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Opera PNRR M5 C2 I 2.1
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Quesito
In riferimento al vostro precedente riscontro al nostro quesito, entrambi risalenti alla data odierna, siamo a chiedere quanto segue.
In riferimento alla vs seguente osservazione:
"In linea di principio, per le rimodulazioni non sostanziali (nessuna variazione di costo, pieno rispetto di target e milestones, invariata natura dell´intervento) è sufficiente la mera comunicazione al Ministero/soggetto titolare, senza formale approvazione preventiva.
Pertanto, se la modifica proposta rientra davvero in questi limiti e avete già trasmesso la PEC del 30/07, potete procedere, a condizione di: (i) verificare che l´atto di concessione/disciplinare non imponga un \"nulla osta\" espresso per il caso specifico;"
specifichiamo che:
1) nell'atto d'obbligo sottoscritto dal legale rappresentante viene indicato all'art. 6 "VARIAZIONI DEL PROGETTO", al comma 1, il seguente disposto: Il Soggetto attuatore può proporre variazioni al progetto che dovranno essere accolte con autorizzazione scritta del Ministero dell'Interno; mentre al comma 2 viene indicato quanto segue: Il Ministero dell'Interno si riserva la facoltà di non riconoscere ovvero di non approvare spese relative a variazioni.
delle attività del progetto non autorizzate.
2) il Ministero non ha messo a disposizione l'indirizzo PEC al quale inviare le suddette comunicazioni.
Pertanto, si richiede se i due commi sopra riportati si definiscano come imposizione di un "nulla osta espresso per il caso specifico" e quale sia la modalità corretta di trasmissione della comunicazione, oltre che se sia necessario o meno attendere approvazione da parte del Ministero.
In riferimento alla vs seguente osservazione:
"In linea di principio, per le rimodulazioni non sostanziali (nessuna variazione di costo, pieno rispetto di target e milestones, invariata natura dell´intervento) è sufficiente la mera comunicazione al Ministero/soggetto titolare, senza formale approvazione preventiva.
Pertanto, se la modifica proposta rientra davvero in questi limiti e avete già trasmesso la PEC del 30/07, potete procedere, a condizione di: (i) verificare che l´atto di concessione/disciplinare non imponga un \"nulla osta\" espresso per il caso specifico;"
specifichiamo che:
1) nell'atto d'obbligo sottoscritto dal legale rappresentante viene indicato all'art. 6 "VARIAZIONI DEL PROGETTO", al comma 1, il seguente disposto: Il Soggetto attuatore può proporre variazioni al progetto che dovranno essere accolte con autorizzazione scritta del Ministero dell'Interno; mentre al comma 2 viene indicato quanto segue: Il Ministero dell'Interno si riserva la facoltà di non riconoscere ovvero di non approvare spese relative a variazioni.
delle attività del progetto non autorizzate.
2) il Ministero non ha messo a disposizione l'indirizzo PEC al quale inviare le suddette comunicazioni.
Pertanto, si richiede se i due commi sopra riportati si definiscano come imposizione di un "nulla osta espresso per il caso specifico" e quale sia la modalità corretta di trasmissione della comunicazione, oltre che se sia necessario o meno attendere approvazione da parte del Ministero.
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