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Trascrizione atti stranieri
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Quesito
Cittadino italiano di origine marocchina, chiede la trascrizione dell'atto del 1° matrimonio con relativo divorzio, nonchè dell'atto del 2° matrimonio (quest'ultimo ancora in essere). Relativamente ai primi 2 atti ha presentato un originale, munito di Apostille, con allegata traduzione effettuata in Italia da parte di traduttore iscritto all'albo dei periti e CTU del trib. di Napoli. Manca però l'asseverazione da parte del Cancelliere del Tribunale, resa in seguito alla presentazione del relativo giuramento da parte dell'interprete ai sensi dell'art. 5 del R.D. n. 1366/1922. L'ufficio scrivente ritiene di dover rifiutare la trascrizione di questi due atti, mancando uno dei requisiti di cui all'art. 22 d.P.R. 396/2000. E' corretta questa conclusione?
Il 2° atto di matrimonio, invece, è in regola con traduzione e Apostille e potrebbe essere subito trascritto. Si può procedere, anche se si creerebbe un "vuoto" nella registrazione degli eventi che hanno riguardato il neo cittadino italiano?
Lo stesso, infine, italiano dal 2016, ha avuto una bambina nel 2014. La minore all'epoca del giuramento era sconosciuta a questa anagrafe risiedendo in Marocco con la madre. Conseguentemente non è divenuta italiana. Il padre vorrebbe oggi far trascrivere il suo atto di nascita. Volendo accogliere questa istanza, si deve procedere ai sensi dell'art. 19 del d.P.R. 396/2000?
Il 2° atto di matrimonio, invece, è in regola con traduzione e Apostille e potrebbe essere subito trascritto. Si può procedere, anche se si creerebbe un "vuoto" nella registrazione degli eventi che hanno riguardato il neo cittadino italiano?
Lo stesso, infine, italiano dal 2016, ha avuto una bambina nel 2014. La minore all'epoca del giuramento era sconosciuta a questa anagrafe risiedendo in Marocco con la madre. Conseguentemente non è divenuta italiana. Il padre vorrebbe oggi far trascrivere il suo atto di nascita. Volendo accogliere questa istanza, si deve procedere ai sensi dell'art. 19 del d.P.R. 396/2000?
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