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Opere pubbliche a scomputo

  • Finanza
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Quesito

Premesso che questo Ente, come da delibera del Consiglio Comunale, ha sottoscritto apposita convenzione per un programma integrato di intervento-PII nel quale sono state previste la formazione di opere di pubblica utilità (opere stradali per EUR 222.000,00 e riqualificazione di un´area già patrimonio comunale da destinare a uso collettivo di matrice culturale, quale biblioteca, sala esposizione, sala riunioni per EUR 1.040.000,00).

L´importo totale delle opere ammonta ad EUR 1.262.000,00 a fronte delle quali si è proceduto allo scomputo di oneri di urbanizzazione pari ad EUR 962.000,00.

L´accordo convenzionatorio prevede inoltre la corresponsione di un´ulteriore somma pari ad EUR 300.000,00 a titolo di standard qualitativo, e comunque, di compartecipazione alla formazione della maglia infrastruttiva comunale.

Con la definizione di tale ulteriore somma le opere sono state realizzate totalmente dalla parte attuatrice del piano integrato.

In relazione a quanto disposto dal principio contabile 4/2 al punto 3.11 si procederà a seguito della consegna del collaudo delle opere alla regolarizzazione della somma di EUR 962.000,00 quali opere a scomputo tramite emissione di titolo di spesa versato in quietanza di entrata.

E´ corretto che per tale importo, ai sensi di quanto stabilito dalla circolare nr. 207/E/2000 la cessione di tale opere costituisca un´operazione non rilevante ai fini IVA ma per la quale è necessaria l´emissione di una fattura senza indicazione dell´imposta da parte dell´impresa?

Si chiede inoltre di sapere come questo ente deve comportarsi per la regolarizzazione della parte di opere pari ad EUR 300.000,00 realizzate dall´impresa non a scomputo ma per norma convenzionatoria a fronte della somma stabilita dalle parti quale standard qualitativo.

Per tale cifra è necessaria la regolarizzazione tramite l´emissione di un titolo di spesa versato in quietanza di entrata al tit. IV "contributi agli investimenti da imprese"?

La cessione di questa parte di bene deve essere formalizzata con l´emissione di una fattura soggetta ad IVA o non rilevante agli effetti IVA?

Nel caso di assoggettabilità all´Iva è corretta la tesi dell´Ente per la quale l´importo IVA dovrà essere materialmente riconosciuto all´Ente che procederà al versamento diretto all´Erario (IVA split)?

Si fa presente che queste opere non erano state rappresentate nel bilancio di previsione e quindi è corretto procedere alla modifica del DUP al momento del collaudo delle opere?

Oppure non è necessaria la modifica al DUP né quella al Piano Opere Pubbliche al momento della regolarizzazione di cui al sopracitato principio contabile?

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