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PNRR digitale e utilizzo economie
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Quesito
Molti Enti Locali si stanno chiedendo come utilizzare le economie dei fondi del PNRR digitale loro assegnate. Molti addetti ai lavori ritengono possibile attribuire formalmente un vincolo alle eventuali risorse eccedenti [art. 187, comma 3, lett. d) del TUEL] rispetto alle necessità, al fine di finanziare le spese informatiche per integrare e completare il passaggio al digitale. Per altri, in mancanza di tale vincolo, non pare sussistere un obbligo di utilizzo per le spese ICT. Pertanto, molti Enti (Amministratori Locali con il parere favorevole dei Responsabili), stanno utilizzando queste economie di contributi, cosiddetti "lump sum", anche per manifestazioni turistiche di ogni tipo, quali la Festa della Carota o il Festival Jazz. È corretto utilizzare le risorse del PNRR, pur trattandosi di economie di spesa, in questo modo?
Alcuni Responsabili (pochi in verità) non intendono rilasciare parere favorevole in quanto ritengono che gli avvisi del PNRR digitale sono orientati a obiettivi e solitamente gli importi finanziati sono superiori alle reali necessità implementative e ritengono più corretto pianificare e prevedere i lavori con i fornitori in modo da poter pensare al dopo, ossia per gli anni successivi al PNRR allo scopo di:
- garantire la sostenibilità delle spese effettuate;
- fare meglio di quanto richiesto dagli avvisi;
- completare le attività (es.: invio messaggi su app IO);
- migliorare le attività (es.: fruizione banche dati di interesse nazionale tramite PDND);
- finanziare ulteriori obiettivi (es.: cybersecurity o opendata) definiti nel Piano Triennale del quale il PNRR rappresenta un estratto focalizzato su specifiche aree;
- spingere ulteriori innovazioni nelle Amministrazioni Locali (es. oggi intelligenza artificiale o dematerializzazione, domani chissà ...);
- proseguire il percorso di digitalizzazione nelle Amministrazioni Locali;
- non dover smantellare quanto fatto con il PNRR perché non mantenibile o utilizzato.
- infine ritengono, molto più semplicemente, che le economie possano essere utilizzate per spese che afferiscono lo stesso codice SIOPE.
Quale tesi occorre seguire e quali indicazioni sono state fornite dal legislatore in questo caso?
Alcuni Responsabili (pochi in verità) non intendono rilasciare parere favorevole in quanto ritengono che gli avvisi del PNRR digitale sono orientati a obiettivi e solitamente gli importi finanziati sono superiori alle reali necessità implementative e ritengono più corretto pianificare e prevedere i lavori con i fornitori in modo da poter pensare al dopo, ossia per gli anni successivi al PNRR allo scopo di:
- garantire la sostenibilità delle spese effettuate;
- fare meglio di quanto richiesto dagli avvisi;
- completare le attività (es.: invio messaggi su app IO);
- migliorare le attività (es.: fruizione banche dati di interesse nazionale tramite PDND);
- finanziare ulteriori obiettivi (es.: cybersecurity o opendata) definiti nel Piano Triennale del quale il PNRR rappresenta un estratto focalizzato su specifiche aree;
- spingere ulteriori innovazioni nelle Amministrazioni Locali (es. oggi intelligenza artificiale o dematerializzazione, domani chissà ...);
- proseguire il percorso di digitalizzazione nelle Amministrazioni Locali;
- non dover smantellare quanto fatto con il PNRR perché non mantenibile o utilizzato.
- infine ritengono, molto più semplicemente, che le economie possano essere utilizzate per spese che afferiscono lo stesso codice SIOPE.
Quale tesi occorre seguire e quali indicazioni sono state fornite dal legislatore in questo caso?
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