.2018) l'ente ha assunto a tempo determinato, attingendo dalla stessa graduatoria per 6 mesi.
La dipendente, neanche un mese dopo la nuova assunzione, ha però manifestato l'interesse a ritornare nel nostro comune, avvalendosi dell'art. 20 citato.
Considerato che l'art. 20 prevede la possibilità di rientro "a domanda" e visto il rapporto a tempo determinato che l'ente ha dovuto attivare (e che nella peggiore delle ipotesi dovrà risolvere rispettando i tempi di preavviso previsti dal contratto), si chiede se, fermo restando il diritto della dipendente a rientrare nell'"originario" servizio, la decorrenza possa essere stabilita dal comune alla cessazione del rapporto a tempo determinato oppure se l'ente deve passivamente eseguire quelle che saranno le decisioni comunicate dalla dipendente.
Contenuto riservato agli abbonati
Accedi per leggere tutto il testo
È compreso in FORMULAquesiti. Entra con il tuo nome utente: dopo l'accesso torni qui. Hai un codice di attivazione? Registralo.
Non sei ancora abbonato? Richiedi una demo gratuita