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Pedaggio su strade comunali
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Quesito
La Giunta comunale ha adottato una delibera con cui ha previsto, lungo una strada comunale che porta ad un santuario posizionato a 1707 mt. (le auto non passano per il centro abitato ma molto distante da esso) il pagamento di determinati importi dovuti per l´accesso (transito), sosta compresa, delle diverse tipologie di veicoli a motore con pagamento del dovuto tramite parcometro o mediante personale addetto (borse lavoro con le risorse FSC servizi sociali), "precisando che per i residenti l´accesso è consentito liberamente e gratuitamente, mentre per la sosta negli appositi stalli individuati si applicano i medesimi importi prima previsti (...) che per i veicoli elettrici l´accesso è consentito liberamente e gratuitamente, mentre per la sosta negli appositi stalli individuati si applicano i medesimi importi prima previsti".
I motivi indicati nell´atto sono che l´area rappresenta un sistema ambientale di altissimo pregio legato alle sue peculiarità storico-artistico-religiose - ricade nella RETE NATURA 200 - in ZSC IT 8050030 - la parte sommitale della vetta ricade in ZONA B2 DEL PIANO DEL PARCO (BOSCHI VETUSTI) - ricade come Sito UNESCO sia per il WHS (Patrimonio Mondiale) che MAB (Riserva Di Biosfera) che Geoparco.
È utile precisare che l´atto deliberativo e la relativa ordinanza, indicanti entrambi gli importi da pagare, valgono solo durante il periodo di apertura del santuario che va dall´ultima domenica di maggio alla seconda domenica di ottobre di ogni anno, quindi per i restanti mesi tutte queste motivazioni non hanno valore per la Giunta.
Nella delibera non viene richiamato il Codice della Strada.
Inoltre, è utile precisare che immediatamente al di sopra del "blocco" da parte di ragazzi che prestano servizio grazie alle borse Lavoro (che non hanno alcun rapporto con l´Ente e non potrebbero incassare somme da privati cittadini in quanto non sono economi), esistono diversi ristoranti (il primo a non più di 50 mt.) che sono costretti a restituire 5,00 euro (l´importo del transito per ogni singola autovettura) ai clienti.
Inoltre, in prossimità del santuario sono presenti circa 50 parcheggi evidenziati con "strisce blu" ma in prossimità non esistono strisce gialle.
Anche chi si reca solo per mangiare presso i suddetti ristoranti viene obbligato a pagare il transito anche se non si reca a visitare il santuario.
Questa procedura e questi atti sono legittimi?
È possibile procedere in questo modo e danneggiare attività che già pagano le tasse e che si vedono ridurre i clienti quotidianamente a causa di questo assurdo "balzello"?
Cosa si può fare per impugnare i suddetti atti? Come occorre procedere?
I motivi indicati nell´atto sono che l´area rappresenta un sistema ambientale di altissimo pregio legato alle sue peculiarità storico-artistico-religiose - ricade nella RETE NATURA 200 - in ZSC IT 8050030 - la parte sommitale della vetta ricade in ZONA B2 DEL PIANO DEL PARCO (BOSCHI VETUSTI) - ricade come Sito UNESCO sia per il WHS (Patrimonio Mondiale) che MAB (Riserva Di Biosfera) che Geoparco.
È utile precisare che l´atto deliberativo e la relativa ordinanza, indicanti entrambi gli importi da pagare, valgono solo durante il periodo di apertura del santuario che va dall´ultima domenica di maggio alla seconda domenica di ottobre di ogni anno, quindi per i restanti mesi tutte queste motivazioni non hanno valore per la Giunta.
Nella delibera non viene richiamato il Codice della Strada.
Inoltre, è utile precisare che immediatamente al di sopra del "blocco" da parte di ragazzi che prestano servizio grazie alle borse Lavoro (che non hanno alcun rapporto con l´Ente e non potrebbero incassare somme da privati cittadini in quanto non sono economi), esistono diversi ristoranti (il primo a non più di 50 mt.) che sono costretti a restituire 5,00 euro (l´importo del transito per ogni singola autovettura) ai clienti.
Inoltre, in prossimità del santuario sono presenti circa 50 parcheggi evidenziati con "strisce blu" ma in prossimità non esistono strisce gialle.
Anche chi si reca solo per mangiare presso i suddetti ristoranti viene obbligato a pagare il transito anche se non si reca a visitare il santuario.
Questa procedura e questi atti sono legittimi?
È possibile procedere in questo modo e danneggiare attività che già pagano le tasse e che si vedono ridurre i clienti quotidianamente a causa di questo assurdo "balzello"?
Cosa si può fare per impugnare i suddetti atti? Come occorre procedere?
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