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Spending Review 2, una modifica al Codice dei contratti non manca mai
Anche nel recentissimo decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 (cosiddetto "Spending review 2" per differenziarlo dal decreto-legge 7 maggio 2012, n. 52) pubblicato nel supplemento ordinario n. 141 alla Gazzetta ufficiale n. 156 del 6 luglio scorso si materializzano nuove modifiche al Codice dei contratti di cui al D.Lgs. n. 163/2006.
Si tratta delle modifiche introdotte dall'articolo 1, commi 4 e 5 del decreto-legge:
o all'articolo 33, comma 3-bis del codice dei contratti con cui viene precisato che i comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti in alternativa alla possibilità di affidare ad un'unica centrale di committenza l'acquisizione di lavori, servizi e forniture possono effettuare i propri acquisti attraverso gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da altre centrali di committenza di riferimento, ivi comprese le convenzioni di cui all'articolo 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488 e ed il mercato elettronico della pubblica amministrazione di cui all'articolo 328 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207;
o all'articolo 66, comma 7 del Codice dei contratti con cui viene cancellata la norma che rendeva obbligatoria la pubblicazione degli avvisi e dei bandi, per estratto, su almeno due dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno due a maggiore diffusione locale nel luogo dove si eseguono i contratti.
Si tratta delle modifiche introdotte dall'articolo 1, commi 4 e 5 del decreto-legge:
o all'articolo 33, comma 3-bis del codice dei contratti con cui viene precisato che i comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti in alternativa alla possibilità di affidare ad un'unica centrale di committenza l'acquisizione di lavori, servizi e forniture possono effettuare i propri acquisti attraverso gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da altre centrali di committenza di riferimento, ivi comprese le convenzioni di cui all'articolo 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488 e ed il mercato elettronico della pubblica amministrazione di cui all'articolo 328 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207;
o all'articolo 66, comma 7 del Codice dei contratti con cui viene cancellata la norma che rendeva obbligatoria la pubblicazione degli avvisi e dei bandi, per estratto, su almeno due dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno due a maggiore diffusione locale nel luogo dove si eseguono i contratti.