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FGDC e bilancio 2023

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Quesito

In corso di elaborazione del Bilancio di Previsione 2023-2025 emergono dubbi legati al corretto appostamento del Fondo Garanzia dei Debiti Commerciali.

Il comma 862 dell'art. 1 della Legge 30/12/2018 n. 145, stabilisce, in presenza delle condizioni di legge, l'obbligo di provvedere con deliberazione di Giunta Comunale entro il 28 febbraio all'eventuale accantonamento nel FGDC, eventualmente anche in esercizio provvisorio.

Il comma 859 del medesimo articolo stabilisce che in caso di mancata riduzione di almeno il 10% dello stock del debito commerciale scaduto la percentuale fissa da applicare è pari al 5% rilevato alla fine dell'anno precedente rispetto al secondo anno precedente.

Il bilancio di previsione 2022-2024 è stato approvato a maggio 2022 per cui non abbiamo avuto difficoltà nel coordinamento delle disposizioni (e dunque approvazione dell'accantonamento al FGDC entro il 28 febbraio 2022 ed inserimento nell'allora redigendo bilancio di previsione 2022-2024, che come detto è stato approvato a maggio 2022).

Considerato che quest'anno intendiamo approvare il bilancio di previsione 2023-2025 entro il termine del 31/12/2022, emergono dubbi sulla corretta applicazione e coordinamento delle disposizioni di legge in argomento.

In particolare ci chiediamo se è corretto provvedere all'accantonamento nel bilancio di previsione 2023-2025 (previa approvazione della GC) sulla base dei dati disponibili ovvero sulla base delle risultanze del debito scaduto rilevato alla data del 31/12/2021 rispetto alla data del 31/12/2020 (Il debito non si è ridotto), oppure se è corretto, in attesa della conclusione dell'esercizio ed in attesa delle rilevazioni delle risultanze del debito al 31/12/2022 rispetto alla data del 31/12/2021, in questa fase non accantonare nel bilancio di previsione 2023-2025 alcuna risorsa nel FGDC salvo poi intervenire (ove ne emergesse l'obbligo) entro il 28/2/2023.

In tale ultima fattispecie, sotto il profilo finanziario, considerate le difficoltà (nel recupero delle eventuali necessarie risorse) che avrebbe la copertura di un eventuale accantonamento al FGDC a bilancio di previsione approvato, potrebbe essere corretto accantonare oggi le risorse in bilancio di previsione, in via cautelativa, da confermare entro febbraio 2023 oppure liberarle sempre a febbraio 2023 ove non ne emergesse l'obbligo, all'esito delle verifiche da effettuare con riferimento allo stock del debito al 31/12/2022 rispetto al debito al 31/12/2021.

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