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Debiti fuori bilancio dopo il riequilibrio
- Finanza
- Il risanamento finanziario
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Quesito
L´Ente ha approvato con delibera di C.C., ai sensi dell´art. 243 bis del Dlgs. 267/2000, il piano di riequilibrio finanziario cristallizzato all'anno 2021.
Ad oggi il suddetto piano di riequilibrio finanziario è in fase di istruttoria- appello presso il Ministero dell'Interno.
Nel suddetto piano sono stati inseriti tutti i debiti fuori bilancio di cui all´art. 194 del Tuel, rilevati al 31.12.2021, con copertura derivante dal fondo di rotazione, che dovrà essere concesso con il piano stesso.
Nel periodo intercorrente tra la data di approvazione del piano, ancora in fase istruttoria, e la data odierna sono stati riconosciuti ulteriori debiti fuori bilancio ai sensi dell´art. 194 comma 1 lettera a) cui è stata data copertura con fondi di bilancio 2022.
Considerato che il revisore unico sulla delibera di riconoscimento dei debiti fuori bilancio approvata successivamente all´approvazione del Piano di riequilibrio, pur dando parere favorevole al suddetto riconoscimento, ha rilevato la seguente criticità:
" ... rammenta che essendo attualmente in corso la procedura di approvazione del piano di riequilibrio, e pertanto non è certo che venga approvato, con conseguente rischio di dissesto per l´ente, invita a valutare i tempi di liquidazione dei presenti debiti, al fine di non violare la par condicio creditoria tra i vari debiti dell´ente".
Considerato, inoltre, che l´ente senza approvazione del piano non può procedere al pagamento dei debiti riconosciuti e inseriti nel piano di riequilibrio cristallizzato all´annualità 2021.
Tanto premesso si chiede di avere indicazioni circa l´esatta procedura da mettere in atto, relativamente alla liquidazione e al pagamento dei debiti riconosciuti nell´arco dell´anno 2022 e per i quali è stata data copertura nel bilancio 2022, successivamente alla procedura di riequilibrio finanziario cristallizzata al 2021, considerato che per i debiti inseriti nel piano di riequilibrio non si sono ancora pronunciati sia il MInistero sia la Corte dei Conti.
In particolare, si chiede di conoscere se pagando prima i debiti del 2022 per i quali esiste già copertura si violi la par condicio creditorum e se così è, quale misura l'Ente deve adottare.
Ad oggi il suddetto piano di riequilibrio finanziario è in fase di istruttoria- appello presso il Ministero dell'Interno.
Nel suddetto piano sono stati inseriti tutti i debiti fuori bilancio di cui all´art. 194 del Tuel, rilevati al 31.12.2021, con copertura derivante dal fondo di rotazione, che dovrà essere concesso con il piano stesso.
Nel periodo intercorrente tra la data di approvazione del piano, ancora in fase istruttoria, e la data odierna sono stati riconosciuti ulteriori debiti fuori bilancio ai sensi dell´art. 194 comma 1 lettera a) cui è stata data copertura con fondi di bilancio 2022.
Considerato che il revisore unico sulla delibera di riconoscimento dei debiti fuori bilancio approvata successivamente all´approvazione del Piano di riequilibrio, pur dando parere favorevole al suddetto riconoscimento, ha rilevato la seguente criticità:
" ... rammenta che essendo attualmente in corso la procedura di approvazione del piano di riequilibrio, e pertanto non è certo che venga approvato, con conseguente rischio di dissesto per l´ente, invita a valutare i tempi di liquidazione dei presenti debiti, al fine di non violare la par condicio creditoria tra i vari debiti dell´ente".
Considerato, inoltre, che l´ente senza approvazione del piano non può procedere al pagamento dei debiti riconosciuti e inseriti nel piano di riequilibrio cristallizzato all´annualità 2021.
Tanto premesso si chiede di avere indicazioni circa l´esatta procedura da mettere in atto, relativamente alla liquidazione e al pagamento dei debiti riconosciuti nell´arco dell´anno 2022 e per i quali è stata data copertura nel bilancio 2022, successivamente alla procedura di riequilibrio finanziario cristallizzata al 2021, considerato che per i debiti inseriti nel piano di riequilibrio non si sono ancora pronunciati sia il MInistero sia la Corte dei Conti.
In particolare, si chiede di conoscere se pagando prima i debiti del 2022 per i quali esiste già copertura si violi la par condicio creditorum e se così è, quale misura l'Ente deve adottare.
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