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Rimborso per calcolo errato canone mercatale
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Quesito
Questo Comune (che ha 6.000 abitanti) ha ricevuto da parte dell'Ass. Naz. Ambulanti una richiesta di autotutela riguardo l'applicazione del canone mercatale di cui ai commi 837-843 dell'art. 1 della L. n. 260/2019, rilevando l'applicazione di un calcolo sbagliato nell'emissione dei bollettini di pagamento in quanto il Comune ha applicato la seguente formula per la tariffa giornaliera: coefficiente 0,63 x mq., risultato diviso per 9 e riduzione del 30%, mentre il calcolo corretto sarebbe secondo l'associazione: coefficiente x mq. diviso 24 e moltiplicato per il numero di ore 9 e poi riduzione del 30%. L´Associazione, quindi, chiede il ricalcolo e rimborso degli arretrati. La richiesta è legittima? In caso affermativo, si chiede se per ovviare all'emissione di rimborsi (che per tutti gli anni arretrati sarebbero gravosi per il Comune) secondo il vostro parere potremmo affermare che il canone non è stato incrementato dell'importo della TARI giornaliera abrogata e che quindi il maggiore importo richiesto può essere assorbito dallo stesso importo che gli ambulanti versavano per la TARI e non più richiesto?
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