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Rendiconto della spesa - Mantenimento a residuo
- Finanza
- Rendicontazione finanziaria e economica
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Quesito
Il Comune ha ricevuto in assegnazione nel mese di luglio 2023 dalla Regione un contributo di circa 500.000 euro per efficientamento energetico della pubblica illuminazione. L'intervento doveva essere realizzato e rendicontato entro il 31 dicembre 2023.
Il Comune ha puntualmente realizzato l'intervento entro il termine assegnato ed ha provveduto alla dovuta rendicontazione intorno alla fine di dicembre 2023.
Sotto il profilo contabile, l'Ente ha provveduto all'accertamento del contributo per l'intero importo con esigibilità a valere tutto sul 2023 ed ha provveduto ad impegnare le somme per l'affidamento dei lavori, per le competenze tecniche, per gli incentivi tecnici e per quanto altro con esigibilità 2023.
Sotto il profilo di cassa l'Ente ha pagato tutte le somme dovute per circa 480.000 euro entro il termine assegnato mentre dal lato della entrata ha ricevuto dalla Regione ed incassato circa 350.000euro.
Ciò considerato, si chiede se l'invio del rendiconto alla Regione avvenuto alla fine di dicembre 2023 può costituire valido elemento per il mantenimento a residuo attivo delle somme che la Regione deve al Comune (euro 130.000) oppure se, per contro, la parte residua accertata (euro 130 mila) deve essere spostata dal 2023 al 2024 (considerato che materialmente il rimborso avverrà nel 2024).
Il rendiconto della spesa può dunque costituire un elemento valido per il mantenimento a residuo dell'intera somma accertata (euro 480.000) oppure si ha titolo di accertare nel 2023 la somma di euro 350.000 spostando la rimanente parte (euro 130.000) nel 2024 (visto che la riscossione avverrà nel 2024)?
Il Comune ha puntualmente realizzato l'intervento entro il termine assegnato ed ha provveduto alla dovuta rendicontazione intorno alla fine di dicembre 2023.
Sotto il profilo contabile, l'Ente ha provveduto all'accertamento del contributo per l'intero importo con esigibilità a valere tutto sul 2023 ed ha provveduto ad impegnare le somme per l'affidamento dei lavori, per le competenze tecniche, per gli incentivi tecnici e per quanto altro con esigibilità 2023.
Sotto il profilo di cassa l'Ente ha pagato tutte le somme dovute per circa 480.000 euro entro il termine assegnato mentre dal lato della entrata ha ricevuto dalla Regione ed incassato circa 350.000euro.
Ciò considerato, si chiede se l'invio del rendiconto alla Regione avvenuto alla fine di dicembre 2023 può costituire valido elemento per il mantenimento a residuo attivo delle somme che la Regione deve al Comune (euro 130.000) oppure se, per contro, la parte residua accertata (euro 130 mila) deve essere spostata dal 2023 al 2024 (considerato che materialmente il rimborso avverrà nel 2024).
Il rendiconto della spesa può dunque costituire un elemento valido per il mantenimento a residuo dell'intera somma accertata (euro 480.000) oppure si ha titolo di accertare nel 2023 la somma di euro 350.000 spostando la rimanente parte (euro 130.000) nel 2024 (visto che la riscossione avverrà nel 2024)?
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